VILLA SERRA/BREAKOUT 2010
dal 28 maggio al 31 luglio
Parco storico di Villa Serra di Comago (Sant’Olcese) Genova
nuovi artisti italiani ed internazionali arricchiscono l’estate!
Dopo l’annuncio di due campioni come Elio e le Storie Tese e JAx grandi nomi italiani
internazionali arricchiscono il cartellone di Villa Serra / Breakout!
Come l’anno scorso sarà un progetto speciale ad aprire la programmazione nel parco di
Villa Serra a Comago, alle porte di Genova. Padrone di casa, il 28 maggio, sarà
Simone Cristicchi, circondato di ospiti speciali. Cristicchi è un artista a tutto tondo
che dopo il successo del brano “Meno Male”, presentato al Festival di San Remo,
continua a presentarsi al pubblico con esperienze variegate che spaziano dalla musica
contemporanea a quella popolare, al teatro e alla performance. Insieme a lui, e grazie
alla collaborazione del Consorzio di Villa Serra e al Comune di Sant’Olcese, si annuncia
una inaugurazione memorabile.
Il 25 giugno la scena sarà tutta di Juliette and the New Romantiques, al primo
concerto europeo della tournèe mondiale. Una star del cinema passata alla musica, o
una rocker che si è dedicata anche al cinema? E’ difficile dirlo, parlando dell’attrice e
musicista californiana Juliette Lewis, che può vantare un curriculum da vera rocker: a
14 anni se ne va di casa, a 16 viene aver guidato senza patente una macchina
comprata con il falso nome di un’amica, buttata fuori dal suo primo liceo a solo tre
settimane dall'inizio delle lezioni. Aveva già cantato, e molto bene, nel fil del 1995
Strange Days, ma è solo nel 2003 che la Lewis fonda la sua rock band con la quale
sfodera grinta e energia straordinarie. La loro musica non può che rispecchiarne la
personalità: chitarre tiratissime e sonorità che ricordano Stooges e Patti Smith, ovvero
le radici profonde di un certo rock arrabbiato. (15,00 euro + diritti di prevendita)
Talento tutto italiano quello di Roy Paci & Aretuska protagonisti di una grande festa
del suono, il 16 luglio insieme agli Hormonauts. (15,00 euro + diritti di prevendita)
Da un lato c'è la passione per la tromba e la sezione fiati, dall'altro quella per reggae,
ska e rock'n'steady: si mescola tutto, si condisce con un ritmo trascinante ed ecco Roy
Paci & Aretuska, superband attiva dal 2002 e con alle spalle centinaia di concerti, tre
dischi di grande successo e il ruolo di resident band alla corte dello Zelig televisivo.
Irriverenti, potenti e spudorati, ecco come sono gli Hormonauts che festeggiano a
Villa Serra / Breakout i loro primi dieci anni di carriera sui palchi d’Italia e d’Europa. Il
travolgente neorockabilly del gruppo italo-scozzese fatto di una miscela esplosiva che
prende il rock’n'roll e il rockabilly degli anni ‘50 e lo contamina con le influenze più
disparate - dal punk-rock allo ska, dal rocksteady allo swing, dal country al mambo,
passando per il garage, il surf, il pop - ha conquistato la scena musicale grazie alle
funamboliche esibizioni live.
Folk e punk, musica balcanica e cabaret, violini tzigani e chitarre distorte: tutto questo,
e qualcosa di più, sono i Gogol Bordello, che saranno di scena il 17 luglio. Evacuato
dall'Ucraina nel 1986 dopo il disastro nucleare di Chernobyl, l’eclettico leader della
band Eugene Hutz ha vagato attraverso tutto l'est europeo, fino a arrivare, nel 1993,
a New York. Con un bagaglio di esperienze, umane e musicali, tra le più disparate fra
loro, è proprio nella Grande Mela che Hutz, in veste di cantante e compositore, forma i
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Gogol Bordello. Con lui ci sono il chitarrista Vlad Solofar, il fisarmonicista Sasha
Kazatchkoff, il batterista Eliot Ferguson e il violinista Sergey Ryabtzev. Il gruppo inizia
suonando musica tzigana durante i matrimoni degli immigrati provenienti dall'Europa
dell'est, ma ben presto il sound si evolve in qualcosa di inedito, che mescola gipsy
music, punk e folk. Le esibizioni del gruppo stanno a metà strada fra un concerto punk
e il cabaret brechtiano, e permettono a Hutz di esprimere tutta la sua carica di comico,
cantante e intrattenitore folle. Ed è un personaggio che non si può non amare,
nonostante i baffoni, la catena d’oro che gli batte sul petto e le sue immancabili
canottiere slabbrate. Perché Euhene è un vero principe zingaro, capace di essere lo
spendido Alex nel capolavoro di Liev Schrieber Ogni cosa è illuminata, e di conservare
la passione per la sua band gipsy punk. (18,00 euro + diritti di prevendita)
Le prevendite sono disponibili sul circuito TicketOne.
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BREVI BIOGRAFIE DEGLI ARTISTI:
SIMONE CRISTICCHI (28 maggio)
Simone Cristicchi nasce a Roma nel 1977. Fin da ragazzo le sue grandi passioni sono il fumetto – è allievo del grande
vignettista Jacovitti – e la canzone d'autore. Vince il primo premio Cantautori 1998 con il brano "L'uomo Dei Bottoni".
Nel frattempo si fa conoscere dal pubblico grazie alle esibizioni presso Il Locale, storica fucina del cantautorato romano
che a cavallo del 2000 lancia artisti come Daniele Silvestri e Tiromancino. Nel 1999 la Carosello Records si interessa alla
sua musica e gli offre un contratto. Nel 2000 la label lancia così il singolo d'esordio "Elettroshock", che ottiene un buon
successo nelle radio. Nel 2003 vince il Cilindro D'Argento nell'ambito del Festival Una Casa Per Rino, dedicato alla
memoria del grande Rino Gaetano. Il 2005 è l'anno dell'affermazione: entrato nell'orbita della major BMG, Cristicchi
pubblica il singolo "Vorrei Cantare Come Biagio". Il Biagio del titolo è proprio il famoso Antonacci e la canzone scala le
classifiche e catapulta Simone sul palco del Festivalbar. Arriva una pioggia di riconoscimenti, tra cui il Premio MEI come
artista rivelazione e la Targa Tenco. Nel settembre 2005, preceduto dal singolo "Studentessa Universitaria", esce il suo
primo album "Fabbricante Di Canzoni", in cui Simone svela la sua doppia anima, quella ironica irriverente e quella più
poetica e sentimentale. Nel 2006 si presenta per la prima volta sul palco di Sanremo con "Che Bella Gente", brano nato
nell'ambito del suo spettacolo a metà tra teatro e canzone, "Centro D'Igiene Mentale".
ORQUESTRA BUENA VISTA SOCIAL CLUB (6 giugno)
20 anni dopo la storica performance al Carnegie Hall di New York, il gruppo cubano più famoso al mondo: l’Orquesta
Buena Vista Social Club arriva in Italia con i suoi 11 elementi, rappresentanti di un club attivo dal 1932, le cui vicende
sono intimamente legate alla storia di Cuba. Questo gruppo straordinario è formato da grandi musicisti accumunati dalla
passione per la musica e per la propria terra si presenta più vitale che mai con questa formazione: Manuel Galbàn alla
chitarra e tastiere, Jesus Aguaje Ramos al trombone (direttore musicale), Guajiro Mirabal alla tromba, Barbarito Torres
al laud cubano, Angel Terry alle congas, Carlos Calunga ai cori, Idania Valdès ai cori e percussioni, Rolando Luna al
piano, Filberto Sanchez ai bonghi, Luis Alemany alla tromba e Raùl Nacianceno al clarinetto, flauto e sax.
ELIO E LE STORIE TESE (18 giugno)
Elio E Le Storie Tese è un'esilarante quanto geniale rock band, cresciuta all'ombra della Madonnina nei primi anni '80. La
lineup originale 'definitiva' comprende Stefano 'Elio' Bellisari (voce), Davide 'Cesareo' Civaschi (chitarra), Sergio 'Rocco
Tanica' Conforti (tastiere),'Faso' Fasani (basso), Christian Meyer (batteria) e Feyez (sax). Ironia, parodia, linguaggio
fantasioso e capacità tecniche di livello superiore si uniscono nella musica caleidoscopica del gruppo, che si ritaglia una
personalissima dimensione a metà tra Frank Zappa e i migliori Skiantos (uno dei gruppi italiani di riferimento per il rock
cosiddetto demenziale). In breve Elio&co diventano una band di culto nella regione di nascita, con concerti passati alla
leggenda, dischi non ufficiali che circolano come feticci tra i fan. Alcuni brani sono mito assoluto dell'underground, da
"John Hoolmes" (il pornodivo superdotato che agogna una moto) a "Cassonetto", da "Silos" a "Cara Ti Amo",
considerato il duetto 'definitivo' sul tema uomo-donna. Dai primi anni sono passati 12 dischi – fra cui l’ultimo best
orchestrale “Bellimbusti” – la scomparsa tragica di Feyez e straordinarie canzoni. Gli Elio e le Storie Tese sono uno dei
gruppi più importanti della scena musicale italiana.
SKA-P (19 giugno)
Gli Ska-P sono un gruppo musicale ska-punk spagnolo formatosi nel 1994 a Vallekas, un quartiere operaio nella
periferia di Madrid, dove è presente una lunga tradizione di lotta contro la dittatura e dove le persone hanno imparato a
sopravvivere ignorando lo Stato. Il nome del gruppo deriva dal loro genere musicale (ska e punk), ma anche da un
gioco di parole: in spagnolo "Ska-P" è pronunciato escapé, che significa "fuga". La mascotte del gruppo è il gatto Lopez,
un gatto randagio che la band ha preso con sé. I 5 ragazzi sono ora una delle più conosciute ed importanti ska-band in
Spagna e Italia, ma anche in molti altri paesi d'Europa e del mondo (soprattutto in America Latina).
PUNKREAS
La prima Intifada e piazza Tienanmen, la caduta del muro di Berlino e la fine dell'URSS, la prima guerra del Golfo e
l'Europa di Maastricht. In Italia la fine di P.C.I. e D.C., la nascita della Lega Lombarda, la legge Mammì sulle tv e la
creazione del monopolio Fininvest, Tangentopoli e le stragi di Capaci e via D'Amelio. E ancora, la scomparsa del 45 giri, i
primi costosissimi telefoni cellulari e l'apparizione del primo sito web. Tutto questo accade tra il 1989 e il 1992, anni in
cui la storia locale e universale prendono una nuova direzione che modellano e continuano a determinare il nostro
presente. In quegli anni i Punkreas scrivono e registrano i loro due primi album "Isterico" e "United Rumors of
Punkreas", ormai introvabili nelle loro edizioni originali. Per celebrare i loro primi 20 anni, i Punkreas hanno deciso allora
di andare a riprendere quelle canzoni, registrate sotto la necessità di gridare la propria rabbia, con tutta la
meravigliosa, irripetibile ingenuità di una tecnica ancora approssimativa e tutta l'urgenza di un telegramma ai posteri.
FRATELLI DI SOLEDAD
Il progetto Fratelli di Soledad (nome preso in prestito dal titolo del libro di George Jackson, attivista delle Black Panthers
ucciso nel 1971) nasce nel 1989, dopo una breve parentesi con il nome di Soledad Brothers. Fin dalle prime uscite i
Fratelli mettono in chiaro le proprie intenzioni, fatte di ska e reggae contaminate da elementi combat rock, pop e da
testi (firmati quasi sempre dal chitarrista Giorgio “Zorro” Silvestri) che trattano argomenti anche a sfondo sociale ma
visti attraverso il filtro dell’ironia. La fervida attività live, caratterizzata dalle capacità di Roberto “Bobo” Boggio, vero
animale da palco, aumenta la cerchia dei loro estimatori e nel 1992 arriva il primo disco in studio, intitolato “Barzellette
e massacri”, che contiene pezzi che diventeranno dei veri e propri classici, come “Fratelli di Soledad”, “Brescia Bologna
Ustica” e “Radiomuffin”. E per festeggiare i 20 anni di concerti a maggio 2010 è atteso il CD “Fratelli senza paura”.
www.fratellidisoledad.it e www.myspace.com/fratellidisoledad
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J AX (23 giugno)
J-Ax nasce il 5 agosto 1972 a Milano. All'anagrafe si chiama Alessandro Aleotti e negli anni dell'adolescenza comincia a
avvicinarsi all'hip hop, che allora in Italia era una nicchia per pochi. La sua aspirazione è diventare Master of
Ceremonies come Rakim, Chuck D dei Public Enemy e gli altri grandi MC d'Oltreoceano. Nel 1990 Luca Perrini, che
prenderà il nome di DJ Jad, e insieme formano il duo che segnerà le sorti dell'hip hop italiano, gli Articolo 31.
J-Ax, trecce rasta e tatuaggi, fin dagli esordi è brillante e provocatorio nei testi e istrionico sul palco: i concerti del duo
sono set eccitati e contribuiscono a espandere il fenomeno dell'hip hop nel nostro paese. I loro dischi sempre più
venduti e brani che la critica comincia a non bollare più come boutade solo adolescenziali, ma come espressione di un
mondo che ha riferimenti propri e non si riconosce nel rock mainstream. Le rime di J-Ax parlano di piccole storie di
teppisti di periferia (l'album "Nessuno"), inni alla marijuana ("Maria"), anthem facili ("Tranqui Funky"), travagli
sentimentali ("La Fidanzata", "La Mia Ragazza Mena"), ma anche denuncia sociale (l'album "L'Italiano Medio"), sempre
trattati con ironia e gusto per il calembour linguistico che trovano un pubblico sempre più ampio album dopo album.
Nel 2006 J Ax pubblica il suo debutto solista: si tratta di "Di Sana Pianta", un disco con la consueta attenzione verso i
cambiamenti sociali dell'Italia, registrato a Hollywood insieme a collaboratori di tutto rispetto come Samantha Maloney
(batterista nelle Peaches e nelle Hole), Troy Van Leeuwen (chitarra nei Queens Of The Stone Age), Josh Schwartz
(chitarra nei Rath Miller), e Brian 'O Connor (basso negli Eagles Of Death Metal).
Nel 2008 esce il film "Ti Stramo" la cui colonna sonora è firmata da J-Ax e nel 2009 escono ben due lavori, “Rap’n roll” e
“Deca Dance”, tutti e due di straordinario successo…
JULIETTE AND THE NEW ROMANTIQUES (25 giugno)
C'è chi passa dal cinema alla musica (e viceversa) solo per incrementare la propria popolarità: non è il caso dei Juliette
And The Licks, rock band dell'attrice californiana Juliette Lewis. Nel 2003, all’età di trent’anni, Juliette Lewis fonda la
rock band Juliette And The Licks. Al suo fianco ci sono i chitarristi Todd Morse e Kemble Walters, il bassista Paul Ill e il
batterista Jason Morris. La loro musica non può che rispecchiarne la personalità: chitarre tiratissime e sonorità che
ricordano Stooges e Patti Smith, ovvero, le radici profonde di un certo rock arrabbiato. Il debutto discografico arriva nel
marzo del 2005 con l’EP "...Like A Bolt Of Lightning" per la Hassle Records: 5 pezzi che accolgono subito il plauso della
stampa specializzata. Il primo album non si fa attendere molto: il 16 maggio 2005 esce infatti "You're Speaking My
Language", un disco di rock'n'roll sporco e adrenalinico in cui spiccano le doti vocali e la personalità debordante della
Lewis. Il destino dei J&TL s'incrocia dopo l’abbandono del batterista lì con Dave Grohl, ex Nirvana, che registra l'intero
album con il gruppo. Dopo un paio di dischi di grande successo e tantissimi concerti i Liks si sciolgono. Ma Juliette
annuncia presto una nuova formazione, i Juliette and the New Romantiques, che nel 2009 pubblica il disco “Terra
Incognita”.
ROY PACI & ARETUSKA (16 luglio)
Tutto comincia nel 2002 col disco "Baciamo Le Mani", che inaugura il combo fra Roy Paci e gli Aretuska, band nata nel
1999 e consolidatasi nel 2000 intorno a Fred 'Il Barone' Casadei (basso), Rosario 'Tyson' Patania (trombone, sostituito
poi da Tony 'Mentina' Cattano), Salvo 'Paco' Di Stefano (tromba), Gaetano 'Gerald' Santoro (sax), Giuseppe 'Noir'
Siracusa (chitarra), Alessandro 'Jah-Sazzah' Azzaro (batteria) e in seguito Mirco 'Il Latitante' Burgio (tastiere). Finisce
che il secondo album arriva già nel 2003 ("Tuttapposto"), seguito nel 2005 da "Parola D'Onore". Fra concerti,
collaborazioni, progetti paralleli e cose varie, bisogna aspettare il 2007 per l'arrivo di "SuoNOGLOBAL", che ancora una
volta è prodotto da Etnagigante (label di Roy Paci). A novembre del 2008 esce anche "BESTiraio Siciliano", il greatest
hits di Roy Paci & Aretuska.
HORMONAUTS
Corre l'anno 1999 e lo scozzese Andrew Macfarlane, celebre chitarrista e vocalist con esperienze nel combo
sperimentale Mutoid Waste Company, incontra gli emiliani Paolo Peddis e Alessandro 'Sasso' Battaglia, rispettivamente
batterista e doublebass, entrambi già membri dei Rebel Cats. Ecco nati gli Hormonauts, un anomalo terzetto che
scorrazza a cavallo tra classici rivisitati, ballate country, cavalcate ska e nuove composizioni ad alto contenuto dance. Il
connubio porta a due dischi: "Hormone Hop", debutto edito dalla label svizzera Voodoo Rhythm nel 2001, e "Mini-Skirt",
che esce due anni più tardi per la Ammonia Records. Il trio è caratterizzato da uno stile che è un condensato di ironia ed
energia, che si manifesta attraverso brani che sono allo stesso tempo tirati ed esilaranti. La stagione 2003/04 li vede
protagonisti: mettono a ferro e fuoco i palchi di molti festival estivi nazionali - tra cui Goa-Boa - e non solo. Manu Chao
li sceglie per aprire il concerto di Piacenza, vengono selezionati per accompagnare Incognito e Heart Wind & Fire al Jazz
& Blues Festival di Bordighera e condividono il prestigioso main stage dell'Independent Days Festival di Bologna con
Cramps, Rancid e altri gruppi elite del Punk/Rock'n'roll. Da marzo 2004 il veterano Paul viene sostiuito dal giovanissimo
Mattia 'Pinna' De Paola che conferisce al sound del gruppo nuove sfumature e influenze ancora più estreme e moderne.
Nel 2004 pubblicano "Hormone Airlines", e nel 2005 "Hormonized", il loro quarto album, che contiene il singolo
radiofonico "My Sharona" (cover della celebre hit dei The Knack) mixato a Casasonica da Max Casacci. Nel 2007, con la
pubblicazione di "Harmonized" in alcuni paesi europei (Belgio, Olanda e Germania), il nome del gruppo comincia a
essere speso anche all'estero e la band approda al mitico festival SXSW di Austin, in Texas, e all'EuroSonic di Gronigen.
A fine anno il trio rientra in studio per registrare "Spanish Omelette", un nuovo lavoro che nasce dalla collaborazione
con il DJ londinese Kenny Diesel (membro fondatore dei Mutoids Waste Company) che produce per la band un tappeto
sonoro 'electrobilly' con innesti country, blues e rock steady.
GOGOL BORDELLO (17 luglio)
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Evacuato dall'Ucraina nel 1986 dopo il disastro nucleare di Chernobyl, Eugene Hutz si trova a vagare attraverso tutto
l'est europeo, compresa una tappa in Italia, per sette anni, fino a quando, nel 1993, si stabilisce a New York. Con un
bagaglio di esperienze, umane e musicali, tra le più disparate fra loro, è proprio nella Grande Mela che Hutz, in veste di
cantante e compositore, forma i Gogol Bordello. Con lui ci sono il chitarrista Vlad Solofar, il fisarmonicista Sasha
Kazatchkoff, il batterista Eliot Ferguson e il violinista Sergey Ryabtzev.
Nel 2001 arriva il primo singolo, "When The Trickster Comes A Pokin'", seguito l'anno successivo dall'album d'esordio
"Voi-La Intruder", caleidoscopio di suoni balcanici, irriverenza punk e ironia. Poco dopo Solofar e Kazatchkoff lasciano, e
al loro posto entrano in formazione il fisarmonicista russo Yuri Lemeshev e due musicisti israeliani: il chitarrista Oren
Kaplan e il sassofonista Ori Kaplan, che, a dispetto del cognome uguale, non sono parenti. Il secondo lavoro in studio,
"Multi Kontra Culti Vs. Irony", arriva nel 2002 e ripropone le atmosfere folk-punk del primo disco. Hutz, nel frattempo,
diventa una piccola celebrità della notte neworchese grazie alle sue serate da DJ nei club bulgaro Mehanata, durante le
quali dà vita a irresistibili mix di musica balcanica, araba e indiana su basi dancehall ed elettroniche. Ed è proprio questa
esperienza a ispirare "J.U.F. - Gogol Bordello Vs. Tamir Muskat" (2004), combinazione esplosiva tra il folk-gispy-punk
dei Gogol Bordello, la dance, l'elettronica e suoni balcano-orientali. Con "East Infection", pubblicato nel 2005, la band
multietnica ritorna, si fa per dire, alla sua normalità, mentre "Gypsy Punks Underdog World Strike", sempre dello stesso
anno, suona più marcatamente punk. Nel 2005 il carismatico e teatrale front-man del gruppo fa il suo esordio anche al
cinema, grazie al ruolo di co-protagonista al fianco di Elijah Wood nel film "Ogni Cosa È Illuminata". Nel 2007 esce
“Super Taranta” che contiene 14 canzoni, alcune già "testate" nei concerti in giro per l'Europa e nell'estate Hutz si
esibisce al Live Earth insieme a Madonna sulle note di "La Isla Bonita / Lela Pala Tute".
THE WAILERS (23 luglio)
The Wailers sono un gruppo reggae/rocksteady giamaicano che fu capitanato da Bob Marley. Il primo nome della band
fu "The Wailing Wailers", quand'ancora suonavano ska e rocksteady, agli albori della musica giamaicana, traendo
ispirazione dagli Skatalites, orchestra skajazz di Kingston dove spiccava la figura di Don Drummond, eccelso ed
eccentrico trombonista.
SKATALITES
The Skatalites sono un gruppo musicale giamaicano ritenuto il gruppo ska per eccellenza. Agli Skatalites va riconosciuto
il merito di aver per primi dato un nome a questa musica in levare. Attivi sin dagli anni sessanta, tra i musicisti che
hanno fatto parte della formazione vanno ricordati Don Drummond, Tommy McCook, Rolando Alphonso, Lloyd Brevett,
Lloyd Knibb, Lester Sterling, Jah Jerry Haynes, Jackie Mittoo, Johnny Moore, Jackie Opel and Doreen Shaffer. Le canzoni
più famose degli Skatalites comprendono Guns of Navarone, Confucious, Christine Keiler, Malcom X, Eastern Standard
Time e Phoenix City.
GORAN BREGOVIC WEDDING & FUNERAL ORCHESTRA (24 luglio)
Con la radici nei Balcani, di cui è originario, e la mente nel XXI secolo, le composizioni di Goran Bregovic mescolano le
sonorità di una fanfara tzigana, le polifonie tradizionali bulgare, una chitarra elettrica e percussioni tradizionali con delle
accentuazioni rock dando vita ad una musica che ci sembra istintivamente di riconoscere e alla quale il nostro corpo
difficilmente sa resistere. Nato a Sarajevo da madre serba e padre croato, Goran Bregovic crea i suoi primi gruppi rock
a sedici anni perchè “il rock aveva all’epoca un ruolo fondamentale nella nostra vita. Era l’unica possibilità per poter
esprimere pubblicamente il nostro malcontento senza rischiare di finire in galera, o quasi”. Per far piacere ai suoi
genitori, Goran si impegna a proseguire i suoi studi di filosofia e sociologia che lo avrebbero portato ad insegnare, se
l’enorme successo del suo primo disco non avesse deciso altrimenti. Seguono quindici anni con il suo gruppo White
Button e tredici album venduti in 6 milioni di copie. Tour interminabili in cui Goran diventerà l’idolo della gioventù
jugoslava. Alla fine degli anni 80, Bregovic si libera del suo ruolo sfibrante di “star” e si isola in un “ritiro dorato” in una
piccola casa sulla costa adriatica, un vecchio sogno d’infanzia. Qui compone le musiche del terzo film di Emir Kusturica
“Il Tempo dei Gitani”. Ma ben presto i primi disordini scoppiano in Yugoslavia e i due amici sono costretti ad
abbandonare tutto e trasferirsi a Parigi. Alla sua origine già mista, Goran ha aggiunto una moglie mussulmana, e i tempi
non sono propizi per questa allegra e stimolante mescolanza.
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