Università degli Studi di Milano – Bicocca
DIPARTIMENTO DI SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE http://www.sociologiadip.unimib.it/ Relazione sull’attività scientifica del Dipartimento
Anni 2011 e 2012 Edificio U7, Via Bicocca degli Arcimboldi,8 - 20126 - Milano
Segreteria: 02.6448.7543/7576
Telefono
Ufficio Direttore: 02.6448.7523
02.6448.7561
Fax
[email protected]
Mail
Prof. Giorgio Grossi
Direttore
Comunicazione
Settori ISI-CRUI Lavoro Sociale e Politica Sociale
Sociologia e Antropologia
Indirizzo
1. Gestione anagrafica struttura CHI SIAMO - OBIETTIVI STRATEGICI Il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale (DSRS) si propone di promuovere l’eccellenza
nell’analisi delle società contemporanee, eccellenza fondata su una rigorosa attenzione all’indagine
empirica e allo sviluppo teorico delle scienze sociali. Il progetto scientifico complessivo del DSRS si pone due obiettivi. Mira, da un lato, a individuare i segni
distintivi e ad interpretare i quadri di mutamento delle società moderne, inserendoli nei processi più
ampi e globalizzati di trasformazione sociale, con una particolare attenzione alla realtà italiana ed
europea. Dall’altro, intende sviluppare modelli di conoscenza e schemi interpretativi capaci di leggere,
analizzare e affrontare tale cambiamento. Il DSRS si sente legittimato a porsi questi obiettivi dato che la sociologia, tra le discipline attente ai
comportamenti e agli attori sociali, è quella che conserva nel proprio patrimonio fondativo una
propensione intrinseca ad integrarsi con le altre scienze umane, che da distinti e convergenti approcci
puntano allo stesso obiettivo. Il DSRS è quindi per scelta programmatica orientato a concepire la
ricerca sociale come lo strumento scientifico e formativo fondamentale con cui analizzare la società,
anche mediante la contaminazione e la trasversalità con altre discipline dell’area delle scienze sociali. Il DSRS si è costituito nel gennaio 1999, in seguito alla nascita della Facoltà di Sociologia presso la
nuova Università di Milano-Bicocca. Attualmente fanno parte del DSRS 68 docenti - 20 professori di I
1
Fascia, 21 professori di II fascia e 28 ricercatori - oltre ad un considerevole numero di assegnisti di
ricerca (40) e di dottorandi (87). Il personale tecnico-amministrativo assegnato al Dipartimento è pari ad
un totale di 9 unità.
Tra le molteplici aree di ricerca che caratterizzano l'attività scientifica dei membri del DSRS si possono
segnalare in particolare i seguenti ambiti tematici: •
Teorie sociologiche classiche e contemporanee [Evoluzione del pensiero sociologico ‐ Teorie della struttura e del mutamento sociale ‐ Epistemologia e metodologia delle scienze sociali ‐ Forme della scienza e della conoscenza nelle società contemporanee]. •
Metodi e tecniche della ricerca sociale [Costruzione dei dati empirici ‐Tecniche quantitative e qualitative di raccolta e analisi dei dati ‐ Software per l’analisi dei dati ‐ Statistica e statistica per la ricerca sociale ‐ Gestione archivi, dati territoriali e cartografia sociale – Analisi testuale]. •
Dimensioni del mutamento socioeconomico [Mobilità e stratificazione sociale ‐ Disuguaglianze, esclusione sociale e povertà ‐ Capitale sociale e reti sociali ‐ Trasformazioni dell’economia e della politica industriale ‐ Rapporti tra etica ed economia e responsabilità sociale d’impresa ‐ Dimensioni antropologiche dello sviluppo locale]. •
Dinamiche migratorie [Impatto socioeconomico dell’immigrazione e politiche per gli immigrati ‐ Movimenti migratori e relazioni interculturali ‐ Integrazione sociale e immigrazione – Multiculturalismo – Rappresentazioni dell’immigrazione e delle differenze]. •
Economia emanagement dell’impresa [Economia e management delle istituzioni e del non profit ‐ Processi di internazionalizzazione delle imprese ‐ Service science e strategie delle imprese di servizi ‐ Internazionalizzazione e mercati emergenti –‐ Sistemi contabili e di controllo – Sistemi informativi e valutazione delle attività economiche]. •
Famiglie, generi e generazioni [Evoluzioni demografiche delle società contemporanee ‐ Processi di invecchiamento ‐ Mutamenti nei modelli familiari ‐ Vita quotidiana e relazioni di intimità ‐ Solidarietà e tensioni tra generi e generazioni ‐ Famiglia e lavoro di cura]. •
Forme simboliche e strategie mediatiche [Storia e antropologia della memoria – Religioni e forme contemporanee del sacro ‐ Rappresentazioni sociali del corpo – Media e modelli di genere ‐ Guerre e conflitti nelle società contemporanee – Immaginari collettivi e confini – Identità nazionali e nuovi nazionalismi – Nuovi media e disuguaglianze digitali]. 2
•
Forme e dinamiche dei fenomeni turistici [Progettazione socio‐territoriale del turismo – Turismo urbano ‐ Geografia del turismo e dei beni culturali – Turismo e comunità locali ‐ Economia dei mercati turistici ‐ Monitoraggio e indicatori di sviluppo turistico ‐ Marketing territoriale]. •
Identità e culture collettive [Processi di costruzione delle identità e ruolo dei media ‐ Culture giovanili e identità di genere – Innovazione sociale e culturale ‐ Pratiche di consumo e consumi culturali – Rituali e cerimonie collettive – Trasformazioni culturali del tempo e dello spazio ‐ Dimensioni sociali e antropologiche delle culture contemporanee]. •
Mutamenti e dinamiche nella politica e nella democrazia [Trasformazioni della democrazia ‐ Sistemi politici locali ‐ Movimenti e forme della partecipazione ‐ Opinione pubblica, media e democrazia – Comunicazione e discorso pubblico ‐ Comportamento elettorale e rappresentanza politica]. •
Organizzazioni e società [Rapporti fra organizzazione, lavoro, tecnologia, sistema sociale, territori ‐ Innovazione e cambiamento organizzativo nelle imprese e nelle pubbliche amministrazioni ‐ Sviluppo dei sistemi e delle reti di impresa ‐ Nuove forme e modelli organizzativi – Gruppi di lavoro e comunità di pratiche ‐ Affidabilità ed errori organizzativi]. •
Regolazione e controllo sociale [Metamorfosi del diritto ‐ Teorie e analisi dell’azione pubblica ‐ Nuove forme della devianza e delle dipendenze ‐ Governo e politiche della sicurezza]. •
Trasformazioni del lavoro e del mercato del lavoro [Condizioni di lavoro e qualità della vita ‐ Nuove e vecchie competenze ‐ Sistema formativo, mercato del lavoro e diseguaglianze sociali – Occupazione, disoccupazione e lavoro atipico – Donne, giovani, anziani e immigrati tra penalizzazione e segregazione – Carriere lavorative, mobilità occupazionale e mobilità sociale ‐ Professioni della conoscenza e proletariato dei servizi – Relazioni industriali e organizzazioni di interessi – Mercati locali del lavoro – Politiche del lavoro]. •
Trasformazioni del territorio e dell’ambiente [Sistemi economici urbani ‐ Città e territori in mutamento ‐ Politiche del territorio e dell’ambiente: housing, partecipazione e mobilità urbana sostenibile ‐ Pianificazione strategica locale ‐ Geografia e geopolitica critica – Crescita regionale e sviluppo locale ‐ Agricoltura e ambiente come risorse collettive ‐ Tempi sociali e qualità della vita urbana]. 3
•
Welfare e politiche sociali [Sfera pubblica, diritti di cittadinanza e diritti umani ‐ Etica pubblica e teorie della giustizia ‐ Sistemi di welfare comparati ‐ Governo locale e politiche sociali ‐ Teorie e metodi del servizio sociale ‐ Sistemi di istruzione e formazione professionale ‐ Salute e sistemi sanitari – Professioni sociali]. Presso il DSRS sono attivi quattro dottorati: due dipartimentali - Sociologica applicata e metodologica
della ricerca sociale; Studi europei urbani e locali (URBEUR) - uno interdipartimentale - Quality of life
in the Information society (QUASI) ed uno interuniversitario - Sociologia Generale - in collaborazione
con SUM, Istituto Italiano di Scienze Umane di Firenze.. Il DSRS inoltre aderisce ad altri dottorati con sede amministrativa in diverse università italiane:
Sociologia (Università degli Studi di Milano); Sociologia e ricerca sociale (Università degli Studi di
Trento), Sociologia economica (Università degli Studi di Brescia), Territorio, ambiente, risorse e salute
(Università degli Studi di Padova) e Studi culturali. Rappresentazione e performance (Università degli
Studi di Palermo). Il DSRS fa parte anche di centri interuniversitari internazionali come il Consortium for Political and
Social Research dell’Università del Michigan (USA) e l’European Consortium for Political Research
dell’Università di Essex (UK), l’European Consortium for Sociological Research e il Network of
excellence EQUALSOC (Economic change, Quality of life and Social cohesion). 2. Organico di struttura 2.1 Personale docente
Professore Ordinario
Butera Federico
Mail
[email protected]
Insegnamento
FONDAMENTI DI ORGANIZZAZIONE - CdL IN SCIENZE DELL'ORGANIZZAZIONE (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ORGANIZZATIVI - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2011/2012)
laurea
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Calloni Marina
Mail
[email protected]
DIRITTI E CITTADINANZA EUROPEA - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2011/2012)
Insegnamento
FILOSOFIA POLITICA - CdL IN SERVIZIO SOCIALE (2011/2012)
e corso di
DIRITTI E CITTADINANZA EUROPEA - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2012/2013)
laurea
FILOSOFIA POLITICA - CdL IN SERVIZIO SOCIALE (2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Cavenago Dario
Mail
[email protected]
ECONOMIA AZIENDALE I - CdL IN SCIENZE DELL'ORGANIZZAZIONE (2011/2012)
Insegnamento
MANAGEMENT E GESTIONE DEI SERVIZI - CdL MAGISTRALE IN SCIENZE E GESTIONE DEI
e corso di
SERVIZI (INTERFACOLTA') (2011/2012)
laurea
ECONOMIA AZIENDALE I - CdL IN SCIENZE DELL'ORGANIZZAZIONE (2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
4
De Leonardis Carla
Mail
[email protected]
Insegnamento
e corso di
GOVERNANCE E SISTEMI DI WELFARE - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2012/2013)
laurea
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
De Lillo Antonio
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Facchini Carla
Mail
[email protected]
SOCIOLOGIA DELLA FAMIGLIA - CdL IN SERVIZIO SOCIALE (2011/2012)
WELFARE - CdL MAGISTRALE IN PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DELLE POLITICHE E DEI
Insegnamento
SERVIZI SOCIALI (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA DELLA FAMIGLIA - CdL IN SERVIZIO SOCIALE (2012/2013)
laurea
WELFARE - CdL MAGISTRALE IN PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DELLE POLITICHE E DEI
SERVIZI SOCIALI (2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Ferretto Matilde
Mail
[email protected]
POLITICHE PER LO SVILUPPO RURALE - CdL MAGISTRALE IN TURISMO TERRITORIO E
SVILUPPO LOCALE (2011/2012)
Insegnamento PRINCIPI DI ECONOMIA - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2011/2012)
ECONOMIA CULTURALE E AMBIENTALE - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E COMUNITA'
e corso di
laurea
LOCALE (2012/2013)
POLITICHE PER LO SVILUPPO RURALE - CdL MAGISTRALE IN TURISMO TERRITORIO E
SVILUPPO LOCALE (2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Giasanti Alberto
Mail
[email protected]
LE FORME DELLA MEDIAZIONE - CdL MAGISTRALE IN PROGRAMMAZIONE E GESTIONE
DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI (2011/2012)
PLURALISMO GIURIDICO E PLURALISMO CULTURALE - CdL MAGISTRALE IN
Insegnamento
PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI (2011/2012)
e corso di
LE FORME DELLA MEDIAZIONE - CdL MAGISTRALE IN PROGRAMMAZIONE E GESTIONE
laurea
DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI (2012/2013)
PLURALISMO GIURIDICO E PLURALISMO CULTURALE - CdL MAGISTRALE IN
PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI (2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Grossi Giorgio
Mail
[email protected]
SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2011/2012)
Insegnamento TEORIE E METODI DEL CONSUMO CULTURALE - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA
e corso di
(2011/2012)
laurea
SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2012/2013)
TEORIE E METODI DEL CONSUMO CULTURALE - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Leccardi Carmen
Mail
[email protected]
MUTAMENTO SOCIALE - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2011/2012)
Insegnamento
SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale)
e corso di
(2011/2012)
laurea
SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA
5
Facoltà
(2012/2013)
SOCIOLOGIA DELL'INNOVAZIONE - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2012/2013)
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Marra Ezio
Mail
[email protected]
MARKETING URBANO - CdL MAGISTRALE IN TURISMO TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE
(2011/2012)
SISTEMI TERRITORIALI URBANI - CdL MAGISTRALE IN TURISMO TERRITORIO E SVILUPPO
LOCALE (2011/2012)
SOCIOLOGIA DEI SISTEMI TERRITORIALI - CdL MAGISTRALE IN TURISMO TERRITORIO E
Insegnamento
SVILUPPO LOCALE (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA DEL TERRITORIO - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E COMUNITA' LOCALE
laurea
(2011/2012)
MARKETING URBANO - CdL MAGISTRALE IN TURISMO TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE
(2012/2013)
SOCIOLOGIA DEL TERRITORIO - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E COMUNITA' LOCALE
(2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Micheli Giuseppe Annibale
Mail
[email protected]
CORSI DI VITA E SCELTE COLLETTIVE - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2011/2012)
Insegnamento
DEMOGRAFIA - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2011/2012)
e corso di
CORSI DI VITA E SCELTE COLLETTIVE - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2012/2013)
laurea
DEMOGRAFIA - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Mingione Terenzio Roberto
Mail
[email protected]
MUTAMENTO SOCIALE - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2011/2012)
SOCIETA' EUROPEE COMPARATE - CdL MAGISTRALE IN PROGRAMMAZIONE E GESTIONE
Insegnamento
DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI (2011/2012)
e corso di
SOCIETA' EUROPEE COMPARATE - CdL MAGISTRALE IN PROGRAMMAZIONE E GESTIONE
laurea
DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI (2012/2013)
SOCIOLOGIA DELL'INNOVAZIONE - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Negrelli Serafino
Mail
[email protected]
COESIONE SOCIALE - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2011/2012)
SOCIOLOGIA ECONOMICA E DEL LAVORO - CdL IN SCIENZE DELL'ORGANIZZAZIONE
Insegnamento
(2011/2012)
e corso di
COESIONE SOCIALE - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2012/2013)
laurea
SOCIOLOGIA ECONOMICA E DEL LAVORO - CdL IN SCIENZE DELL'ORGANIZZAZIONE
(2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Pisati Maurizio
Mail
[email protected]
METODOLOGIA DELLA RICERCA SOCIALE - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2011/2012)
Insegnamento
TECNICHE QUANTITATIVE DI RICERCA SOCIALE - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2011/2012)
e corso di
METODOLOGIA DELLA RICERCA SOCIALE - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2012/2013)
laurea
TECNICHE QUANTITATIVE DI ANALISI - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Pompili Tomaso Giuseppe Mario
Mail
[email protected]
Insegnamento ECONOMIA DEL TERRITORIO E DELLO SVILUPPO - CdL MAGISTRALE IN TURISMO
e corso di
TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE (2011/2012)
6
laurea
Facoltà
ECONOMIA DEL TURISMO - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E COMUNITA' LOCALE (2011/2012)
ECONOMIA DEL TERRITORIO E DELLO SVILUPPO - CdL MAGISTRALE IN TURISMO
TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE (2012/2013)
ECONOMIA DEL TURISMO - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E COMUNITA' LOCALE (2012/2013)
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Reyneri Emilio
Mail
[email protected]
SOCIOLOGIA DEI SISTEMI LAVORATIVI - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2011/2012)
Insegnamento
SOCIOLOGIA DEL MERCATO DEL LAVORO - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA DEI SISTEMI LAVORATIVI - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2012/2013)
laurea
SOCIOLOGIA II - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Trivellato Paolo
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Viale Riccardo
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Zajczyk Francesca
Mail
[email protected]
POLITICHE URBANE - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2011/2012)
Insegnamento SERVIZI E DISEGUAGLIANZE URBANE - CdL MAGISTRALE IN SCIENZE E GESTIONE DEI
SERVIZI (INTERFACOLTA') (2011/2012)
e corso di
laurea
POLITICHE URBANE - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2012/2013)
SOCIOLOGIA URBANA - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Professore Associato
Bifulco Lavinia
Mail
[email protected]
GOVERNANCE DEI SISTEMI DI WELFARE - CdL MAGISTRALE IN PROGRAMMAZIONE E
GESTIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI (2011/2012)
Insegnamento
POLITICA SOCIALE - CdL IN SERVIZIO SOCIALE (2011/2012)
e corso di
GOVERNANCE DEI SISTEMI DI WELFARE - CdL MAGISTRALE IN PROGRAMMAZIONE E
laurea
GESTIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI (2012/2013)
POLITICA SOCIALE - CdL IN SERVIZIO SOCIALE (2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Biorcio Roberto
Mail
[email protected]
ISTITUZIONI POLITICHE - CdL IN SCIENZE DELL'ORGANIZZAZIONE (2011/2012)
LA POLITICA E LE POLITICHE - CdL MAGISTRALE IN PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DELLE
Insegnamento
POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI (2011/2012)
e corso di
ISTITUZIONI POLITICHE - CdL IN SCIENZE DELL'ORGANIZZAZIONE (2012/2013)
laurea
LA POLITICA E LE POLITICHE - CdL MAGISTRALE IN PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DELLE
POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI (2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Boffi Mario
Mail
[email protected]
Insegnamento CARTOGRAFIA TEMATICA M - CdL MAGISTRALE IN BIOSTATISTICA E STATISTICA
e corso di
SPERIMENTALE (2011/2012)
laurea
SOCIOLOGIA - CdL IN STATISTICA E GESTIONE DELLE INFORMAZIONI (2011/2012)
7
Facoltà
CARTOGRAFIA TEMATICA M - CdL MAGISTRALE IN BIOSTATISTICA E STATISTICA
SPERIMENTALE (2012/2013)
SOCIOLOGIA - CdL IN STATISTICA E GESTIONE DELLE INFORMAZIONI (2012/2013)
FACOLTA' DI SCIENZE STATISTICHE
Bracco Barbara Roberta Anna
Mail
[email protected]
STORIA CONTEMPORANEA - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2011/2012)
STORIA DELLE POLITICHE CULTURALI - CdL MAGISTRALE IN TURISMO TERRITORIO E
Insegnamento
SVILUPPO LOCALE (2011/2012)
e corso di
STORIA CONTEMPORANEA - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2012/2013)
laurea
STORIA DELLE POLITICHE CULTURALI - CdL MAGISTRALE IN TURISMO TERRITORIO E
SVILUPPO LOCALE (2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Campanini Annamaria
Mail
[email protected]
METODI E TECNICHE DEL SERVIZIO SOCIALE - CdL IN SERVIZIO SOCIALE (2011/2012)
SERVIZIO SOCIALE IN EUROPA - CdL MAGISTRALE IN PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DELLE
Insegnamento
POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI (2011/2012)
e corso di
METODI E TECNICHE DEL SERVIZIO SOCIALE - CdL IN SERVIZIO SOCIALE (2012/2013)
laurea
SERVIZIO SOCIALE IN EUROPA - CdL MAGISTRALE IN PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DELLE
POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI (2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Catino Maurizio
Mail
[email protected]
ORGANIZZAZIONE E CAPITALE SOCIALE - CdL MAGISTRALE IN SCIENZE E GESTIONE DEI
SERVIZI (INTERFACOLTA') (2011/2012)
Insegnamento PROGETTAZIONE DELLE ORGANIZZAZIONI COMPLESSE - CdL IN SCIENZE
DELL'ORGANIZZAZIONE (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ORGANIZZATIVI - CdL MAGISTRALE IN SCIENZE E GESTIONE DEI
laurea
SERVIZI (INTERFACOLTA') (2011/2012)
FONDAMENTI DI ORGANIZZAZIONE - CdL IN SCIENZE DELL'ORGANIZZAZIONE (2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Colleoni Matteo
Mail
[email protected]
SOCIOLOGIA DEL TURISMO - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E COMUNITA' LOCALE
Insegnamento (2011/2012)
e corso di
POLITICHE URBANE - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2012/2013)
laurea
SOCIOLOGIA DEL TURISMO - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E COMUNITA' LOCALE
(2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Corno Fabio
Mail
[email protected]
ECONOMIA AZIENDALE - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E COMUNITA' LOCALE (2011/2012)
Insegnamento
ECONOMIA AZIENDALE I - CdL IN SCIENZE DELL'ORGANIZZAZIONE (2011/2012)
e corso di
ECONOMIA AZIENDALE - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E COMUNITA' LOCALE (2012/2013)
laurea
ECONOMIA AZIENDALE I - CdL IN SCIENZE DELL'ORGANIZZAZIONE (2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Dell'agnese Elena
Mail
[email protected]
Insegnamento GEOGRAFIA - CdL MAGISTRALE IN TURISMO TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE (2011/2012)
e corso di
GEOGRAFIA DELLA COMUNICAZIONE GLOBALE - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA
laurea
(2011/2012)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
8
Ghisleni Gianmaurizio
Mail
[email protected]
Insegnamento
LAB. PEDAGOGICO-DIDATTICO - CdL IN SCIENZE DELL'EDUCAZIONE (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA GENERALE - CdL IN SCIENZE DELL'EDUCAZIONE (2011/2012)
laurea
Facoltà
FACOLTA' DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE
Marchisio Roberto
Mail
[email protected]
SOCIOLOGIA II - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2011/2012)
Insegnamento TEORIE E METODI DEL CONSUMO CULTURALE - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA
e corso di
(2011/2012)
laurea
SOCIOLOGIA - CdL IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE (2012/2013)
TEORIE E METODI DEL CONSUMO CULTURALE - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Massarenti Cesare Angelo
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Navarini Gianmarco
Mail
[email protected]
SOCIETA' MULTICULTURALI - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2011/2012)
Insegnamento
SOCIOLOGIA DELLA CULTURA - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2011/2012)
e corso di
SOCIETA' MULTICULTURALI - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2012/2013)
laurea
SOCIOLOGIA DELLA CULTURA - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Nuvolati Giampaolo
Mail
[email protected]
COESIONE SOCIALE - CdL MAGISTRALE IN TURISMO TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE
(2011/2012)
SISTEMI TERRITORIALI URBANI - CdL MAGISTRALE IN TURISMO TERRITORIO E SVILUPPO
Insegnamento LOCALE (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA DEI SISTEMI TERRITORIALI - CdL MAGISTRALE IN TURISMO TERRITORIO E
laurea
SVILUPPO LOCALE (2011/2012)
SOCIOLOGIA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2011/2012)
COESIONE SOCIALE - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2012/2013)
SOCIOLOGIA II - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Privitera Walter
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE
Quassoli Fabio
Mail
[email protected]
METODI E TECNICHE PER LA RICERCA SOCIALE - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2011/2012)
Insegnamento SOCIETA' MULTICULTURALI - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2011/2012)
METODI E TECNICHE PER LA RICERCA SOCIALE - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA
e corso di
(2012/2013)
laurea
SOCIETA' MULTICULTURALI - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Ruspini Elisabetta
Mail
[email protected]
Insegnamento GENERI, GENERAZIONI E ISTITUZIONI DELLA VITA - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA
9
e corso di
laurea
Facoltà
(2011/2012)
SOCIOLOGIA - CdL IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE (2011/2012)
GENERE E TURISMO - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E COMUNITA' LOCALE (2012/2013)
GENERI E GENERAZIONI - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2012/2013)
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Salamone Antonino
Mail
[email protected]
SOCIOLOGIA - CdL IN SERVIZIO SOCIALE (2011/2012)
Insegnamento
SOCIOLOGIA I - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA - CdL IN SERVIZIO SOCIALE (2012/2013)
laurea
SOCIOLOGIA I - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Stefanizzi Sonia
Mail
[email protected]
METODI E TECNICHE PER LA RICERCA SOCIALE - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2011/2012)
Insegnamento METODOLOGIA DELLA RICERCA SOCIALE - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2011/2012)
METODI E TECNICHE PER LA RICERCA SOCIALE - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA
e corso di
(2012/2013)
laurea
METODOLOGIA DELLA RICERCA SOCIALE - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Tognetti Mara Graziella
Mail
[email protected]
LE POLITICHE PER LA SALUTE - CdL MAGISTRALE IN SCIENZE E GESTIONE DEI SERVIZI
(INTERFACOLTA') (2011/2012)
Insegnamento
POLITICA SOCIALE - CdL IN SERVIZIO SOCIALE (2011/2012)
e corso di
RELAZIONI INTERCULTURALI E SALUTE - CdL MAGISTRALE IN SCIENZE E GESTIONE DEI
laurea
SERVIZI (INTERFACOLTA') (2011/2012)
POLITICA SOCIALE - CdL IN SERVIZIO SOCIALE (2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Vicari Serena
Mail
[email protected]
Insegnamento
TEORIE URBANE - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA DEI PROCESSI TERRITORIALI - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2012/2013)
laurea
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Ricercatore a tempo pieno
Andreotti Alberta Argia
Mail
[email protected]
Insegnamento
ORGANIZZAZIONE E CAPITALE SOCIALE - CdL MAGISTRALE IN SCIENZE E GESTIONE DEI
e corso di
SERVIZI (INTERFACOLTA') (2011/2012)
laurea
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Arosio Laura
Mail
[email protected]
Insegnamento
SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE - CdL IN SCIENZE DELL'ORGANIZZAZIONE (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE - CdL IN SCIENZE DELL'ORGANIZZAZIONE (2012/2013)
laurea
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Bagnoli Lorenzo
Mail
[email protected]
10
Insegnamento
GEOGRAFIA DEL TURISMO - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E COMUNITA' LOCALE (2011/2012)
e corso di
GEOGRAFIA DEL TURISMO - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E COMUNITA' LOCALE (2012/2013)
laurea
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Benassi David Amerigo
Mail
[email protected]
WELFARE - CdL MAGISTRALE IN PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DELLE POLITICHE E DEI
Insegnamento
SERVIZI SOCIALI (2011/2012)
e corso di
WELFARE - CdL MAGISTRALE IN PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DELLE POLITICHE E DEI
laurea
SERVIZI SOCIALI (2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Camozzi Ilenya
Mail
[email protected]
RELAZIONI INTERCULTURALI - CdL MAGISTRALE IN TURISMO TERRITORIO E SVILUPPO
Insegnamento
LOCALE (2011/2012)
e corso di
RELAZIONI INTERCULTURALI - CdL MAGISTRALE IN TURISMO TERRITORIO E SVILUPPO
laurea
LOCALE (2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Castiglioni Ida
Mail
[email protected]
ATTIVITA' PER LA PROVA FINALE - CdL MAGISTRALE IN PROGRAMMAZIONE E GESTIONE
DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI (2011/2012)
RELAZIONI INTERCULTURALI E SALUTE - CdL MAGISTRALE IN PROGRAMMAZIONE E
Insegnamento
GESTIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI (2011/2012)
e corso di
ATTIVITA' PER LA PROVA FINALE - CdL MAGISTRALE IN PROGRAMMAZIONE E GESTIONE
laurea
DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI (2012/2013)
RELAZIONI INTERCULTURALI - CdL MAGISTRALE IN PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DELLE
POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI (2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Cerroni Andrea
Mail
[email protected]
SOCIOLOGIA DELLA SCIENZA - CdL MAGISTRALE IN BIOTECNOLOGIE INDUSTRIALI
Insegnamento
(2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA DELLA SCIENZA - CdL MAGISTRALE IN BIOTECNOLOGIE INDUSTRIALI
laurea
(2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SCIENZE MATEMATICHE FISICHE E NATURALI
Coletto Diego
Mail
[email protected]
Insegnamento
e corso di
ISTITUZIONI POLITICHE - CdL IN SCIENZE DELL'ORGANIZZAZIONE (2012/2013)
laurea
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Colleoni Matteo
Mail
[email protected]
SOCIOLOGIA DEL TURISMO - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E COMUNITA' LOCALE
Insegnamento (2011/2012)
e corso di
POLITICHE URBANE - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2012/2013)
laurea
SOCIOLOGIA DEL TURISMO - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E COMUNITA' LOCALE
(2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
11
Comi Simona Lorena
Mail
[email protected]
Insegnamento
e corso di
ECONOMIA POLITICA - CdL IN SERVIZIO SOCIALE (2011/2012)
laurea
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Decataldo Alessandra
Mail
[email protected]
Insegnamento
SOCIOLOGIA GENERALE - CdL IN SCIENZE DELL'EDUCAZIONE (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA GENERALE - CdL IN SCIENZE DELL'EDUCAZIONE (2012/2013)
laurea
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Fellini Ivana
Mail
[email protected]
Insegnamento
SOCIOLOGIA DEL LAVORO - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E COMUNITA' LOCALE (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA DEL LAVORO - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E COMUNITA' LOCALE (2012/2013)
laurea
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Fullin Giovanna
Mail
[email protected]
Insegnamento
SOCIOLOGIA DEL LAVORO - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA DEI SISTEMI LAVORATIVI - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2012/2013)
laurea
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Lucchini Mario
Mail
[email protected]
Insegnamento
SOCIOLOGIA GENERALE - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E COMUNITA' LOCALE (2011/2012)
e corso di
TECNICHE QUANTITATIVE DI ANALISI - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2012/2013)
laurea
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Maneri Marcello
Mail
[email protected]
SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE - CdL IN COMUNICAZIONE INTERCULTURALE
Insegnamento
(2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE - CdL IN COMUNICAZIONE INTERCULTURALE
laurea
(2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE
Marafioti Elisabetta
Mail
[email protected]
Insegnamento
ECONOMIA AZIENDALE - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E COMUNITA' LOCALE (2011/2012)
e corso di
laurea
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Miraglia Roberto
Mail
[email protected]
Insegnamento
FILOSOFIA DELLE SCIENZE SOCIALI - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2012/2013)
e corso di
laurea
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
12
Mugnano Silvia
Mail
[email protected]
TURISMO E SVILUPPO LOCALE - CdL MAGISTRALE IN TURISMO TERRITORIO E SVILUPPO
Insegnamento
LOCALE (2011/2012)
e corso di
TURISMO E SVILUPPO LOCALE - CdL MAGISTRALE IN TURISMO TERRITORIO E SVILUPPO
laurea
LOCALE (2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Pacetti Valentina
Mail
[email protected]
Insegnamento
SOCIOLOGIA DELL'ORGANIZZAZIONE - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA DELL'ORGANIZZAZIONE - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2012/2013)
laurea
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Rossi Eugenio
Mail
[email protected]
SOCIOLOGIA GIURIDICA DELLA DEVIANZA E DEL MUTAMENTO SOCIALE - CdL IN SERVIZIO
Insegnamento
SOCIALE (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA GIURIDICA DELLA DEVIANZA E DEL MUTAMENTO SOCIALE - CdL IN SERVIZIO
laurea
SOCIALE (2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Rossi Paolo
Mail
[email protected]
Insegnamento
ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI - CdL IN SERVIZIO SOCIALE (2011/2012)
e corso di
ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI - CdL IN SERVIZIO SOCIALE (2012/2013)
laurea
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Sala Emanuela Maria
Mail
[email protected]
Insegnamento
METODOLOGIA DELLA RICERCA SOCIALE - CdL IN SERVIZIO SOCIALE (2011/2012)
e corso di
METODOLOGIA DELLA RICERCA SOCIALE - CdL IN SERVIZIO SOCIALE (2012/2013)
laurea
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Sekulic Tatjana
Mail
[email protected]
Insegnamento
SOCIOLOGIA DELL'EDUCAZIONE - CdL IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA V.O.
e corso di
(2011/2012)
laurea
Facoltà
FACOLTA' DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE
Tosi Simone
Mail
[email protected]
Insegnamento
SOCIOLOGIA GENERALE - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E COMUNITA' LOCALE (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA GENERALE - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E COMUNITA' LOCALE (2012/2013)
laurea
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Vittucci Marzetti Giuseppe
Mail
[email protected]
Insegnamento
ECONOMIA POLITICA - CdL IN SCIENZE DELL'ORGANIZZAZIONE (2011/2012)
e corso di
PRINCIPI DI ECONOMIA - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2012/2013)
laurea
13
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Ricercatore a tempo definito
Degli Antoni Giacomo
Mail
[email protected]
Insegnamento
ECONOMIA POLITICA - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E COMUNITA' LOCALE (2011/2012)
e corso di
ECONOMIA POLITICA - CdL IN SCIENZE DELL'ORGANIZZAZIONE (2011/2012)
laurea
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Gilli Monica
Mail
[email protected]
SOCIOLOGIA DEL TERRITORIO - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E COMUNITA' LOCALE
(2011/2012)
TURISTI E SCENARI TURISTICI - CdL MAGISTRALE IN TURISMO TERRITORIO E SVILUPPO
Insegnamento
LOCALE (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA DEL TERRITORIO - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E COMUNITA' LOCALE
laurea
(2012/2013)
TURISTI E SCENARI TURISTICI - CdL MAGISTRALE IN TURISMO TERRITORIO E SVILUPPO
LOCALE (2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Gui Marco
Mail
[email protected]
SOCIOLOGIA DELLA CULTURA E DEL TEMPO LIBERO - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E
Insegnamento
COMUNITA' LOCALE (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA DELLA CULTURA E DEL TEMPO LIBERO - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E
laurea
COMUNITA' LOCALE (2012/2013)
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
2.2 Assegnisti
Assegnista di Ricerca
Argentin Gianluca
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Ballabio Simona
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Baroni Walter Stefano
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Bonizzoni Paola
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Caruso Loris
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
14
Casaglia Anna
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Cherubini Daniela
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Crosta Francesca
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
D'ovidio Marianna
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Di Giovinazzo Viviana
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Domaneschi Lorenzo
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Filandri Marianna Azzurra
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Fiore Brunella
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Gambardella Maria Grazia
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Giorgi Alberta
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Lal Richa
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Magaraggia Sveva Maria
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
15
Marcucci Nicola
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Marras Stefano
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Martini Mattia
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SCIENZE STATISTICHE
Martinoia Michela
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Marzorati Roberta
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Membretti Andrea
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Memo Francesco
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Mozzana Carlotta
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Palvarini Pietro Giuseppe
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Panto' Letterio
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Parolin Laura Lucia
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Pecorelli Valeria
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Pisano Carlo Maria
Mail
[email protected]
16
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Poletti Cristian
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Polizzi Emanuele Maria
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Ricci Oscar
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Sarti Simone
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Serenelli Fabio
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Terraneo Marco
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Triventi Moris
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Verdolini Valeria
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Zaccaria Daniele
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
Zoboli Silvia
Mail
[email protected]
Facoltà
FACOLTA' DI SOCIOLOGIA
2.3 Dottorandi e specializzandi
Dottorando
Alberio Marco
Mail
[email protected]
17
Aliprandi Simone
Mail
[email protected]
Anselmi Guido
Mail
[email protected]
Anzivino Monia
Mail
[email protected]
Avolio Rocco
Mail
[email protected]
Barbieri Alberto
Mail
[email protected]
Bassi Elena
Mail
[email protected]
Baudo Valeria
Mail
[email protected]mpus.unimib.it
Bertotti Teresa Francesca
Mail
[email protected]
Bianco Dolino Alessia
Mail
[email protected]
Buonocore Francesca
Mail
[email protected]
Capurso Isabella
Mail
[email protected]
Ceci Chiara
Mail
[email protected]
Cellini Giovanni
Mail
[email protected]
Claps Enrico Rocco
Mail
[email protected]
Costa Elisabetta Ida
Mail
[email protected]
Crippa Matteo Ilis
Mail
[email protected]
18
D'ingianna Francesca
Mail
[email protected]
Daconto Luca
Mail
[email protected]
De Luca Susanna
Mail
[email protected]
Del Vecchio Giulia
Mail
[email protected]
Demalde' Chiara Aurora
Mail
[email protected]
Destefani Enrico
Di Biase Elisa
Mail
[email protected]
Di Guardo Sebastiano
Mail
[email protected]
Dupuy Claire Suzanne
Mail
[email protected]
Ferrari Mirella
Mail
[email protected]
Ferrari Sara
Mail
[email protected]
Forbici Stefano
Mail
[email protected]
Gabbiadini Alessandro
Mail
[email protected]
Gaia Alessandra
Mail
[email protected]
Galimberti Deborah
Mail
[email protected]
Garrapa Anna Mary
Mail
[email protected]
Gaspani Fabio
Mail
[email protected]
19
Gelmini Francesca
Gerosa Tiziano
Mail
[email protected]
Ghidoli Cecilia
Mail
[email protected]
Giubileo Francesco
Mail
[email protected]
Giudice Elena
Mail
[email protected]
Giudici Lorenzo
Mail
[email protected]
Glorioso Valeria Paola
Mail
[email protected]
Gorrini Andrea
Mail
[email protected]
Guerini Michela
Mail
[email protected]
Ingrosso Andrea
Mail
[email protected]
Katuric Ivana
Mail
[email protected]
La Placa Rosa Maria
Mail
[email protected]
Leonardi Giulia
Leotta Nicolo'
Mail
[email protected]
Lettig Anna
Mail
[email protected]
Mainardi Arianna Rubi
Mail
[email protected]
Mangiatordi Andrea
Mail
[email protected]
20
Manzoni Chiara
Mail
[email protected]
Marcato Riccardo
Mail
[email protected]
Mattioli Giulio
Mail
[email protected]
Mazzagatti Loris
Mail
[email protected]
Melzi Clara
Mail
[email protected]
Menichelli Francesca
Mail
[email protected]
Mennini Bianca Maria
Mail
[email protected]
Micheli Marina
Mail
[email protected]
Mura Giulia
Mail
[email protected]
Mutti Cristiano
Mail
[email protected]
Nadler Robert
Mail
[email protected]
Ortelli Sabrina
Mail
[email protected]
Pagliarin Sofia
Mail
[email protected]
Parma Andrea
Mail
[email protected]
Pepe Alessandra
Persico Federica
Mail
[email protected]
Petti Livia
Mail
[email protected]
21
Popolizio Mara Silvia
Mail
[email protected]
Rancati Sara Valentina
Rieffly Barbara
Mail
[email protected]
Riva Vanna
Mail
[email protected]
Riviera Emanuela
Mail
[email protected]
Riviere Clement
Mail
[email protected]
Rolfini Irene Maria
Mail
[email protected]
Rosina Barbara
Mail
[email protected]
Sanfelici Mara
Mail
[email protected]
Scenini Francesca
Mail
[email protected]
Scisci Domingo
Mail
[email protected]
Serenelli Fabio
Mail
[email protected]
Solano Giacomo
Mail
[email protected]
Struffolino Emanuela
Mail
[email protected]
Tommasone Mariangela
Mail
[email protected]
Vacca Raffaele
Mail
[email protected]
Viola Fabio
22
Widmayer Valentina
Mail
[email protected]
Zambelli Laura
Mail
[email protected]
2.4 Personale tecnico - amministrativo
Tecnico o amministrativo categorie B - C
Bianchi Flora
Mail
[email protected]
Bonecchi Marina
Mail
[email protected]
Franco Nazareno
Mail
[email protected]
Galli Doriana
Mail
[email protected]
Moronese Luigi
Mail
[email protected]
Tecnico o amministrativo categorie D - EP
Cazzaniga Valeria
Mail
[email protected]
Denti Federico
Mail
[email protected]
Schena Ernestina
Mail
[email protected]
Troisi Silvio
Mail
[email protected]
Sommario organico Personale docente
Professore Ordinario
Professore Associato
Ricercatore a tempo pieno
Ricercatore a tempo definito
20
21
25
3
Assegnisti
23
Assegnista di Ricerca
40
Dottorandi e specializzandi
Dottorando
87
Personale tecnico - amministrativo
Tecnico o amministrativo categorie B - C
Tecnico o amministrativo categorie D - EP
5
4
3. Dati finanziari (Gli importi sono espressi in Euro) Entrate
DOTAZIONE ORDINARIA DI FUNZIONAMENTO
FINANZIAMENTI PER LA DIDATTICA
FINANZIAMENTI PER I CORSI DI DOTTORATO DI
RICERCA
FINANZIAMENTI PER LE SCUOLE DI DOTTORATO DI
RICERCA
FINANZIAMENTI DA TARIFFARI CONTO TERZI
FINANZIAMENTI DA CONTRATTI CONTO TERZI
FINANZIAMENTI DA CONTRATTI DI COLLABORAZIONE
SCIENTIFICA
FONDO D'ATENEO PER LA RICERCA
FINANZIAMENTI MIUR (PRIN, FIRB, FAR…)
FINANZIAMENTI PER LA RICERCA DA ENTI PUBBLICI E
PRIVATI
264.000,00
141.095,00
71.200,00
9.750,00
8.758,26
259.300,21
27.092,97
149.843,48
140.322,00
532.179,84
Spese
SPESE PER TARIFFARI CONTO TERZI
SPESE PER CONTRATTI DI RICERAC CONTO TERZI
SPESE PER CONTRATTI DI COLLABORAZIONE
SCIENTIFICA
SPESE PER IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DOTTORATI
DI RICERCA
SPESE PER ACQUISTO DI APPARECCHIATURE
INFORMATICHE
SPESE PER IL FUNZIONAMENTO RICERCA FONDO
D'ATENEO
SPESE PER IL FUNZIONAMENTO RICERCA
FINANAZIATA DAL MIUR
SPESE PER IL FUNZIONAMENTO RICERCA
FINANAZIATA DAL ALTRI ENTI PUBBLICI E PRIVATI
SPESE PER IL FUNZIONAMENTO DI CENTRI DI RICERCA
1.176,00
275.286,70
21.937,50
226.814,45
33.491,76
350.949,44
248.170,86
970.411,33
135.806,69
24
4. Progetti di ricerca, contratti, convenzioni Contratti su commissione - Consulenza
ESECUZIONE DI UNA CONSULENZA CONCERNENTE "PROGETTO PER LA
RILEVAZIONE ICF- INDICE DI CULTURA FINANZIARIA, SECONDO METODOLOGIA
OCSE"
2012-COMM25-0060
Responsabile BONGINI PAOLA AGNESE
No. pratica
Corrispettivo
24.200,00
Totale
Durata (mesi)
Contraente
24
Consorzio Pattichiari
€
Implementazione dei servizi online dell’Osservatorio permanente sulle dinamiche del mercato del
lavoro, dei fabbisogni professionali
2010-COMM-0081
Responsabile LECCARDI CARMEN
No. pratica
Corrispettivo
20.000,004
Totale
Durata (mesi)
Contraente
3
Comune di Milano
€
Implementazione di un prototipo di Rilevatore dei "segnali deboli" del mercato del lavoro
2010-COMM-0060
Responsabile NEGRELLI SERAFINO
No. pratica
Corrispettivo
66.000,00
Totale
Durata (mesi)
Contraente
3
Comune di Milano
€
Mappatura georeferenziata del sistema dei distretti turistici siciliani e analisi degli aspetti socio
economici e della filiera turistica
2011-COMM25-0062
Responsabile BOFFI MARIO
No. pratica
Corrispettivo
10.890,00
Totale
Durata (mesi)
Contraente
13
Studiare Sviluppo Srl
€
Migliorare le conoscenze e competenze scientifico e professionale in materia di processi,
organizzazione, organizzazione del lavoro e cambiamento organizzativo nell'ambito
dell'Assessorato e delle Aziende sanitarie siciliane
No. pratica
2011-COMM-0049
Responsabile BUTERA
FEDERICO
Corrispettivo
350.900,00
Totale
Durata (mesi)
Contraente
12
Assessorato della Sanità della
Regione siciliana
€
25
Progettazione ed implementazione di un sistema di valutazione e di unità di valutazione ed
accreditamento dei servizi comunali
No. pratica
2010-COMM-0019
DARIO
Responsabile CAVENAGO
Corrispettivo
105.000,00 €
Totale
Durata (mesi)
Contraente
12
Comune di Milano
Contratti su commissione - Formazione
Esecuzione di un’attività di formazione consistente nella preparazione e nello svolgimento di
incontri di approfondimento su finalità e modalità della comunicazione nei campi dell'ambiente e
della sostenibilità a supporto della attuazione del Piano di Gestione del distretto idrografico del
fiume Po, rivolto a personale tecnico dell’Autorità di bacino del fiume Po e delle Regioni del
distretto
2011-COMM25-0033
Responsabile CERRONI ANDREA
No. pratica
Corrispettivo
2.200,00
Totale
Durata (mesi)
Contraente
12
Autorità di bacino del fiume Po
€
Contratti su commissione - Ricerca
Analisi dei dati ed ingegnerizzazione del processo di analisi dell'efficacia e analisi delle dinamiche
socio-organizzative in ambito ospedaliero.
No. pratica
2008-COMM-0075
Responsabile CAVENAGO
Corrispettivo
738.396,00
Totale
DARIO
Durata (mesi)
Contraente
36
Regione Lombardia - Direzione
Generale Sanità
€
Contratto tra Università degli Studi di Milano-Bicocca e COnsorzio REcupero VEtro, ANCITEL
Energia e Ambiente
No. pratica
2012-COMM-0059
Durata (mesi)
Responsabile
ZAJCZYK
FRANCESCA,BOFFI MARIO
Contraente
Corrispettivo
30.250,00
Totale
8
CONSORZIO RECUPERO
VETRO,Ancitel Energia e
Ambiente Srl
€
PROGETTO FORMATEMP - AFOL MILANO
No. pratica
2010-COMM-0020
Durata (mesi)
Responsabile
MEZZANZANICA
MARIO,REYNERI EMILIO
Contraente
Corrispettivo
24.000,00
Totale
12
AFOL - Agenzia per la
Formazione, l'Orientamento e il
Lavoro della Provincia di Milano
€
26
Progetto di ricerca sull'universo giovanile nelle scuole superiori lombarde, con approfondimento su
usi e competenze d'uso delle nuove tecnologie della comunicazione
No. pratica
2012-COMM25-0009
Responsabile GUI MARCO
Corrispettivo
3.630,00 €
Totale
Durata (mesi)
Contraente
4
AB Comunicazioni Srl
Realizzazione dell’Osservatorio permanente sulle dinamiche del mercato del lavoro, dei fabbisogni
professionali e delle attività produttive a Milano
2011-COMM-0043
Responsabile NEGRELLI SERAFINO
No. pratica
Corrispettivo
28.800,00
Totale
Durata (mesi)
Contraente
6
Comune di Milano
€
Supporto all’analisi ed elaborazione dei risultati di ricerca del Progetto “MONITOR: strumenti per
applicare la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità”
No. pratica
2011-COMM-0028
Responsabile DE
LEONARDIS CARLA
Corrispettivo
4.000,006
Totale
Durata (mesi)
Contraente
2
FISH Onlus - Federazione
Italiana per il Superamento
dell'Handicap
€
Valutazione delle competenze nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione in merito ai
giovani trentini
2012-COMM25-0021
Responsabile GUI MARCO
No. pratica
Corrispettivo
10.890,00
Totale
Durata (mesi)
Contraente
7
I.P.R.A.S.E.
€
Convenzioni - Convenzione di collaborazione scientifica
Collaborazione scientifica nel settore della ricerca empirica e della formazione per la realizzazione
di indagini e progetti didattici nell’ambito della comunicazione della scienza, dell’innovazione e
della sostenibilità
2011-CONV-0004
Responsabile GROSSI GIORGIO
No. pratica
Durata (mesi)
Contraente
36
C.A.R.E.S. Scrl
Collaborazione scientifica nell'ambito del progetto “Piano Intercomunale della Mobilità
Sostenibile”finanziato dalla Fondazione Cariplo
No. pratica
2009-CONV-0096
Responsabile ZAJCZYK
FRANCESCA
Corrispettivo
113.000,00
Totale
€
Contraente
ZZZNONUSARE-PROVINCIA
DI MILANO - Settore Servizi
per la Mobilita'
27
Collaborazione scientifica per elaborazione e analisi dei dati della ricerca PISA 2009
No. pratica
2009-CONV-0053
Responsabile TRIVELLATO
Corrispettivo
20.000,004
Totale
PAOLO
Contraente
Agenzia Nazionale per lo
Sviluppo dell'Autonomia
Scolastica ex IRRE
Lombardia,Ufficio Scolastico
Regionale per la Lombardia
€
Convenzione tra l'Università degli Studi di Milano-Bicocca e il Comune di Vimodrone
2010-CONV-0066
Responsabile GIASANTI ALBERTO
No. pratica
Corrispettivo
27.600,00
Totale
Contraente
Comune di Vimodrone
€
PROGETTO FORMATEMP – AFOL MILANO
No. pratica
2010-CONV-0005
Durata (mesi)
Responsabile
MEZZANZANICA
MARIO,REYNERI EMILIO
Contraente
Corrispettivo
116.797,00
Totale
12
AFOL - Agenzia per la
Formazione, l'Orientamento e il
Lavoro della Provincia di Milano
€
Realizzazione del progetto RFPS-2007-8-645859.3 dal titolo: "Development and standardization of
tools to evaluate and monitor chemotherapeutic risk" nell'ambito del programma strategico
"costruire un sistema di competenze integrate per migliorare la sicurezza in chemioterapia"
No. pratica
2010-CONV-0006
Responsabile CATINO
Corrispettivo
32.000,00
Totale
MAURIZIO
Contraente
Istituto di Ricovero e Cura a
Carattere Scientifico Ospedale
Pediatrico del Bambino Gesù
€
Realizzazione dell'Osservatorio permanente sul mercato del lavoro nel territorio di Monza e Brianza
per l’analisi dell’andamento del mercato del lavoro
No. pratica
2011-CONV-0005
Responsabile CAVENAGO
Corrispettivo
20.000,00
Totale
DARIO
Durata (mesi)
Contraente
14
Gruppo Giovani Imprenditori
Confindustria Monza e
Brianza,Gi Gruop
S.p.A.,Comune di Monza
€
28
Convenzioni - Convenzione quadro
CONVENZIONE QUADRO TRA L'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO - BICOCCA E
COMUNE DI MILANO
2010-CONV-0003
Responsabile CAVENAGO DARIO
No. pratica
Durata (mesi)
Contraente
24
Comune di Milano
Convenzione Quadro con EUPOLIS LOMBARDIA per lo svolgimento in collaborazione di attività
di ricerca e di formazione di interesse comune
2012-CONV-0033
Responsabile STEFANIZZI SONIA
No. pratica
Durata (mesi)
Contraente
36
EUPOLIS LOMBARDIA
Obiettivi dell'Università e del CLUB UNESCO Monza sono essenzialmente quelle di potersi
integrare e coordinarsi reciprocamente, con particolare riferimento ai seguenti settori:- sostenibilità
dell’innovazione;- comunicazione dell’innovazione scientifica e tecnologica;- cittadinanza nella
società della conoscenza.
2010-CONV-0002
Responsabile CERRONI ANDREA
No. pratica
Durata (mesi)
Contraente
60
club UNESCO Monza
Rapporto di collaborazione per la realizzazione di un progetto finalizzato ad implementare azioni di
cittadinanza attiva per la promozione di diritti pieni
No. pratica
2011-CONV-0059
Responsabile GIASANTI
ALBERTO
Durata (mesi)
Contraente
60
Fondazione Casa della Carità
Angelo Abriani
Fondo di Ateneo
CROWDS' CRYSTALS
No. pratica
2011-ATE-0377
Responsabile MANZONI
Finanziamen
to
9.124,00
Complessivo
Descrizione
SARA LUCIA
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
La messa a punto e la sperimentazione di strumenti metodologici, modellistici e di
simulazione per lo studio e l'analisi del comportamento dinamico di sistemi dinamici
complessi e la relativa parametrizzazione è un tema ancora aperto a nuove soluzioni
computazionali. L'impiego di modelli e tecniche basate su Automi Cellulari e MultiAgent Systems per affrontare problemi inerentemente rappresentabili in modo distribuito
e con caratteristiche comportamentali di tipo auto-organizzativo trova spesso i suoi limiti
sul fronte metodologico (metodi di rappresentazione degli enti e delle interazioni
coinvolti) e su quello della calibrazione su dati reali.
Un esempio tipico e attuale di sistemi di questo tipo è rappresentato dai fenomeni di
affollamento e congestione di entità mobili (pedoni, folle e sistemi di mobility in
generale), in cui rimangono aperte a un approccio di ricerca scientifica problematiche
quali "crowd profiling" e "crowd behavior simulation", per la caratterizzazione e studio
29
di dinamiche significative in condizioni critiche.
A partire da classificazioni di comportamenti tipici di questo fenomeno e da modelli
dinamici discreti già noti nella letteratura, la direzione di ricerca verso soluzioni
innovative e trasferibili in ambito produttivo (supporto al crowd management, disegno di
spazi interattivi e ottimizzazione in termini di comfort e sicurezza di spazi
multifunzionali) richiede oggi lo sviluppo di modelli computazionali e relative
piattaforme software in grado di mettere in risalto caratteristiche inerenti di questa classe
di problemi, e non di adattare soluzioni standard a questa classe di fenomeni.
Scopo di questa ricerca è la messa a punto di metodi e tecniche di modellazione e
parametrizzazione di sistemi di crowd dynamics focalizzati sulle caratteristiche
d'interazione locale e delle relative ripercussioni globali, per evidenziare ed analizzare
proprietà emergenti e punti di transizione di fase, secondo l'approccio dei sistemi
dinamici complessi, nel caso specifico del comportamento di folle e di gruppi solidi
(crowd crystals), e di folle virtuali con caratteristiche assimilabili a quelle fisiche (social
networks). Per ottenere questo scopo, sarà fondamentale investigare approcci
multidisciplinari al fine di ottenere set di dati non immediatamente riferiti alla
modellazione puramente fisica del fenomeno (approccio standard), e mettere a punto
metodi che prevedano l'utilizzo mirato dei dati raccolti. Discipline privilegiate saranno:
la chimica (per la fase di modellazione e di studio di pattern emergenti), la sociologia
(per lo sviluppo di metodi innovativi di acquisizione dati su fenomeni d'aggregazione
sociale) e l'antropologia (per la caratterizzazione in termini prossemici dell'interazione
dinamica di pedoni su base di differenziazioni culturali).
Lo studio e l'analisi delle proprietà emergenti in termini di pattern significativi e delle
relative transizioni di fase individuabili durante la simulazione del comportamento di
pedoni e gruppi (fisici e virtuali) verrà condotto mediante l'utilizzo di strumenti derivati
da ricerche nate nel campo della modellazione di fenomeni chimici con Automi Cellulari
(AC) e Agent-Based Systems, al fine di mettere in luce gli aspetti d'interazione (ad es,
sistemi reazione-diffusione). Oltre al percorrimento di canali multidisciplinari per
l'acquisizione di dati, tale studio rappresenta un aspetto originale di questa ricerca, che
prosegue i risultati finora ottenuti nell'ambito della modellazione e simulazione di
fenomeni d'affollamento. L'introduzione dello studio di pattern d'interazione a partire
dall'uso di modelli discreti derivati dalla chimica (chemical crowds) permetterà l'esplicita
rappresentazione dell'interazione dinamica tra gruppi e folle (fisici e virtuali) mediante
strumenti concettuali e computazionali derivati dall'approccio AC-based e recuperati nel
modello dei Situated Cellular Agents (SCA - sviluppato all'interno del gruppo di ricerca).
Inoltre, la fase analitica dedicata allo studio delle transizioni di fase tipiche delle
fenomenologie di crowd dynamics potrà condurre a scenari inediti di modellazione del
fenomeno stesso. Il confronto dei risultati ottenuti nell'ambito della comunità scientifica
internazionale focalizzata su questi temi sarà parte integrante di questa ricerca.
A tale scopo le principali direzioni di studio riguarderanno: - individuazione di uno
scenario fenomenico significativo (casi di studio) - sviluppo e integrazione di strumenti
di editing e visualizzazione su piattaforme sw SCA- based - progettazione di un setting
per la modellazione e l'analisi dei di casi di studio con complessità incrementale disegno multidisciplinare di metodi di acquisizione, parametrizzazione e calibrazione dei
casi selezionati - test dei metodi sviluppati per ogni elemento del setting sulla
piattaforma integrata - simulazione dei casi classificati - sintesi comparativa dei risultati
finali.
30
Cambiamento sociale, embeddedness dei sistemi locali, differenze e sviluppi del welfare locale.
2011-ATE-0192
MINGIONE TERENZIO
Responsabile
ROBERTO
No. pratica
Finanziamen
to
2.558,00
Complessivo
Descrizione
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
Il progetto è centrato dal punto di vista teorico sullo sviluppo dello studio e della ricerca
di sociologia economica sulle tematiche delle logiche di regolazione sociale
dell’economia: embeddedness, path dependency e diversità dei modelli locali di sviluppo
economico. Il quadro teorico che si svilupperà verrà poi utilizzato per comprendere la
diversità e il cambiamento dei sistemi di welfare locale e la modalità di inserimento degli
immigrati a Milano e in altre città medie e piccole dell’Italia settentrionale in un quadro
comparativo internazionale.
Le tematiche teoriche richiamata sono state già affrontate in contributi che si ispiravano
alla lezione di Karl Polanyi (Embeddednees/incorporazione” in Sociologia del Lavoro,
2004; “Embeddedness” in International Encyclopedia of Economic Sociology, 2006; con
Simone Ghezzi, “Embeddedness, Path Dependency and Social Institutions” in Current
Sociology, 2007).
Nell’ambito della tendenza di cambiamento post-industriale le società dei paesi
industrializzati stanno diventando sempre più eterogenee e instabili, i processi di
standardizzazione tipici delle società industriali si stanno indebolendo e la regolazione
nazionale sta diventando più problematica. I regimi sociali fondati sulla combinazione
tra lavoro stabile del breadwinner, impegni di cura e domestici delle casalinghe e
interventi complementari del welfare state sono sempre meno efficaci per fare fronte ai
nuovi rischi e alle nuove condizioni sociali instabili ed eterogenee. I nuovi fronti dello
sviluppo economico e della protezione locale mettono prepotentemente in gioco i sistemi
locali di integrazione sociale e di welfare.
Il welfare locale si confronta con una domanda di interventi molto varia, diversificata nei
contesti e instabile nel tempo. In teoria la risposta locale dovrebbe essere più efficace sia
perché riesce a sviluppare meglio forme di welfare attivo che soddisfano le esigenze
diversificate dei soggetti che esprimono bisogni di protezione(sussidiarietà verticale) sia
perché riesce a valorizzare gli apporti di attori privati e di terzo settore diversamente
presenti sul territorio (sussidiarietà orizzontale) (Andreotti e Mingione, in corso di
pubblicazione, “The city as a local welfare system”, in N. Carmon e S. Fainstein,
Planning as if People Mattered: Looking Back for the Future, Penn Press).
Il progetto di ricerca intende, attraverso lo studio di fenomeni di inserimento sociale a
livello locale, di combinazioni di welfare locale e di cambiamento a Milano e in altre
città dell’Italia del Nord, verificare le modalità diverse di adattamento dei sistemi locali
in un’ottica comparativa proiettata anche su altri contesti europei.
La ricerca utilizzerà soprattutto dati secondare e informazioni su popolazioni a rischio e
modalità di protezione sociale in diversi contesti locali. Le osservazioni statistiche
saranno però suffragate da una attenta ricognizione qualitativa ed etnografica per mettere
in luce le combinazioni di embeddedness in termini di supporti informali delle reti
familiari, parentali, amicali, etniche e sul ruolo del capitale sociale e dei legami deboli. Il
settore informale e quello formale della protezione sociale pubblica e del terzo settore
saranno poi combinate con una accurata analisi delle modalità di inserimento nel
mercato del lavoro e con la diversità di reddito. Saranno presi in particolare
considerazione alcuni gruppi di popolazioni immigrate che presentano interessanti
varianze in termini di integrazione e conflitto, e le politiche sociali di supporto e
conciliazione del lavoro femminile nei diversi contesti sociali.
31
Capitale sociale, responsabilità sociale e risultati aziendali: quali relazioni?
No. pratica
2011-ATE-0544
Responsabile CORNO
FABIO
Finanziamen
to
2.384,90
Complessivo
€
Descrizione
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
La ricerca proposta vuole individuare le relazioni tra capitale sociale (CS), responsabilità
sociale d’impresa (CSR) e performance soffermandosi in particolare sui rapporti fra
l’impresa e i suoi stakeholder (STK), studiando le relazioni di causa ed effetto fra la
dotazione di CS degli STK e l’adozione di pratiche di CSR. Due le ipotesi chiave:
1) che il CS cognitivo (inteso come disposizione ad agire secondo principi etici condivisi
capaci di favorire una cooperazione mutuamente vantaggiosa) dell’impresa e dei suoi
STK possa favorire l’adozione di pratiche di CSR;
2) che l’adozione di pratiche di CSR e il CS cognitivo possano favorire l’instaurarsi di
relazioni cooperative stabili (CS strutturale) fra impresa e STK, resistenti anche in
periodi di forte turbolenza;
Si approfondiranno in particolare le politiche e gli strumenti di comunicazione applicati
dalle imprese. Perché si riescano ad avviare tali circoli virtuosi è infatti indispensabile
riuscire ad illustrare agli STK in modo adeguato le pratiche di CSR adottate e i risultati
raggiunti. Da un lato, si indagheranno i principali indicatori adottati per rendicontare la
dimensione sociale e il loro valore informativo; dall’altro si verificheranno le esigenze
informative manifestate dai principali gruppi di STK e il grado di soddisfacimento delle
stesse.
Questa analisi assume ancor maggiore importanza alla luce della recente crisi: consentirà
infatti di studiare e mettere a confronto le differenti modalità di risposta adottate dalle
imprese per mantenere attivi e consolidare i percorsi di fiducia instaurati con i propri
STK, in funzione delle pratiche di CSR dalle stesse adottate.
Capitale territoriale: dotazione di risorse e capacità di loro valorizzazione nelle province italiane
2011-ATE-0564
POMPILI TOMASO
Responsabile
GIUSEPPE MARIO
No. pratica
Finanziamen
to
2.384,90
Complessivo
Descrizione
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
PRESUPPOSTI
Le indagini empiriche e, più di recente e in modo parziale, la riflessione teorica
evidenziano le specificità strutturali locali (capitale territoriale) come vincoli ai processi
di crescita regionale e di convergenza interregionale. Tuttavia, rispetto al capitale umano
e sociale, entrambe dedicano minore attenzione a risorse localizzate quali il patrimonio
naturale e culturale locale. Peraltro, nessun patrimonio assume rilevanza economica per
se: in specie, il patrimonio culturale e naturale lo fa attraverso le attività economiche
turistiche e ricreativo-culturali, che contribuiscono alla crescita economica e alla
creazione di posti di lavoro anche in quanto settori esportatori (come la manifattura).
Inoltre il turismo, l'attività di mercato che più favorisce il policentrismo, è portatore di
maggior equità e coesione territoriale, pur se la componente più dinamica (cultura,
eventi) favorisce le metropoli.
OBIETTIVO
Obiettivo del progetto è appunto contribuire a gettare luce su tali costituenti del capitale
territoriale, di particolare rilevanza per l'Italia e le sue regioni, anche compartivamente
32
con il capitale umano. Il progetto persegue l'obiettivo costruendo un quadro informativo
comparato a livello inter-provinciale, a oggi assente, e individuando i fatti stilizzati su
cui costruire e/o verificare ipotesi teoriche relative allo sviluppo locale.
DESCRIZIONE
Le attività previste dal progetto di ricerca dell'Unità si articoleranno su più fasi in
sequenza:
WP1 (6 mesi-uomo): Raccolta e organizzazione (sulla base della letteratura
internazionale, ove esistente) dei principali indicatori sulle cinque aree del capitale
naturale, del capitale culturale, dell'industria turistica, del capitale umano e del mercato
del lavoro (quanto meno tre per area) relativi alle circa 100 province italiane negli ultimi
due censimenti (1991 e 2001) e almeno negli anni intercensuari (1996 e 2006), oltre al
più recente anno disponibile.
WP2 (9 mesi-uomo): Analisi statistica multivariata, previo calcolo dei coefficienti di
correlazione tra le variabili, mediante tecniche di riduzione dei dati (analisi fattoriale e
analisi dei gruppi) finalizzate a far emergere eventuali strutture latenti e regolarità
geografiche. Prima interpretazione dei risultati alla luce dei modelli teorici mainstream e
in particolare del recentissimo dibattito (letteratura grigia, in prevalenza solo online).
Dalle rivoluzioni in Europa centrale orientale e balcanica alle rivoluzioni in Medio-oriente: le
risposte dell’Unione Europea dal Trattato di Maastricht ad oggi.
No. pratica
2011-ATE-0171
Responsabile SEKULIC
Finanziamen
to
2.100,00
Complessivo
Descrizione
TATJANA
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
Il progetto presenta un continuum della ricerca svolta nel precedente periodo di
finanziamento FAR 2010, “L’Unione Europea e la risoluzione dei conflitti. Studio del
caso dei Balcani Occidentali e del Medio Oriente”. L’idea originale è stata ispirata dalla
riflessione di J.Habermas e J.Derrida su oggettiva difficoltà della leadership e delle
istituzioni EU di costruire ed effettuare una politica estera capace di imporsi in quanto un
attore rilevante sulla scena globale. L’articolo dei due autori, apparso su Frankfurter
Allgemeine Zeitung il 31 maggio 2003, proponeva una serie dei quesiti relativi alla
nascente sfera pubblica europea, cogliendo lo spirito delle manifestazioni di massa
pacifiche come risposta di molti cittadini degli stati membri dell’EU contro la guerra in
Iraq appena iniziata. L’importanza di questo settore specifico – la politica estera – agli
autori pareva un indicatore assai valido del processo di costruzione di un’identità
europea da una parte, e della sua ulteriore democratizzazione dall’altra.
Gli eventi drammatici che si sono susseguiti negli ultimi tre mesi (marzo-maggio 2011)
in diversi paesi del Medio-oriente, dall’Egitto, alla Tunisia, dallo Yemen alla Giordania,
e poi nella Libia, hanno reso queste domande ancora più attuali. La Risoluzione ONU
1970 del 26 febbraio 2011 e il seguente intervento della NATO ha evidenziato in modo
ancor più palese l’attuale debolezza dell’EU nell’affrontare da attore responsabile e
competente non soltanto le sfide esterne, ma anche le decisioni prese quasi
unilateralmente da alcuni paesi membri. L’ambiguità del ruolo francese nella gestione
dell’intervento in Libia è un esempio di forte interesse sociologico in questo senso.
D’altro lato, il ruolo degli USA si è rafforzato dopo la cattura e uccisione di Osama bin
Laden e di una presa di posizione forte da parte del Presidente Obama in sostegno della
continuazione delle trattative tra Israele e il Governo palestinese.
La prima piazza che si è ‘incendiata’ in questa primavera fu quella di Tirana, la capitale
dell’Albania, potenziale candidata alla membership EU, dove l’opposizione aveva
33
contestato di nuovo la politica del governo di Sali Berisha e dove la risposta violenta alle
manifestazioni aveva provocato dei morti. Anche in questo momento sono in atto di
nuovo scontri relativi al voto contestato della leadership comunale di Tirana, messi
all’ultimo posto dell’interesse mediatico internazionale rispetto ad altri ‘fronti’ più caldi.
Un altro caso attualissimo fa ritornare sulle prime pagine i ‘Balcani’: la tardiva cattura
del ricercato sospetto dei crimini di guerra, crimini contro l’umanità e genocidio, il
generale dell’esercito serbo-bosniaco Ratko Mladic. La sua latitanza e la sospetta
insieme alla presunta complicità di una parte della leadership serba rimaneva uno degli
ostacoli principali dell’avvicinamento della Serbia all’Unione Europea.
I due eventi nominati indicano chiaramente che più di vent’anni dopo la caduta del muro
di Berlino la transizione democratica e l’effettivo consolidamento democratico oltre alla
‘democrazia elettorale’, rimane ancora una grande sfida in diversi paesi post-socialisti,
ormai membri, candidati o potenziali candidati alla membership europea. Indagare il
carattere definito spesso ‘rivoluzionario’ delle trasformazioni politiche e sociali di questi
paesi potrebbe aiutare a comprendere la direzione in cui versano le società del Mediooriente: si tratta delle rivoluzioni democratiche, oppure siamo di fronte a qualcos’altro
ancora incerto e indefinito?
In questo senso l’obiettivo originale del progetto di ricerca iniziata nel 2010 – l’analisi
dei modi e delle conseguenze con cui l’Unione Europea esercita il ruolo di un rilevante
attore sulla scena politica internazionale in base ai due case studies: riconciliazione e
integrazione europea dei paesi definiti ‘Balcani Occidentali’ e la gestione del conflitto
israeliano-palestinese – in questa fase si allarga verso l’indagine sulle politiche europee
attuate per affrontare la nuova crisi. Di particolare importanza la dimensione delle sue
conseguenze umanitarie che hanno già provocato un’aspra discussione sulla permeabilità
dei confini dell’Unione, soprattutto nella zona Schengen.
L’intento definito nella fase precedente resta cruciale: tentare a identificare l’attuale
condizione e le contraddizioni dell’agire politico dell’Unione Europea.
Metodologia
Il metodo di ricerca combina una serie degli elementi:
1. Ricerca bibliografica.
2. Analisi dei discorsi e dei testi prodotti da parte delle istituzioni EU e dei suoi
rappresentanti.
3. Costruzione del campo di ricerca etnografica, relativo in particolare agli attori politici
e della società civile nel Medio Oriente attivi nei processi di risoluzione del conflitto.
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Dinamiche del capitale umano nel mercato del lavoro e condizioni di sviluppo in azienda
No. pratica
2011-ATE-0292
Responsabile CAVENAGO
Finanziamen
to
4.769,79
Complessivo
Descrizione
DARIO
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
Gli obiettivo del progetto di ricerca sono:
1) Individuare un modello di analizzare le dinamiche di acquisizione/perdita di capitale
umano in alcuni settori strategici.
2) Indagare e approfondire le condizioni di crescita e di sviluppo del capitale umano in
azienda individuando l’impatto di alcune politiche, attività e processi di HRM sulle
performance del personale e sulle performance economico-finanziarie delle imprese.
3) Individuare le iniziative e gli strumenti che l’amministrazione pubblica può mettere a
disposizione del sistema (imprese e lavoratori) per ridurre e prevenire gli effetti negativi
della perdita di capitale umano.
Dal punto di vista del metodo, il progetto abbina analisi di carattere quantitativo, tese a
individuare ed analizzare le dinamiche del capitale umano nel mercato del lavoro e
analisi di carattere quali-quantitativo, indirizzate a valutare e descrivere meccanismi e
relazioni sottostanti a particolari dinamiche di gestione del capitale umano nei diversi
contesti aziendali.
La ricerca prevede tre fasi.
FASE 1: si effettua l'analisi di un campione dei dati di flusso provenienti dalle
Comunicazioni Obbligatorie effettuate dalle imprese che operano in settori strategici
indagando le dinamiche di acquisizione e/o perdita di Capitale Umano, attraverso
l’analisi combinata di avviamenti, cessazioni e saldi per figure professionali, livelli di
skill e classi di età.
Nello specifico questa fase prevede l’estrazione dei dati sul territorio dal dataset delle
Comunicazioni Obbligatorie, la definizione di un modello per l’analisi dei dati e la
sperimentazione del modello con dati reali.
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FASE 2: si realizzerà un’indagine diretta su un campione di imprese volta a descrivere e
analizzare le politiche, le attività e i processi di HRM e HCM adottate dalle imprese al
fine di sviluppare e accrescere il capitale umano interno e a stimare l’impatto di tali
pratiche sulle performance del personale e sui risultati economico finanziari delle
aziende.
Le azioni della fase 2 sono di seguito descritte.
A. Review della letteratura e definizione del modello di riferimento.
Analisi e sistematizzazione della letteratura di riferimento sul tema delle condizioni di
crescita del capitale umano in azienda, sui processi chiave di HRM e sulla relazione tra
CU e performance economico-finanziarie. Tale attività è volta a definire un modello
teorico di partenza e alcune ipotesi da testare.
B. Costruzione e somministrazione del questionario.
Una volta definito il modello teorico e le variabili in esso incluse si costruirà il
questionario per la rilevazione dei dati relativi alle politiche di gestione del capitale
umano adottate dalle imprese, alle performance del capitale umano e a quelle
econonomico-finanziarie. Seguirà la somministrazione del questionario ad un campione
di imprese e successivamente la raccolta dello stesso.
C. Analisi dei dati e sperimentazione del modello.
I dati raccolti verranno analizzati attraverso opportune metodologie statistiche di tipo
descrittivo e multivariato. Obiettivo di tali analisi è, in particolare, quello di testare le
ipotesi teoriche del modello di partenza.
D. Validazione del modello tramite focus group.
I risultati delle analisi al punto precedente verranno successivamente discussi attraverso
focus group con le imprese. Tale attività permetterà di integrare il modello con le
dimensioni di criticità e punti di forza che emergeranno dalla discussione con le imprese.
FASE 3: si conduce l’analisi di iniziative e strumenti che l’Amministrazione comunale
può mettere a disposizione di lavoratori ed imprese al fine di ridurre e prevenire gli
effetti negativi legati alla perdita di capitale umano.
Economia della produzione, economia del consumo: una prospettiva dinamica
No. pratica
2011-ATE-0379
Responsabile SALAMONE
Finanziamen
to
2.558,00
Complessivo
Descrizione
ANTONINO
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
A partire dagli anni sessanta del secolo scorso, la società moderna è stata definita con
sempre maggiore insistenza come “società dei consumi”, volendosi così porre l’accento
sul superamento, ormai largamente intervenuto, di un assetto sociale caratterizzato dalla
prevalenza dell’obbiettivo, individuale e di gruppo, della soddisfazione dei bisogni
primari. A rigore il tema non era nuovo. Di consumo “vistoso” si era già occupato
Veblen all’inizio del secolo, seguito dalle argomentazioni di Simmel sulla moda e poi,
fra gli anni Trenta e gli anni Sessanta, da Ortega y Gasset, e ancora dalla Scuola di
Francoforte e dai suoi epigoni fino a Marcuse.
In ogni caso, tanto in termini strutturali quanto in termini culturali il consumo è ormai al
centro delle dinamiche sociali, nel momento in cui i suoi andamenti appaiono ormai
come uno degli indicatori di fondo dello stato di salute del sistema economico globale e
una parte consistente delle decisioni di governo, in un qualsiasi contesto sviluppato,
riguarda lo stimolo della domanda.
Anche nelle scienze sociali il consumo è tema ricorrente, in particolare a proposito delle
sue implicazioni sulla costruzione delle identità individuali, sull’evoluzione dei rapporti
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sociali e sulla costruzione di culture condivise. Anche perché sono gli atti di consumo –
più che non quelli connessi alla produzione – a dare un tono specifico a quella che da più
parti è stata definita come tarda modernità o, sempre più frequentemente, come postmodernità. La società di massa appare sempre più come, appunto, un “società dei
consumi”, nella misura in cui è appunto il grado di accesso al consumo da parte di
individui e gruppi a condizionare i processi di inclusione/esclusione sociale.
Il tema è, quindi, non nuovo, e la letteratura (sociologica e non) che ad esso si riferisce è
assai corposa. Essa è però, in larghissima misura, descrittiva, ed è spesso con fatica
riconducibile ad una specifica griglia concettuale che vada al di là di alcuni schemi
abbastanza semplici che non sono in grado di render conto, se non con parecchie
approssimazioni e talvolta forzature, di fenomenologie complesse quali quelle legate al
consumo come atto eminentemente sociale all’interno di una formazione economica,
politica e culturale, determinata.
Più nello specifico, due sono, fondamentalmente, gli schemi cui le letteratura più essere
abbastanza agevolmente ricondotta. Da un lato l’approccio trickle-down, tipico della
sociologia “critica” ispirata alla Scuola di Francoforte. Dall’altro, l’approccio trickle-up,
che trova le sue radici nel liberismo della scuola austriaca (von Mises in particolare, ma
anche Hayeck e da ultimo Friedman) che in Italia ha trovato una non secondaria eco
sociologica p. es. in Fabris.
Schematicamente: nel caso del trickle-down , in primo piano è la capacità manipolatoria
delle imprese e più in generale dell’ “industria culturale” (Adorno) unico vero attore
sociale in un mondo sostanzialmente privo di soggetti. Nel caso del trickle-up
protagonista è invece il consumatore libero e sovrano, colui che “vota col portafoglio”
(von Mises) determinando il successo o l’insuccesso dell’impresa, e peraltro sempre
pronto a rovesciare il proprio giudizio sulla base dell’esperienza.
Si tratta di due approcci che hanno certamente prodotto contributi di rilievo alla
comprensione del fenomeno in questione, ma che, isolati l’uno dall’altro come
frequentamente accade, non consentono la costruzione di una solida teoria in grado di
render conto dei molteplici aspetti lungo i quali il consumo si snoda.
Scopo del nostro sforzo sarà quello di procedere in questa direzione sulla base dei
seguenti presupposti che ci paiono in grado di riconnettere i due approcci all’interno di
un medesimo quadro concettuale.
Nella seconda parte del secolo scorso si è così consumato un passaggio epocale che ha
stravolto non soltanto il rapporto fra impresa e consumatore, ma più in generale gli
assetti sociali della modernità. Mano a mano che tecnologia e organizzazione
consentivano di produrre volumi sempre maggiori a costi – ovvero a prezzi –
decrescenti, e i bisogni/desideri più evidenti venivano soddisfatti da una vastissima
gamma di prodotti in concorrenza, la produzione seriale di massa mostrava sempre più
apertamente i suoi limiti, e il «… purché sia nera» di Henry Ford diveniva
progressivamente impraticabile di fronte ad un consumatore sofisticato.
Di contro alla standardizzazione era la differenziazione a imporsi, la fissità
dell’organizzazione del lavoro doveva trasformarsi in flessibilità mentre gli sbocchi sul
mercato cessavano di essere una certezza. Per di più, i processi di globalizzazione
esponevano direttamente le imprese alla concorrenza internazionale, imponendo vincoli
di competitività che a loro volta comportavano, complice la tecnologia, trasformazioni
decisive nella strategia e nell’organizzazione d'impresa. Su di un’economia largamente
nazionale costruita sulle esigenze della produzione s'imponeva un’economia globale
fondata sulla caccia al consumatore e sulla sua motivazione.
In un’economia fondata sui consumi l’impresa è «leggera». Poggiando sulle potenti
spalle della tecnologia ha sempre meno bisogno di forza-lavoro; contando
sull’abbattimento dei costi del trasporto è in via di principio pressoché indifferente –
salvo il caso delle piccole imprese legate a mercati locali o al più nazionali – alla propria
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localizzazione territoriale; avendo pressoché eliminato le scorte produce sostanzialmente
just in time; stante anche l’evidentissimo declino delle grandi organizzazioni sindacali
elegge a proprio interlocutore privilegiato non più il lavoratore ma, appunto, il
consumatore; non fondandosi più, da tempo, sulla proprietà familiare, è strettamente
dipendente dai grandi manager e dal capitale finanziario, al quale in ultima analisi
risponde dei propri risultati. Col che, in Occidente l’era delle fabbriche giganti labour
intensive giunge al suo termine. Tutto questo in un contesto che vede il
ridimensionamento relativo delle produzioni industriali moderne (ancora una volta
l’automobile costituisce un paradigma) e l’emergere sempre più deciso di un mercato
fondato sui servizi connessi in primo luogo alla salute e al tempo libero: medicina,
turismo di massa, comunicazione, spettacolo, cura del corpo, con il loro estesissimo e
variegato indotto.
Carattere comune a diversi di tali servizi è il loro preminente rivolgersi non alle
comunità (come la ferrovia o il trasporto pubblico in generale) o alle famiglie (come la
televisione ai suoi primordi) ma agli individui in quanto tali. Vale per il computer – non
a caso definito personal – per l’ascolto musicale, per il telefonino, per l’i-Pad ...
Individuali sono la chirurgia e i trattamenti estetici, i programmi offerti dalle palestre, i
prodotti legati alla cura del corpo. Naturalmente, molti di essi alludono comunque alla
socialità e ai rapporti interpersonali e, come nel caso del turismo di massa, sono ancora
legati in buona misura ad un ambito familiare o, come le discoteche, amicale. Ma in ogni
caso non si va oltre, e la socialità postmoderna si esplica nell’ambito di piccoli gruppi
l’appartenenza o l’accesso ai quali dipende abbastanza strettamente dall’adeguarsi a
modelli di consumo condivisi.
Altra importante caratteristica di un’economia fondata sui consumi è la brevità del ciclo
di vita dei prodotti. Se la domanda è in gran parte di sostituzione, relativamente pochi
oggetti sono prodotti e venduti per essere realmente consumati. L’apparente paradosso,
che rende improprio il termine «consumo», è che il destino di molti oggetti non è legato
al loro logoramento fisico, ma alla loro obsolescenza. Un’economia del consumo destina
alla rottamazione o alla spazzatura prodotti perfettamente funzionanti, ma obsoleti
rispetto a nuove versioni ancora più ricche e user friendly. Al limite, come nella moda, la
differenza può essere puramente estetica, e comunque ha poco a che fare col concetto
tradizionale di utilità.
Infine, entro un’economia del consumo un prodotto che ambisca a svolgere un ruolo
importante sul mercato deve essere, nella sua essenza, globale. Deve cioè qualificarsi
come oggetto del desiderio per individuo nato sotto qualsiasi latitudine e cresciuto sotto
una qualsiasi cultura. Una playstation è concepita per un ragazzino in generale,
esattamente come una barbie è concepita per una ragazzina in generale. Tutto ciò che si
richiede è una sufficiente capacità di mercato. Peraltro il mondo di Barbie – villetta
suburbana con piscina, collezioni di abiti e scarpe, automobili di grossa cilindrata e
molto altro – è stato concepito in funzione di una precoce socializzazione al consumo e
della proposizione di massa di uno stile di vita tarato sulle aspirazioni delle classi medie
nate dal baby boom postbellico, e protagoniste dei trent’anni «gloriosi» (1945-1975)
analizzati a suo tempo da Hobsbawm.
Naturalmente, «economia della produzione» ed «economia del consumo» sono,
weberianamente, «tipi ideali», o se si vuole, marxianamente, «astrazioni determinate»,
ovvero categorie analitiche. Nella realtà infatti, produzione e consumo sono strettamente
connessi, e definire un contesto secondo l'uno o l'altro riferimento significa solo
sottolineare la prevalenza dell’una o dell’altra logica. In altri termini, definire la
modernità otto e novecentesca come un’economia connessa eminentemente alla
produzione significa solo che, entro quelle condizioni, il problema era appunto l’aspetto
quantitativo e di uniformità della produzione stessa, mentre oggi hanno maggior rilievo
qualità è flessibilità che implicano alti livelli di differenziazione. Fra l’una e l’altra, una
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rivoluzione tecnologica che incide sulla produttività, sull’organizzazione del lavoro e, di
conseguenza, sui ruoli sociali.
Forme di gestione associata dei servizi sociali: esperienze regionali a confronto
2011-ATE-0210
TOGNETTI MARA
Responsabile
GRAZIELLA
No. pratica
Finanziamen
to
4.658,00
Complessivo
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
Premessa
In Italia, gli assetti istituzionali che sono alla base dei processi di programmazione,
organizzazione e gestione dei servizi socio-assistenziali hanno conosciuto negli ultimi
anni una serie di trasformazioni. Queste trasformazioni si possono inquadrare lungo due
assi principali:
- da un lato, per effetto di alcune riforme legislative, si è provveduto a favorire una
crescente territorializzazione delle competenze istituzionali [Costa, 2009; Kazepov,
2009], attribuendo alle Regioni le competenze in materia di servizi sociali. A questa
tendenza si può peraltro associare lo sviluppo di una logica di governance multilivello
[Martelli, 2007; Bifulco, 2006; Bobbio, 2005] quale criterio per la programmazione
dell’offerta dei medesimi servizi, al fine di consentire una partecipazione ai processi di
programmazione articolata ed estesa a più soggetti locali, di diversa matrice istituzionale
(Comuni, ASL, Province), aprendola inoltre anche ad attori di natura privata (come
organizzazioni del settore, organizzazioni sindacali ecc.).
Descrizione
- D’altro lato, si è sollecitata la convergenza degli enti locali territorialmente contigui
verso forme di gestione associata dei servizi socio-assistenziali, al fine di conseguire
economie di scala nella loro gestione e di garantire al contempo servizi di qualità.
L’aggregazione dell’offerta di servizi dovrebbe inoltre renderli più facilmente accessibili
anche per i cittadini residenti nei tanti Comuni che, a causa delle ridotte dimensioni e
della conseguente scarsità di risorse, scontano pesanti difficoltà (sul piano economico ed
organizzativo) a sostenere autonomamente i costi di tali servizi.
Lo strumento del Piano di Zona rappresenta per molti versi la sintesi e il punto di
incontro di queste due tendenze. Infatti, tale strumento, individuato e promosso dalla
Legge 328/2000, si pone come luogo di coordinamento (sia a livello tecnico che politico)
delle dinamiche di programmazione di quei servizi socio-assistenziali che vengono
erogati da più Comuni in forma associata [Rossi e Boccacin, 2009; Carabelli, Facchini,
2010; Longo, 2004].
La gestione associata dei servizi socio-assistenziali sottintende, inoltre, la definizione di
un assetto organizzativo e istituzionale che governi l’erogazione dei servizi e sovrintenda
quindi la gestione delle risorse che i vari Comuni che aderiscono a ciascun consorzio
intendono condividere. In tal senso, le soluzioni possibili sono molteplici e si rifanno alle
varie opzioni che il Testo Unico per gli Enti Locali (TUEL, Dlgs 267/2000) prevede per
la gestione associata tra più Comuni di servizi pubblici: istituzioni, consorzi, aziende
speciali, comunità montane, accordi di programma, convenzioni.
La scelta tra le varie soluzioni prospettate nel TUEL (nonché per la sperimentazione di
soluzioni innovative) diviene dirimente, sul piano organizzativo e istituzionale, per la
configurazione delle forme di erogazione dei servizi offerti in forma associata. Questa
scelta è di pertinenza locale, vale a dire che ciascun ambito territoriale può
autonomamente e liberamente individuare la soluzione che ritiene più opportuna e
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confacente alle proprie esigenze. Infatti, né a livello nazionale, né a livello regionale
(con l’eccezione di poche Regioni che si sono espresse in tal senso) sono stati definiti
orientamenti e indicazioni vincolanti per la definizione degli assetti organizzativi e
istituzionali delle forme di gestione associata su scala locale. Questa scelta rimane
dunque discrezionale e rappresenta un ulteriore ambito di incontro delle tendenze sopra
citate: da un lato territorializzazione delle competenze legislative e assetti di governance
multilivello, dall’altro sollecitazione alla gestione in forma associata.
Obiettivi
Sulla base delle considerazioni svolte nel paragrafo precedente, questa ricerca intende
studiare i fattori che orientano la scelta degli assetti organizzativi-istituzionali di gestione
associata dei servizi socio-assistenziali, con l’intento quindi di comprendere le
implicazioni che la scelta di un particolare modello può avere sia rispetto ai meccanismi
di implementazione ed erogazione di tali servizi, sia rispetto al ruolo che i nuovi soggetti
organizzativi che si vengono a costituire possono giocare nel quadro complessivo degli
attori impegnati nella costruzione del sistema di welfare locale.
Le ipotesi che guidano la ricerca sono le seguenti:
- verificare la presenza e la consistenza di eventuali meccanismi di isomorfismo [Powell
e DiMaggio, 1991], che determinino l’uniformazione (o, al contrario, l’eterogeneità)
degli assetti istituzionali a livello territoriale. E’ infatti possibile presumere che, pur in
assenza di espliciti indicazioni legislative, la scelta di un modello organizzativo possa
essere condizionata da pressioni ambientali di diverso genere, oppure dall’adesione a
soluzioni che, per varie ragioni, possono apparire come più legittimate o adeguate in un
determinato territorio; a questa prima ipotesi si può accostare l’obiettivo di individuare
l’esistenza di trend istituzionali su scala regionale, a conferma della crescente
differenziazione territoriale dei processi di gestione e quindi di erogazione dei servizi.
- verificare se i diversi modelli organizzativi producono sostanziali differenze nei
processi di erogazione dei servizi socio-assistenziali e nel loro accesso e godimento da
parte dei cittadini. In altre parole, si intendono esaminare le implicazioni e le
ripercussioni che le diverse caratteristiche dei modelli organizzativi producono
sull’erogazione dei servizi socio-assistenziali, a prescindere dalle distinzioni che si
possono cogliere in termini istituzionali ed organizzativi. Ciò sottintende un’ipotesi che
si può declinare lungo queste due opzioni. La prima riguarda la diversità dei modelli di
governance delle forme di gestione associata che si riverberebbero in una
differenziazione delle caratteristiche (ed eventualmente della qualità) dei servizi erogati.
La seconda è relativa alle caratteristiche dei servizi (e la loro qualità) le quali non
appaiono influenzate e condizionate dallo specifico modello di governance istituzionale
a cui fanno riferimento.
- verificare, anche in un’ottica storica e longitudinale, i trend di evoluzione dei modelli
di governance. Molti ambiti locali hanno infatti cambiato, nel corso degli ultimi, il
modello di governance dei servizi erogati in forma associata. L’ipotesi che si vuole
indagare è l’eventuale presenza di trend di evoluzione e mutamento, che
contraddistinguano i passaggi da uno specifico modello all’altro.
Metodologia
L’indagine empirica che si intende condurre per questo progetto di ricerca consta di due
distinte fasi:
a) in primo luogo, si vuole realizzare una mappatura dei modelli di governance delle
forme di gestione associata e della loro presenza a livello territoriale. Si raccoglieranno
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dunque dei dati, sotto forma essenzialmente di materiale documentario (come documenti
dei piani di zona, bilanci sociali dei piani di zona ecc.) per delineare la diffusione dei
vari modelli, la loro evoluzione e inquadrarli quindi rispetto ad alcuni fattori demografici
e sociali (presenza rispetto a numero di abitanti, numero di comuni associati, altre
caratteristiche socio-economiche del territorio ecc.);
b) in secondo luogo, si svolgerà una raccolta di dati primari, selezionando una serie di
ambiti territoriali, distribuiti su varie regioni e differenziati rispetto al modello di
governance prescelto. Per ciascun ambito si intervisteranno alcuni interlocutori
privilegiati, che potranno essere:
- responsabili dell’ente gestore dei servizi erogati in forma associata;
- soggetti politici partecipanti ai tavoli tecnici dei Piani di Zona;
- attori non istituzionali partecipanti ai tavoli tecnici dei Piani di Zona (esponenti del
privato sociale, di associazioni di volontariato, di organizzazioni sindacali, di istituzioni
religiose ecc.)
L’obiettivo di questa seconda parte dell’indagine sarà quello di esaminare le ragioni che
hanno portato alla scelta di uno specifico modello di governance e le ripercussioni che
questo può presentare in termini di erogazione di servizi e prestazioni socio-assistenziali
ai cittadini,
L’indagine verrà circoscritta, nella sua prima attuazione, alle regioni del Centro-Nord
Italia. E’ prevedibile una sua successiva estensione anche alle altre regioni italiane.
Tempi
Si ipotizza almeno 12 mesi di lavoro sul campo
Costi
Analisi della letteratura e relativa schedature: € 500,00
Interviste e trascrizioni:
€ 6500,00
Elaborazione del report di ricerca:
€ 500,00
Totale:
€ 7500,00
Bibliografia
Bifulco L. (2006), "Insieme per forza. Amministrazioni locali, programmazione
associata e institution building", Studi Organizzativi, n° 1, 127-143.
Bobbio L. (2005), "Governance multilivello e democrazia", La Rivista delle Politiche
Sociali, n° 2(51-62).
Carabelli G., Facchini C., (a cura di), (2010) Il modello di welfare lombardo, Franco
Angeli, Milano.
Costa G. (a cura di) (2009), La solidarietà frammentata. Le leggi regionali sul welfare a
confronto, Milano, Bruno Mondadori.
DiMaggio P.J., Powell W.W. (1983), "The Iron Cage Revisited: Institutional
Isomorphism and Collective Rationality in Organizational Fields", American
Sociological Review, 48, 147-160.
42
Longo F. (2004), "Aziende sociali comunali: rischi e benefici", Prospettive Sociali e
Sanitarie, n. 1.
Kazepov Y. (a cura di) (2009), La dimensione territoriale delle politiche sociali in Italia,
Roma, Carocci.
Martelli A. (2007), "Verso una nuova governance locale delle politiche sociali?"
Autonomie Locali e Servizi Sociali, n°1, 97-108.
Rossi G., Boccacin L. (a cura di) (2009), Forme di gestione associata nei servizi alla
persona, Milano, Guerini.
Gli sbocchi occupazionali degli immigrati nel mercato del lavoro italiano. Quanto contano il colore
della pelle e la religione?
No. pratica
2011-ATE-0276
Responsabile FULLIN
GIOVANNA
Finanziamen
to
2.558,00
Complessivo
€
Descrizione
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
Labour market incorporation of immigrants in the receiving countries is one of main
topics in economic and sociological studies on migration. Recently researches on that
topic improved a lot tank to a growing availability of large databases, either crosssectional (in particular, the labour force surveys) or longitudinal (at least in countries
having national panels). The labour market outcomes taken into account are the activity
or employment rates, the unemployment rate, the access to highly qualified jobs and the
wages. In some cases performances of immigrants are compared with that of natives
with same personal characteristics, while in some others the focus is on differences
among immigrants, aiming at showing which ethnic groups are either more assimilated
or less penalized. Every destination country has its specificities, so that immigrants
coming from the same country can have a good performance in one receiving labour
market and can be penalised in comparison with other immigrants groups in another
receiving context. Some studies are merely descriptive, but often the nominal variable
“country of origin” is used as a proxy for underlying dimensions of migrations systems
whose impact on labour market performances is under scrutiny: from the way of entry to
the size of ethnic networks in the destination country, from the level of economic growth
or the cultural traditions of the sending societies to the presence of ethnic niches in the
host labour market. To avoid such a surreptitious approach, which may lead to ad hoc
conclusions, the names of the countries can be substituted with the underlying economic,
cultural, social and institutional variables that characterize them. In particular this
research project aims at analysing whether and to what extent race and religion matter in
explaining differences among immigrants in terms of unemployment risk and access to
highly qualified jobs. The role of ethnic networks is also taken into consideration as
crucial factor affecting either the job search for unemployed immigrants either their
segregation in low skilled jobs.
The focus is on first generation immigrants in Italy, that became a host country quite
recently after having been a sending country for more than a century and where
discrimination in the labour market based on race and religion has been scarcely studied.
As male and female immigrants in Italy concentrate in very different labour activities,
our analysis aims also to highlight whether and to what extent race and religion play a
similar role for both the segments of the immigrant labour force.
Even if the theme of inequalities among immigrants on the ground of ethnic origin and
religion is linked to that of discrimination, this project does not aim at analysing properly
discrimination in the labour market - i.e. the unequal treatment of equally productive
individuals only because they belong to a specific ethnic group or because they profess a
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specific religion - as quantitative analysis of this phenomenon do face the big problem of
unobservable characteristics of individuals that cannot be taken into consideration.
Qualitative researches on discrimination in the labour market, on the other side, have
better tools to identify when some individuals receive unequal treatment because of their
race or their gender. They are usually based on ad hoc surveys, carried out with quite
complex qualitative methods. Such a studies are necessarily focused on few occupations,
that are often chosen among low skilled ones in sectors where presence of minority
groups members that are under study concentrates.
From their point of view, studies based on statistical data concerning labour market can
only estimate whether and to what extent differences in the employment performance of
some groups in comparison with others are explained by differences in easy observable
factors such as age distribution, educational attainment, region of residence, family
status and year since migration. Therefore, penalisation of some ethnic groups estimated
in that way can be due either to discrimination by employers or to other unobserved
migrants’ characteristics, so that no clear conclusions can be driven. For instance, in case
immigrants coming from central/south Africa are strongly penalised in comparison with
East European ones with similar personal characteristics, some suspects concerning
discrimination against black people arise, even if it cannot be estimated per se. For the
same reasons when data show that immigrants coming from countries with strong
catholic traditions are performing better in the destination labour market than people
holding same age, education, year since migration and family status, coming from
countries characterised by majority Muslim population, discrimination based on religion
can be hypothesised. The aim of this project is to look at these issues by using large
dataset of Labour Force Survey and adopting a different point of view: instead of taking
into consideration countries of origin of immigrants, impact of race and religion are
directly analysed.
The main activities of the research project will be the following:
1. Literature review concerning discrimination studies, on one side, and analyses of
labour market penalisation of immigrants on the other side.
2. Preparation of dataset by pooling data concerning 2005-2010 period, including only
one interview per individual (in the Italian Labour Force Survey sample individuals are
interviewed four times, following a rotating scheme). Ad hoc variables will be created
concerning race, religion, quality and size of ethnic networks.
3. Analysis of data using logistic regression models.
The analysis concerns the Italian case but the international literature and the comparison
with other countries will be used in order to identify specificities and similarities.
During the research relations with economists and other sociologists in Italya and Europe
will be exploited.
Founds will be used for:
- work on dataset;
- english revision of articles and papers presenting the results;
- travel and accommodation expenses in case of conferences and workshops in Italy and
abroad.
I CONDIZIONAMENTI GENERAZIONALI DEI COMPORTAMENTI COLLETTIVI
2011-ATE-0040
MICHELI GIUSEPPE
Responsabile
ANNIBALE
No. pratica
Finanziamen
to
2.384,90 €
Complessivo
Descrizione Nel progetto
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
presentato nel 2010, partendo da una raccolta di interviste in profondità ad
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indivi-dui appartenenti alle generazioni nate negli anni Venti, erano stati messi a fuoco
frammenti del-la memoria collettiva sulla stagione di vita della ‘transizione alla età
adulta’, che per queste co-orti corrispondeva agli anni della seconda Guerra e delle
grandi scelte che ad essa si legavano. Proseguendo in questa direzione, negli ultimi mesi
la riflessione si è spostata su un piano più generale, mirando a capire le dinamiche tra
generazioni e tra tornanti generazionali nella storia italiana del Novecento. Le domande
che stanno dietro questo obiettivo di ricerca sono del tipo: a) quale sarà il
comportamento sociale (in famiglia, nel lavoro, nella società, nella politica) di quella
generazione che ha oggi fra 15 e 25 anni, ed entra o da poco è entrata nel proscenio della
vita pubblica? b) perché ricorrono oggi con crescente frequenza, a proposito dei nuovi
adulti, termini come quello di generazione perduta o di ‘ribelli senza ragione’, o
categorie come quella di purposelessness? Per cercare qualche risposta a questo genere
di domande sono partito dall’ipotesi di fondo che le scelte (e le non scelte) di una
generazione si formino e siano condi-zionate – senza peraltro alcuna pretesa di regola
universale – all’incrocio tra più dimensioni del tempo. Il progetto di ricerca aspira
dunque: a) a costruire un impianto metodologico sui cosid-detti ‘effetti generazione’
(distinguendo bene tre chiavi di lettura: quella del tempo storico se-dimentato lungo
corsi di vita stratificati per coorti di nascita, quella del retaggio della genera-zione dei
genitori, quella infine dell’impatto dei fratelli maggiori); b) a individuare qualche non
scontata connessione tra la generazione dei “giovani del ‘68” e quella dei giovani del
“43” - figli gli uni degli altri -, legate da un particolare meccanismo di negoziazione
della memoria-abitudine, riconducibile alla figura dell’octroyage; c) a mettere a fuoco gli
slittamenti (nella memoria come nel patrimonio di risorse materiali, cognitive,
emozionali) degli ultimi tre tor-nanti generazionali, fino ai neo-ventenni di oggi; d) a
tratteggiare esplorativamente possibili scenari per il domani.
Identità nazionale e made-in-Italy attraverso i media: offerta e consumo culturale
No. pratica
2011-ATE-0092
Responsabile GROSSI
GIORGIO
Finanziamen
to
4.658,00
Complessivo
€
Descrizione
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
È ormai acquisito che entro il contesto culturale che Lyotard (1996) ha definito come
postmoderno l’individuale ha assunto un peso crescente rispetto al collettivo, e il
presente appare autosufficiente; non ha cioè bisogno, per legittimarsi, di alcun
riferimento al passato o al futuro. D’altra parte ciò risponde a tendenze profonde della
stessa società occidentale: se la modernità non aveva avuto un atteggiamento
particolarmente benevolo verso l’io e il corpo (Turner 1996), la postmodernità lo pone al
centro e quindi, inevitabilmente, lo struttura anche come oggetto sociologico. Cura
dell’Io significa in larga misura, nella società individualistica di massa, cura del
(proprio) corpo – che diviene il passaporto di qualsiasi rapporto sociale – e quindi,
inevitabilmente, consumo di beni.
Allo stato attuale, possiamo distinguere due prospettive fondamentali nell’analisi del
ruolo del consumo. Secondo la prima (cfr. Lasch 1995 e Ritzer 1997), che sottintende
una differenziazione, peraltro mai chiarita fino in fondo, fra bisogni necessari e bisogni
indotti, il consumo postmoderno è essenzialmente dovuto alla manipolazione. La
seconda poggia, invece, sull’autonomia (o sulla sovranità) del consumatore e richiama
sostanzialmente le argomentazioni di Von Mises (1959) e si sviluppa sulla base delle
analisi di Douglas e Isherwood (1979), Appadurai (1986), Sherry (1991).
Anche se il confine fra manipolazione e autonomia resta indefinito, e coinvolge una serie
crescente di variabili (status, culture soggettive e di gruppo, appartenenze, codici
45
impliciti, immaginari), il consumo, fornendo la base materiale per la stabilizzazione delle
categorie culturali, è un mezzo simbolico di classificazione del mondo e di
comunicazione non verbale: riflette cioè le scelte fondamentali rispetto al tipo di società
in cui si vuole vivere (appartenenza) e al tipo di persona che si vuole essere (identità).
Da qui anche l’importanza – nel vasto mondo del consumo – dei cosiddetti consumi
culturali. Più di altri, questi attingono infatti ad una dimensione simbolica e si
configurano proprio come contrassegni distintivi di un sistema di gusti e di stili di vita
(Bourdieu 1979) attraverso cui gli attori costruiscono ed acquisiscono la realtà sociale
culturalmente rilevante. Contesto sociale e consumo culturale sono perciò in stretta
relazione e reciprocamente strutturanti (Giddens 1990).
Alcune ricerche empiriche focalizzate sull’aspetto relazionale e simbolico del consumo
culturale pongono infatti anche l’accento sulle strategie di appropriazione attiva dei beni
e del loro utilizzo in modo creativo nella costruzione delle culture quotidiane (Moores
1993). Da un lato si sottolinea che tanto nel momento della codifica quanto in quello
della decodifica di un qualsiasi prodotto culturale avviene una produzione di significato
da parte di fruitori che giocano un ruolo attivo nel processo di attribuzione di senso (Hall
1980); dall’altro lato si pone l’accento sulla natura del consumo culturale come evento
sociale situato, in un micro-contesto di fruizione, costituito dai normali luoghi fisici e
relazionali in cui avviene la ricezione, e in un macro-contesto, costituito dalle
caratteristiche strutturali della società (Lull 1980, Morley 1986).
In questa prospettiva appare perciò particolarmente rilevante il ruolo giocato dai media e
dai prodotti culturali all’interno della società contemporanea, caratterizzata da una
marcata tendenza all’indebolimento delle istituzioni e delle tradizioni che fanno capo
agli stati nazionali, nell’ambito dei più generali fenomeni di globalizzazione (Giddens
1999, Bauman 1999). Ciò appare in particolare rilevante quando si affronta il tema
specifico del rapporto tra cultura mediale e identità nazionale (Schlesinger 1991) o tra
mercato dei media e identità culturale (Robins, Torchi 1993, Sampedro Blanco 2003).
Soprattutto nel senso che i media – come sostiene Meyrowitz (1985) – ridefinendo le
situazioni sociali e il loro framing simbolico finiscono per favorire l’emergere di
differenti ambiti identitari, di diversi richiami all’appartenenza ed alla inclusione
comunitaria.
Questo fenomeno di crescente interconnessione tra identità e prodotti dell’immaginario
ha perciò nei processi di fruizione mediali in particolare un ambito di metabolizzazione
molto importante anche se ambivalente. Infatti, da un lato, si registra uno spostamento di
attenzione dai tradizionali media di massa e relativi contenuti culturali – che per la
maggior parte vivevano in un universo nazionale – alle multinazionali della
comunicazione globale ed ai cosiddetti “nuovi media” che hanno invece una diffusione
priva di netti confini geografici. Dall’altro, a questa tendenza si è associato anche un
fenomeno parallelo di reazione, che spinge a riappropriarsi delle appartenenze etniche,
religiose, locali (Castells 1997), con conseguente valorizzazione di contenuti mediali più
localizzati e contestualizzati.
Questa tendenza è stata visibile anche in Italia, negli ultimi vent’anni, dove sono
cresciute progressivamente le produzioni televisive che fanno riferimento al territorio,
alla cultura e alle narrazioni relative all’identità nazionale (Costa et al., 1985; Grossi,
1994; Giaccardi et al. 1998). In queste analisi si è evidenziato come l’offerta di
programmi televisivi, in particolare, pesca in modo crescente nell’immaginario
identitario italiano (italianità, made in Italy, caratteri nazional-popolari) e nella memoria
del passato, diventa esso stesso spazio di confronto e di riconoscimento collettivo di una
tradizione culturale di appartenenza nazionale (e di differenziazione regionale).
In questa prospettiva i media sono quindi intesi come apparati para-istituzionali capaci di
“costruire” (da soli o insieme ad altre istituzioni) modelli culturali di riconoscimento
territoriale e simbolico per il pubblico dei fruitori, o comunque in grado di rinforzare e
rimotivare sistemi valoriali e mitopoietici già presenti nella collettività di riferimento
46
reinventandone gli ingredienti dell’immaginario. Il consumo – e il consumo culturale in
particolare – rappresenta infatti una delle proxy del vissuto culturale in genere e quindi
anche dell’appartenenza identitaria. Una prospettiva di analisi dell’italianità a partire dai
media e dei contenuti culturali veicolati mira appunto a indagare e verificare questa
nuova articolazione dei tratti di appartenenza nazionale, problematizzando sia i
fondamenti simbolici che la rappresentano, sia il tipo di vincolo sociale (e di
investimento identitario) che tali processi favoriscono.
Anzi, una delle ipotesi sottostanti il presente progetto di ricerca è quella di attribuire al
consumo di beni (“simbolici” per definizione) nella nostra società un importante ruolo di
mantenimento di appartenenze “nazionali” in un mondo sempre più “glocalizzato” e
quindi sempre più orientato a far coesistere piuttosto “localismo” e “cosmopolitismo” al
posto dei tradizionali miti patriottici legati agli stati nazionali ed alle tradizioni
geopolitiche. Nello stesso tempo, tale rinnovata funzione di mediazione culturale –
attraverso la centralità delle pratiche di consumo – modifica le stesse forme e gli stessi
fondamenti dell’appartenenza, costruendo un immaginario identitario diverso, più
flessibile, meno normativo.
Di conseguenza, il progetto si articola in tre obiettivi di ricerca principali:
a) analizzare l’offerta e il consumo di contenuti mediatici – soprattutto televisivi connessi all’italianità (intesa in senso ampio ed articolato) per indagarne le ragioni del
“successo” presso il pubblico degli spettatori;
b) verificare la compatibilità e l’interrelazione tra questi vissuti culturali “tradizionali” e
le altre forme di immaginario simbolico che caratterizzano l’attuale fase di
“glocalizzazione” delle pratiche culturali;
c) confrontare tali processi di fruizione e interiorizzazione di contenuti identitari relativi
all’italianità in gruppi di spettatori di età giovanile e di età anziana, al fine di rilevare
eventuali differenze sia in termini generazionali che di profilo e valenza culturale.
Il dottorato di ricerca in servizio sociale in Italia. Oggetti di studio, approcci di ricerca e ricaduta
sulla costruzione della teorizzazione di servizio sociale in comparazione con l'esperienza europea.
No. pratica
2011-ATE-0233
Responsabile CAMPANINI
Finanziamen
to
2.100,00
Complessivo
Descrizione
ANNAMARIA
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
La ricerca ha avuto un ruolo significativo nella strutturazione dei percorsi di formazione
al servizio sociale, basti pensare all'esperienza di Jane Adams a Chicago, dei coniugi
Webb in Gran Bretagna o di Alice Salomon a Berlino.
Il processo di accademizzazione del servizio sociale e il suo radicamento nel contesto
accademico, hanno permesso di mettere in evidenza l'importante ruolo del dottorato di
ricerca come orientamento e preparazione verso un'attività professionale più
scientificamente fondata, ma anche come volano per lo sviluppo e il consolidamento
della teoria e come stimolo e arricchimento dei percorsi formativi.
A livello europeo vi è una consistente varietà di livelli di esperienze: dal contesto
svedese dove i dipartimenti di servizio sociale e i dottorati in quest'area sono sperienze
consolidate (Dellgran, Hojer, 2001) a situazioni in cui la formazione si svolge all'interno
dei "Politecnici" e quindi è possibile attivare i dottorati solo in collaborazione con una
Università (v. Alice Salomon Fachochsculen di Berlino) a tentativi di costituzione di
esperienze di dottorato a valenza internazionale (v. INDOSOW coordinato da Lubiana).
Lo studio condotto da Laot (2000) nell'ambito di una rete Europea finanziata dal progetto
Erasmus Socrates, sui dottorati di ricerca in servizio sociale in Europa, ha permesso di
identificare 12 paesi dove questo livello di studi era stato introdotto, pur se con
47
caratteristiche diverse. In alcuni contesti il dottorato era svolto nell'ambito specifico del
servizio sociale (Portogallo, Svezia, Finlandia, Gran Bretagna e Ungheria); in altri paesi
in cui il dottorato era incardinato in discipline diverse, gli studenti potevano
intraprendere un percorso specifico in servizio sociale (Svizzera, Italia e la parte
fiamminga del Belgio) in ulteriori realtà erano presenti dottorati in altre aree tematiche
con la compartecipazione di istituti di formazione di servizio sociale (Germania, Polonia,
Irlanda). Dopo la pubblicazione di questo studio, risultano essere stati attivati ulteriori
esperienze come ad es. in Estonia e in Slovenia (Hamburger et al., 2004; Zavirsek, 2004)
e la realizzazione del processo di Bologna sta spingendo ulteriormente verso questa
direzione.
Nel comunicato di Berlino (2003), infatti, si sottolinea come la ricerca sia una parte
fondamentale della formazione universitaria in Europa e si auspica un impegno per
estendere l'attenzione al livello del dottorato e includerlo come terzo ciclo nel processo
di Bologna. Lo spazio Europeo per l'Istruzione superiore e lo spazio Europeo della
Ricerca vengono considerati come i due pilastri fondamentali per la società basata sulla
conoscenza e si sottolinea l'importanza della ricerca e della formazione alla ricerca,
sollecitando una maggior mobilità a livello di dottorato e di post-dottorato e una maggior
cooperazione tra le istituzioni nella formazione sia nell'ambito degli studi di dottorato
che nella formazione dei ricercatori.
In questo quadro di carattere generale come si colloca l'Italia in relazione al percorso di
dottorato per il servizio sociale ? In Italia il primo dottorato di ricerca, in quest'area,
viene attivato nel 1994 presso l'Università di Trieste con la denominazione di
"Sociologia, Teoria e Metodologia del Servizio Sociale". Negli anni successivi si aprono
altri posti all'Università di Roma Tre, all'Università di Sassari, all'Università di Milano
Bicocca, all'Università del
Salento e all'Università della Calabria. Complessivamente in Italia, sono una trentina i
dottori di ricerca e altri venti i dottorandi che hanno frequentato o stanno frequentando il
dottorato dopo aver conseguito il titolo di assistente sociale.
Fino ad ora non sono stati analizzati i risultati di questi percorsi né in relazione ai
prodotti della ricerca, né a quali sbocchi questo percorso abbia prodotto sul piano delle
carriere professionali.
Obiettivi del progetto
Lo scopo generale del progetto è di iniziare un processo di analisi delle tesi di dottorato
realizzate in Italia nei percorsi di servizio sociale. In particolare ci si propone, in
concordanza con una ricerca già sviluppata presso l'Università di Goteborg, di
evidenziare le aree tematiche su cui le tesi di dottorato si sono concentrate, le
metodologie di ricerca adottate e, in ultima analisi, di cogliere se e quanto le tesi di
dottorato hanno contribuito ad arricchire le basi teoriche del servizio sociale. Un secondo
obiettivo è di coinvolgere in questa riflessione colleghi europei che hanno già svolto
ricerche in tal senso o che sono comunque impegnati nella realizzazione di dottorati di
servizio sociale per costruire una piattaforma comune.
Il progetto di ricerca prevede tre fasi.
Un primo passaggio riguarda il reperimento di materiale bibliografico relativo sia allo
sviluppo dei dottorati di ricerca nei diversi contesti europei e al loro contributo alla
crescita della teoria del servizio sociale, sia alla presenza di eventuali studi analoghi
svolti in altri paesi europei, oltre a quello della Svezia già in nostro possesso.
Una seconda fase prevede l'analisi delle tesi attraverso una griglia che consenta di
raccogliere il materiale in modo da costruire delle possibili tipologie.
In una terza fase si ipotizza di organizzare un workshop con la partecipazione di dottori e
dottorandi per discutere i risultati e confrontarsi anche sull'evoluzione dei loro percorsi
professionali alla luce dell'esperienza fatta o in corso.
Al termine della ricerca, si prevede la realizzazione di un seminario di studio con altri
48
colleghi europei al fine di mettere in comune i risultati e attivare un network di università
interessate ad approfondire questa tematica in chiave di ricerca comparativa.
Il fenomeno della dispersione scolastica come fattore di amplificazione delle disuguaglianze sociali
No. pratica
2011-ATE-0506
Responsabile STEFANIZZI
Finanziamen
to
2.100,00
Complessivo
SONIA
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
Il fenomeno della dispersione scolastica rimanda ad un insieme eterogeneo di fattori e di
cause. Comunemente viene associato all’ambito scolastico, al termine drop out che a sua
volta viene associato ad allievi che lasciano precocemente l’istituzione scolastica, ma
anche a coloro che nella scuola rimangono, ma solo formalmente senza trarne un reale
beneficio per il loro processo di crescita. Molteplici ricerche empiriche condotte nei
contesti locali e in quello nazionale hanno, inoltre, mostrato che dietro alle esperienze di
dispersione scolastica spesso si celano anche situazioni di allievi che non hanno gli
strumenti culturali e di apprendimento tali per completare il programma di studi quale
viene loro proposto, così come casi di ragazzi e ragazze in possesso di capacità
intellettive per affrontare la scuola, ma carenti di altre competenze di natura sociale e,
non ultimo, situazioni che creano tale disagio e disequilibrio all’istituzione che la scuola
cerca, in un tentativo di salvaguardia, di allontanare.
In particolare, recenti ricerche empiriche hanno messo in luce alcuni elementi
significativi di mutamento nella condizione giovanile, nel sistema di istruzione e
formazione professionale, nella struttura e nelle dinamiche familiari tra cui:
Descrizione
1. la relazione tra dispersione scolastica e condizione socio–culturale della famiglia che
introduce il concetto di “capitale sociale” applicato alla carriera scolastica;
2. la relazione tra dispersione e irregolarità nella carriera scolastica, che da un lato
sembra confermare la connessione tra funzione insegnante e insuccesso scolastico,
dall’altro porta a considerare la dispersione come parte della “carriera” dello studente, i
cui episodi ne costituiscono i predittori;
3. la relazione tra dispersione scolastica e le dinamiche individuali dello studente che
può tendere allo scarso impegno, all’auto-esclusione dai percorsi di istruzione e
formazione, all’empowerment negativo e alla demotivazione; il rapporto di reciproco
rafforzamento tra vulnerabilità familiare, percorsi scolastici accidentati e scolastico e
successo/insuccesso professionale;
4. la relazione tra dispersione scolastica e realtà extrascolastica nei suoi vari aspetti
sociali, che evidenzia i rapporti tra sistema scolastico formale, sistema formativo
allargato, le istituzioni culturali attive nel contesto territoriale, il settore del volontariato
e il tessuto economico-produttivo.
Il sistema di istruzione e formazione è chiamato oggi a predisporre interventi che
recuperino la dispersione scolastica attraverso la valorizzazione delle caratteristiche e
potenzialità di ogni singolo studente, attivando sia le risorse dello studente e del nucleo
familiare di appartenenza sia gli elementi educativi e culturali presenti in ogni sfera di
vita e nella comunità allargata. A tal fine, è necessario poter disporre per gli insegnanti
degli elementi utili di conoscenza sia delle risorse personali e familiari di ogni studente,
sia del contesto sociale di riferimento. L’importanza di acquisire nuove metodologie e
strumenti di conoscenza risiede nella consapevolezza, documentata da molteplici
ricerche e studi empirici che nella società contemporanea la scuola si pone sempre di più
come un luogo-fisico e sociale- i cui obiettivi oltre che di educazione e apprendimento
didattico, sono di socializzazione e di sviluppo delle competenze sociali. In tal senso la
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dispersione scolastica può essere letta anche come un fenomeno di disaffezione/rifiuto
delle norme sociali e, quindi, come processo anticipatorio di un più generale
atteggiamento anomico. La scuola può essere intesa come una piccola “comunità”, un
contenitore delle energie e degli affetti di coloro che vi lavorano, un luogo di relazioni
complesse e spesso conflittuali. Sempre più di frequente si parla di crisi della scuola, non
solo in quanto luogo di acquisizione di conoscenze, ma anche come luogo di
socializzazione e di produzione di identità. L’assenteismo, gli atti di vandalismo, gli
episodi di bullismo, la violenza, più in generale, sono fenomeni sempre più diffusi e
costituiscono una chiara testimonianza di questa crisi e dell’incapacità della scuola di
ricoprire un certo ruolo; si tratta di fenomeni a cui non si riesce a dare risposte efficaci.
Sarebbe illusorio credere che la crisi del sistema scolastico si leghi a semplici
disfunzioni, come la mancanza di risorse (insegnanti e locali) o all’utilizzo di programmi
e metodi pedagogici arcaici; si tratta in realtà di un fenomeno più complesso, che ha
radici profonde e rappresenta uno degli aspetti di una crisi generalizzata, dei nostri
sistemi di regolazione, che coinvolge l’insieme dei settori della vita sociale. Del resto lo
stesso “nucleo familiare” è cambiato rispetto al passato: nella maggior parte dei casi
entrambi i genitori lavorano e l’attenzione dedicata ai figli è spesso carente se non per
qualità certo di quantità. Di conseguenza, molto più che in passato, la scuola viene
investita di un compito educativo e formativo: i professori, la cui posizione tende ad
essere meno autoritaria e maggiormente autorevole, sono chiamati non più soltanto ad
insegnare ma a “educare” riempiendo spesso carenze affettive e materiali, veri e propri
vuoti di punti di riferimento e di valori morali. La scuola è, dunque, investita di enormi
responsabilità non soltanto legate allo sviluppo e alla crescita intellettuale dei ragazzi ma
alla presa in carico del giovane nella sua globalità. Si tratta di un compito complesso che
richiede una più ampia competenza educativa.
Il disegno della ricerca
La ricerca si articola in due distinti livelli di analisi:
il primo piano di lavoro prevede l’utilizzo di una metodologia qualitativa volta ad
esplorare le percezioni e il livello di conoscenza degli insegnanti, da una parte sul
fenomeno oggetto d’indagine, dall’altra parte sulla condizione giovanile nell’area
studiata (l’ambito territoriale di Corsico), sul tipo di risorse familiari e sulle reti
territoriali di sostegno presenti.
La tecnica da utilizzare è quella del focus group. Si prevede di realizzare tre/quattro
incontri ciascuno con 8 insegnanti da scegliere in base ad alcuni criteri (come l’anzianità
lavorativa, il genere, il ciclo di studio in cui insegna ecc…). L’ipotesi è di porre al centro
dell’analisi alcuni momenti critici del percorso scolastico dei ragazzi come il passaggio
tra la scuola primaria e la secondaria e tra la scuola dell’obbligo e la scuola superiore.
Al fine di creare momenti di scambio di conoscenze e nell’ipotesi di realizzare possibili
sinergie fra insegnanti e operatori sociali l’intento è quello di prevedere uno/due focus
group misti con la partecipazione di insegnanti e operatori del settore pubblico e privato
coinvolti nelle problematiche giovanili nei contesti oggetto d’indagine.
Il secondo piano di lavoro si sviluppa a partire dagli esiti raggiunti nella prima parte
della ricerca e ha come principale obiettivo quello di modellizzare i risultati, al fine di
dotare gli insegnanti e, più in generale, gli attori pubblici di uno strumento di lettura del
cambiamento in atto nell’area oggetto di studio relativamente a tre aree cruciali e cioè, i
giovani (condizione e sistemi di valore), la famiglia e la scuola. In particolare, lo scopo è
quello di creare un sistema di rilevazione per:
• registrare tempestivamente il cambiamento in atto;
• cogliere ed esplicitare la direzione di tale cambiamento (specificità, rischi e opportunità
di sviluppo).
50
Il sistema dovrebbe essere concepito come strumento utile per:
- aumentare il livello di conoscenza degli eventi più rilevanti, con una particolare
attenzione a quelli emergenti;
- generare con continuità informazioni sull’evoluzione dei fenomeni, in modo da
seguirne l’andamento, in particolare della dispersione scolastica (operazionalizzata nel
suo significato più generale) e, nel contempo, controllare l’effetto di eventuali interventi
correttivi (politiche scolastiche e sociali);
- offrire elementi di confronto e di valutazione con altre realtà locali e nazionali.
Struttura del sistema
Complessivamente il sistema dovrebbe essere articolato in diverse aree tematiche tra cui:
• il contesto demografico;
• l’istruzione e la formazione professionale;
• la criminalità e la devianza;
• gli stranieri e l’immigrazione.
L’obiettivo è quello di raccogliere dati (aggregati e individuali), al fine di individuare
variabili significative per la costruzione di indicatori sintetici che hanno il pregio di
rendere leggibile, in un unico andamento, le serie storiche degli indicatori considerati,
espressione delle principali dinamiche sociali dell’area oggetto di studio.
Il problema mente-corpo e le scienze sociali.
No. pratica
2011-ATE-0427
Responsabile MIRAGLIA
Finanziamen
to
2.100,00
Complessivo
Descrizione
ROBERTO
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
La ricerca si propone di affrontare i nessi che collegano l'attuale dibattito filosofico sul
rapporto mente corpo, con le contrapposizioni fra dualisti, riduzionisti, eliminativisiti
ecc., con le questioni classiche della filosofia delle scienze sociali a partire dal classico
problema del rapporto con le scienze della natura. Una posizione riduzionista o
eliminativista, ad esempio, implica solo una riduzione del sociale al fisico a livello
ontologico o anche a livello disciplinare? Viceversa una posizione dualista comporta
necessariamente un dualismo epistemologico o è compatibile con qualche versione
aggiornata del progetto di scienza unificata?
Il turismo alpino: immagine, sostenibilità, sviluppo locale
No. pratica
2011-ATE-0529
Responsabile BAGNOLI
Finanziamen
to
2.394,00
Complessivo
Descrizione
LORENZO
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
Sostenere che la regione alpina negli ultimi due secoli abbia globalmente visto nascere,
svilupparsi, affermarsi e infine entrare in crisi il fenomeno turistico – seguendo
l’andamento tradizionale del ciclo di vita delle regioni turistiche – è parzialmente falso.
In verità, la storia del turismo nelle Alpi ha attraversato numerosi momenti di crisi e di
rilancio del turismo, in un gioco continuo di processi di “ringiovanimento” dell’offerta
turistica alla luce del mutare della moda e del gusto turistici. Anche oggi l’offerta
turistica montana richiede un deciso rinnovo che sembra essere perlopiù attuato
51
attraverso un processo di differenziazione fra le diverse proposte turistiche, al fine di
sottolineare l’unicità e l’originalità di ogni singola località: non solo più villeggiatura o
sport invernali, ma agriturismo, turismo fitness, letterario, artistico, scolastico, religioso,
dei grandi eventi… Un ambiente fragile – sia dal punto di vista ambientale sia sociale –
come quello delle terre alte, richiede tuttavia una monitorizzazione costante degli effetti
dei flussi di persone, di merci, di servizi e di capitali causati dal fenomeno turistico. Già
alcuni esempi virtuosi di realizzazioni territoriali ispirate al tema del turismo sostenibile
sono stati segnalati in letteratura, ma la ricerca italiana sembra carente soprattutto nel
campo dell’immaginario e dell’immagine turistica del mondo turistico alpino cui essi
sono legati. La ricerca prevede in un primo momento la raccolta del materiale scientifico,
visuale e letterario già pubblicato in Italia e all’estero. Successivamente, l’analisi sarà
effettuata attraverso il ricorso a studi di caso – maggiormente concentrati sulla sezione
occidentale dell’arco alpino – fra quelli ritenuti più rilevanti e significativi all’interno
delle categorie progressivamente identificate nel campo della geografia del turismo. Non
sono altresì escluse ricerche sul campo che potranno coinvolgere professionisti e studiosi
del ramo.
Il valore della vita. Religione, culture e diritti umani
No. pratica
2011-ATE-0589
Responsabile CALLONI
Finanziamen
to
2.558,00
Complessivo
Descrizione
MARINA
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
1. Presupposti tematici.
Il rispetto della vita umana sembra essere un concetto dato per scontato, quando invece è
il frutto di un lungo processo storico che ha caratterizzato la trasformazione del diritto
naturale classico nell’idea secolarizzata del moderno liberalismo politico, in forma di
diritto umano fondamentale. Il passaggio dell’idea di vita umana da diritto naturale a
diritto positivo non è stato tuttavia lineare, bensì caratterizzato da molteplici cesure. Il
significato di tale concetto è infatti mutato nel corso del tempo, a causa delle
trasformazioni sociali intercorse, delle modificazioni delle identità collettive, del
rivoluzionamento dei tradizionali rapporti di potere e dell’incremento di invenzioni e
scoperte scientifiche. Di tali cambiamenti ne è anche testimone il recente dibattito su
bio-etica e bio-politica a proposito delle diverse concezioni di vita e di morte, ma
soprattutto sui confini che le distinguono.
Riprendendo alcuni temi condotti nella ricerca FAR 2010 incentrata sul tema del
“Pluralismo religioso e nuove forme di laicità in Europa” e sviluppando alcune questioni
accennate in saggi recentemente pubblicati (come a proposito del ruolo delle donne nella
Chiesa cattolica) o in via di edizione, con la presente proposta si intende analizzare nello
specifico la trasformazione del concetto di vita, soprattutto in relazione all’idea di morte,
prendendo in esame recenti casi di cronaca.
Domande a proposito non solo del significato della vita e della morte, ma soprattutto sui
confini che li delimitano nella definizione di persona, sono diventate il centro di
numerose controversie pubbliche, venendo a costituire partiti opposti e una nuova sfera
politica. In particolare, le questioni dell’aborto, dell’eutanasia, dell’inseminazione
artificiale, delle sperimentazioni genetiche sono diventate il centro di dibattiti
parlamentari nazionali e di dibattiti a livello internazionale, oltre che rideterminare
l’ambito dei diritti umani di genere. Le diverse posizioni bioetiche sulle questioni
fondamentali di vita e di morte hanno dunque contribuito a cambiare il tradizionale
linguaggio dei diritti umani per via della molteplicità di diversi attori sociali coinvolti e
di culture che vengono di volta in volta a ridefinire lo spazio della sfera pubblica in
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senso “cross-border” secondo posizioni polari. Se le parti coinvolte ammettono il rispetto
della vita umana come valore in sé, tuttavia diversa è la definizione contenutistica data di
tale principio formale. L’affermazione del valore assoluto della vita implica infatti una
rideterminazione anche del suo elemento complementare, ovvero del senso della morte.
Negli ultimi anni tale cambiamento ha particolarmente connotato la posizione teologica e
politica della Chiesa cattolica nel discorso pubblico, al punto da indurre un diverso
atteggiamento socio-culturale nei confronti del valore ultraterreno della morte. Sullo
sfondo una ricostruzione storico-filosofica, la mia ricerca verrà dunque a focalizzarsi
sulla trasformazione dell’idea di diritto naturale nella Chiesa cattolica, mediante
l’enfatizzazione di un concetto assoluto e reificato di vita umana in senso bio-politico, al
punto da ridurre il valore teologico della morte.
2. Descrizione della ricerca
Le concezioni di vita e di morte si sono venute a trasformare nel corso dei secoli tanto
nell’ambito delle moderne democrazie liberali, quanto nelle concezioni religiose del
mondo in modo alquanto controverso e non sempre lineare. Tale processo può essere
inteso secondo tre punti di vista, talvolta complementari, altre volte polari:
1. prospettiva religiosa - la vita umana è strettamente connessa al creazionismo: essendo
Dio il creatore di tutti i soggetti umani, costoro non possono aver alcun diritto sulla
propria vita, decidendone la fine. 2. Concezione dei diritti umani che secolarizza la
precedente concezione religiosa - la vita umana è un diritto imprescindibile e inalienabile
che appartiene a tutti gli esseri umani in quanto tali, per cui è un valore di per sé che va
rispettato e protetto. 3. Visione culturale: il significato della vita umana è un costrutto
antropologicamente determinato e come tale è variabile nello spazio e nel tempo, per cui
non è assolutizzabile. In effetti, la determinazione del valore e del rispetto della vita
umana è stata concepita nel corso del tempo secondo contenuti diversi, soprattutto nelle
sue valenze laiche e religiose.
Al fine di indicare con chiarezza alcuni passaggi salienti, nel corso della mia ricerca
utilizzerò due diverse metodologie: la prima di tipo ricostruttivo nel senso di un’indagine
storica e filosofica-politica, la seconda di tipo socio-culturale quale analisi rivolta
all’attualità soprattutto in termini di news analysis.
1. Prima parte: ricostruzione del processo di secolarizzazione politica e a proposito del
concetto di vita umana, così come viene tematizzato in quattro diverse dichiarazioni sui
diritti umani fondamentali: Americana (1776), Francese (1789), Organizzazione Nazioni
Unite (1948) e Unione Europea (2000), dove sono evidenti i cambiamenti intercorsi nella
definizione del valore, significato, rispetto, protezione della vita umana.
2. Seconda parte: analisi della riconcettualizzazione teologica dell’idea di vita come
valore assoluto che ha connotato il discorso pubblico e politico della Chiesa cattolica
negli ultimi decenni, al punto da diventare il messaggio centrale del suo bnuovo
proselitismo globale. La condanna dell’aborto procurato e la determinazione a far
continuare l’esistenza umana ricorrendo anche a mezzi meccanici invasivi hanno
determinato una crescente sproporzione biologicistica della vita rispetto alla morte
naturale, tanto da mutare i precedenti confini teologici del valore della vita extra-terrena.
Evidenti esempi del cambiamento culturale intercorso sono i recenti dibattiti
sull’eutanasia e sul testamento biologico, come messo in luce dai casi paradigmatici
Welby ed Englaro. Qui la vita bioloigica diventa prioritaria rispetto alla morte per natura.
La persona è ridotta a corpo vegetativo.
3. I casi di studio
- Prima parte.
Nella modernità la concezione del valore della umana viene teorizzata in modo esplicito,
a partire da una ridefinizione dell’idea medioevale di “diritto naturale”, che diventerà la
base per la costruzione del liberalismo politico. Nel Secondo Trattato sul governo, John
Locke ritiene che “lo stato di natura possiede una legge di natura che lo governa e che
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obbliga ogni uomo: e la ragione, che è la legge, insegna a tutta l’umanità (..) che essendo
tutti gli uomini ugiali e indipendenti, nessuno deve privare l’altro della propria vita,
salute, libertà o proprietà.” (capitolo II, sezione 6).
La concezione lockiana di stato di natura si discosta qui dall’idea sostenuta da Hobbes,
secondo cui l’uscita da tale situazione e l’entrata nel mondo della politica sarebbero state
determinate dalla paura degli esseri umani di poter perdere la propria vita per mano
altrui. Per tal motivo, si sarebbe deciso di fare un patto sociale e costruire lo Stato,
affidando per sempre il potere ad un unico monarca. Pertanto, anche se con motivazioni
diverse da Locke, anche per Hobbes la vita umana è un valore da proteggere.
Il mantenimento della vita umana e l’interesse per azioni socio-politiche volte alla
creazione della prosperità e del benessere collettivo sulla terra sono dunque elementi
salienti per l’ideazione delle libertà fondamentali e delle loro pratiche, come sancite – a
partire dal Settecento - nelle diverse dichiarazioni sui diritti umani a livello universale e
nazionale
Tuttavia, nonostante l’apparante accordo sulla protezione della vita umana, tuttavia
posizioni e contenuti sono spesso controversi. Ad esempio, nella “Dichiarazione
d'Indipendenza degli Stati Uniti d'America (1776), viene stabilito che “tutti gli uomini
sono stati creati uguali, che essi sono stati dotati dal loro Creatore di alcuni Diritti
inalienabili, che fra questi sono la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità”.
Nella “Déclaration des droits de l'homme et du citoyen” (1789), redatta come
espressione massima della Rivoluzione francese e come definizione universale dei diritti
naturali spettanti ad ogni singolo essere umano in quanto unico e irripetibile, non viene
invece fatto alcun riferimento esplicito al valore della vita umana. L’articolo 2 recita
infatti: “Il fine di ogni associazione politica è la conservazione dei diritti naturali e
imprescrittibili dell’uomo. Questi diritti sono la libertà, la proprietà, la sicurezza e la
resistenza all’oppressione.” Sembra qui sorprendente il fatto che il diritto alla vita umana
non venga definito come valore fondamentale. Le motivazioni di tale omissione possono
essere molteplici, come ad esempio la necessità di legittimare la violenza rivoluzionaria
e il diritto di infliggere la morte a tiranni e oppressori. Può essere però ascritta anche ad
una particolare concezione del diritto naturale e del diritto all’esistenza, come indicato
nello studio di Florence Gauthier, Triomphe et mort du droit naturel en révolution 17891795-1802.
Nonostante queste differenze sostanziali, il diritto fondamentale della vita umana viene
successivamente asserito in senso giuspositivista piuttosto che in termini di diritto
naturale (come anche sostenuto anche da Bobbio) nella Dichiarazione universale dei
diritti umani (1948, Art. 3), nelle diverse costituzioni nazionali post-belliche e nella
Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (2001, Art. 2), secondo formulazioni
diverse.
- Seconda parte.
Ma il vero rivoluzionamento nell’idea di vita e di morte, è strato determinato dallo
sviluppo biotecnologico e da nuove scoperte genetiche, al punto da mutare i tradizionali
confini naturali e biologici fra la vita e la morte in senso socio-culturale. Le nuove
domande bioetiche sul “futuro della vita umana” (Habermas) hanno dunque contribuito a
creare nuove forme di sfera pubblica e reti trans-nazionali, a mettere al lavoro parlamenti
e governi, ma anche a trasformare le tradizionali posizioni della Chiesa in senso biopolitico, ridefinendo il quadro del diritto naturale. Entro il nuovo scenario post-secolare
dove la Chiesa cattolica ha riacquistato un posto dirimente nell’arena pubblica,
l’obiettivo della mia ricerca consiste dunque nel cogliere la novità di comportamenti,
approcci e argomenti impiegati da gerarchie ecclesiastiche nel sostenere in modo nuovo
il valore assoluto della vita.
L’entrata della Chiesa nel dominio bio-politico ha in effetti implicato la devalorizzazione della morte, quando questa è sempre stata un elemento fondante della
dottrina cattolica, in quanto rappresentazione della vita extra-terrena e indice della
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resurrezione della carne, a cui bisogna mirare. Nel corso dei secoli, tale prospettiva
aveva orientato il cammino verso la “vita buona” e aveva legittimato il valore del
martirio in nome della fede.
L’assolutizzazione della vita rispetto alla morte ha dunque indotto un radicale
ripensamento della dottrina della Chiesa, tanto da dover rivedere la sua posizione a
proposito del diritto alla pena di morte, che veniva ammessa come scelta legittima da
parte di ogni singolo Stato sovrano. Infatti, fino al 1992 il Catechismo della Chiesa
Cattolica riconosceva la possibilità per ogni Stato nazionale di eseguire la pena di morte.
Tale asserzione scompare nell’edizione del 1993, al fine di rendere coerente la nuova
posizione ecclesiastica pro-life e la condanna assoluta dell’aborto volontario. Ma
l’ammissione della pena di morte scomparirà dalla costituzione vaticana solo nella
versione del 2001. Questa atteggiamento bio-politico viene altresì rappresentato dalle
gerarchie cattoliche e da gruppi integralisti mediante nuove forme di azioni “liturgiche”.
4. Obiettivi
La ricerca ha l’obiettivo di individuare l’interazione o l’eventuale confliggenza tra
religione, diritti umani e culture a proposito della nozione di vita umana, dal momento da
Il vino come consumo culturale: una ricerca sulle classificazioni sociali e il gusto distintivo.
No. pratica
2011-ATE-0371
Responsabile NAVARINI
Finanziamen
to
5.116,00
Complessivo
Descrizione
GIANMARCO
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
La cultura del vino – in Italia, in Europa e in varie parti del mondo – ha visto crescere
progressivamente il ruolo dei “saperi esperti” (cfr. Giddens). La principale conseguenza
di questo fenomeno risiede nella formazione di uno specifico “campo” (cfr. Bourdieu)
composto da attori, organizzazioni e istituzioni che concorrono alla produzione di
conoscenze non solo specialistiche ma anche collettive. Tali saperi risultano
collettivamente significativi poiché impiegati da vari attori/consumatori nelle loro
pratiche di vita quotidiana (cfr. Foucault). Scienziati e divulgatori (di viticoltura, di
enologia, di concetti quali "terroir", "crus", "vini biologici", "vini naturali", ecc.),
giornalisti e critici specializzati, valutatori e critici compilatori di guide, storici del gusto
e wine-writers, giudici che partecipano a concorsi ufficiali di assegnazione di titoli e
premi, professionisti (enologi, consulenti e agronomi viti-vinicoli), membri della
comunità di esperti ufficiali della degustazione (sommelliers, assaggiatori, analisti
sensoriali) sono alcune delle molte figure che, in qualità di attori, concorrono alla
composizione di questo complesso campo, posizionandosi al suo interno. Queste figure
operano quotidianamente nella produzione dei significati sociali e istituzionali e nella
definizione dei nuovi criteri del "gusto" predominanti nelle pratiche di consumo. In tale
contesto il gusto viene inteso sia nella accezione di “criterio di preferenza” che come
“espressione di giudizio”, ma anche come un dispositivo generativo e innovativo di
“classificazioni” (cfr. Mary Douglas). Anche il concetto di classificazione viene qui
inteso secondo un duplice registro di significazione e legittimazione (cfr. Lahire): come
un modo diffuso di concepire e di categorizzare il vino quale merce o prodotto di
mercato e come un metodo per l'espressione formale di giudizi e di valutazioni di ordine
valoriale e gerarchico.
In conseguenza di tali presupposti, l’assunto che guida la ricerca è che le attività svolte
in questo campo influenzino le pratiche di consumo e contribuiscano quindi alla
riproduzione di una certa cultura del vino. La ricerca si pone dunque come obiettivo
principale la spiegazione e comprensione dei processi di costruzione sociale del
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significato pubblico del vino in Italia, attraverso l’analisi delle attività, del linguaggio e
delle pratiche descrittive impiegate sia dagli attori che costituiscono il campo dei saperi
esperti sia dai consumatori più eruditi nel settore, figure che nella letteratura
corrispondono ai cosiddetti “amatori”, “appassionati” e “connaisseurs” (cfr. Hennion,
Fischler). Restando nell'ottica di Bourdieu e delle successive evoluzioni del suo
programma di ricerca (Lahire), un ulteriore obiettivo della ricerca è di individuare le
eventuali relazioni strutturate tra le pratiche sociali di classificazione dei vini nell'ambito
dei consumi e le pratiche di riproduzione di differenze sociali tra individui e tra gruppi e
dunque analizzare i processi di creazione di diseguaglianze derivate dai diversi
investimenti di risorse intese come forme di "capitale" (capitale sociale, economico,
simbolico e linguistico).
Le attività di ricerca metteranno sotto osservazione quattro diversi ambiti.
Nel primo si intende spiegare i criteri di classificazione posti in essere durante le
degustazioni degli esperti, ossia nel corso di quelle attività (di valutazione e giudizio)
nelle quali le pratiche di classificazione costituiscono la base per la produzione di un
discorso pubblico sul vino e sulle differenze tra vini. Nello specifico, si intendono
studiare tre contesti: 1) Le degustazioni effettuate dai giudici durante i concorsi ufficiali,
ossia le competizioni tra i vini; 2) le degustazioni effettuate dagli esperti di valutazione
rappresentati dai compilatori delle cinque Guide italiane (Gambero Rosso, Luca Maroni,
Espresso, Veronelli, AIS); 3) le degustazioni effettuate durante i corsi ufficiali e
legalmente riconosciuti per la qualifica di esperto (assaggiatore e sommelier). L’analisi
di questi contesti terrà conto, in particolare, dell’uso della nozione di “tipico”, di come
questa nozione venga applicata alla concezione del gusto del vino, di quale funzione
svolga nei processi di valutazione, e di come infine possa risultare significativa allo
scopo di comprendere i processi di classificazione territoriale.
Nel secondo ambito si intendono studiare le pratiche di consumo nei ristoranti di
prestigio, mettendo al centro dell’analisi il ruolo svolto dagli esperti (i sommelier) e
l’interazione tra questi e i clienti consumatori di vino. Anche qui la nozione di tipico
costituisce una delle chiavi analitiche centrali per indagare i nessi tra classificazioni,
differenze sociali e criteri di valutazione territoriale o di origine.
Nel terzo ambito si intende studiare un particolare contesto di pratiche di consumo,
quello relativo al turismo del vino. Qui la ricerca intende prevalentemente analizzare le
forme organizzative del turismo (con riferimento al Movimento Nazionale del Turismo
del Vino) e le modalità di partecipazione dei consumatori agli eventi più importanti per
ciò che riguarda il contatto con i produttori (in particolare l’evento “Cantine Aperte”).
Infine, nel quarto ambito si intende cogliere il modo in cui il mondo delle riviste
specializzate contribuisce alla riproduzione di disuguaglianze/differenze sociali
alimentando un discorso pubblico sulle modalità del bere-gustare vino. Nello specifico,
verrà effettuata un’analisi dei testi delle quattro riviste a maggiore tiratura seguendo il
metodo dell’analisi delle rappresentazioni (cfr. Hall) e più in generale il metodo della
Discourse Analysis. Nel complesso, si prevedono non meno di ottanta interviste in
profondità e una trentina di sedute di osservazione partecipante. L’analisi testuale
prenderà in considerazione, per un periodo di un anno, le cinque guide italiane, le quattro
riviste con maggiore diffusione nazionale e i due magazine più influenti a livello
internazionale.
Immigrazione e sicurezza nei media italiani: la costruzione di un problema sociale. 1988-2010
No. pratica
2011-ATE-0452
Responsabile MANERI
Finanziamen
2.558,00
to
MARCELLO
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
56
Complessivo
5. PRESUPPOSTI, DESCRIZIONE ED OBIETTIVO DELLA RICERCA
Descrizione
In Italia negli ultimi 20 anni si è affermato un discorso pubblico sullo straniero,
ripetitivo, ridondante, per alcuni versi monolitico, che lo costruisce principalmente come
portatore di problemi (criminalità, insicurezza, permeabilità delle frontiere, conflitto
culturale, terrorismo) o, residualmente, come mera forza lavoro (ter Wal, 1997; Dal
Lago, 1999; Maneri, 1995). Questo discorso è una risorsa per la ridefinizione dei termini
entro i quali la cittadinanza, l’esclusione sociale, i diritti, la rappresentanza, la
legittimazione delle élites, sono ri-modellate un po' in tutti i paesi occidentali. Questa
“formazione discorsiva” (Foucault, 1999) che crea oggetti e li categorizza, che si
esprime secondo ricorrenti modalità enunciative, che costruisce un certo tipo di relazioni
tra i partecipanti della sua ‘grande narrazione’, che intrattiene rapporti stretti con campi
discorsivi affini – il discorso sulla criminalità, la sicurezza, il disordine sociale, il
terrorismo – merita di essere studiata in modo sistematico. Il luogo di osservazione più
indicato è costituito dai mezzi di informazione, che oltre a giocare un ruolo autonomo
nella rappresentazione dell’immigrazione ospitano anche la versione pubblica degli
enunciati delle altre voci più rilevanti in questo campo (ceto politico, istituzioni,
‘esperti’). Sono stati già effettuati, dal responsabile di questa ricerca, studi di caso e una
rilevazione sistematica basata su campioni rappresentativi degli articoli
sull’immigrazione pubblicati negli anni 1988, 1992, 1995, 2000, 2005. Si tratta ora di
sistematizzare i dati e di portare a termine gli ultimi studi di caso. In questo modo sarà
possibile avere i materiali empirici necessari a dare respiro storico all’analisi, per poter
meglio individuare le sistematicità del discorso e le sue strutture di senso più profonde.
Un secondo obiettivo della ricerca è quello di tracciare, con l’ausilio di interviste (una
parte delle quali già effettuate per precedenti studi), le logiche dell’attivazione degli
attori sociali significativi che producono discorsi su questo tema. Si tratta di
comprendere, se si vuole, le dinamiche della ‘carriera’ di questo “problema sociale”:
come particolari costellazioni di processi vengono oggettivate, interpretate e dotate di
rilevanza politica. Un periodo di osservazione particolarmente efficace per questo genere
di domande è quello intercorso tra l’omicidio Reggiani, nell’autunno 2007, e la fine del
primo anno del nuovo governo Berlusconi. In questi 2 anni circa le logiche normalmente
all’opera nella costruzione di questo problema sociale si sono fatte particolarmente
visibili, saldando in modo indissolubile il tema dell’immigrazione con quello della
sicurezza. Da una parte l’esplicito uso dello strumento retorico delle minacce portate
dall’immigrazione iscrive quanto sta succedendo in Italia a pieno titolo nel campo ben
noto delle politiche della paura (Robin, 2005; Altheide, 2002; Simon, 2008). Dall’altra il
“pacchetto sicurezza” discusso in Parlamento, le più di 500 ordinanze emesse dai Sindaci
in moltissime regioni italiane e i numerosi Decreti legge approvati sul tema non solo
costituiscono un’eloquente testimonianza della centralità e della pervasività (politica,
culturale, giudiziaria; a livello sia centrale che locale) delle politiche della sicurezza, ma
forniscono un utilissimo materiale empirico a completamento della ricerca. L’analisi di
questo materiale potrà fornire un quadro ancora più sistematico dei presupposti, dei
target, delle conseguenze del frame della sicurezza applicato al complesso
dell’immigrazione.
Bibliografia citata:
Altheide, D.L. “Terrorism and the Politics of Fear”, Cultural Studies Critical
Methodologies, Vol. 6, No. 4, pp. 415-439, 2006
Dal Lago, A. Non-persone. L'esclusione dei migranti in una società globale, Milano,
Feltrinelli, 1999.
Foucault, M. L’archeologia del sapere, Milano, Rizzoli, 1999
Maneri, M. "Stampa quotidiana e senso comune nella costruzione sociale
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dell'immigrato", Trento, tesi di dottorato, 1995.
Robin, C. Paura. La politica del dominio, Milano, Università Bocconi Editore, 2005
Simon, J. Il governo della paura. Guerra alla criminalità e democrazia in America,
Milano, Raffaello Cortina Editore, 2008
Ter Wal, J. “The reproduction of ethnic prejudice and racism through policy and news
discourse. The Italian case (1988-1992)”, Firenze, tesi di dottorato, 1997.
Indagine sull’approccio alle relazioni interculturali e sviluppo comunitario in America Centrale e
Sud America
No. pratica
2011-ATE-0531
Responsabile CASTIGLIONI
Finanziamen
to
2.100,00
Complessivo
Descrizione
IDA
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
L’università di Milano Bicocca, attraverso la Laurea magistrale in programmazione e
gestione delle politiche e dei servizi (PROGEST), ha attivato dal 2005 una rete
interuniversitaria con facoltà e dipartimenti in America Centrale e in Sud America.
Universidad de Sancti Spiritus (Cuba), Universidad Nacional Autonoma de NicaraguaManagua (Nicaragua), Universidad Nacional de General Sarmiento e Facultad
Latinoamericana de Ciencias Sociales FLACSO di Buenos Aires (Argentina), infine
Universidad de Chile di Santiago del Cile.
Al presente è avvenuto uno scambio di studenti laureandi e di docenti tra queste
istituzioni culminato nel corso di perfezionamento su salute e globale e sviluppo, un
corso transnazionale e interculturale tenutosi a Milano che ha visto la partecipazione di
20 studenti provenienti dalle università della rete. Inoltre, dal 2011 l’università di Milano
Bicocca (Progest) e l’Università di Sancti Spiritus di Cuba hanno finalizzato un doppio
riconoscimento del titolo di laurea (PROGEST, relazioni interculturali e sviluppo e
Maestria en Desarollo Cultural Comunitario). In quest’ottica è importante, una volta
consolidati i rapporti, indagare quali sono le prospettive teorico-pratiche, insieme alla
letteratura di riferimento a cui si rifanno i docenti di questa rete.
La ricerca proposta vuole rispondere a questo bisogno al fine non di uniformare, bensì di
creare una mappatura delle conoscenze e delle specificità degli approcci presenti; inoltre
una conoscenza reciproca di strumenti e prospettive renderebbe lo scambio
interuniversitario di docenti e studenti più mirato e di maggiore sostanza.
L’ultimo decennio ha visto una proliferazione di studi e ricerche sul concetto di
competenza interculturale, non solo in Nord America, ma soprattutto in Europa e sempre
di più in America Latina. Gli approcci contemporanei spaziano dai modelli
composizionali in cui vari modelli identificano ipotetiche componenti della competenza
senza specificare le relazioni tra tali elementi e che quindi appaiono come liste di tratti e
attitudini su base individuale e tipicamente di personalità; ai modelli co-orientativi, che
si concentrano sulla concettualizzazione dei risultati delle interazioni interculturali
(empatia, accuratezza percettiva, presa di prospettiva, chiarezza, sovrapposizione dei
sistemi di significato); ai modelli evolutivi che si focalizzano sugli stadi di progressione
o di maturità attraverso i quali la competenza ipoteticamente si evolve; ai modelli
adattativi che si distinguono per due caratteristiche: a) tipicamente prendono in
considerazione interagenti multipli nel processo b) enfatizzano l’interdipendenza di tali
interagenti multipli attraverso la modellizzazione del processo di adattamento reciproco;
infine ai modelli di processo causale che tendono a riflettere le relazioni tra componenti
di relazioni specifiche e che sono quelli più facilmente formalizzati e più facilmente
testabili (distal-to proximal concepts models).
L’indagine avrà lo scopo di: 1) acquisire informazioni relative agli approcci presenti
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nelle varie università sulla base delle persone coinvolte nella rete; 2) fare circolare
informazioni ed eventualmente materiali a supporto; 3) creare una rete permanente di
dialogo sui temi di relazioni interculturali e sviluppo comunitario; 4) provare a formulare
un “sistema” di apprendimento a moduli che privilegi le eccellenze che ciascuna
università può offrire in vista della creazione di un dottorato internazionale.
La metodologia utilizzata prevede interviste, un questionario congiunto riguardante le
diverse esperienze didattiche, un focus group.
I risultati attesi sono di un ampliamento e un arricchimento complessivo della rete che
attraverso questa attività si impegnerà in un lavoro autoriflessivo.
Invenzione di spazio
No. pratica
2011-ATE-0382
Responsabile VICARI
SERENA
Finanziamen
to
2.100,00
Complessivo
€
Descrizione
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
Si tratta della seconda fase della ricerca articolata su tre anni per la cui prima fase si è
chiesto il finanziamento l’anno scorso. Il progetto di ricerca complessivo vuole indagare
la trasformazione della morfologia del territorio nelle aree metropolitane, in ragione di
una ridistribuzione della popolazione e di nuovi stili di vita e di consumo che
comportano un maggiore consumo di territorio. Il fenomeno del consumo di territorio
non è circoscritto alla edificazione di sue porzioni fino a quel momento rurali, ma si
manifesta anche come trasformazione e intensificazione di usi e funzioni dello spazio
all’interno del tessuto urbanizzato, in concomitanza di processi di privatizzazione e
mercificazione dello spazio stesso.
A queste nuove modalità di consumo dello spazio urbano si è venuta ad aggiungere una
modalità di “super-consumo” che comporta la creazione ex novo di spazi. L’invenzione
di spazio si avvale di dimensioni spaziali e temporali per cui può essere analizzata in due
processi distinti: da un lato, nella città nuovi spazi vengono creati a livelli diversi rispetto
all’area finora in uso, con lo sfruttamento del sottosuolo e grazie alla sovra-elevazione,
consentendo l’espletamento di ulteriori funzioni insistenti sulla stessa area; dall’altro,
nuovi spazi vengono creati attraverso una accentuata temporalizzazione dell’uso di una
stessa area in un determinato arco temporale, in genere le 24 ore ove si organizza l’uso
dello spazio da parte di utenti diversi, siano questi professionisti che si alternano negli
uffici di co-working o immigrati che affittano lo stesso letto a turni, ad esempio.
La ricerca indaga le “invenzioni” di spazio che contribuiscono a intensificarne
ulteriormente il consumo. Nella prima fase si è proceduto all’analisi della letteratura
straniera, conducendo una ricognizione sulle concettualizzazioni di questo fenomeno. In
questa seconda fase si farà una prima ricognizione su queste modalità di consumo di
territorio nell’area metropolitana milanese, per esempio indagando le manifestazioni
della nuova progettazione per livelli che prevede modalità di sfruttamento del sottosuolo
per nuove funzioni commerciali e l’accatastarsi di funzione diverse sulla stessa area,
come pure l’appropriazione temporanea di aree dismesse per i rave parties o il fenomeno
dei temporary stores funzionanti per un determinato arco temporale. In una terza fase si
procederà invece a una riflessione sulle modalità di valutazione dell’impatto che queste
nuove forme di intensificato uso e consumo dello spazio urbano hanno sulle diverse
popolazione e sulla qualità della vita della metropoli contemporanea nel suo complesso.
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Italia '61. Identità nazionale e celebrazioni
2011-ATE-0536
BRACCO BARBARA
Responsabile
ROBERTA ANNA
No. pratica
Finanziamen
to
2.394,00
Complessivo
Descrizione
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
Il progetto di quest’anno si inserisce nell’ambito della linea di ricerca già indicata per il
2010 (e riproposta qui di seguito). Il tema infatti degli anniversari unitari nella storia
italiana costituisce anche, o a maggior ragione, per il 2011 terreno fecondo di riflessione
storiografica. Le celebrazioni ufficiali, le iniziative culturali e non da ultimo il dibattito
storico e politico che hanno caratterizzato i primi mesi del 2011 ci dicono che il discorso
pubblico sull’identità nazionale è quanto mai vivo, più di quanto possano suggerirci i
sostenitori della pietrificazione monumentalizzante o la ormai solita retorica
“secessionista”; la mostra sull’Unità a Torino, i documentari televisivi, i dibattiti
scientifici disegnano semmai un panorama interessante sul “senso” dell’italianità in 150
anni di storia. Questo fervore culturale e politico non è nuovo e anzi ripropone, tenuto
conto del diverso contesto storico, molti dei temi emersi cinquanta anni fa, quando per il
centenario dell’Unità le istituzioni, centrali e locali, e molti centri della società civile si
interrogarono sulle trasformazioni dello Stato e della vita italiana.
La ricerca sulle fonti “istituzionali”, indicata tra le priorità nel programma dell’anno
scorso, ci dice infatti che l’attenzione per il compleanno dello Stato italiano fu massima.
In particolare la Presidenza della Repubblica, allora retta da Giovanni Gronchi, fu il
centro della maggior parte delle iniziative promosse a Roma per le celebrazioni unitarie.
Al di là del compito istituzionale, la Presidenza interpretò l’evento celebrativo come
l’occasione di trarre bilanci storici, certo non privi di delusioni e tensioni, ma pur sempre
meritevoli di qualche soddisfazione; da paese povero si stava avviando a divenire
potenza economica di livello mondiale, da paese con un passato politico fragile e
drammatico a Stato di piena democrazia. Per molti aspetti ancora più interessante si è
rivelata la ricerca sulle fonti riguardanti il ruolo di Torino, capitale dei festeggiamenti di
Italia ’61. Nel capoluogo piemontese le molte iniziative, tra le quali spicca certamente la
grande mostra, oltre a denunciare l’orgoglio – più che meritato – della leadership
piemontese nel processo di unificazione, offrono un panorama ancora più ampio
dell’immagine della storia italiana. Senza trascurare le contraddizioni del periodo
liberale e il passaggio tragico del fascismo, la ricostruzione del passato degli italiani
viene disegnata secondo il paradigma – per certi aspetti ancora ottocentesco – di un
vitalismo sociale e politico che pur segnato da contrasti e drammi collettivi, ha guardato
costantemente alla libertà e alla democrazia.
Progetto presentato nel 2010
Dopo il 1911 e il 1961, l’Italia si appresta a celebrare un altro compleanno importante.
Nel 2011 il nostro Paese arriverà ai suoi primi 150 anni di vita unitaria e sarà l’occasione
quasi unica per fotografare il presente degli italiani, forse prevederne il futuro ma
soprattutto ricordare il passato. Per il cinquantenario e per il centenario il nostro paese
allestì una serie di iniziative non di rado di intonazione trionfale che avevano per lo più –
e non senza motivo – lo scopo di registrare con compiacimento i successi politici,
economici, sociali e culturali conseguiti sin lì. Per gli organizzatori e le istituzioni del
1911 e del 1961 il passato era punto di riferimento essenziale ma anche un fardello di
povertà e arretratezza che la modernità delle celebrazioni del 1911 e del 1961 avrebbe
dovuto esorcizzare. Una storia da ricordare insomma e al tempo stesso da superare, da
lasciarsi alle spalle a gran velocità. Oggi, a un secolo e mezzo dalla fondazione dello
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stato unitario, molte sono e saranno le iniziative volte a riproporre la stessa tensione tra
passato e presente, tra vecchi problemi e nuove speranze, tra antiche “tare” e scintillanti
conquiste. Ma oggi cosa è e cosa rappresenta per gli italiani la oramai lunga storia
comune, quella del Risorgimento e del tormentato Novecento? E’ ancora una storia che
non passa o un prezioso ancoraggio? Alcuni indicatori ci dicono che il nostro Paese,
frastornato da problemi di stringente attualità e da più antiche fragilità, sembra di tanto di
tanto guardarsi indietro per ritrovare qualcosa della sua incerta identità. Un bisogno che
una facile divulgazione mediatica – non sempre naturalmente ma spesso - pare
soddisfare ricorrendo a una narrazione di fatti e eventi del passato oramai pietrificata da
rassicuranti stereotipi e vulgate.
Nel quadro dei prossimi festeggiamenti e del dibattito che essi solleveranno, il progetto
di ricerca intende ripercorrere le celebrazioni e le iniziative organizzate in occasione del
precedente a noi più vicino temporalmente, cioè il 1961. Il primo secolo di vita dello
Stato italiano venne ricordato dal Governo, dalla Presidenza della Repubblica, dalle
amministrazioni locali (in particolare la città di Torino) e da una vasta rete di
associazioni, movimenti, partiti, istituzioni culturali che progettarono e realizzarono
manifestazioni di varia natura sull’essere italiani. Come si è detto l’intonazione generale
fu all’insegna del trionfalismo e dell’autocelebrazione per i successivi politici, sociali,
economici e culturali conseguiti dal giovane paese. La narrazione che emerge dalle
sfilate, dall’inaugurazione dei monumenti, dalla titolazione delle vie, dalle mostre, ma
anche da giornali e rotocalchi, film (pellicole come Tutti a casa, La grande guerra o Il
generale della Rovere erano un omaggio al capitolo difficile delle guerre degli italiani) e
programmi televisivi è in fondo una messa in forma dell’identità nazionale e del tortuoso
percorso storico sin lì seguito. La narrazione finale non fu priva tuttavia di
contraddizioni e dissensi. Basti ricordare che il cinema italiano degli anni del boom
economico, spesso con esplicito riferimento al centenario, si impegnò a illuminare gli
aspetti più oscuri o negativi della società italiana. Anzi la stessa idea di progresso e di
modernità venne apertamente rovesciata nella amara rappresentazione di un paese
dimentico delle sue origini contadine e proiettato ormai verso la degenerazione culturale.
Capolavori assoluti come La dolce vita riprendevano in fondo l’idea nostalgica di un
paese avviato verso una trasformazione epocale fatto di decadenza morale e culturale.
Nel progetto, che dovrà ovviamente tener conto del dibattito storiografico di quegli anni,
si privilegeranno due linee di ricerca. Il primo luogo si intende ricostruire il ruolo svolto
dalle istituzioni centrali e locali. Come si è detto la Presidenza della Repubblica e i
Governi della fine degli anni ’50 predisposero per tempo le iniziative celebrative del ’61.
Dalle classiche sfilate militari alla pubblicazione delle opere dei Padri della Patria, dai
discorsi ufficiali al dibattito parlamentare ci si presenta un quadro che sin d’ora possiamo
definire non vastissimo ma abbastanza significativo dell’immagine che lo Stato volle
trasmettere del passato degli italiani. Un passato, va da sé, come si diceva, quasi sempre
agiografico, rassicurante e di tanto in tanto anche trionfale. In quest’ambito particolare
interesse riveste l’azione svolta dalla ex-capitale d’Italia, cioè Torino, dove il tema della
ricorrenza venne svolto con particolare attenzione (la più imponente mostra si tenne
appunto nel capoluogo piemontese).
La seconda linea di ricerca mira invece a analizzare l’immaginario nazionale attraverso i
mezzi di comunicazione. Per la prima volta la divulgazione storica e l’identità nazionale
dovevano necessariamente passare attraverso le forme più moderne e avvincenti di
racconto. I documentari televisivi, le trasmissioni radiofoniche, gli sceneggiati prodotti e
mandati in onda dalla RAI, le pellicole cinematografiche appositamente commissionate
per l’anniversario o semplicemente alludenti all’importante appuntamento con la storia
nazionale costituiscono un patrimonio di rappresentazioni per alcuni aspetti straordinario
e quasi inesplorato.
Una prima ricognizione delle altre fonti indicate nel progetto iniziale, ovvero televisione
e cinema, fondamentali per ricostruire l’immaginario collettivo ci dice invece che molto
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più complessi i percorsi di elaborazione o rielaborazione del tema dell’Unità e
dell’italianità nella società e nella cultura dell’epoca. Basti pensare alle difficoltà
incontrate dal cinema italiano a ripercorrere le vicende di due guerre mondiali, dove
l’assurdità della prima e il disastro politico e militare della seconda trovano un loro
punto di fuga solo nel richiamo rassicurante all’orgoglio di essere italiani anche nelle
situazioni più drammatiche e paradossali. E come, invece, la televisione o il cinema su
commissione (“Via l’Italia!” di Roberto Rossellini) usino ancora gli stilemi della patria
risorgimentale – con annessi i più consolidati stereotipi di genere – per rinsaldare l’idea
che nazione e sangue sono alla base della comunità. Ma non da meno va notato come
proprio dal cinema il tema della modernizzazione del paese, la trasformazione epocale
intervenuta dopo il secondo conflitto mondiale, venga osservato, scrutato, notomizzato,
senza retorica trionfalistica anzi, semmai, mettendone in evidenza i pericoli di una
degenerazione culturale irreversibile.
L’obiettivo è per quest’anno di completare la ricognizione di queste fonti che, non va
dimenticato, offrono spunti di riflessione assai interessanti ma anche non pochi problemi
di reperimento e classificazione (soprattutto con riferimento a quelle televisive). Di
questa ricerca verrà infine – questo lo scopo finale – redatto un articolo riassuntivo. Un
primo risultato è stato però già conseguito. Alla responsabile del progetto è stato infatti
affidato il coordinamento di un dossier sul 150° per la rivista on line StoricaMente che
deve gran parte della sua ispirazione e della sua impostazione proprio al progetto qui
illustrato.
Progetto presentato nel 2010
Dopo il 1911 e il 1961, l’Italia si appresta a celebrare un altro compleanno importante.
Nel 2011 il nostro Paese
L'amicizia nei giovani studenti universitari
No. pratica
2011-ATE-0439
Responsabile GHISLENI
Finanziamen
to
2.100,00
Complessivo
Descrizione
GIANMAURIZIO
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
1. Cornice teorica
L’amicizia è una delle principali relazioni interpersonali. Trovarsi in un rapporto di
amicizia significa condividere sentimenti ed emozioni; significa svolgere assieme delle
attività. Ma significa anche «fidarsi». L’amicizia è un «atto di fiducia»: significa far
partecipe l’altra persona ai propri stati d’animo più intimi. E’ una forma di socialità
basata sullo scambio di narrazioni e\o di attività.
Nelle odierne società, l’amicizia è una relazione che accompagna l’intero corso di vita
delle persone: non è tipica né delle sole fasi adolescenziali né di quelle giovanili. Ed è
per questo che studiare l’amicizia vuol dire occuparsi di una relazione nella quale si
riflettono gli stessi cambiamenti della realtà sociale – nel senso che i legami di amicizia
si presentano sempre più come un lato dell’identità di ciascun individuo. (Per ulteriori
approfondimenti, cfr. Maurizio Ghisleni, Paola Rebughini, Dinamiche dell’amicizia,
Riconoscimento e identità, Franco Angeli, Milano 2006; cfr. anche Ghisleni, Rebughini,
L’amicizia in età adulta. Legami di intimità e traiettorie di vita, in preparazione per
Franco Angeli).
2. Oggetto della ricerca
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Questa ricerca si propone di studiare il tema dell’amicizia nei giovani studenti
universitari in due differenti città: l’Università di Milano Bicocca e l’Università di Bari.
In particolare, intendiamo privilegiare gli studenti universitari compresi nella fascia d’età
20-25 anni (prima parte dell’età adulta, cfr. Ghisleni, Moscati Che cos’è la
socializzazione, Carocci, Roma 2001, Cap. V).
3. Metodologia di ricerca
La metodologia che intendiamo adottare è quella delle interviste autonarrative:
a partire da una traccia di intervista, si intende stimolare l’intervistato a narrarci la
propria esperienza di amicizia.
La traccia di intervista è quindi solo il punto di partenza poiché il nostro obiettivo è
quello di ricostruire una storia di vita.
4. Obiettivi della ricerca
Possiamo riassumere gli obiettivi della presente ricerca nei seguenti punti:
1. chiederemo all’intervistato di parlarci delle sue amicizie sia fuori sia dentro
l’Università;
2. qualora abbia amicizie in Università, chiederemo di approfondire le analogie e le
differenze rispetto a quelle extrauniversitarie;
3. di soffermarsi poi su una specifica amicizia (universitaria o meno) – quella cioè del
miglior amico o della miglior amica;
4. gli\le chiederemo di raccontarci come questa sia nata – luoghi di studio, centri
ricreativi, etc;
5. se vi sono stati momenti di tensione e\o situazioni critiche;
6. lo stato attuale del legame – se c’è ancora oppure se si è concluso.
Gli obiettivi della ricerca sono sostanzialmente due:
1. cercare di ricostruire le dinamiche di questo campo semantico-relazionale (cfr.
Ghisleni Sociologia della quotidianità. Il vissuto giornaliero, Carocci, Roma 2004);
2. e se vi sono eventualmente approcci differenti nel modo di percepire e di vivere
l’amicizia – dato che la ricerca è condotta in due differenti aree geografiche (Milano e
Bari).
5. Chi si intervista
Il tipo di amicizia che intendiamo privilegiare è l’amicizia diadica (a due) sia maschile
sia femminile:
1. 10 interviste a Milano di cui 5 maschili e 5 femminili;
2. 10 interviste a Bari di cui 5 maschili e 5 femminili.
6. Come recuperare gli intervistati
Questa ricerca non ha intenti di rappresentatività statistica. Il suo obiettivo è
semplicemente quello di ricostruire delle storie di vita. Ci si affiderà a conoscenze
occasionali.
Per Milano Bicocca, gli studenti del mio corso. Per Bari, occorrerà prendere contatto con
un docente di tale Ateneo.
L'università come agente di sviluppo locale tra Italia e Cuba
No. pratica
2011-ATE-0028
Responsabile GIASANTI
Finanziamen
to
2.100,00
Complessivo
ALBERTO
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
63
Descrizione
L’Università degli studi di Milano-Bicocca (UNIMIB) e l’Universidad de Sancti Spiritus
(UNISS), tenendo conto dei vincoli culturali che legano i due Paesi, hanno stipulato un
accordo di cooperazione finalizzato al riconoscimento del doppio titolo di laurea.
L’accordo ha come obiettivo l’attività di scambio di studenti che culminerà con il
conseguimento dei titoli universitari di entrambe le Istituzioni, previo l’adempimento di
specifiche condizioni stabilite dalle due Università. Per UNIMIB il doppio titolo
riguarda la Facoltà di Sociologia – Corso di Laurea Magistrale in Programmazione e
Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali, mentre per UNISS riguarda la Facultad de
Humanidades - Maestria in Desarrrollo Cultural Comunitario. La collaborazione tra le
due Università avviene sia attraverso la mobilità degli studenti e delle studentesse di
ciascuna istituzione che hanno l’opportunità di trascorrere un periodo di almeno 9 mesi
non necessariamente consecutivo nell’istituzione ospite al fine del conseguimento del
doppio titolo di laurea, sia attraverso scambi di docenti e ricercatori come anche scambi
di conoscenze su metodi e strumenti didattici e scientifici, ma pure di tecnici
amministrativi per una reciproca conoscenza delle diverse procedure in vigore nelle due
Università.
E’ importante sottolineare che il progressivo ampliamento dei compiti delle università
comporta di attribuire ad esse una crescente importanza nel ruolo di agenti per lo
sviluppo, come afferma la Commissione europea nel 2003. L’università si misura così
sulla qualità dei saperi e del capitale umano come anche sul livello del capitale sociale
“embedded” in un determinato territorio. In questo modo si produce un valore aggiunto
per quei contesti che potranno fruire di adeguate competenze come risultato di continui
investimenti in formazione universitaria e in qualificazione professionale. Sempre più
l’università dovrà offrire spazi di confronto con domande, esigenze ed esperienze che
vengono dall’esterno, anche da molto lontano. Esperienze di pratiche sociali e
professionali che, transitando dall’università, ritornano ai territori di appartenenza
arricchite di sguardi diversi. Allo stesso modo queste esperienze del fuori come luoghi di
azioni e di collettività dinamiche stimolano l’interno ad una contaminazione continua
con pratiche e saperi critici attenti al cambiamento, in un’ottica di ricerca-intervento.
L’università diventa così un luogo di incontro tra teorie e prassi in una co-produzione di
conoscenze, mettendo insieme saperi differenti che dialogano tra loro in un processo di
costruzione di connessioni, pur nel mantenimento delle differenze.
Data questa premessa i risultati attesi si riferiscono al fatto che gli studenti italiani e gli
studenti cubani potranno acquisire un forte valore aggiunto da una formazione
interculturale che permetta loro la trasferibilità delle competenze interculturali acquisite
durante i periodi di formazione all’estero. Infatti, se non si ha competenza interculturale
si tende a sottostimare l’importanza di ciò che si apprende in taluni contesti e a non
sapere trasformare quel sapere in altri contesti.
Un ulteriore risultato atteso è quello di imparare non solo a lavorare in gruppi
multiculturali in maniera efficace, ma anche riuscire a tradurre e ad implementare
competenze tecniche in ambiti con retroterra culturale diverso da quello proprio di
origine
LE TRASFORMAZIONI DEL LAVORO DOPO LA CRISI: TRA ECONOMIA E POLITICA
No. pratica
2011-ATE-0308
Responsabile NEGRELLI
Finanziamen
to
5.116,00
Complessivo
Descrizione
SERAFINO
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
Qual'è la portata delle trasformazioni che hanno interessato il lavoro nell’ultimo
trentennio e che prefigurano una loro accentuazione nel prossimo futuro, anche in
64
conseguenza della grande crisi economica mondiale iniziata nell’autunno 2008, con la
bancarotta della Lehman Brothers? La letteratura delle scienze sociali, da quella
sociologica a quella economica, da quella giuridica a quella psicologica, si è ampiamente
soffermata su tale complessa transizione, pur tra mille difficoltà nell’enuclearne un
concetto sintetico. La definizione di “lavoro post-fordista” spesso (ab)usata per cogliere
tali cambiamenti se da un lato ha contribuito a indicare la fine di un modello produttivo e
sociale convergente, quasi secolare, dall’altro lato appare troppo generica nella
individuazione del nuovo modello o dei nuovi modelli emergenti di lavoro. Anche il
concetto di “terziarizzazione” del lavoro pur essendo stato utile per segnalare il
passaggio dal lavoro manifatturiero industriale, che tende sempre più a caratterizzare
soprattutto i paesi emergenti, a quello terziario, del commercio e dei servizi, in realtà
lascia in ombra le trasformazioni che pure interessano i contenuti di quelle prestazioni e
di quelle attività manifatturiere che mantengono tuttora un ruolo innovativo
fondamentale nelle economie ad alto costo del lavoro e ad elevata produttività. Forse
troppo sintetica, ma più efficace nel rappresentare il mutamento, risulta la definizione di
“lavoro della conoscenza” se si intende con essa non solo il forte incremento dei
cosiddetti knowledge workers, ma anche la crescita di quelle doti cognitive sempre più
richieste per molti lavori.
Accantonando l’ambizione di cogliere con un’unica definizione le trasformazioni del
lavoro in atto, questo progetto intende far ricorso ai risultati della ricerca sociale
empirica e alla relativa riflessione teorica per tentare di individuare le tendenze
prevalenti di tali trasformazioni. Innanzitutto, gran parte di tali ricerche e riflessioni
converge sull’idea che accanto alla dimensione del “saper fare” tipica del lavoro
manifatturiero tradizionale ed esaltata dalla organizzazione taylorista, altre doti siano
sempre più richieste nei diversi lavori, da quelle appunto della conoscenza a quelle
creative e relazionali, che si possono riassumere nella maggior capacità di “saper essere”
sul lavoro (Negrelli, 2009). Una seconda tendenza, anch’essa confortata da molte
indagini empiriche, sembra essere la richiesta di maggior complessità ma anche di più
flessibilità nello svolgimento delle prestazioni, ovvero la necessità di passare dal
tradizionale ambito della “mansione” a quello più ampio di “ruolo”. Infine, si può
osservare una terza tendenza di trasformazione del lavoro, orientato sempre più
all’autonomia individuale, alla maggiore responsabilità e alle competenze specifiche, che
potrebbe essere riassunta nella categoria della “professionalizzazione”.
Che le aziende vogliano lavoratori sempre più dotati cognitivamente, più adattabili al
ruolo e più “professionisti” lo si potrebbe constatare anche solo sulla base delle domande
di lavoro o delle ricerche sulle mutate politiche delle direzioni del personale. Ciò viene
peraltro confermato anche in termini formali dalla crescita dei contratti di lavoro sempre
meno standard, ovvero di natura più autonoma e flessibile.
Che vi sia altrettanto riconoscimento in termini di status e di condizioni di lavoro, non si
può certo dire. Risulta infatti sempre più difficile ottenere un buon posto di lavoro stabile
e comunque i tempi per ottenerlo si allungano sempre di più (cinque anni in media per la
metà dei giovani tra i 15 e i 24 anni, secondo una recente indagine Istat). Altrettanto
difficile è poi mantenerlo, una volta ottenuto. Le imprese tendono infatti a privilegiare
forme contrattuali meno impegnative, più flessibili, con rischi di incertezza e di
insicurezza sociale maggiormente a carico dei lavoratori. Anche le condizioni di lavoro
tendono in molti casi a peggiorare, spesso non escluse quelle propriamente fisiche, ma
soprattutto da molte ricerche emerge che probabilmente si lavorerà di più per guadagnare
meno…Naturalmente, la storia “conta”: le conquiste del lavoro non possono essere
cancellate, anche se possono venire erose in maniera più o meno accentuata nei diversi
paesi. Inoltre, non andrebbe trascurato il fatto che nei paesi emergenti, soprattutto in
quelli a regime democratico, lo sviluppo economico tende a promuovere rivendicazioni
per migliori paghe e condizioni di lavoro.
Queste trasformazioni del lavoro, sotto i profili sia delle diverse capacità e qualità
65
richieste che del minor riconoscimento di status e di peggiori condizioni di lavoro, pur
cogliendo l’essenza di un cambiamento fondamentale rispetto al modello fordista,
richiedono di essere articolate tra i vari settori e professioni come si cercherà di fare con
questo progetto, che intende delineare le tendenze prevalenti di tali trasformazioni e i
fattori principali che vi hanno contribuito. Appare indubbio che, tra questi ultimi,
ampiamente indicati da molti studi e ricerche, emergano quelli relativi ad un contesto
economico molto più dinamico rispetto al passato, a partire dalla globalizzazione dei
mercati e dall’accelerato progresso tecnologico. Questi fattori hanno pesantemente
condizionato le scelte delle imprese e delle organizzazioni rispetto al lavoro, anche se
non si dovrebbe restare prigionieri di un approccio funzionalista, secondo il quale tali
scelte sarebbero deterministicamente imposte dal nuovo contesto capitalistico in cui si
trovano ad operare le imprese. In realtà, le interazioni tra i vari fattori e variabili sono
molteplici. Le trasformazioni della qualità del lavoro cui si è fatto riferimento sarebbero
infatti state impossibili senza lo sviluppo del capitale umano, fondato sugli accresciuti
livelli di scolarizzazione dal secondo dopoguerra, e dello stesso capitale sociale. Un
approccio innovativo analogo dovrebbe essere adottato per spiegare il prevalente scarso
riconoscimento di status del lavoro e spesso il peggioramento delle condizioni
economiche, di orario e fisiche in cui sono svolte molte prestazioni. Da un lato, è
indubbio che imprese ed organizzazioni possano far leva sulle minacce di
delocalizzazione o sulla maggior competizione richiesta per ottenere più produttività del
lavoro senza adeguata contropartita. Dall’altro lato, però, si deve registrare la realtà di:
un diritto del lavoro statico e tuttora troppo ancorato al modello fordista, inadeguato
quindi a definire giuridicamente le nuove tendenze di trasformazione; una indebolita
azione politica e collettiva delle rappresentanze del lavoro; politiche di welfare anch’esse
incapaci di accompagnare i nuovi lavori e di far fronte alla crescente insicurezza sociale.
La crisi finanziaria ed economica ha contribuito ad accentuare questa contraddizione
rispetto alle trasformazioni del lavoro nei vari paesi, soprattutto in quelli più ricchi. In
particolare sembra alimentare una diffusa ma anche confusa percezione che il lavoro sia
minacciato e peggiori a causa delle delocalizzazioni e del lavoro straniero. In realtà le
prime tendono ad incidere in misura relativamente contenuta sui posti di lavoro persi e
possono (dovrebbero) innescare processi di maggior sviluppo delle imprese anche nei
paesi di origine, non esclusi effetti di ri-localizzazione. Mentre la pur crescente
immigrazione straniera non sembra avere effetti particolarmente penalizzanti
sull’occupazione e sui salari dei lavoratori nativi. Altri sono quindi i fattori all'origine
delle trasformazioni quantitative e qualitative del lavoro che stanno caratterizzando tutti i
paesi, seppure in maniera così differenziata tra loro. Perciò la ricerca deve orientarsi
verso domande più rilevanti a tale scopo. Perché occupazione e disoccupazione, pur
nella crisi in corso, tendono a manifestarsi con andamenti diversi da paese a paese? Quali
sono gli elementi principali all’origine dei rendimenti economici divergenti, non solo tra
i vari paesi, ma a volte anche tra le diverse realtà territoriali all’interno di uno stesso
paese? Quali sono i trade-off alla base di queste perfomance economiche? Come mai il
passaggio da un’economia basata sul lavoro manifatturiero ad una più orientata al lavoro
terziario avviene in maniera più rapida in alcuni realtà rispetto ad altre? Perché la stessa
crisi tende ad accelerare risposte di trasformazioni qualitative del lavoro, quali ad
esempio la crescita del lavoro della conoscenza e il ridimensionamento del lavoro
esecutivo o delle mansioni elementari, anch’esse secondo modelli così fortemente
diversificati tra i vari sistemi economici?
66
La città contemporanea. Trasformazioni in atto e modalità di analisi dei fenomeni emergenti in tema
di qualità della vita urbana
No. pratica
2011-ATE-0162
Responsabile NUVOLATI
Finanziamen
to
2.557,00
Complessivo
GIAMPAOLO
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
1) Presupposti.
Descrizione
Le città contemporanee sono oggetto di profonde trasformazioni, sia dal punto di vista
della loro configurazione morfologica che dal punto di vista delle culture e degli stili di
vita che in esse trovano realizzazione. A tale consapevolezza si è peraltro accompagnata
la necessità di guardare in maniera diversa agli obiettivi che le pubbliche
amministrazioni locali devono perseguire in termini di qualità della vita, identità,
attaccamento al territorio da parte delle popolazioni urbane. Popolazioni che vanno
peraltro sempre più differenziandosi tra residenti e non residenti. Il progetto intende
pertanto guardare alla evoluzione del concetto della qualità della vita urbana per
identificare nuove traiettorie di sviluppo.
Come noto la città è il luogo dove i problemi della vivibilità quotidiana ma anche la loro
soluzione trovano la massima espressione. L’anonimato, la povertà, l’inquinamento, il
traffico, la criminalità, ma anche i servizi, le opportunità di lavoro, di cura assumono
connotati reali o percepiti più espliciti proprio nei contesti urbani. Questo aspetto ha
portato spesso gli studiosi a chiedersi se esiste una numerosità ottimale della
popolazione; una soglia oltre la quale i problemi sono maggiori dei vantaggi. La
cosiddetta teoria dell’optimal urban size vede in linea di principo nelle città medie
verificarsi le situazioni più positive in termini di numero sufficiente di benefici
(amenities, presenza di servizi, controllo sociale, etc.) e, contemporaneamente, di costi
ridotti addebitabili alla scarsa concentrazione di popolazione (inquinamento, costo della
vita, etc.). Come noto, tale equilibrio è difficile da mantenere proprio perché la qualità
della vita raggiunta dai comuni di dimensione media determina una attrattività e
situazioni di potenziale overloading sopratttuo laddove la mobilità degli individui è
elevata. Interessante è qui provare a coniugare la questione della dimensione urbana e
della qualità con l’approccio delle functionings e delle capabilities di Amartya Sen.
Come già accennato il tema della qualità della vita è da tempo al centro della riflessione
di Sen [1993] che ha avuto il merito di spostare l’attenzione da una concezione del
benessere sociale fondata sulla equa distribuzione di risorse e beni, ad una basata sulla
realizzazione di functionings e capabilities delle persone. Tale impostazione non ha
ancora trovato compiuta declinazione rispetto alle realtà economicamente più avanzate e
in particolare nei contesti metropolitani. Le categorie di Sen possono viceversa costituire
un punto di riferimento particolarmente utile per analizzare la qualità della vita e le
politiche territoriali che lo facilitano. Il nodo di questo discorso sta nel ribadire la
centralità del concetto di accessibilità. Come noto, sulla falsariga della critica che Sen
muove sia all’utilitarismo benthamiano che al neo-contrattualismo di Rawls, il benessere
non è dato dalla semplice disponibilità di beni e risorse, né dalla soddisfazione espressa
dai singoli relativamente alle proprie condizioni di vita. Non è ciò che "abbiamo", ma ciò
che "facciamo" o "siamo" (functionings) scegliendo tra le possibili alternative
(capabilities) a rendere la nostra vita degna di essere vissuta. Allardt [1976] avrebbe
detto che la qualità della vita non si esaurisce nell’having ma nel being. Questo
spostamento di fuoco dalle risorse alle azioni e alle attività che l’individuo è in grado di
svolgere nel rispetto di un orizzonte valoriale di riferimento, pone al centro della
riflessione l’analisi delle circostanze e degli elementi che ostacolano la trasformazione
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dei beni, servizi o risorse disponibili in un reale e accresciuto funzionamento
dell’individuo stesso. Un esempio molto semplice. Molti cittadini dispongono del bene
automobile, delle reti di strade, etc.; eppure la functionings della mobilità – intesa in
termini di tempo necessario per muoversi da un punto A ad un punto B – è ancora
estremamente ridotta. La incontrollata crescita di risorse non determina in altri termini
una facile accessibilità e usabilità delle stesse. Non sono solo le componenti economiche
a creare percorsi di disuguaglianze nell’accesso alle risorse stesse. E’ il sistema delle
informazioni, la congestione dei canali di mobilità, il digital divide a far sì che pur in
presenza di un discreto numero di risorse solo alcuni soggetti siano in grado di praticare
con successo le strategie di avvicinamento, accesso, fruizione e sfruttamento pieno dei
beni e dei servizi. Non a caso, le politiche pubbliche oggi più innovative sono di natura
software e riguardano non tanto o soltanto la trasformazione dello spazio urbano, e del
territorio più in generale, in termini di incremento delle infrastrutture e delle risorse
offerte (hardware), quanto dal punto di vista dell’oliatura di quei dispositivi che
facilitano l’accesso all’insieme delle risorse già esistenti. Un buon piano del traffico che
velocizza la viabilità, un piano regolatore degli orari che de-sincronizza l’apertura delle
scuole, un sistema di prenotazione degli spettacoli teatrali on-line, la possibilità di visite
mediche via Internet, sono esempi di interventi che hanno a cuore la qualità della vita
urbana in chiave di concreta trasformazione dei beni privati e pubblici (i mezzi di
trasporto, le scuole, il teatro, il servizio medico e via dicendo) in reali functionings
(potersi spostare velocemente, assistere alle rappresentazioni di lirica o prosa, l’essere
assistiti, etc.) degli individui. Oltre al capitale economico e a quello sociale, oggi
particolare rilievo assume un capitale inteso come sommatoria di strumenti, competenze,
strategie di mobilità messe in atto dall’individuo rispetto alla localizzazione e fruibilità
di risorse e servizi. Non è un capitale dato dalla estensione e qualità delle reti con altri
attori, né esclusivamente dal livello di educazione o dalla dotazione personale di
tecnologie avanzate, ma anche dalle esperienze acquisite e dunque dalla familiarità nella
gestione proficua della complessità quotidiana rispetto ad una specifica distribuzione e
organizzazione territoriale degli spazi e dei servizi pubblici e privati. E’ peraltro rispetto
a questa forma di capitale che tendono a strutturarsi nuove differenze e forme di
disparità. La componente territoriale, nella sua caratterizzazione morfologica e
urbanistica, acquista in questo quadro un ruolo importante e richiama soprattutto il
confronto classico, ma qui riletto in chiave differente, tra la metropoli e la città media.
Teoricamente le città medio-piccole sono contraddistinte da una dotazione inferiore di
risorse, dunque da una gamma più ristretta di scelte possibili (quelle che Sen chiama
capabilities) rispetto alla grande città, ma le risorse disponibili risultano comunque più
accessibili, più facilmente trasformabili in functionings. La città media e piccola, in altri
termini è più a misura d’uomo, più percorribile e fruibile nei sui spazi e nei suoi servizi,
meno congestionata dalla presenza di utilizzatori di provenienza esterna. Per far ricorso
ad una formula ancora più semplice e diretta: offre meno ma ciò che offre è più a portata
di mano. Questa affermazione ovviamente non invalida il fatto che la grande città
presenti complessivamente livelli di functionings più elevati rispetto a quelli delle città
medie. Ma tali livelli risultano spesso conseguenti più alla straordinaria quantità delle
risorse messe in gioco che non alle reali capacità di sfruttamento pieno delle risorse
stesse. Il quadro appena delineato di natura ancora teorica lascia naturalmente aperti
molti interrogativi. Ad esempio, è possibile affermare con certezza che le città medie
presentino un livello ridotto di complessità tale da favorire un più facile accesso alle
risorse, sebbene queste siano disponibili in misura minore rispetto a quelle rinvenibili
nella metropoli? E ancora, perché molte politiche di software (si fa in particolare
riferimento alle politiche pubbliche temporali e all’e-government) hanno trovato
sviluppo proprio nelle città medie italiane? E’ questo esito addebitabile alla crescita dei
problemi anche nelle cosiddette realtà di provincia o è forse il risultato di una cultura e
tradizione amministrativa locale più vicina ai bisogni dei cittadini? L’urbano ha
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profondamente contaminato il non-urbano, sia in chiave fisica che simbolica e culturale e
trovare distinzioni nette tra i livelli di vivibilità nelle metropoli e nei centri minori risulta
per certi versi sempre più complicato.
2) Descrizione della ricerca.
La ricerca intende concentrare l'attenzione sulla vivibilità urbana (distinguendo realtà di
diversa dimensione) e avvalendosi di metodologie quantitative e qualitative
In particolare la ricerca prevede le seguenti fasi:
- ri-definizione dei paradigmi di riferimento teorico per lo studio della città, grazie a
percorsi seminariali attraverso cui rileggere i classici della sociologia e i nuovi pensatori
sottolineando il loro contributo alla questione urbana
- verifica delle strategie di analisi di tipo quantitativo e qualitativo per l'analisi delle
realtà urbane con particolare attenzione al tema della qualità della vita e degli stili di vita
emergenti (temi della fruizione e accessibilità della città), attraverso raccolte dati e
indagini sul campo
- sperimentazione di perlustrazioni urbane di carattere qualitativo-interdisciplinare
capaci di integrare varie prospettive di analisi, comprese le pratiche di flanerie urbana
per le quali negli anni precedenti sono stati definiti alcuni protocolli in ambito didattico.
3) Obiettivo finale.
Testare nuovi approcci metodologici integrati per studiare la qualità della vita,
applicabili a contesti urbani differenziati (per tipo e dimensioni). Promuovere attività
seminariali sul tema rivolte ad accademici ed operatori del settore. Impostare nuovi
progetti di ricerca comparativi sulla vivibilità urbana. Pubblicazioni.
La criminalizzazione dell'immigrazione in Italia
No. pratica
2011-ATE-0528
Responsabile QUASSOLI
Finanziamen
to
2.100,00
Complessivo
Descrizione
FABIO
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
La “gestione”, nell’arco di un ventennio, di una serie di complesse e delicate questioni
connesse alla crescente presenza di cittadini stranieri in Italia si è dispiegata tramite la
costruzione di un problema sociale – l’immigrazione clandestina – e l’affermarsi di
alcune categorie discorsive – immigrato clandestino, irregolare, criminale - che, in breve
tempo, sono divenute risorse strategiche, di tipo cognitive e linguistiche, per gran parte
del dibattito pubblico sul tema (Barberis-Cousin-Bruno, 2009, Palidda 2009). Il controllo
dei clandestini, inoltre, è ben presto divenuto un dispositivo cognitivo e organizzativo
cruciale per il funzionamento di alcune istituzioni che svolgono un ruolo nevralgico nel
“governo” delle migrazioni (Quassoli 2001, Quassoli-Chiodi, 2000).
Sulla base di alcune ricerche condotte nell’arco di più di un decennio e di un’analisi
sistematica delle statistiche ufficiali riguardanti denunce, condanne, incarcerazioni ed
espulsioni intendo mostrare come tale processo abbia operato nelle questure e nei
tribunali italiani e in che misura abbia portato alla creazione di una complessa rete di
saperi, discorsi e pratiche perfettamente coerenti con il frame dominante nel discorso
pubblico sull’immigrazione in Italia.
Il progetto di ricerca concerne l’impatto sul funzionamento degli uffici giudicanti di
alcuni sviluppi recenti della legislazione sulle espulsioni di cittadini stranieri
irregolarmente presenti nel territorio nazionale. La legge Bossi-Fini sull’immigrazione e
la legge 271/2004, ad essa successiva, hanno introdotto una fattispecie di reato collegata
69
all’inottemperanza da parte dello straniero del provvedimento di espulsione
amministrativa emesso dal questore. Tale fattispecie, stando ad una ricerca esplorativa
condotta recentemente da Magistratura Democratica (Questioni di giustizia, 2/2006), ha
avuto un impatto rilevante sull’attività degli uffici giudicanti e, più nello specifico, sui
processi per direttissima, oltre che, va da sé, sull’attività delle questure. A Torino,
Milano e Bologna, per fare alcuni esempi, una rilevazione effettuata su un mese di
attività nel corso del 2005 ha mostrato come una quota variabile tra il 30% e il 45% dei
processi per direttissima riguardi proprio questa nuova fattispecie di reato. La questione
è interessante per una serie di motivi. In primo luogo, evidenzia un indebolimento della
distinzione di competenze giurisdizionali tra diritto amministrativo da diritto penale,
riconfermando come la costante sovrapposizione delle due sfere rappresenti una
specificità sia della legislazione sulla condizione legale dello straniero sia delle prassi
seguite dalle forze di Pubblica Sicurezza e dall’Autorità Giudiziaria. In secondo luogo, e
coerentemente con quanto mostrato da ricerche precedenti (Dal Lago, 1999; Palidda,
1999, Pastore, 1995; Quassoli, Chiodi, 2000; Quassoli, Stefanizzi, 2001), si rafforza il
processo di criminalizzazione dello straniero, che sembra costituire l’unica “ratio” di
provvedimenti legislativi privi, per altri versi, di efficacia e razionalità sul piano
strettamente giudiziario. Infine, si profila l’emergere di un diritto amministrativo e di un
diritto penale specifici per i cittadini stranieri (Caputo, 2006), con una riorganizzazione
delle attività svolte dagli uffici giudiziari attorno ai cosiddetti “reati di immigrazione”.
La ricerca si propone di estendere, nel tempo e nello spazio, la rilevazione-campione
curata da Magistratura Democratica (Questioni di Giustizia, 2006). Dal punto di vista
temporale sarà analizzato un periodo di 6 anni, dall’inizio del 2004 alla fine del 2010,
mentre da quello territoriale, saranno considerati tutti i contesti per i quali si possa
contare sulla disponibilità di dati informatizzati tratti dal Registro Generale (REGE)
delle Procure della Repubblica.
Riferimenti bibliografici
Barberis, Eduardo, Cousin, Bruno, Ragazzi, Francesco, 2009, « Les politiques
d’immigration de la gauche gouvernementale ». In: Piero Caracciolo (ed.), Refaire
l’Italie. L’expérience de la gauche libérale (1992-2001), Paris: Éditions Rue
d’Ulm/Presses de l’ENS, 205-250.
Caputo, Angelo, 2002, “La condizione giuridica dei migranti dopo la legge Bossi-Fini”,
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La crisi economica. Carriere abitative dei milanesi a rischio.
No. pratica
2011-ATE-0300
Responsabile ZAJCZYK
Finanziamen
to
4.200,00
Complessivo
Descrizione
FRANCESCA
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
Lo scenario immobiliare italiano alla vigilia della crisi economica globale presentava
alcuni elementi di criticità, che avrebbero potuto tradursi in conseguenze piuttosto gravi
sul mercato immobiliare. In particolare sono due le tendenze affermatesi con forza negli
ultimi due decenni: la forte crescita dei prezzi delle case e lo sviluppo di prodotti
ipotecari (in particolare mutui a tasso variabile) che tendevano a trasferire il rischio sul
compratore. Negli Stati Uniti e in molti paesi europei la crisi economica ha comportato
due principali problemi dal punto di vista abitativo: da un lato quello dell’onerosità
abitativa (housing affordability), dall’altro quello della svalutazione dei valori
immobiliari (che nei casi estremi conduce al fenomeno della negative equity, quando il
valore di un immobile con mutuo risulta inferiore al capitale prestato che dovrebbe
garantire).
Nel caso italiano, il mercato immobiliare sembra aver avuto una capacità di tenuta più
elevata rispetto ad altri contesti nazionali, anche se rischi di una maggiore vulnerabilità
abitativa non possono essere esclusi per il futuro. La capacità di tenuta del mercato
immobiliare è probabilmente dovuta alle diverse condizioni di partenza del mercato
italiano rispetto a quello di altri paesi (un maggior livello di garanzie, un mercato
immobiliare già fortemente caratterizzato dal titolo di proprietà, una bassa mobilità delle
traiettorie abitative delle famiglie italiane).
Se dal livello nazionale si scende a quello locale, anche lo scenario residenziale milanese
è caratterizzato da alcuni elementi di forte criticità. Ciò che appare in discussione è in
particolare la capacità della città di mantenere una certa varietà sociale delle popolazioni
che la abitano. Il processo di espulsione dalla città, o almeno dal suo nucleo centrale, di
quote crescenti di abitanti di classe media o bassa, specialmente giovani che escono dal
proprio nucleo familiare d’origine, è una tendenza nota e in corso ormai da decenni. Allo
stesso tempo Milano non è stata finora in grado di attrarre nuova popolazione
dall’esterno. I residenti nel Comune di Milano sono aumentati tra il 2005 e il 2010 dello
0,6%, mentre nello stesso periodo la popolazione provinciale è cresciuta del 3,2%, quella
regionale del 4,6% e quella nazionale del 3,2% (Fonte: rilevazioni Istat su dati
anagrafici).
La recente crisi finanziaria globale e la perdurante fase di recessione economica che ne è
71
seguita hanno acuito i problemi già presenti, allargando la platea dei gruppi a rischio di
disagio abitativo. La risposta dell’attore pubblico è stata finora limitata e poco efficace, a
causa della scarsità delle risorse destinate alle politiche per la casa. Il disinvestimento in
questo settore è una tendenza a carattere nazionale, che ha preso avvio nel corso degli
anni ottanta e prosegue tuttora. Il sottofinanziamento degli interventi in campo abitativo
appare un fenomeno ormai strutturale e difficilmente arrestabile anche nel prossimo
futuro, a causa di scelte di politica economica che a livello nazionale puntano a un
sostanziale contenimento della spesa pubblica e a livello locale si traducono in una
importante riduzione dei trasferimenti agli enti locali.
In un quadro di generale debolezza delle politiche, il mercato immobiliare sempre più
spesso rimane l’unico possibile canale di accesso alla casa.
Il mercato immobiliare residenziale a Milano, in linea con quello italiano, ha vissuto
dagli inizi degli anni duemila una fase di decisa espansione, testimoniata anche
visivamente dalla moltiplicazione all’interno del territorio urbano di numerosi cantieri di
varie dimensioni. A partire dagli anni ottanta, la struttura produttiva milanese ha subito
un repentino mutamento - processi di deindustrializzazione e terziarizzazione - lasciando
in particolare grandi aree dismesse ai margini o negli interstizi del tessuto residenziale,
pari a una superficie totale di circa sei milioni di metri quadrati (Scenari Immobiliari
2008).
A partire dalla metà degli anni novanta ha avuto luogo una progressiva riconversione di
questi spazi dismessi in aree destinate prevalentemente alla residenza. L’attore pubblico
ha avuto in questo caso un ruolo di primaria importanza, attraverso la predisposizione di
norme ad hoc per la riqualificazione delle aree industriali, con l’obiettivo di riportare
residenti in città dopo la suburbanizzazione dei decenni precedenti. L’esito di questi
processi è stato l’avvio di circa 150 progetti di trasformazione urbana, tra cui ricordiamo
solo i maggiori: Santa Giulia, Garibaldi-Repubblica, CityLife sull’area dell’ex fiera,
Certosa, Rubattino, Ravizza, Lodi, Lorenteggio, Porta Vittoria, il nuovo quartiere del
Portello. Nei prossimi anni inoltre, è probabile che lo sviluppo immobiliare possa
continuare utilizzando gli spazi ottenuti dalla vendita dei beni demaniali e dalla
riconversione delle aree occupate dagli ex scali ferroviari. La maggior parte dei grandi
progetti di sviluppo edilizio realizzati in questi anni a Milano sono caratterizzati dalla
predominanza di soluzioni abitative di pregio, sia per quanto riguarda le tecnologie
impiegate, sia per la qualità delle finiture, sia per il taglio degli alloggi. Per queste
caratteristiche esse sono destinate prevalentemente alla vendita sul mercato libero, a
prezzi elevati, accessibili solo a una fascia di popolazione di livello socioeconomico
medio-alto.
Questo tipo di sviluppo immobiliare ha avuto tre principali conseguenze a livello del
sistema urbano. Innanzitutto, dal punto di vista economico, ha provocato un deciso
aumento del volume di affari generato dal comparto delle costruzioni a cavallo degli anni
duemila. L’indicatore più adeguato per valutare tale dinamica è l’andamento del fatturato
realizzato dal settore dell’edilizia residenziale. Nel comune di Milano esso è più che
triplicato tra il 1996 e il 2007, con picchi di crescita particolarmente elevati negli anni
dal 2001 al 2005. Negli undici anni considerati il fatturato è cresciuto anche nel resto
della provincia, seppur in modo più contenuto, facendo registrare un incremento pari al
60% circa.
In secondo luogo, sul versante abitativo, l’avvio di grandi progetti di trasformazione
urbana non ha risolto il problema dell’accesso alla casa per la fasce sociali medio-basse.
Le analisi concordano nel ritenere che per alleviare il disagio abitativo di queste
categorie servirebbe un deciso incremento dell’offerta di abitazioni in affitto e in
particolare in affitto economico (Tosi 2006, 2010; Rabaiotti 2007). Il problema abitativo
a Milano è sostanzialmente un problema di onerosità economica, e il semplice aumento
dell’offerta non basta di per sé a diminuire i prezzi di mercato. Al contrario, la
costruzione di nuova edilizia di pregio tende a far aumentare i valori immobiliari nella
72
zona circostante e a cascata in tutta la città.
Ed è proprio l’innalzamento dei valori immobiliari a livello urbano la terza conseguenza
dello sviluppo immobiliare dell’ultimo decennio. In tutta la città, seppur in maniera
diversificata tra le varie zone, si è verificata una crescita continua delle quotazioni delle
abitazioni. La forte domanda di abitazioni storiche e di pregio ha spinto al rialzo
soprattutto i valori immobiliari del centro storico, che tra il 2000 e il 2007 sono passati
dai 3.550 ai 7.900 euro al metro quadrato, con un incremento del 123%.
La crescita del prezzo delle case non è stata limitata al centro storico, ma ha riguardato
tutte le zone della città. Sia le aree semicentrali, sia quelle periferiche hanno infatti visto
crescere i valori immobiliari tra il 60% e l’80% nel periodo considerato. Zone come
Porta Romana o Città Studi sono passate da un valore di 2.450 a 4.350 euro al metro
quadrato. Anche in quartieri periferici, e stigmatizzati come Baggio e Quarto Oggiaro il
valore immobiliare è cresciuto da 2.000 a 3.300 euro al metro quadrato (Scenari
Immobiliari 2008). È stata dunque la città nel suo complesso, e non singole zone legate a
particolari operazioni di sviluppo immobiliare, ad aver mostrato una forte inflazione dei
costi abitativi.
Descrizione e obiettivi della ricerca
La ricerca si pone l’obiettivo di analizzare le conseguenze della crisi economica e
finanziaria sulle condizioni abitative di alcune categorie di cittadini milanesi.
La letteratura specialistica mostra come nelle città contemporanee si verifichi una
progressiva diminuzione delle manifestazioni di disagio più tradizionali (inidoneità fisica
degli alloggi, sovraffollamento) e un corrispondente incremento di nuove forme di
sofferenza, legate in particolare allo stress da costo e all’insicurezza di godimento. Se le
condizioni strutturali degli alloggi sembrano aver raggiunto uno standard generalmente
elevato, più preoccupazione sembrano destare nuove forme di deprivazione abitativa,
legate in particolare all’onerosità delle spese per la casa e all’insicurezza di godimento
dell’alloggio. Particolarmente allarmante è la situazione che riguarda lo stress economico
subito dalle famiglie in affitto. L’aumento dei canoni rende sempre meno sostenibile la
locazione per molti inquilini, per i quali il godimento del bene casa può divenire via via
più insicuro, fino a portare ad eventi traumatici come lo sfratto e, nei casi più gravi, a
situazioni di vera e propria esclusione abitativa. Accanto alle famiglie in affitto,
un’analoga problematicità si ritrova per le famiglie che sostengono un mutuo per la
prima casa.
Si tratta di situazioni diffuse, ma ancora poco visibili, poiché non possono essere colte
dagli abituali indicatori fisico-tecnici di idoneità e adeguatezza ai quali si è da sempre
affidata la ricerca sul disagio abitativo.
La ricerca effettuerà un’analisi in profondità finalizzata a ricostruire le carriere abitative
e lavorative di due gruppi distinti di cittadini milanesi sottoposti a una condizione di
forte disagio abitativo: famiglie sottoposte a provvedimenti di sfratto per morosità e
famiglie per le quali le banche hanno avviato la pratica di messa a sofferenza per
l’insolvenza delle rate del mutuo.
Il periodo oggetto di analisi sarà l’ultimo quinquennio, in modo da cogliere le traiettorie
economiche e abitative delle famiglie sia prima, sia durante, sia al termine della crisi
economica.
Le carriere verranno ricostruite attraverso interviste in profondità di tipo retrospettivo.
I temi oggetto dell’intervista saranno l’andamento nel tempo della situazione lavorativa
dei componenti familiari (occupazione, reddito, condizioni contrattuali), l’evoluzione
delle condizioni abitative sia dal punto di vista fisico strutturale (collocazione
dell’alloggio, qualità, affollamento), sia soprattutto dal punto di vista dell’onerosità delle
spese di affitto/mutuo, della sicurezza di godimento (presenza/assenza di contratto ecc.).
Infine verrà verificata la presenza di altri eventi di vita potenzialmente vulneranti nel
periodo di analisi (nascita di figli, separazioni, invalidità ecc.).
73
L’esito della ricerca sarà la costruzione di una tipologia in grado di evidenziare
traiettorie tipiche di entrata o di uscita da condizioni di disagio abitativo, sia per le
famiglie in affitto che per quelle con mutuo. La tipologia prenderà in considerazione sia
le condizioni socio-economiche delle famiglie all’inizio del periodo di analisi, per
verificare profili sociali maggiormente a rischio, sia gli eventi che con maggiore
frequenza portano a una situazione di stress da costo non sostenibile (es. perdita del
lavoro, aumento del canone di locazione o dei tassi di interesse sul mutuo ecc.).
La crisi finanziaria e il sistema dei controlli: il ruolo dei gatekeepers
No. pratica
2011-ATE-0314
Responsabile CATINO
Finanziamen
to
2.558,00
Complessivo
Descrizione
MAURIZIO
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
Questo progetto di ricerca intende analizzare, in modo integrato e attraverso un frame
multilivello micro-meso-macro, due limiti organizzativi strutturali alla base dei controlli
da parte delle società di revisione: 1) il primo aspetto attiene all’oggetto dell’attività di
revisione; 2) il secondo alla struttura delle relazioni tra la società di revisione e l’impresa
oggetto della valutazione. Riguardo al primo aspetto, queste organizzazioni (come anche
le agenzie di rating, le autorità di vigilanza ecc.) sbagliano forse perché pretendono di, o
sono costrette a, esprimere valutazioni su ciò che non è certificabile in quanto dipendente
da situazioni di “incertezza radicale”, come per esempio le previsioni su crisi o sviluppi
di interi comparti produttivi, su prodotti finanziari ultracomplessi, su fondi sovrani ecc.
(Mutti 2009). Situazioni, dunque, per definizione non riducibili a valutazioni di rischio
calcolabile, neppure con sofisticati modelli matematici. C’è un “gap di aspettative”
(Power 1997) tra ciò che i regolatori e i controllori affermano di fare e ciò che possono
realisticamente fare.
Riguardo al secondo aspetto, vi sono una serie di fattori di natura individuale (nei
processi di decision making e di valutazione) ed organizzativa che rendono talvolta
problematica la valutazione. I mutamenti avvenuti a partire dagli anni Settanta nella
composizione delle attività di auditing e di non auditing (con la preponderante crescita
dei servizi di consulenza che raggiungono fino al 70% dei guadagni di queste società)
possono influenzare l’indipendenza dell’auditor. Inoltre, le società di auditing hanno
agito come lobbies per ostacolare processi di riforma volti a contenere il potenziale
conflitto di interesse insito nella struttura di queste relazioni. Tutto ciò favorisce alcuni
problemi dell’attività di revisione che qui saranno analizzati. Problemi che in parte sono
tuttora presenti, come la recente crisi finanziaria ha evidenziato, e che rischiano di
minare la capacità di queste organizzazioni di essere dei gatekeeper (Coffee 2006), delle
organizzazioni capaci di alzare ed abbassare le sbarre che regolano il flusso delle buone
informazioni.
Oggetto d’analisi di questa ricerca saranno le società di revisione nello specifico contesto
di imprese a “proprietà distribuita” (Usa, UK, Giappone) anche se, come vedremo, vi
sono elementi in comune con il modello di impresa con “proprietà accentrata”, più
diffuso in Europa. Verrà proposto un framework d’analisi che individua i diversi livelli
del fallimento dei controlli:
1) “individuale”, attinente ai bias e agli errori nei processi di decision making da parte
degli auditor operanti in un contesto di “incertezza radicale”.
2) “Organizzativo”, con riferimento ai profondi cambiamenti organizzativi e strategici
accaduti nelle società di revisione a partire dagli anni Novanta, nella composizione del
portafoglio delle attività. Diventa dominante il ruolo delle attività di consulenza e i
servizi vari alle imprese su quelle di auditing vero e proprio, con significative
74
ripercussioni sull’affidabilità delle attività di revisione.
3) “Interorganizzativo” e del “campo organizzativo”, con le dinamiche relative all’alta
concentrazione e situazione di oligopolio, ai complessi tentativi di riforma e regolazione
da parte degli enti preposti (la SEC negli Stati Uniti), alle azioni di lobbying per
ostacolare possibili processi di riforma.
Anche se l’analisi verterà sulle società di revisione e sui loro rapporti con le imprese
clienti in un contesto a proprietà diffusa, molte delle conclusioni sono tuttavia valide
anche per altri gatekeeper come le agenzie di rating. Gli studi organizzativi hanno posto
prevalentemente (troppa?) enfasi sui processi di adattamento delle organizzazioni alle
pressioni esterne. Minore attenzione è stata posta al fatto che le organizzazioni possono
essere politicamente proattive oltre che reattive, creando, nel primo caso, norme a
proprio vantaggio o favorendone la creazione (Perrow 2002; Moore et al. 2006). Alcune
specifiche organizzazioni, ad esempio, possono favorire e, in alcuni casi determinare,
cambiamenti legislativi e normativi a loro esclusivo vantaggio, oppure ostacolare
l’attuazione di norme che, pur se di interesse collettivo, potrebbero ridurne i margini
d’azione ed i potenziali guadagni.
Il problema del fallimento dei controlli non è un tema nuovo, anche se ha assunto
un’importanza crescente sopratutto durante la recente crisi finanziaria. Power (1997)
aveva evidenziato come le pratiche di controllo, più che evitare gli abusi, rivestono
piuttosto, un significato di legittimazione degli organi decisionali. I controlli sarebbero
dei rituali razionalizzati di ispezione centrati più sulla forma che sulla sostanza. Se da un
lato si assiste ad una “esplosione dei controlli”, con grande assorbimento di risorse
investite in tali attività e con un aumento costante di persone impegnate nelle attività di
controllo, dall’altro si registra una certa inefficacia dell’azione di controllo stesso (Sikka
2009). Ciò riguarderebbe anche il caso italiano (Rossi 2003; Rebora 2007; Centonze
2009).
Occorre precisare che non si tratta certamente di una critica a queste organizzazioni.
Esse svolgono una funzione che, come si dirà più avanti, oltre ad essere centrale per
garantire fiducia nel mercato, va oltre i confini giuridici delle singole organizzazioni, e
delle specifiche attività commerciali erogate, configurandosi, per certi versi, come
produttrici di “beni pubblici”. Proprio per questo, l’attenzione alle dinamiche distorsive e
la regolazione efficace diventano una necessità di rilevanza pubblica. A tal proposito
saranno discusse due possibili linee di riforma: la prima attiene al rapporto “autorità vs.
mercato”; la seconda al rapporto “autonomia-separazione vs. integrazioneinterdipendenza”.
I diversi livelli del fallimento: micro-meso-macro
Il campo della revisione si connota per tre distinti gruppi di attori: 1) lo Stato e le agenzie
di regolazione e controllo dei mercati finanziari; 2) le società di auditing (le principali
sono: Deloitte & Touche, Ernst & Young, KPMG, Pricewaterhouse Coopers) ed i
professionisti revisori; 3) le imprese soggette alla revisione.
Molteplici sono stati i fattori, del fallimento, alcuni noti altri meno visibili. Si propone di
esaminare questi fattori attraverso un frame multilivello volto ad evidenziare il legame
tra il livello macro, meso e micro (Vaughan 2007). Alcuni di questi fattori critici
attengono al livello individuale (micro) come nei casi di bias della valutazione da parte
dei professionisti. Altri attengono al livello organizzativo (meso), come il cambiamento
della professione dell’account connesso all’espandersi delle attività di consulenza
affianco ai servizi di auditing. Altri fattori, infine, attengono al livello delle relazioni
interorganizzative (macro), al campo organizzativo e legale nel quale le organizzazioni
di revisione operano assieme agli enti di regolazione e controllo (la SEC, ecc.), le
imprese clienti, le aziende concorrenti, ecc. In questo paragrafo analizzeremo questi
diversi livelli del fallimento e delle criticità, in molti casi tuttora presenti nel sistema
75
della revisione. La differenziazione tra i livelli è un problema di convenienza analitica.
Nella realtà i diversi livelli operano contemporaneamente e in modo interconnesso.
La ricerca si focalizzerà sull'analisi del funzionamento dei meccanismi di certifcazione
societaria da parte delle società di auditing e delle modalità di revisione. In particolare
verranno messe in evidenza i limiti di tale sistema di controlli e le possibili azioni di
miglioramento dal punto di vista della regolazione degli attori.
La destra populista in Europa: una indagine comparativa sulla offerta politica e sulla base elettorale
di una nuova famiglia di partiti
No. pratica
2011-ATE-0422
Responsabile BIORCIO
Finanziamen
to
2.558,00
Complessivo
Descrizione
ROBERTO
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
Il progetto si propone di condurre una indagine comparativa sui partiti populisti che si
sono affermati negli ultimi venti anni in molti paesi europei. Si tratta di partiti che
presentano un profilo analogo e vengono classificati in molti studi come appartenenti
alla famiglia politica della destra populista. In alcuni casi si tratta di nuove formazioni, in
altri di partiti preesistenti che adottano una retorica e una logica di azione di tipo
populista.
Le condizioni favorevoli per la destra populista sono stato creato in Europa dalla
congiunzione di due processi. Il primo è rappresentato dai grandi e rapidi cambiamenti
provocati dalla globalizzazione. Il secondo processo è la crisi dei tradizionali sistemi di
rappresentanza: in molti contesti nazionali le principali forze politiche non appaiono più
in grado di raccogliere e rappresentare - secondo linee di competizione e conflitto
comprensibili e credibili - esigenze, istanze, bisogni e valori presenti nella società. Il
successo della destra populista europea negli ultimi venti anni si è basato sulla capacità
di collegare l’espressione della protesta popolare con la costruzione di una nuova identità
politica: una comunità immaginata (il 'popolo'), definita in termini etnico-nazionali o
almeno territoriali, composta soprattutto da gente comune, poco impegnata nella vita
politica e diffidente verso le élite economiche, politiche ed intellettuali.
Si possono individuare le quattro tipologie più importanti di questa nuova famiglia
politica. Una prima tipologia, definibile come “populismo delle piccole patrie”, è emersa
in alcuni paesi caratterizzati da una democrazia stabile e da un basso livello di
conflittualità sociale: in Austria il FPÖ Jörg Heider; in Olanda il PVV (Partito della
libertà) di Geert Wilders; in Svizzera l’UDC (Unione democratica cristiana) di Christoph
Blocher.
Una seconda tipologia, che si può definire come “populismo etno-regionalista” è formata
da partiti che si sono impegnati a riattivare la frattura centro/periferia in alcuni contesti
nazionali. Rientrano in questa tipologia formazione come il Vlaams Belong in Belgio, la
Lega Nord in Italia e la Lega dei Ticinesi in Svizzera.
Una terza tipologia di destra populista, definita spesso come “sciovinismo del
benessere”, si è sviluppata nei paesi scandinavi partendo dalle proteste anti-tasse e antiimmigrati: in Norvegia il Partito del progresso, in Danimarca il Partito Popolare Danese,
in Svezia il partito dei “Democratici di Svezia”; in Finlandia il partito dei “Veri
finlandesi” .
Una quarta tipologia di formazioni populiste, definibile come “nazional-populismo postcomunista”, ha avuto successo nei paesi che in passato facevano parte del blocco
sovietico. Queste formazioni hanno avuto i migliori risultati elettorali in Ungheria,
Slovacchia, Romania, Litania, Bulgaria e in Polonia.
76
Il progetto di ricerca si propone di realizzare una indagine comparativa fra i principali
partiti della destra populista appartenenti alla quattro tipologie indicate.
Per confrontare le offerte politiche verranno analizzati i programmi politici dei diversi
partiti e i temi più importanti proposti nelle loro campagne politiche.
Per confrontare il profilo politico, culturale e sociale degli elettorati dei diversi partiti
populisti verranno utilizzate le rilevazioni sistematiche dell'Eurobarometro degli ultimi
dieci anni.
La mobilità ciclistica a Milano – Aspetti metodologici
No. pratica
2011-ATE-0475
Responsabile BOFFI
MARIO
Finanziamen
to
2.100,00
Complessivo
Descrizione
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
Presupposti teorici
Il tema della mobilità spaziale urbana e metropolitana ha assunto una posizione di
centralità nella elaborazione teorica sociologica recente, soprattutto ad opera di J. Urry e
V. Kaufmann. La mobilità spaziale come capitale sociale, l’ accessibilità e la capacità di
essere mobile come condizioni rilevanti di integrazione sociale, la cultura della
‘automobilità’ da un lato e delle scelte modali sostenibili dall’altro sono considerare
concettualizzazioni che focalizzano l’attenzione sociologica in una prospettiva originale
sul tema della mobilità urbana. A fronte di quella che a buon titolo si può definire la
fondazione della sociologia della mobilità, scarseggiano strumenti metodologici e casi di
studio quantitativi che mettano a frutto la riflessione teorica sul tema. Una carenza di
particolare rilevanza riguarda la capacità di saper costruire ed analizzare un modello del
fenomeno della mobilità urbana, utilizzando le forme della stessa mobilità urbana come
strumento di lettura del territorio.
Obiettivi della ricerca
La ricerca avrà come oggetto l’analisi della mobilità urbana nel Comune di Milano, con
particolare attenzione alla mobilità ciclistica, utilizzando i dati rilevati dal Censimento
del 2001 sulla micro-scala delle 6000 circa sezioni di censimento. Obiettivi dell’analisi
saranno quelli di definire il profilo sociologico delle forme di mobilità, pur con le
limitazioni implicite nel dato rilevato dal Censimento; di individuare la morfologia dei
flussi di mobilità urbana e disegnare ‘unità ecologiche’ caratterizzate da un comune
modello di cultura di mobilità.
In particolare sarà delineato il profilo sociologico della popolazione mobile dal punto di
vista modale, con particolare attenzione alla mobilità ciclistica; sarà ricostruita la
struttura dei flussi di mobilità e saranno misurate le distanze percorse; sarà infine
analizzata la morfologia dei flussi di mobilità ciclistica, alla luce di caratteristiche sociodemografiche delle aree ecologiche della città.
La realizzazione di questi obiettivi mette in gioco d’altra parte la sperimentazione di
metodi di analisi spaziale, come l’analisi di densità, analisi di superfici, modelli di
interpolazione spaziale, di cui si vuole misurare l’efficacia metodologica rispetto ai temi
indicati.
Lavoratori in corso: un’indagine quali-quantitativa sull’accesso al mondo del lavoro di laureati
diversamente abili
No. pratica
2011-ATE-0576
Responsabile GARBO
ROBERTA
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
77
Finanziamen
to
2.394,00
Complessivo
€
La ricerca, proseguimento del progetto iniziato nell'anno accademico 2010, si iscrive
nella cornice di un’attenzione sempre più puntuale riservata dalla letteratura scientifica al
tema del progetto di vita, all’età adulta come orizzonte fondante per il lavoro educativo e
formativo rivolto alle persone con disabilità.
Da questo punto di vista, il decennio trascorso da quando nel 1999 sono entrate in vigore
una serie di disposizioni a sostegno del diritto allo studio degli studenti con disabilità
negli Atenei italiani, può rappresentare un osservatorio interessante su percorsi, vissuti e
realizzazioni concrete.
Le iniziative promosse in questo ambito da diversi Atenei italiani, in particolare
l’esperienza del Coordinamento Lombardo degli Atenei per la Disabilità con l’iniziativa
CALD-Job (portale dedicato a promuovere l’incontro tra profili professionali dei
neolaureati e richieste delle aziende) fanno pensare che esista uno scarto significativo tra
percorso formativo e reali opportunità di integrazione lavorativa. Tale esperienza è una
dimensione cardine della partecipazione attiva alla vita sociale, un prerequisito
essenziale per la ricerca di soluzioni di vita indipendente e, a tutti gli effetti, indicatore di
base di successo di un percorso formativo realmente inclusivo. L'integrazione lavorativa
non può essere ridotta ad un evento di carattere episodico, rappresentando piuttosto un
lungo processo che inizia all'interno del contesto di formazione e si sviluppa come
dimensione progettuale a lungo termine nella vita di una persona.
Descrizione
La prima parte dell'indagine, volta ad esplorare le connessioni tra il percorso formativo,
le scelte professionali e il progetto di vita degli studenti universitari con disabilità ha
avuto l’obiettivo di sviluppare forme di supporto e di condivisione, tenendo conto delle
soggettività coinvolte, degli obiettivi personali e professionali, delle opportunità e delle
criticità esistenti.
Su queste basi sono stati individuati come partner di ricerca i laureati che hanno trovato
una collocazione nel mondo del lavoro, in qualità di testimoni privilegiati la cui
narrazione aveva come scopo quello di migliorare l'accoglienza e l'inclusività dei
contesti, contribuendo così a disegnare nuovi scenari.
Nello specifico, attraverso la realizzazione di interviste semi-strutturate, nella fase
qualitativa sono stati affrontati i seguenti temi:
- condizione lavorativa, in termini di contenuto professionale, collocazione
nell’organizzazione, prospettive di carriera, relazioni;
- percorso formativo e universitario, in termini di motivazioni, supporti disponibili,
obiettivi;
- eventuali esperienze lavorative negli anni dell’università;
- modi, tempi e canali della ricerca del lavoro;
- barriere all’ingresso, in termini giuridici, organizzativi e culturali;
- servizi e forme di supporto/accompagnamento disponibili;
- relazioni esistenti fra la condizione lavorativa e i processi di inclusione e
partecipazione.
La metodologia di lavoro ha comportato finora:
- un lavoro di ricerca bibliografica sui temi connessi a disabilità, progetto di vita e
integrazione lavorativa;
- un’attività di ricerca sul campo attuata attraverso interviste semi-strutturate e raccolta
78
di buone prassi.
Le fasi successive del lavoro di ricerca includeranno:
- la valutazione dei materiali raccolti e l’elaborazione dei dati;
- lo sviluppo di strumenti di indagine da impiegare nella fase di ricerca quantitativa
descritta in seguito;
- la condivisione dei risultati della prima fase con i delegati degli altri Atenei lombardi
riuniti nel CALD allo scopo di estendere l'indagine anche al di fuori del nostro Ateneo.
Dai dati finora raccolti è emersa la necessità di condurre un'analisi più articolata del
percorso formativo all'interno dell'università, così da mettere in luce l'acquisizione di
competenze sociali e di capacità di analisi dell'ambiente e del sistema di relazioni da
parte degli studenti. Tali fattori sembrano infatti avere un ruolo decisivo nella possibilità
di operare scelte professionali consapevoli e di utilizzare l'accesso al mondo del lavoro
come reale motore nella costruzione di un progetto di vita indipendente. Parallelamente,
le forme di supporto progettate in funzione del successo formativo possono offrire spunti
preziosi per la realizzazione di strategie di mediazione necessarie a garantire, oltre
all'accesso, anche la permanenza e la realizzazione di obiettivi personali e professionali
nel contesto lavorativo.
La fase di ricerca quantitativa prevederà pertanto un approfondimento focalizzato sui
diversi momenti del percorso universitario (orientamento, partecipazione alle attività
didattiche, servizi di supporto, esami di profitto, realizzazione di elaborati, esperienze di
tirocinio) volto a rilevare l'incidenza dei fattori sopra citati sulle modalità di interazione e
di fruizione delle opportunità didattiche e formative. L'indagine sarà condotta attraverso
la somministrazione di questionari specifici, rivolti a studenti, docenti, conduttori di altre
attività didattiche e operatori dei servizi. Particolare attenzione sarà posta anche a temi
quali il pregiudizio, lo stereotipo e le rappresentazioni culturali connesse alla condizione
di disabilità.
La ricerca si svilupperà nell’arco di 12 mesi
Le comunità scientifiche disciplinari. Griglia-Gruppo e Genere
No. pratica
2011-ATE-0018
Responsabile CERRONI
Finanziamen
to
2.100,00
Complessivo
Descrizione
ANDREA
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
1. Premessa
Nel quadro dello studio della fase di istituzionalizzazione della ocnoscenza all'interno
della ocmunità scientifica (Cerroni 2006), il presente progetto intende applicare lo
schema grid-group (Douglas 1970; 1973; 1978) alla comunità scientifica. Esso è stato
introdotto inizialmente da Douglas come strumento di analisi antropologica della
diversità culturale e poi ripreso e impiegato nello studio di vari fenomeni sociali e
politici contemporanei, specie nell'ambito del rapporto tra individuo, natura e percezione
del rischio (per es. Douglas, Wildavski 1982).
Come sottolinea Oldroyd (1986), riprendendo il lavoro di Shapin (1982), pochissimi
sono i lavori sulla comunità scientifica nei quali si fa uso dell’analisi douglasiana: nella
quasi totalità dei casi, inoltre, si tratta di studi appartenenti alla storia della scienza
(Caneva 1981; Pickstone 1981; Rudwick 1982), con scarsa attenzione, dunque, alle
79
variabili e alle dinamiche sociali. Si conta, in effetti, un unico lavoro di sociologia della
scienza nel quale è applicato lo strumento messo a punto dalla Douglas (si tratta di Bloor
& Bloor, in Douglas, 1982). Per altro, si tratta di un lavoro assai parziale, oltre che molto
datato.
Pertanto, il progetto intende contribuire a coprire il gap nella letteratura esistente sul
tema, sviluppando l’applicazione della grid-group analysis nell’ambito della sociologia
della scienza e di sondandone anche l’utilità per gli studi di genere in questo campo.
2. Descrizione
2.1. Obiettivi di ricerca e metodologia
Il progetto sviluppa le ricerche sull’applicazione della grid-group analysis alla
percezione pubblica delle biotecnologie (v. Cerroni et al. 2002, Cerroni 2003) a partire
dal lavoro di Schwarz e Thompson (1990), applicandola alla comunità scientifica.
L’obiettivo della ricerca è quello di collocare le prese di posizioni delle scienziate
all’interno della comunità scientifica nello schema grid-group ideato da Douglas.
Per raggiungere questo fine, si utilizzerà un metodo di tipo qualitativo: si tratta di
condurre circa 50 interviste semistrutturate (già avviate) a ricercatrici di università e
centri di ricerca italiani, appartenenti a discipline, città, generazioni e livelli accademici
differenti.
Le interviste verranno condotte inizialmente su un campione di sole donne scienziato. La
scelta di limitarsi a ricercatrici donne è dovuta alla difficoltà di approfondire le
discriminazioni di genere nelle carriere maschili, perché generalmente non presenti o di
difficile individuazione. Tuttavia, non si esclude di selezionare in un secondo momento
un campione di scienziati uomini sia per ampliare l’analisi sulle prese di posizione a
partire dalle dimensioni grid-group; sia per approfondire la relazione fra genere e prese
di posizione, estendendo così la ricerca anche agli scienziati uomini generalmente assenti
dagli studi sul genere e la scienza (Stolte-Heiskanen, 1988).
Per quanto riguarda la scelta della tecnica di indagine, il metodo qualitativo è stato
individuato come più appropriato per identificare le prese di posizione: infatti, attraverso
i discorsi e le argomentazioni delle scienziate il ricercatore è capace di comprendere la
posizione occupata dagli individui nel campo scientifico (Bourdieu, 2001). In questo
senso, il questionario si mostrava meno adeguato ai fini dell’analisi (si vedano sul punto
alcune riflessioni di Rositi, 2008).
Durante l’intervista verranno anche raccolte informazioni curriculari onde tracciare i
percorsi biografici delle ricercatrici: si tratta in particolare del capitale di partenza
individuale (istruzione e professione dei genitori, luogo e data di nascita dell’intervistata,
studi effettuati prima della laurea ecc.), e del capitale acquisito durante il percorso
professionale della scienziata. Attraverso queste informazioni, da un lato, si vuole
arricchire la ricostruzione delle prese di posizione nel corso del tempo da parte delle
intervistate; dall’altro, si vuole comprendere qualitativamente se esista una relazione tra
il capitale di partenza, quello acquisito e il percorso di ricerca intrapreso dalla scienziata.
In questo senso, le interviste possono essere considerate esplorative per un eventuale
progetto futuro nel quale si voglia verificare quantitativamente se esista e di che natura
sia la relazione appena esplicitata.
Si farà, infine, ricorso ad altri concetti sociologici quali habitus, campo e capitale
culturale (Bourdieu 1979, 1986, 1994), violenza simbolica (Bourdieu, 1998),
coinvolgimento e distacco (Elias, 1983), onde conseguire l’obiettivo finale della ricerca,
ovvero l’approntamento di uno schema dinamico multi vello per la comunità scientifica.
2.2. Risultati attesi e prospettive di ricerca
I risultati attesi riguardano la possibilità di costruire un modello di analisi della comunità
scientifica nella società contemporanea e, inoltre, di sviluppare e affinare ulteriormente
alcuni concetti sociologici messi alla prova sul materiale empirico. Coerentemente con
gli obiettivi di ricerca esposti, ci si attende dunque una chiarificazione delle fondamenta
80
della teoria sociologica della comunità scientifica: la building theory è considerata,
d’altra parte, una delle finalità attese di un lavoro di ricerca che utilizza una metodologia
qualitativa (Silverman, 2000).
In merito alle prospettive, come già anticipato, questo progetto pone le basi per una
ricerca quantitativa che verifichi empiricamente la relazione tra il capitale di partenza
dell’individuo, quello acquisito, la scelta della disciplina e il percorso di ricerca
intrapreso. Questo nuovo obiettivo di ricerca prevederà la costruzione di un database di
curricula di scienziati di diverse discipline e l’impiego di tecniche statistiche, quali
l’event history analysis, che consentano lo studio e l’approfondimento di questa
relazione.
3. Idee Progettuali
I risultati della ricerca verranno presentati attraverso una mappa concettuale realizzata
graficamente e poi pubblicata sul sito web del Master in Comunicazione della Scienza e
dell’Innovazione Sostenibile (MaCSIS: www.macsis.unimib.it) onde fornire uno
strumento didattico per gli studi avanzati nel campo della sociologia della scienza oltre
che uno strumento di diffusione della conoscenza in questo campo ancora poco noto nel
nostro Paese.
In base ai risultati e alla loro rilevanza teorica, si prevede di organizzare un convegno
sulle professioni della scienza (non solo accademiche) all’interno delle attività del
MaCSIS; l’output scientifico, data la relativa innovatività della ricerca, si rivolgerà
comunque a riviste internazionali.
4. Bibliografia
Bloor C., Bloor D., 1982, “Twenty Industrial Scientists: a preliminary exercise”, in
M.Douglas (ed.) Esseys in the sociology of perception, London: Routledge and Kegan
Paul, pp.83-102.
Bourdieu P., 2001, Il mestiere di scienziato, Milano: Feltrinelli.
Bourdieu P., 1998, La domination masculine, Paris: Seuil.
Bourdieu P., 1994, Raisons Pratiques. Sur la théorie de l'action, Paris: Seuil.
Bourdieu P., 1986, “The forms of capital”, in J. Richardson (ed.) Handbook of Theory
and Research for the Sociology of Education, New York: Greenwood, pp.241-258.
Bourdieu P., 1979, La Distinction. Critique sociale du jugements, Paris: Éditions de
Minuit.
Caneva K.L., 1981, “What should we do with the monster? Electromagnetics and the
psychosociology of knowledge” in Everett Mendelsohn, Yehudi Elkana (eds.) Sciences
and Cultures: Anthropological and Hª Studies of the Sciences. Dortrecht, Holland:
Reidel, pp. 101-31
Cerroni A., 2003, Homo transgenicus. Sociologia e comunicazione delle biotecnologie,
Milano: Franco Angeli.
Cerroni A., 2006, Scienza e società della conoscenza, Torino: Utet.
Cerroni A., D’Addario M., Pozzali A., Truglia P., 2002, “Biotecnologie e opinione
pubblica. Una ricerca sulla percezione della scienza in Italia”, in Sociologia e Ricerca
Sociale, 23, (67), pp.117-140.
Douglas M. (ed.), 1982, Essays in the Sociology of Perception, London: Routledge and
Kegan Paul.
Douglas M., 1978, Cultural Bias, Royal Anthropological Institute Occasional Paper n.
35, London: Royal Anthropological Institute.
Douglas M., 1973, Natural Symbols, Explorations in Cosmology. First Vintage Books
Edition, New York: Vintage Books.
Douglas M., 1970, Natural Symbols, Explorations in Cosmology, London: Barrie &
Rockliff.
Douglas M., Wildavski A.,1982, Risk and culture: an Essay on the Selection of
81
Tecnological and Environmental Dangers, Berkley: University of California Press.
Elias N., 1983, Engagement und Distanzierung. Arbeiten zur Wissenssoziologie I,
Frankfurt am Main: Suhrkamp.
Oldroyd D., 1986, “Grid-group Analysis for Historians of Science?” in History of
Science, xxiv, pp.145-171.
Pickstone J. V., 1981, “Bureacracy, Liberalism, and The Body in post-Revolutionary
France: Bichat’s physiology and the Paris School of Medicine”, in History of Science,
xix, pp.115-142.
Rositi F., 2008, “Sulla distinzione fra scopi e valori”, in Rassegna Italiana di Sociologia,
XLIX, n.1.
Rudwick M., 1982. “Cognitive styles in geology”, in Douglas, 1982, pp.219-241.
Schwarz M., Thompson M., 1990, Il rischio tecnologico. Differenze culuturali e azione
politica, Milano: Guerini, 1993.
Shapin S., 1982, “History of science and its sociological reconstruction” in History of
science, xx, pp.157-211.
Silverman D., 2000, in G.Gobo, (a cura di), Come fare ricerca qualitativa. Una guida
pratica, Roma: Carocci.
Stolte-Heiskanen V., 1988, Women's participation in positions of responsibility in
careers ofscience and technology: obstacles and opportunities, Tampereen yliopiston
sosiologian jasosiaalipsykologian laitoksen työraportteja, sarja B 26/1988. Tampere:
Tampereen yliopisto.
Le discontinuità generazionali nell'accesso alla casa
No. pratica
2011-ATE-0069
Responsabile BENASSI
Finanziamen
to
2.100,00
Complessivo
Descrizione
DAVID AMERIGO
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
La casa rappresenta una delle questioni sociali più critiche per le condizioni di vita in
Italia, in particolar modo nelle grandi città. All`interno di una riflessione sulle politiche
abitative è essenziale approfondirne la conoscenza. Per questo motivo proponiamo un
contributo empirico sulle condizioni abitative nelle maggiori aree urbane italiane
(Milano, Firenze, Roma, Bari e Napoli), basato sui dati raccolti nell`ambito del progetto
PRIN "Le tendenze al mutamento della società italiana" (2003-2005) in sette aree
metropolitane (23.715 individui intervistati in 8.180 nuclei familiari, informazioni
retrospettive sulle carriere familiari, lavorative e abitative).
Verranno analizzate le modalità di accesso alla prima abitazione (tipo di godimento e
aiuto da parte dei genitori) in un`ottica comparativa territoriale e intergenerazionale;
verrà ricostruita la situazione abitativa attuale delle 5 aree urbane, mettendo in luce i
fattori sociali che influiscono sui destini abitativi, in particolare la classe sociale
d`origine; verranno, poi, individuati i profili tipici delle carriere abitative in relazione
alle carriere biografiche.
I tre "destini abitativi" (casa in proprietà, in affitto privato e in affitto pubblico) sono esiti
di percorsi biografici e disuguaglianze sociali e portatori ciascuno di benefici e di rischi.
Da una parte, ci soffermeremo sulla situazione abitativa e, più in generale, sulle
condizioni di vita dei nuclei familiari che risiedono in case in affitto pubblico e privato,
mettendo in luce il rischio di sofferenza abitativa (condizione dell`abitazione) dei primi e
di difficoltà economiche dei secondi.
Dall`altra, intendiamo approfondire la questione dell`abitazione in proprietà, alla luce di
recenti approcci (Kurz, Blossfeld - Home Ownership and Social Inequality in
Comparative Perspective) che la propongono come elemento della stratificazione sociale
82
accanto al classico fattore del livello occupazionale.
L`acquisto dell`abitazione rappresenta sempre più un obiettivo delle famiglie italiane e
straniere, ma presenta lati oscuri, legati alla qualità della casa e ai rischi finanziari da
sopportare.
Oltre a studiare le caratteristiche di chi vi accede direttamente (prima soluzione abitativa
indipendente) o più tardi, verificheremo alcune ipotesi, che riguardano l`aumento della
proprietà dell`abitazione tra le generazioni e in tutte le classi sociali (quindi, dovrebbero
resistere le differenze di classe), l`aumento della proprietà in entrata e allo stesso tempo
l`influenza che questo generale aumento esercita sulla strutturazione delle
disuguaglianze sociali. Si intende riflettere e stimolare il dibattito sul fatto che la crescita
generalizzata dell`acquisto della casa non sia un fattore di limitazione delle
disuguaglianze, ma anzi possa incrementarle o comunque ridefinirle.
L’analisi quantitativa dei fenomeni sociali: il ruolo dei modelli matematici
No. pratica
2011-ATE-0212
Responsabile PISATI
MAURIZIO
Finanziamen
to
4.658,00
Complessivo
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
La ricerca qui presentata al finanziamento ha come oggetto il ruolo dei modelli
matematici nell'analisi quantitativa dei fenomeni sociali.
Descrizione
L'analisi quantitativa dei fenomeni sociali si basa sull'idea che la realtà oggetto di studio
possa essere “tradotta” nel linguaggio della matematica e, quindi, analizzata secondo le
regole oggettive proprie di un sistema deduttivo formale quale è, appunto, la matematica.
In questa prospettiva, un ruolo di primo piano è svolto dai modelli, intesi come
rappresentazioni astratte di determinati parti di realtà. Più specificamente, un modello
matematico è la rappresentazione di un sistema naturale o sociale mediante un sistema
formale matematico, cioè mediante un insieme codificato di simboli, regole di
trasformazione di tali simboli, assiomi e regole di inferenza logica. La rappresentazione
di enti reali mediante enti matematici consente di analizzare le proprietà dei sistemi
naturali o sociali in modo astratto (cioè semplificato) e formalizzato (cioè oggettivo e
replicabile), offrendo così uno strumento di conoscenza della realtà potenzialmente
molto efficace. La realizzazione di tale potenzialità, però, richiede una piena
comprensione delle proprietà dei modelli matematici, delle loro possibili forme e delle
loro applicazioni concrete.
La ricerca si svolgerà in tre fasi come segue: 1) Definizione del ruolo svolto dalla
matematica come strumento di conoscenza della realtà: questa fase focalizzerà
l'attenzione sulla matematica come linguaggio per la descrizione scientifica dei fenomeni
naturali in generale e dei fenomeni sociali in particolare. 2) Elaborazione di un quadro
concettuale di riferimento per l'analisi quantitativa dei fenomeni sociali: l'obiettivo di
questa fase sarà elaborare una classificazione dei modelli matematici e delle loro
possibili applicazioni all'analisi dei fenomeni sociali. 3) Definizione del ruolo svolto dai
modelli matematici di tipo statistico nell'analisi dei fenomeni sociali: nel corso di questa
fase sarà analizzato criticamente il contributo della statistica alla ricerca sociale,
evidenziandone le potenzialità e i limiti.
83
L’effetto dell’età di pensionamento sulla formazione continua.
No. pratica
2011-ATE-0321
Responsabile COMI
SIMONA LORENA
Finanziamen
to
4.769,79
Complessivo
Descrizione
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
A livello europeo, c’è molto interesse sulla formazione degli individui con 50 anni o più
(lavoratori maturi o seniors), per ragioni relative all’invecchiamento della popolazione e
alla necessità percepita di aumentare la produttività e l’occupabilità dei seniors. Dal
punto di vista teorico, una delle ragioni per cui i seniors investono meno degli individui
più giovani è che hanno a disposizione un orizzonte temporale più ridotto, entro il quale
recuperare i costi della formazione (non importa se a carico dell’impresa o del
lavoratore). Sembra naturale quindi chiedersi se misure di politica economica che
influenzano l’età del pensionamento possano avere di riflesso un effetto anche sulla
decisione di fare formazione.
La teoria economica si è scarsamente occupata della decisione congiunta di investire in
formazione e di ritirarsi dal mercato del lavoro. I pochi studi che esistono confermano
che l’esistenza di un sistema pensionistico generoso induce al pensionamento precoce e
ha un effetto negativo indiretto sull’investimento in capitale umano (Lau and Poutvaara
(2006)). Bassanini et al( 2007) mostrano come la formazione sia correlata con la tassa
implicita nel continuare a lavorare. Fouarge e Schils (2009) stimano l’effetto della
generosità e/o flessibilità del sistema pensionistico sulla decisione di fare formazione
utilizzando i dati ECHP. Infine Montizaan, Corvers e DeGrip (2010) stimano l’effetto di
una riforma del sistema di pensionamento anticipato in Olanda e trovano che questa
riforma postpone il pensionamento atteso e ha un effetto positivo sulla partecipazione dei
seniors a corsi di formazione , anche se questo effetto interessa quasi esclusivamente i
lavoratori occupati in imprese di grandi dimensioni.
Questo progetto si propone di studiare la relazione esistente tra le riforme pensionistiche
attuate nel corso dell’ultimo ventennio in Italia e la decisione individuale di investire in
training utilizzando i dati sull’indagine longitudinale sulle famiglie italiane (ILFI). La
strategia empirica consiste nello stimare congiuntamente (o in forma ridotta) un sistema
di due equazioni: la probabilità di andare in pensione come funzione del training e la
probabilità di fare training come funzione dell’età pensionabile attesa. Al fine di
identificare i parametri del sistema di equazioni è necessario avere almeno due strumenti
(variabili esogene): uno che influenzi la probabilità di fare training senza avere un effetto
diretto sulla probabilità di pensionamento e l’altra che influenzi la probabilità di
pensionamento senza avere un effetto diretto sull’investimento di capitale umano. Per
quanto riguarda il training verrà utilizzata l’erogazione di sussidi pubblici regionali volti
a finanziare la formazione continua dei lavoratori occupati (Brunello et al , 2010). Lo
strumento per la probabilità di andare in pensione sarà invece costruito sulla base delle
riforme pensionistiche che hanno caratterizzato il nostro paese a partire dai primi anni 90
(riforma Amato e Dini). Nella prima fase di questo progetto, utilizzando le informazioni
relative all’intera vita lavorativa degli individui contenute in ILFI, verrà micro- simulata
l’anzianità contributiva degli individui e nella seconda fase verrà implementata una
strategia di identificazione e stima del tipo “regression discontinuity design” che sfrutta
l’innalzamento dei requisiti necessari per andare in pensione negli anni novanta e nei
primi anni duemila (Battistin et al, 2010).
Riferimenti bibliografici
Bassanini, A., Booth A., Brunello G., De Paola,M. and Leuven,E., 2007, "Workplace
Training in Europe," in Brunello, Garibaldi and Wasmer (eds.), Education and Training
84
in Europe, Oxford University Press, 2007, Ch. 8 - 13
Battistin,E., Brugiavini,A.,Rettore,E. and Weber,G. 2009. "The Retirement Consumption
Puzzle: Evidence from a Regression Discontinuity Approach," American Economic
Review, American Economic Association, vol. 99(5), pages 2209-26, December.
Brunello, G., Comi, S.and Sonedda, D., 2010. "Training Subsidies and the Wage Returns
to Continuing Vocational Training: Evidence from Italian Regions," IZA Discussion
Papers 4861, Institute for the Study of Labor (IZA).
Fouarge, D., Schils, T., 2009. “The effect of early retirement incentives on the training
participation of older workers” Labour 23, 85–109
Lau, M.I., Poutvaara, P., 2006. Social security investments and human capital
investment. Finnish Economic Papers 19, 16–24
Montizaan, R., Cörvers, F., De Grip, A., 2010. "The effects of pension rights and
retirement age on training participation: Evidence from a natural experiment," Labour
Economics, Elsevier, vol. 17(1), pages 240-247, January.
L’eroina fumata. Un’indagine di approfondimento su uno stile di consumo giovanile
No. pratica
2011-ATE-0264
Responsabile ROSSI
EUGENIO
Finanziamen
to
2.100,00
Complessivo
Descrizione
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
Il bisogno di conoscere in profondità un nuovo stile di dipendenza
Per promuovere una corretta progettazione degli interventi sanitari e sociali a favore dei
tossicodipendenti occorre conoscere in modo esaustivo sia le motivazioni individuali che
incentivano alla dipendenza, sia le modalità di gestione del rapporto con le sostanze
stupefacenti, con gli altri adulti significativi ed il mondo circostante degli assuntori,
durante il periodo del consumo.
E’ necessario costruire e dotarsi di una competenza, da offrire successivamente agli
operatori del settore, sui significati soggettivi dell’addiction, sulle ragioni profonde che
costruiscono queste errate esigenze e risposte individuali.
Nell’esperienza dei Servizi territoriali milanesi che nelle ASL si occupano di
dipendenze, si censisce la nascita di nuove forme di assunzione di sostanze che si
declinano in modo differente sulle caratteristiche di personalità e sui costumi sociali e di
relazione di questi nuovi assuntori.
Ci riferiamo alla differenti modalità di assunzione dell’eroina, che proprio in
quest’ultimo periodo comincia ad essere consumata per via respiratoria, fumata da nuovi
adepti.
Quasi il 5% degli utenti dei servizi per le dipendenze milanesi e lombardi ormai assume
eroina fumandola e questi assuntori si caratterizzano per la loro giovane età, 16/22 anni.
Questa percentuale la ritroviamo confermata in molte ricerche effettuate sui
tossicodipendenti in altre regioni italiane in questo periodo e nei dati relativi alle
modalità di consumo dei servizi pubblici e privati dedicati alla tossicodipendenza.
Questa nuova modalità di assunzione rappresenta per noi studiosi ed operatori
un’incognita e negli stili di consumo del passato non era mai stata praticata.
Subito ci sorgono dei quesiti da affrontare per indagare su questa inconsueta modalità di
assunzione.
Perchè questi giovani non consumano l’eroina iniettandosela?
85
Quali effetti di percezione fisica e psichica produce l’eroina consumata con questa
modalità?
Per quali ragioni di comunicazione sociale personale e/o di compatibilità con i propri
costumi di vita, i nuovi assuntori preferiscono consumarla con questa modalità?
Grazie alla modalità di assunzione mantengono una migliore relazione con l’ambiente
sociale circostante?
O una migliore gestione della sfera affettiva?
Quali benefici positivi o negativi ricadono sulla propria vita quotidiana?
Questa modalità di assunzione viene calibrata in alcuni momenti della propria esistenza e
non in altri?
L’assunzione è scandita da necessità di prestazioni sociali positive in alcuni momenti di
relazione importanti?
Si mescola con altre modalità di assunzione della stessa sostanza in altri momenti della
quotidianità?
Si mescola con l’utilizzo di altre sostanze stupefacenti?
Esiste una ritualità nel consumo?
Esiste un gruppo di pari che insegna gli effetti dell’assunzione e riconosce il
comportamento come propria caratteristica di appartenenza?
Ed ancora, quali strutture di personalità sono maggiormente esposte all’uso di eroina
fumata?
L’assunzione è quotidiana o saltuaria ed in che tempi della giornata?
E come si modifica la percezione di sè con un uso prolungato nel tempo?
Con quali altre sostanze viene mediato, se questo accade, il bisogno di prestazioni
ottimali e con quale frequenza?
Quale incidenza genera il consumo reiterato in un lungo periodo sulle prestazioni
affettive e lavorative?
L’evidenza che l’esperienza di dipendenza è un organismo vivo, in continuo mutamento
nei soggetti che la rappresentano e nelle caratteristiche di gestione, ci motiva ad
approfondire una conoscenza che potrà esserci molto utile, non solo per la definizione
dei percorsi terapeutici, ma anche per l’approccio di aggancio, per rendere maggiormente
proficue le fasi dell’accoglienza e della fidelizzazione ai servizi di trattamento di questi
nuovi pazienti.
La metodologia possibile
- Occorre adottare una metodologia di conoscenza e di approfondimento dello stile di
consumo che ci permetta di illuminare tutti i significati personali che sottendono a questa
particolare forma di addiction.
Si dovranno ricostruire degli spaccati di storie di vita e la metodologia più opportuna è
sicuramente l’analisi di tipo sequenziale, l’analisi di processo, che collega in un filo
logico le riflessioni e le interpretazioni dei giovani pazienti tossicodipendenti sul loro
coinvolgimento nella pratica dell’addiction attraverso il consumo di eroina fumata.
Dobbiamo costruire una indagine qualitativa individuando una interpretazione di
significati che solo i tossicodipendenti coinvolti possono riempire di senso. Per
raggiungere questi obiettivi proponiamo di adottare la metodologia dei focus group.
- Proprio per questo il campo di applicazione della proposta di indagine deve essere
costituito da un campione di pazienti tossicodipendenti dei Ser.T dell’ASL Provincia di
Milano 2 che fumano eroina. I giovani tossicodipendenti che fumano eroina saranno
selezionati dai SerT. dell’ASL e motivati alla partecipazione al progetto di ricerca.
- Proponiamo l’attivazione di 1 focus group sui significati dell’addiction, composto da
6/10 fumatori di eroina, non di più.
- La tempistica del gruppo di discussione- focus group sui significati dell’addiction
composto da fumatori di eroina, si articolerà in più incontri per affrontare in profondità i
molteplici aspetti della condizione di vita dei partecipanti. Proponiamo 7 incontri di due
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ore e trenta.
- Prepareremo, con gli operatori delle Dipendenze dell’ASL, una griglia di quesiti
motivazionali aperti da discutere negli incontri di piccolo gruppo, una sorta di
questionario semi-strutturato (definito nei contenuti dei quesiti – assolutamente libero
nelle risposte), ripartito per aree tematiche da approfondire su aspetti differenti ed
importanti delle relazioni quotidiane e con la sostanza dei tossicodipendenti che fumano
eroina.
- Questa indagine con la tecnica del focus group deve riuscire a sviluppare nei
partecipanti una capacità di comprensione ed introspezione di aspetti importanti della
propria esistenza e cominciare a costruire un empowerment nelle abilità di gestione
quotidiana dei propri problemi esistenziali. La tecnica di questo specifico focus group
dovrà iniziare a produrre degli effetti di cambiamento propri della “ricerca azione” nei
giovani attori sociali partecipanti, oltre a raggiungere gli obiettivi previsti di ricerca
scientifica qualitativa.
Confidiamo che un’esperienza di approfondimento delle proprie motivazioni possa
costruire per i giovani tossicodipendenti partecipanti un momento di formazione
personale, di self help, per sviluppare nuove consapevolezze e una fonte di sostegno
d’azione al proprio cambiamento.
Mascolinità italiane.Trasformazioni, pluralizzazioni e processi educativi.
No. pratica
2011-ATE-0016
Responsabile RUSPINI
Finanziamen
to
2.558,00
Complessivo
ELISABETTA
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
Il progetto di ricerca “Mascolinità italiane. Trasformazioni, pluralizzazioni e processi
educativi”, si inserisce in un filone di studi che contraddistingue, da alcuni anni a questa
parte, il lavoro scientifico della proponente. Il progetto si propone di sondare alcuni
aspetti della (ancora largamente inesplorata) relazione tra mutamento sociale e
mascolinità in Italia, anche al fine di impostare percorsi educativi finalizzati a
valorizzare mascolinità più ricche e flessibili, dunque in grado di adattarsi ai processi di
mutamento sociale.
Descrizione
Il contesto italiano è caratterizzato (soprattutto nelle aree periurbane e nel Sud del Paese)
da alcuni elementi distintivi: una consistente rigidità dei modelli e contratti di genere;
comportamenti demografici ancora alquanto “tradizionali” se paragonati ad altri contesti
europei; enfasi sulla qualità della cura intrafamiliare; un modello di welfare costruito, più
di altri, su rigidità del sistema di genere, sull’obbligo morale della sussidiarietà familiare
(secondo la quale la famiglia, allargata alla rete parentale, è sempre obbligata a
proteggere i suoi membri più deboli), sul prolungamento indefinito dei legami economici
tra le generazioni, sul ruolo delle reti intergenerazionali femminili considerate primarie
responsabili del lavoro di cura. Come è facile comprendere, la sopravvivenza di un tale
sistema è dipendente da mascolinità e femminilità antitetiche e da relazioni di genere
tradizionali. Anche in Italia, però, sollecitazioni e sfide si sono moltiplicate e oggi
costituiscono un orizzonte denso di eventi per la tradizionale divisione del lavoro tra i
generi − polarizzata tra la concentrazione a carico dei maschi adulti delle responsabilità
economiche e la concentrazione a carico delle donne delle responsabilità familiari e
riproduttive − e, conseguentemente, per il modello maschile egemone, patriarcale,
unidirezionale (Ruspini, 2009a, 2009b e 2009c).
Diventa quindi necessario preparare le nuove generazioni di uomini all’incontro con le
87
“nuove” donne e con i “nuovi” modelli di mascolinità. Il fine è quello di aprire una vasto
raggio di strade perseguibili per consentire a bambini, ragazzi, uomini di usare uno
spettro più ampio delle loro capacità emozionali e comunicative: mostrare, cioè, che
esiste una varietà di modi di essere uomo, permettendo loro di fare esperienza diretta
della propria specifica diversità. Parliamo, ad esempio, dei processi di riflessione (e
prevenzione) sui lati oscuri della mascolinità: violenza di genere; omofobia; limitazioni
imposte dalla mascolinità stereotipata nel confronto con donne, figli, genealogie
maschili, mascolinità “altre” (Ruspini, Hearn, Pease, Pringle, in corso di stampa).
Partendo da questi presupposti e da queste emergenti esigenze, il progetto di ricerca
“Mascolinità italiane. Trasformazioni, pluralizzazioni e processi educativi” si propone di
raccogliere ed offrire materiale empirico per impostare processi di educazione alla
mascolinità, in particolare per quanto riguarda la sfera dell’affettività, della sessualità e,
al loro interno, della responsabilizzazione sessuale.
Attraverso un’analisi documentaria (documenti istituzionali, documenti mediatici:
Arosio, 2010) ed alcune interviste a testimoni privilegiati (esperti, educatori, membri di
associazioni: ad esempio Associazione Italiana Uomini Casalinghi; Maschile Plurale;
Istituto di Studi sulla Paternità), il progetto intende riflettere:
• su norme culturali e stereotipi esistenti in tema di mascolinità e mascolinità egemoni o
“alfa” (Fagiani e Ruspini, in corso di stampa);
• sul ruolo giocato dai media (TV in particolare) nella costruzione sociale delle
mascolinità;
• sulle necessità, i desideri, le resistenze in tema di educazione alle mascolinità e al
rapporto tra mascolinità e mutamento sociale e di genere.
Riferimenti bibliografici
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ricerca qualitativa, Torino, Utet, pp. 145-182.
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italiane tra persistenze, imprevisti e mutamento, Collana “Generi, culture, sessualità”,
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Esperienze di intimità a confronto, Collana “Generi, culture, sessualità”, Milano,
FrancoAngeli, pp. 53-77.
88
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Ruspini E. (2009c), “Italian Forms of Masculinity between Familism and Social
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http://www.encyclopedia.com/doc/1P3-1923637731.html.
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FrancoAngeli, pp. 150-174.
Ruspini E., Hearn J., Pease B. e Pringle K. (a cura di), Men and Masculinities Around
the World. Transforming Men’s Practices, Basingstoke, Palgrave Macmillan (in corso di
stampa).
Media e geografia
No. pratica
2011-ATE-0514
Responsabile DELL'AGNESE
Finanziamen
to
4.789,00
Complessivo
Descrizione
ELENA
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
La ricerca si propone di mettere a fuoco i rapporto esistente fra geografia e media, da due
punti di vista. Innanzitutto, si prefigge di verificare come le rappresentazioni di spazio,
paesaggio, identità relazionali, corpi, porzioni di popolazione classificate, in base a gusti
sessuali e caratteristiche fisiche, come "differenti", vengano articolate dai media.
Accanto a questa analisi critica del contenuto dei media, la ricerca si propone inoltre di
verificare come la localizzazione e la proprietà dei media possano influenzare il loro
contenuto. In pratica, accanto ad una analisi dei "media come geografia", la ricerca si
propone di offrire un esame della "geografia dei media".
Mobilità casa-lavoro e emissioni di inquinanti dei dipendenti delle aziende pubbliche e private
dell’area nost-ovest milanese
No. pratica
2011-ATE-0357
Responsabile COLLEONI
Finanziamen
to
2.100,00
Complessivo
MATTEO
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
Presupposti della ricerca
Descrizione
La crescente attenzione al tema dei cambiamenti climatici e all’inquinamento
atmosferico delle aree urbane suggerisce di introdurre quanto prima nel settore dei
trasporti iniziative adeguate per la soluzione delle criticità ambientali. Documenti
europei (Linee guida europee per la redazione degli inventari delle emissioni, 2006)
affermano che “nel 2005 i trasporti (escluso quelli aerei e marittimi) hanno contribuito
per circa il 21% del totale delle emissioni di gas serra nell’Europa a 15 Stati. Il confronto
tra i dati del 2005 e quelli del 1990 ha evidenziato, inoltre, un aumento del 23% delle
89
emissioni di CO2”.
L’Unione Europea ha posto da tempo il tema delle aree urbane sotto la luce dei riflettori
per la necessità di trovare nuove risposte alle criticità riscontrate. Il binomio
sostenibilità-città si è venuto progressivamente rafforzando nella politica dell’Unione
Europea, sempre più interessata a promuovere uno sviluppo urbano sostenibile. La
dispersione localizzativa, fenomeno definito in termini tecnici come sprawl urbano,
genera un aumento delle distanze da percorrere per svolgere le attività quotidiane e
soddisfare i propri bisogni. La necessità di connettere luoghi distanti, o difficilmente
accessibili con il trasporto pubblico, provoca un incremento degli spostamenti con il
mezzo privato. La proliferazione di funzioni e di servizi genera una moltiplicazione degli
spostamenti con il risultato che il traffico veicolare è sempre più invasivo e determina
una pressione molto forte sull’ambiente urbano, sia per la molteplicità degli impatti, sia
per la loro intensità.
Secondo quanto rilevato dall’indagine Origine/Destinazione 2002 della Regione
Lombardia, circa tre spostamenti su quattro riguardano il mezzo privato (il 72,2% degli
spostamenti totali è effettuato in auto o in moto; questa quota cresce al 76,4% se si
considerano unicamente gli spostamenti verso la sede di lavoro) e che quotidianamente i
movimenti in auto che hanno origine e destinazione in provincia di Milano sono oltre tre
milioni. Le ricadute ambientali sono significative: si stima che circa il 15% della CO2
prodotta in Italia sia immessa in atmosfera in Lombardia e, di questa, circa 1/3 nella sola
provincia di Milano (Ministero dell’Ambiente, ARPA).
La Commissione Europea, nell’adottare il Piano di azione per l’efficienza energetica
(2007-2012) ha stabilito come obiettivo di ridurre la domanda di energia (nonché agire in
maniera mirata sul consumo e sull’approvvigionamento) per diminuire del 20% il
consumo annuo di energia primaria entro il 2020 (rispetto alle proiezioni sul consumo
energetico per il 2020), oltre a ricavare il 20% del fabbisogno energetico complessivo da
fonti rinnovabili. La necessità di occuparsi dei trasporti con un approccio sostenibile e
innovativo non deriva solo da motivi etici o ambientali: In Europa il 30% dei consumi
energetici è dovuto ai trasporti, di cui il 73% al trasporto su gomma. I trasporti stradali
dipendono per il 98% dal petrolio, e il 70% del petrolio utilizzato in Europa è importato
da altre parti del mondo (Unione Europea, Libro Bianco sui trasporti). In Italia oltre il
30% dell’energia utilizzata, pari a circa 45 Mtep (Milioni di tonnellate equivalenti di
petrolio), è assorbita dal settore dei trasporti, e ricerche autorevoli sottolineano che in
Italia una quota vicina al 2% del PIL (dato OCSE) è persa a causa dei problemi connessi
ai trasporti stradali, ovvero traffico, incidentalità e dispersione di tempo, inquinamento,
consumi energetici, costi sanitari e sociali.
Descrizione e obiettivi della ricerca
Date queste premesse risulta rilevante svolgere attività di indagine mirate a conoscere i
profili di mobilità e le emissioni di inquinanti di chi vive e lavora, in particolare, nelle
aree metropolitane, con il fine di proporre Piani di mobilità sostenibile dal punto di vista
ambientale, economico e sociale.
L’area metropolitana di Milano e, al suo interno, la sezione nord-occidentale del
territorio perturbano rappresenta un contesto ad elevatissima mobilità che richiede di
svolgere studi empirici mirati. La porzione di territorio a Nord-Ovest di Milano costituita
dai Comuni di Arese, Bollate, Garbagnate Milanese, Lainate e Pero, è un’area
densamente conurbata e interessata da fenomeni di pesante congestione stradale, sia sulla
rete infrastrutturale primaria che sulle maglia locale. Il territorio accoglie al suo interno o
nelle immediate vicinanze due punti critici di attrazione/generazione di traffico: la
Nuova Fiera (polo esterno) di Rho-Pero ormai entrata pienamente in funzione e l’ex
comprensorio Alfa Romeo-Fiat ad Arese, la cui trasformazione è oggetto di un accordo
di programma che a diversi anni dalla sottoscrizione fatica a trovare applicazione,
90
creando una situazione di indeterminazione sul futuro dell’area. Questo territorio, già
sensibile e fragile sotto il profilo ambientale, si troverà inoltre a subire la pressione di un
grande evento come EXPO2015, rispetto al quale manca ancora uno scenario organico di
riferimento per l’azione territoriale. La realizzazione dell’edizione 2015 dell’Expo avrà,
infatti, ripercussioni sostanziali sull’area incrementandone i flussi di mobilità. Tali
interventi di grande valore strategico-economico producono effetti importanti e di
complessa gestione anche sul sistema locale della mobilità.
L’indagine è finalizzata a rilevare gli spostamenti casa-lavoro e l’emissione di inquinanti
del personale dipendente di cinque Amministrazioni comunali dell’area nord-ovest di
Milano (Arese, Bollate, Garbagnate Milanese, Lainate e Pero) e di quello di due aziende
private, la CSI e la Solvay Solexis con sede nel comune di Bollate. La decisione di
includere nella ricerca il personale delle aziende private è motivata dall’interesse a
rilevare la mobilità per motivi di lavoro del personale dipendente complessivo dell’area
territoriale considerata.
L’obiettivo della ricerca è rilevare le informazioni necessarie per conoscere le
caratteristiche e i profili di mobilità per motivi di lavoro del personale dipendente delle
Amministrazioni comunali in oggetto e l’emissione di inquinanti degli spostamenti
effettuati con mezzo privato. Sebbene parziale, rispetto alla mobilità complessiva (per
finalità non solo limitate al lavoro) e rispetto a quella espressa anche dalle altre
popolazioni residenti e non residenti che gravitano sul territorio indagato, la ricerca
vuole fornire informazioni molto utili rispetto alla finalità operativa di proporre e avviare
politiche mirate per la mobilità sostenibile in un’area ad elevata concentrazione di
funzioni.
L’indagine si rivolge al personale dipendente a tempo determinato e indeterminato e a
regime orario
di tempo pieno o parziale delle Amministrazioni comunali di Arese, Bollate, Garbagnate
Milanese, Lainate e Pero e delle aziende CSI e Solvay Solexis di Bollate. Sarà quindi
escluso dalla ricerca il personale con contratto di lavoro non dipendente che, avendo
orari di lavoro atipici, presenta stili di mobilità non comparabili con quelli degli altri
lavoratori.
Sarà realizzata tramite la somministrazione di un questionario on-line, ai dipendenti delle
Amministrazioni comunali e delle aziende private, articolato in cinque sezioni:
1 informazioni generali (socio-anagrafiche e relative alle sede e al tipo di lavoro);
2 mobilità spostamento casa-lavoro (orario, durata, mezzo,);
3 soddisfazione e difficoltà dello spostamento casa-lavoro (per tipo di mezzo),
4 proposte per la mobilità sostenibile;
5 mezzi, caratteristiche del veicolo e emissioni.
La stima dell’emissione di inquinanti sarà effettuata applicando e adattando le linee
guida contenute nel testo: “EMEP/EEA emission inventory guidebook ” predisposta
dall’Agenzia Europea per l’Ambiente. La maggior parte degli spostamenti casa lavoro
avvengono in ambito urbano, e dato che la produzione di CO2 e il PM costituisce il
maggiore problema ambientale prodotto dal traffico, saranno qui trattate solo le
emissioni di anidride carbonica (CO2) e particolato fine (PM), prodotte da veicoli adibiti
al trasporto passeggeri. L'obiettivo della metodologia sarà quello di definire un metodo
per la stima delle emissioni, che possa essere adottato da parte di aziende o enti, per
ottenere una stima delle emissioni prodotte annualmente dai propri dipendenti durante gli
spostamenti casa lavoro.
Bibliografia
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traitements. Paris: Anthropos.
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- Dupuy, G. (1995). Les territoires de l'automobile. Paris: Anthropos.
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- Newman, P., & Kenworthy, J. (1999). Sustainability and cities: overcoming automobile
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- Sheller, M., & Urry, J. (2000). The City and the Car. International Journal of Urban and
Regional Research , 737-757.
Modelli di occupazione degli immigrati in Europa: varietà di capitalismi o di regimi di welfare?
No. pratica
2011-ATE-0175
Responsabile REYNERI
Finanziamen
to
4.658,00
Complessivo
Descrizione
EMILIO
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
Due recenti articoli (C. Devitt, “Varieties of capitalism, Variation in labour
immigration”, Journal of ethnic and migration studies, aprile 2001 e G. Sciortino,
“Immigration in a Mediterranean Welfare state: The Italian experience in comparative
perspective”, Journal of comparative policy analysis, agosto 2004) hanno affrontato da
due punti di vista il problema del differente inserimento dei lavoratori immigrati nel
sistema occupazionale dei paesi europei. Il primo articolo spiega le differenze facendo
riferimento al dibattito sui modelli di capitalismo, mentre il secondo fa ricorso alla
tipologia dei regimi di welfare. Le due tipologie solo parzialmente coincidono anche
perché la prima si fonda principalmente sulla diversa regolazione del mercato del lavoro
e sul diverso livello tecnologico del sistema produttivo, mentre la seconda si focalizza
sul diverso intervento dello stato e della famiglia per risolvere i problemi di riproduzione
sociale. I risultati di entrambi gli studi non sono pienamente convincenti soprattutto
perché i dati utilizzati sono molto aggregati. Si pensi, ad esempio, che addirittura non
distinguono gli immigrati maschi dalle immigrate donne.
Il progetto si propone appunto di approfondire la questione utilizzando i micro-dati delle
indagini sulle forze di lavoro dei paesi europei raccolti da Eurostat e prossimamente
disponibili anche per gli anni più recenti e con l’indicazione dell’area geografica di
nascita e/o di cittadinanza delle persone occupate. Una più fine articolazione dei settori
occupazionali e delle caratteristiche dei lavoratori immigrati e nazionali dovrebbe
consentire di costruire un modello interpretativo più adeguato, che tenga conto anche dei
più recenti flussi immigratori.
Nativi Digitali, contenuti digitali e contesti didattici 2.0: come cambia l'apprendimento in contesi ad
alta intesità di tecnologie didattiche
No. pratica
2011-ATE-0038
Responsabile FERRI
PAOLO MARIA
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
92
Finanziamen
to
4.789,00
Complessivo
Descrizione
€
Il progetto 2011 rappresenta prosecuzione del del progetto dello scorso anno dedicato
all’analisi deo comportamenti nativi digitali" (Prensky 2001,2006) in attivitàdi
apprendimento (attività strutturate, guidate e gestite dall'insegnante) relizzate in ambienti
ad alta densità di tecnologiegia. Si tratta cioè di proseguire il lavoro di analisi di
scolastici variamente caratterizzati dal punto di vista della metodologia didattica e
dell'utilizzo di supporti digitali 2.0.In particolare per quest’anno verranno prese in
particolare considerazione le classi della primaria, della scuola superiore di primo grado
e secondo grado inserite nel Progetto del MIUR e dell’ANSAS Classi 2.0
(http://www.indire.it/content/index.php?action=read&id=1623) il cui monitoraggio, per
la Lombardia , è stato affidato al mio gruppo di ricerca congiuntamente con quello del
Proffessor Pier Cesare Rivoltella dell’Università Cattolica del Sacro cuore. L'ipotesi
centrale del progetto è che le nuove tecnologie e gli ambienti di social networking (web
2.0) possano rappresentare una leva di cambiamento per la didattica (Ferri 2008, 2010,
2011) e un valido supporto all'apprendimento, più coerente con il mutato contesto sociotecnologico rispetto ad un approccio didattico unicamente analogico. Dal momento che
la letteratura sulle trasformazioni indotte/abilitate delle tecnologie didattiche sui processi
di apprendimento dei bambini non fornisce evidenze consolidate (OCDE 2008, Pedrò
2006) costituirà un obiettivo qualificante della ricerca l'individuazione di indicatori
euristici degli stili di apprendimento dei bambini in contesti scolastici. La conduzione
inoltre di un'esperienza di ricerca-azione, attraverso l'introduzione di supporti didattici
digitali 2.0, consentirà di descrivere e rilevare eventuali cambiamenti nell'esperienza e
nel comportamento dei bambini e di orientare una riflessione critica su pratiche
didattiche che si avvalgano di tali tecnologie.
Il lavoro di ricerca si articolerà, come lo scorso anno ma su un campione maggiore di
classi, su tre livelli corrispondenti a tre fasi di ricerca.
1. Osservazione, mappatura e analisi, in ambito scolastico, dei comportamenti dei
bambini Nativi Digitali in attività di apprendimento. Questo primo livello di ricerca sarà
finalizzato alla costruzione di uno strumento osservativo che consentirà di rilevare con
maggiore sistematicità differenze e continuità dei comportamenti
2. Conduzione di un'esperienza di ricerca-azione. Verrà scelto quale luogo privilegiato di
osservazione una classe in cui sia implementata una metodologia di didattica attiva e che
veda per la prima volta l'introduzione di strumenti digitali 2.0. Questa esperienza sarà
costruita con gli insegnanti coinvolti: verrà condotto in modo collaborativo tra insegnanti
e ricercatori un monitoraggio che permetta di rilevare eventuali cambiamenti
nell'esperienza e nei comportamenti di apprendimento dei bambini, e che coniughi
l'esperienza pratica ad una attenta riflessione critica sul nuovo setting didattico proposto.
La riflessione su questa esperienza presterà particolare attenzione all'individuazione di
criteri e di linee guida relative alla modalità di utilizzo delle tecnologie, affinchè l'azione
didattica sappia svolgere sia una funzione di rafforzamento delle caratteristiche positive
del comportamenti di apprendimento dei nativi digitali sia di compensazione dei rischi e
delle debolezze che esso rivela. La parte della ricerca sulle classi terminali della scuola
prmaria verrà svolta a livello nazionale in maniera integrata rispetto alle azioni delle altre
unità di ricerca.
3. Individuazione ed elaborazione di percorsi formativi rivolti ad insegnanti. L'analisi dei
dati di ricerca raccolti nelle precedenti fasi di ricerca sarà orientata all'individuazione dei
nuovi bisogni formativi degli insegnanti alla luce delle ricadute didattiche che questi
nuovi comportamenti di apprendimento comportanosoprattutto in chiave di digital
literacy (Bolter, Grusin 1999)e di didattica attiva (Nigris 2004), e di modelli di
insegnamento più congruenti al mutato contesto socio-tecnologico.L'approccio
metodologico s'inscrive in una cornice epistemologica che privilegia la rilevazione e
93
analisi qualitativa dei dati (Mantovani 1998), e il coinvolgimento attivo degli
stakeholders (insegnanti, bambini) attraverso modalità di ricerca ispirate alla ricercaazione. Gli strumenti di cui ci si avvarrà saranno osservazioni in contesto naturale, in
diretta e con video-registrazioni, interviste individuali e focus group condotti con
l'ausilio di materiale videoregistrato quale stimolo alla discussione (Tobin 1989). In
particolare elemento qualificante l'originalità di questo progetto, sarà la costruzione degli
strumenti di osservazione e dell'individuazione di indicatori dei comportamenti di
apprendimento . Il contesto scelto per la realizzazione di questo progetto oltre alle rete di
scuole primarie collocate del progetto "Il Bambino Autore" e quello delle Classi 2.0 a
noi affidare per il monitoraggio in Lombardia dal MIUR e dell’Agenzia Scuola. Si tratta
di contesiti caratterizzati da ambienti didattici orientati alla pedagogia attiva e, supportati
tecnologie innovative quali podcast, wiki, social networking, la Lavagna Interattiva
Multimediale (LIM).
FASI DI RICERCA
a. Fase esplorativa: definizione dello scenario - rilevazione dei comportamenti dei Nativi
Digitali in situazioni di apprendimento in contesti didattici variamente caratterizzati sul
piano metodologico e rispetto all'utilizzo di supporti digitali 2.0; esplorazione e analisi
dell'eventuale gap tra la dieta mediale dei bambini e le relative percezioni degli
insegnanti.
Si prevedono tre attività:
1. analisi della letteratura: propedeutica alle prime rilevazioni sul campo nell'ottica di
orientarle in maniera più specifica. L'analisi verterà principalmente sullo studio e
approfondimento delle ricerche sperimentali ed empiriche sul fenomeno dei digital
native, sulla loro dieta mediale e sui loro comportamenti di apprendimento. In particolare
si privilegerà lo studio della letteratura scientifica che analizza gli effetti e le nuove
modalità di apprendimento stimolate dall'utilizzo delle LIM, degli strumenti Wiki e del
Pod cast nell'ambito della didattica della lettura e della scrittura cooperativa.
2. realizzazione in collaborazione con le altre unità di ricerca di un primo studio
comparativo fra campioni scelti (classi di V° elementare) al Nord (3), Centro (3), Sud
Italia (3) ai quali verranno proposti i diversi strumenti di ricerca individuati nelle singole
unità del progetto.
3. osservazione dei comportamenti dei bambini in situazioni di apprendimento in alcuni
dei plessi scolastici coinvolti nel progetto del "Bambino Autore" e nella rete di scuole del
Bambino Autore le osservazione verranno effettuate anche con l'ausilio di dispositivi di
videoregistrazione e consentiranno di cogliere unità e/o sequenze complesse di
comportamento manifestate dai bambini durante le attività di apprendimento in classe
che potranno rivelarsi utili indicatori di alcuni di quei tratti specifici come l'espressione
di sé, la personalizzazione, la condivisione di informazione (sharing), il riferimento
costante ai coetanei che la letteratura scientifica tende a riconoscere nei Nativi Digitali
(Veen, 2003, 2006). I materiali osservativi videoregistrati e una prima stesura degli
indicatori verranno discussi in focus group con gli insegnanti nell'ottica di realizzare uno
strumento osservativo che si fondi sull'integrazione delle percezioni e delle
interpretazioni dei ricercatori con le esperienze e le riflessioni di chi opera all'interno del
contestodidattico stesso.
Lo strumento sarà messo a punto e validato attraverso un numero significativo di
osservazioni. Successivamente, la sua applicazione all'interno di altri contesti didattici
(nella medesima rete di scuole), consentirà di cogliere e individuare i comportamenti di
apprendimento più efficaci e favorevoli all'appropriazione e allo sviluppo delle
competenze cognitive e sociali e quelli al contrario più critici.
4. L'esplorazione osservativa sarà integrata da una rilevazione dei consumi digitali dei
bambini e relative percezioni delle insegnanti, In particolare, ai bambini verrà
somministrato un questionario strutturato per rilevarne la dieta mediale, in termini di
abitudini, modalità, tempi di fruizione e utilizzo delle tecnologie digitali a casa. Alle
94
insegnanti verrà invece proposto un questionario strutturato, con l'obiettivo di
individuare le loro idee sulla dieta mediale dei bambini.
Il confronto tra le dichiarazioni dei bambini e le percezioni degli insegnanti permetterà di
coglierne e analizzarne congruenze e incongruenze.
b. Ricerca-azione: un'esperienza di "traghettamento" da un'impostazione di didattica
attiva unicamente analogica ad un'impostazione arricchita con supporti digital 2.0.
La fase di ricerca-azione si articolerà secondo il seguente flusso:
1. individuazione e selezione di una classe all'interno della rete di scuole coinvolte nel
progetto "Bambino Autore" in cui sia implementato un approccio didattico ispirato alla
pedagogia attiva (apprendimento cooperativo, facilitazione degli apprendimenti da parte
dell'adulto, learning by doing, ecc.) e che veda per la prima volta l'introduzione di
supporti digitali 2.0.
2. osservazione conoscitiva della classe, attraverso incontri e colloqui preliminari con gli
insegnanti, osservazioni dirette effettuate nel corso delle diverse attività di
apprendimento svolte in aula
3. condivisione, confronto e discussione degli obiettivi della ricerca-azione con gli
insegnanti, definizione e negoziazione di procedure, strumenti, tempi di attuazione della
ricerca
4. progettazione del percorso di introduzione degli strumenti digitali 2.0, pianificazione
degli step e delle modalità di realizzazione
5. avvio della realizzazione del percorso e monitoraggio in itinere attraverso
videoregistrazioni che potranno essere utilizzate in occasioni di confronto sull'esperienza
in corso e sulle sue possibili ricadute in chiave formativa [metodo dell'etnografia visuale
multivocale (Tobin,Wu,Davidson, 1989)]. Parallelamente, verrà condotta
un'osservazione sistematica supportata dallo strumento costruito nella fase precedente
per la rilevazione dell'impatto degli strumenti digitali 2.0 sui comportamenti di
apprendimento e l'analisi critica degli eventuali cambiamenti e trasformazioni.
I bambini saranno inoltre coinvolti in interviste individuali e o di gruppo (Mantovani,
Ferri,2008), nell'ottica di cogliere e rilevare i loro vissuti, percezioni e valutazioni
dell'esperienza in corso.
c. fase riflessiva: elaborazione dell'esperienza e individuazione di modelli didattici
innovativi
Analisi dei dati di ricerca, riflessione in prospettiva formativa, costruzione di percorsi
che coniughino i bisogni formativi degli insegnanti, le modalità di apprendimento
mostrate dai Nativi Digitali, e la polarità/tensione tra congruenza/isomorfismo con i
linguaggi, gli stili e le modalità di apprendimento dei bambini e
compensazione/contenimento dei rischi indotti da un'esposizione acritica agli ambienti
digitali. STRUMENTI DI RICERCA. Verranno utilizzati strumenti di rilevazione
empirica integrati, che si succederanno nelle diverse fasi del progetto di ricerca:
- osservazioni dirette in contesto naturale
- osservazioni ‘in differita' di videoregistrazioni
-osservazione con strumenti di rilevazione quali check list o rating scales (che verranno
costruiti nel corso della prima fase di ricerca),
- questionari strutturati a risposte chiuse, a risposta multipla
- interviste individuali e/o di gruppo (focus group) .
Preservazione del territorio e multifunzionalità dell’agricoltura:il turismo rurale come strumento per
la produzione di beni pubblici e per l’attivazione di sviluppo locale.
No. pratica
2011-ATE-0494
Responsabile FERRETTO
MATILDE
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
95
Finanziamen
to
2.384,90
Complessivo
Descrizione
€
La ricerca prevista per il 2011 si presenta come continuazione ed approfondimento di
alcuni studi condotti negli anni precedenti e farà particolare riferimento alla
preservazione del territorio rurale, e non solo del suolo agricolo, ed alla multifunzionalità
dell’agricoltura come attivatore di sviluppo soprattutto a livello locale.
Tale ricerca prende origine dalla convinzione, rafforzata dalle ricerche svolte negli anni
precedenti, che sia necessario tornare a riflettere sulla funzione e sulla gestione del
settore primario per riuscire ad individuare percorsi di sviluppo sostenibile con
l’obiettivo di creazione di benessere per la società e di preservazione del territorio
agricolo e rurale.
Tenendo come sfondo le principali linee di politiche per l’agricoltura e per il territorio,
emanate a livello comunitario e nazionale, la ricerca vuole approfondire, nel grande
quadro delle relazioni tra città e campagna, il ruolo del turismo sostenibile e di quello
rurale nello sviluppo, in particolare in quello locale.
La ricerca si articolerà quindi su due livelli: 1) Una rassegna bibliografica e storica
funzionale alla individuazione delle caratteristiche del turismo sostenibile e del turismo
rurale ; 2) Una parte applicativa che metta in evidenza, a livello italiano, le realtà
esistenti (agriturismo, B&B, strade del gusto, borghi storici ecc) e le potenzialità di
questo tipo di turismo.
La scelta del tema di ricerca è stata influenzata sia dall’interesse suscitato nel pubblico
da Convegni ed incontri sul tema delle relazioni tra città e campagna –come il convegno
<>organizzato dalla Facoltà di Sociologia in Ateneo il 4 e 5 maggio 2010, i cui atti sono
in corso di stampa o il volume collettaneo <> in corso di pubblicazione ad opera del
Touring Club Italiano- sia dalle richieste degli studenti dei corsi di Turismo della
Facoltà.
E’ prevista pertanto la redazione di un volume riportante i contenuti ed i risultati della
ricerca.
Riti di passaggio e ridefinizione dei ruoli sociali: la celebrazione del matrimonio nella società
italiana contemporanea.
No. pratica
2011-ATE-0350
Responsabile AROSIO
LAURA
Finanziamen
to
2.558,00
Complessivo
€
Descrizione
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
Come noto, la vita delle persone è scandita da eventi che segnano la transizione da una
fase all’altra della loro esistenza (sulla teoria e sulla metodologia degli studi sui corsi di
vita, Elder 1985; Bengtson e Allen 1993 Giele e Elder 1998). Alcuni importanti eventi di
transizione sono la nascita, la fine della fanciullezza, il raggiungimento della condizione
adulta, la morte. Questi eventi comportano l’abbandono della condizione
precedentemente occupata e segnano l’accesso ad un nuovo stadio dell’esistenza.
Contestualmente a questi passaggi, mutano le aspettative nei confronti dei
comportamenti e degli atteggiamenti dell’individuo, che sarà chiamato a nuovi ruoli e a
diverse responsabilità.
Gli eventi di transizione di cui abbiamo parlato sono in genere celebrati attraverso alcune
particolari forme di rito, cui è stato dato il nome di riti di passaggio (Van Gennep 1909).
I riti di passaggio sono un insieme di azioni o gesti con forte valenza simbolica, piuttosto
formalizzati e stabili nel tempo e nello spazio (sono comunque consentite delle
variazioni, purché sia mantenuta la riconoscibilità del rito stesso), compiuti alla presenza
di una cerchia di persone, più o meno estesa, che costituisce l’intorno sociale
96
dell’individuo.
I riti di passaggio marcano il movimento di un individuo da uno status sociale ad un
altro, in occasione di cambiamenti che riguardano il ciclo della vita individuale. Turner
(1969) definisce la trasformazione dello status attraverso il rituale come il movimento da
una condizione stabile e culturalmente riconosciuta a un’altra: il rito accompagna questo
cambiamento e lo rende visibile all’intorno sociale. L’insieme di gesti, azioni,
comportamenti codificati nelle forme del rito orientano le persone coinvolte nel delicato
momento di cambiamento. In un certo senso, aiutano gli individui (sia i soggetti
protagonisti del cambiamento, sia la loro cerchia sociale) a spogliarsi dei vecchi ruoli e li
guidano verso l’assunzione dei nuovi. Le cerimonie rituali sostengono inoltre gli
individui che stanno affrontando il passaggio, nonché i loro parenti e amici, a passare
attraverso un momento impegnativo: i momenti di svolta nel corso di vita individuale
sono infatti carichi dal punto di vista dell’emotività e possono essere fonte di tensione,
incertezza e di stress.
Uno dei riti di passaggio più documentati e studiati è la celebrazione del matrimonio.
Nelle società tradizionali attraverso il matrimonio gli sposi accedevano a un nuovo status
che apriva loro nuove esperienze: tra le più importanti la coabitazione, la sessualità, la
fecondità. Il matrimonio era dunque accompagnato da vari rituali, che segnavano l’uscita
dalla condizione di origine e l’arrivo nella nuova situazione.
Il matrimonio oggi ha in buona parte allentato il suo legame con un passaggio di status: i
giovani sposi possono aver già raggiunto quegli stadi sociali che prima si acquisivano
solo tramite il matrimonio, come l’allontanarsi dalla casa dei genitori, l’accesso alla
sessualità e l’inizio dell’attività riproduttiva (per una ricognizione sul caso italiano,
Arosio 2008). È stato notato inoltre che nelle società contemporanee molti riti di
passaggio tendono a scomparire, a vantaggio di eventi privati che semplificano il
cerimoniale tradizionale e sono condivisi con poche persone (Segalen, 1998). Ne sono
esempi la nascita e la morte. La festa del battesimo sta assumendo la forma di una
cerimonia semplice e privata; anche le cerimonie funebri tendono a essere semplici e
discrete e i segni esteriori si riducono e in certi casi addirittura scompaiono (si pensi agli
abiti a lutto).
Anche nelle società occidentali contemporanee, tuttavia, nonostante i recenti
cambiamenti nei comportamenti familiari e la progressiva semplificazione del
cerimoniale di alcuni eventi di transizione, il matrimonio rimane un passaggio del corso
di vita ancora fortemente ritualizzato (Segalen 1998; Verlinden 2009). Si può dire che
anche in Italia, quando i futuri coniugi prendono la decisione di formalizzare il loro
legame attraverso un matrimonio, decidono spesso di celebrare questo evento con
“solennità”. Sette sposi su dieci vanno all’altare in chiesa, i restanti preferiscono il rito
civile (Istat, 2010). A questo proposito notiamo che seppur negli ultimi tempi vi è stato
un notevole aumento del numero di matrimoni celebrati con solo rito civile, rimane
ancora molto alta la percentuale di sposi che scelgono di sposarsi in chiesa (vi è
comunque da considerare una discreta variabilità territoriale). In occasione del primo
matrimonio la quasi totalità delle coppie ha poi festeggiato con un ricevimento: secondo
l’Istat (2006) lo fa l’87% dei coniugi. Non si tratta di un’abitudine legata al passato e
superata dalle giovani coppie: proprio nei matrimoni di più recente celebrazione
l’abitudine a festeggiare è aumentata. Le coppie più recenti sono anche quelle che
festeggiano coinvolgendo il maggior numero di persone: crescono infatti i partner che
estendono l’invito a più di cento invitati fra parenti, amici e conoscenti. La spesa
economica della festa di nozze è sostenuta in modo crescente dagli sposi, ma ancora
nella metà dei casi sono le famiglie di origine a farsene carico: anche i genitori degli
sposi, dunque, collaborano e sostengono il progetto del matrimonio. All’importanza data
ai festeggiamenti concorre anche l’organizzazione del viaggio di nozze: fra le coppie che
hanno formalizzato la loro unione negli ultimi vent’anni in pochi hanno rinunciato a
trascorrere un periodo di vacanza subito dopo o nel periodo di poco successivo alle
97
nozze. Le mete scelte sono divenute via via più lontane e sempre più spesso si
organizzano viaggi in località estere ed esotiche.
Il progetto di ricerca che intendiamo realizzare si colloca all’interno di questo dibattito e
si pone l’obiettivo specifico di indagare quale può essere il significato attribuibile oggi
alla celebrazione del matrimonio, un momento di ritualità che viene ancora oggi
mantenuto se non addirittura enfatizzato rispetto al passato, relativamente ad aspetti
quali il ricevimento, le ambientazioni e il viaggio che segue le nozze. Le ipotesi che si
vogliono sottoporre ad analisi empirica derivano dalla prospettiva secondo cui le pratiche
cerimoniali relative al matrimonio servirebbero come rafforzamento delle transizioni nei
corsi di vita, nelle situazioni caratterizzate da maggior incertezza (Kalmijn 2004).
Dopo un approfondimento teorico e concettuale degli argomenti esposti, si prevede una
parte di lavoro empirico. Intendiamo svolgere delle analisi sulla più recente base dati
nazionale che offre informazioni di stampo quantitativo adatte per lo studio della vita di
coppia nella società italiana contemporanea: si tratta del dataset contenente i dati raccolti
in occasione dell’Indagine “Famiglia e soggetti sociali” svolta da Istat all’interno del
sistema delle Indagine Multiscopo sulle Famiglie Italiane. In questa indagine sono
raccolte informazioni relative al fidanzamento, le convivenze prematrimoniali, le nozze,
le regole di residenza dopo le nozze, gli argomenti di disaccordo e le attività svolte
insieme dai partner, le decisioni sulla vita quotidiana e l’economia familiare, le
intenzioni di fecondità della coppia.
Il lavoro empirico si articolerà in tre fasi:
1) Analisi preliminare volta a rilevare la quota delle coppie che: a) celebrano il loro
matrimonio con rito religioso; b) offrono un banchetto dopo le nozze; c) partono per il
viaggio di nozze. Sarà messa in evidenza anche l’evoluzione nel tempo di questi
comportamenti.
2) Analisi multivariata del legame fra alcune variabili individuali e di coppia (in
particolare: età al matrimonio; livello di religiosità dei partner; orientamenti verso il
matrimonio; origini sociali; coabitazione prematrimoniale, ordine del matrimonio) e il
ricorso a queste pratiche cerimoniali relative al matrimonio. In particolare si farà uso di
regressioni logistiche multivariate.
3) Ricerca di una relazione fra la forme di ritualizzazione del matrimonio e la necessità
della coppia in formazione di definire nuovi ruoli sociali ed acquisire consenso presso la
cerchia parentale e amicale, mediante l’elaborazione di una tipologia che unisca pratiche
cerimoniali e caratteristiche individuali e di coppia.
Arosio, L., (2008). Sociologia del matrimonio, Roma, Carocci.
Bengston, V. L., Allen, K. R. (1993). The life course perspective applied to families over
time. In P. G. Boss, W. J. Doherty, R. LaRossa, W. R. Scham, S. K. Steinmetz (Eds.),
Sourcebook of families, theories and methods: A contextual approach (pp. 469-499).
New York, NY: Plenum
Elder, G. H., Jr., ed. (1985). Life Course Dynamics: Trajectories and Transitions, 19681980. Ithaca, NY: Cornell University Press.
Giele, J. Z., Elder, G. H., Jr. (1998). Methods of Life Course Research: Qualitative and
Quantitative Approaches. Thousand Oaks, CA: Sage
Istat (2006). La vita di coppia, Informazioni, 23
http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20060821_00/testointegrale.p
df
Istat (2010). Il matrimonio in Italia, Statistiche in breve, 8 aprile 2010,
http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20100408_00/testointegrale20
100408.pdf
Kalmijn, M. (2004). Marriage Rituals as Reinforcers of Role Transitions: An Analysis of
Weddings in The Netherlands. Journal of Marriage and Family, 66:582-594.
Segalen M. (1998). Rites et rituels contemporains, Paris, Nathan
98
Turner V. (1969). The Ritual Process: Structure and Anti-Structure, Aldine Transaction
Van Gennep A. (1909). Les rites de passage, Paris.
Verlinden, A. (2009). Rites of Passage in an Individualised Society: Personal Wedding
Rituals in Flanders, INTAMS Review, 15/1, 37-43.
Secolarizzazione in questione
No. pratica
2011-ATE-0448
Responsabile MARCHISIO
Finanziamen
to
2.100,00
Complessivo
Descrizione
ROBERTO
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
Il progetto intende anzitutto ricostruire le vicende più recenti del dibattito sociologico
internazionale sul piano concettuale e su quello teorico. Nel tempo, la lunga discussione
ha visto affermare le tesi più contraddittorie: da chi ha sostenuto che la secolarizzazione
fosse solo un mito a chi continua a ritenere che la teoria mantenga un elevato valore
esplicativo nell'analisi dei moderni processi storici. Negli ultimi due decenni, l'attenzione
verso la problematica nella letteratura internazionale è rimasta elevata producendo
numerosi contributi di rilievo. Al contrario in Italia, il tema è tornato al centro
dell'attenzione in poche occasioni.
Obiettivi della ricerca
In una prima parte la ricerca intende così fare il punto, a partire dalla storia del concetto,
sul dibattito intorno all'idea di secolarizzazione. La particolare attenzione agli sviluppi
più recenti in ambito sociologico risponde all'intento di fornire un quadro aggiornato del
dibattito che mi pare poco trattato nel panorama editoriale italiano.
In un secondo tempo la ricerca intende affrontare alcune aree problematiche di grande
attualità con l'intento di testare e discutere la "geometria variabile" delle configurazioni
del rapporto religione/società con particolare riferimento a casi italiani o europei.
Temi e questioni
Negli ultimi anni, la religione occupa un ampio spazio nel dibattito pubblico. Il ruolo
delle religioni organizzate come attori pubblici e politici è cresciuto, e così la rilevanza
del tema dei valori in termini di fondamento di orizzonti culturali condivisi. Le
trasformazioni delle sfere pubblica e politica, da un lato, e delle forme del credere,
dall’altro, hanno mutato il contesto sociale di riferimento, tanto che il concetto di
secolarizzazione appare talvolta inadeguato per la comprensione di tale mutamento.
In particolare, quattro grandi trasformazioni hanno contribuito a dare forma al contesto
sociale della secolarizzazione contemporanea. Il primo è l’individualizzazione del
credere, che si accompagna al più generale processo di ridefinizione del rapporto
individuo – autorità. Un secondo fattore che gioca un ruolo importante nelle
trasformazioni della secolarizzazione è, naturalmente, l’incremento del fenomeno
migratorio che contribuisce alla pluralizzazione dell’orizzonte religioso europeo deterritorializzando le religioni e influisce sulle religioni “autoctone” ibridando le pratiche
di fede all’interno delle stesse tradizioni religiose. La religione diventa spesso, in questo
contesto, un tratto culturale e talvolta identitario, generando sempre più frequentemente
tensioni e problemi relativi alla gestione democratica ed equa delle differenze culturali e
sollevando la questione di cosa si debba intendere con “cultura” e, più nello specifico,
con “religione”.
I processi di globalizzazione economica, inoltre, contribuiscono a ridefinire lo spazio
politico legittimo e gli attori titolati ad intervenire nelle questioni di rilevanza pubblica, e
influiscono sulla pluralizzazione della sfera economica. Questo, insieme con il quarto
fattore, ovvero lo sviluppo scientifico e tecnologico e le conseguenti necessità di
regolazione, contribuiscono ad una crescente importanza del ruolo dei “valori” (compresi
99
i valori religiosi) all’interno dello spazio pubblico e politico.
In particolare, da un lato le religioni organizzate si propongono come custodi di valori
condivisi non solo dai credenti, ma che costituiscono la base delle società occidentali;
dall’altro le questioni religiose trovano uno spazio crescente nella sfera pubblica e i
credenti rivendicano come tali una legittimità di azione.
In questa prospettiva, ci si interroga sul ruolo della fede e delle religioni nelle
democrazie e da più parti si parla di processi di de-secolarizzazione, o si descrivono le
società contemporanee come post-secolari. Alcuni sostengono che il processo di
secolarizzazione sia arrivato ad un punto cruciale e che stiamo assistendo ad
un’inversione di tendenza, altri propongono di abbandonare il concetto, incapace di
rendere conto della situazione contemporanea, altri ancora richiamano le teorizzazioni
originarie sostenendo che sono del tutto valide, e che le trasformazioni in termini
religiosi sono da connettersi ai più ampi processi di mutamento strutturale che stanno
investendo le società contemporanee.
Servizi sociali e competenze professionali
No. pratica
2011-ATE-0132
Responsabile FACCHINI
Finanziamen
to
2.558,00
Complessivo
Descrizione
CARLA
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
Il tema delle professioni sociali sta assumendo un ruolo crescente da un lato a causa della
complessificazione delle politiche sociali e la conseguente presenza di una molteplicità
di figure professionali e di attori, istituzionali e non, presenti / operanti nei servizi;
dall’altro per la consapevolezza che le competenze e i modelli culturali di tali figure
giocano un ruolo non secondario sulla stessa qualità dei servizi.
In questo quadro si situa questa proposta di ricerca che intende sondare, mediante alcune
interviste in profondità a responsabili di servizi sociali, aspetti quali le competenze
rilevanti nei diversi servizi, il ruolo giocato a riguardo dalla formazione pregressa e
quello assegnato alla formazione in itinere.
In particolare, interessa focalizzare l’attenzione sugli assistenti sociali, per il ruolo
cruciale che essi hanno nel sistema dei servizi, in quanto addetti sia a raccogliere la
domanda dei soggetti in condizioni di difficoltà, sia ad interpretarla in modo da
individuare, con processi di coinvolgimento e di empowerment, le strategie più idonee a
rispondervi. Vale a dire che essi da un lato assolvono spesso alla funzione di primo
contatto tra utenti e servizi, dall’altro si rapportano a domande più specifiche, proprie
delle diverse problematicità e delle diverse fasce di utenza, all’interno di una molteplicità
di contesti organizzativi, pubblici e privati.
Se si considera che la formazione di questi operatori avviene, da diversi anni, in ambito
universitario, è evidente come sia rilevante capire in quale misura la formazione loro
proposta sia congruente con le competenze richieste dal sistema dei servizi e quali siano
le aree tematiche per le quali possa essere maggiormente opportuna una formazione
successiva.
Sfera pubblica populista in Italia
No. pratica
2011-ATE-0463
Responsabile PRIVITERA
WALTER
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
100
Finanziamen
to
2.100,00
Complessivo
€
Sfera pubblica populista in Italia
Descrizione
In Italia la sfera pubblica politica è caratterizzata da un peculiare intreccio di due tipi di
populismo. Il primo è un populismo politico di stampo classico, fatto di
personalizzazione della politica, messaggi semplicistici, forzature della cultura politica e
delle sue regole. Questo tipo riprende oggi esperienze e contenuti già noti nella storia
politica d’Italia, e investe soprattutto alcune forze politiche come la Lega nord e il PDL.
Il secondo è un populismo inedito, definibile come populismo mediatico, e riguarda le
modalità con cui è gestita l’informazione che supporta la sfera pubblica politica. Alcuni
suoi tratti caratteristici sono le strategie di banalizzazione, la ricerca a tutti i costi della
sensazione, la confusione di informazione e intrattenimento. Entrambi i populismi sono
caratteristiche non esclusive della politica italiana, e tuttavia si presentano nel nostro
paese con una particolare virulenza, perché è in Italia che la sfera pubblica mediatica è
ridotta al ruolo di mera cassa di risonanza del potere politico, tanto da consentire di
parlare di un caso anomalo rispetto al resto d’Europa.
Con la presente ricerca si indagheranno alcune delle cause sociali che fanno sì che in
Italia i due fenomeni si siano tanto strettamente connessi, e soprattutto si studieranno le
conseguenze sociali e politiche che tale stretto intreccio dei due tipi di populismo genera.
In primo luogo si prenderanno in considerazione gli studi che analizzano il fenomeno del
populismo in termini generali (Meyer 2006, Dubiel 1986) e poi si passerà ad una analisi
del caso italiano. Qui da una parte si farà riferimento all’ampia letteratura che, a partire
dal dopoguerra, ha studiato la cultura politica italiana (Banfield 1958, Pizzorno 1967,
Almond/Verba 1963, Sciolla 1997,), seguita in anni recenti da numerosi studi sull’Italia
politica contemporanea (Sylos Labini 2006, Crainz 2009, Ainis 2009, Tranfaglia 2010,
De Monticelli 2010, Viroli 2010, Urbinati 2011). Dall’altra si prenderanno in
considerazione i tentativi di analizzare l’anomalia mediatica italiana (Losito, 2003,
Bosetti 2007, Giacché 2008). La tesi principale che si cercherà di verificare riguarda
l’importanza del diritto per comprendere il caso italiano nella sua complessità. La scarsa
integrazione giuridica, finora trascurata dalla letteratura scientifica, dovrà mostrarsi
come l’aspetto caratteristico dell’anomalia italiana. Nonostante una scarsa bibliografia in
proposito, si cercherà di mostrare come la carenze funzionali nell’implementazione del
diritto in Italia, con i relativi deficit di integrazione giuridica, abbiano costituito e
costituiscano ancora oggi uno dei motivi più profondi del malessere italiano, e come la
caratteristica più rilevante di questa peculiare insufficienza dell’integrazione giuridica sia
la comparsa, ormai verificabile anche sulla base di analisi empiriche (Sciolla 2004), di
un particolare autoritarismo strisciante che si insinua in ambiti sempre più estesi della
vita sociale e politica.
Per costruire una prospettiva normativa capace di valutare il rilievo dei fenomeni
analizzati si riprenderà la letteratura internazionale sulla politica deliberativa (Habermas
1992, Brunkhorst 2002, Elster 2005) e si cercherà di applicarla allo studio della
particolare costellazione dei problemi italiani.
La ricerca durerà due anni. La rassegna completa dei contributi teorici richiederà almeno
un anno. Successivamente sarà necessario un ampio lavoro di inquadramento,
discussione e rielaborazione critica della letteratura in relazione agli elementi empirici
inerenti alla situazione italiana.
101
Sistemi di comunicazione in mobilità: la comunicazione di prossimità e applicazioni in ambito
turistico.
2011-ATE-0341
MASSARENTI CESARE
Responsabile
ANGELO
No. pratica
Finanziamen
to
2.394,00
Complessivo
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
Obiettivo principale della ricerca è la messa a punto di sistemi di comunicazione di
prossimità che possono trovare numerose applicazioni nel turismo incoming, al fine di
migliorare l’esperienza complessiva del turista che si troverà in una data località.
I due aspetti principali sono:
1. la creazione dei contenuti, che debbono poter essere resi accessibili al turista
1.1. mediante qualsiasi strumento d’accesso (access device) in mobilità: smartphone, ebook, console per video giochi, la gamma di computer portatili (notebook, netbook,
slate, tablet), navigatori satellitari per auto e moto
1.2. mediante varie tipologie di schermi (digital signage) di medie-grandi dimensioni, e
di schermi di piccole dimensioni, per utilizzi a distanza ravvicinata (price tags).
La comunicazione specifica per il turista in loco può essere di tipo locale o iper-locale (il
“block” delle città americane, la piazza, un tratto di strada) con gradi di granularità
diversi, ma facenti parti di un ambito unico; i messaggi saranno specializzati nelle
diverse tipologie a seconda dei contenuti e delle azioni che ci si attendono da parte del
turista: l’informazione deve essere scalabile, fino ad elevata granularità, fino a
comunicazione diretta al singolo, e diverse tipologie d’interazioni possono essere
stabilite nelle situazioni “Local” e “Hyperlocal”.
Descrizione
Una delle problematiche più complesse riguarda l’armonizzazione della delivery dei
contenuti da una parte sui sistemi di accesso che il turista porta con sé, d’altra parte sui
sistemi che sono postazioni fisse (schermi di digital signage, price tags) alle quali il
turista si avvicina. L’attitudine del turista è nel rispondere allo stimolo è diversa e,
tuttavia, il messaggio deve essere coerente per entrambe le eventualità:
- da una parte la formattazione del contenuto, che deve poter essere fruito tanto su
schermi di piccole dimensioni che di maggiori dimensioni
- d’altra parte le interrelazioni che possono essere create tra i diversi flussi di
comunicazione, con possibilità interattive a diversi livelli d’interattività.
Inoltre, sotto il profilo economico, occorre poter costruire i contenuti una sola volta per
deliveries multiple, riducendo al minimo i costi di adattamento dei contenuti ad ogni
tipologia di device d’accesso.
La ricerca si propone di costruire un piccolo nucleo di contenuti rilevanti per il turista in
loco per poter testare l’applicazione di diverse famiglie di software che permetteranno di
- creare i contenuti una sola volta e convertirli per tutti i devices d’accesso in modo
automatico, tagliando così la quasi totalità dei costi di conversione, che sono molto
elevati, soprattutto nel caso degli smartphones (vi sono nove sistemi operativi principali
e almeno tre di questi presentano numerose varianti) e degli e-books (diversi sistemi
operativi non interoperabili e incompatibili)
- costruire una simulazione di trasportabilità dell’interfaccia d’accesso ai contenuti e ai
servizi interattivi che vi possono essere associati.
102
Background:
La comunicazione nel settore turistico ha subito cambiamenti molto importanti nel corso
degli ultimi quindici anni, e ancor più da quando sono stati creati i siti di social network.
Il mutamento nelle modalità di ricerca, processo di scelta, processo decisionale
relativamente all’attività turistica è sempre più lontano dalle modalità proprie delle
grandi agenzie e dei grandi tour operators. In molti settori socio-economici-culturali
prevalgono ormai metodologie personali e di piccoli gruppi che sono centrate
interamente sull’utilizzo della rete.
Alcune città europee e extra-europee hanno già modificato la struttura dei loro siti per
poter tener conto di questi cambiamenti: tali siti presentano livelli di interattività molto
elevati e utilizzano tecniche cross-mediali che mettono al centro dell’attenzione il
potenziale turista. La stessa tendenza è riscontrabile in siti di aggregazione e in siti di
social network, dove “la discussione” tra partecipanti a gruppi evidenzia quanto il
potenziale turista tenga conto delle valutazioni espresse dagli altri membri del gruppo.
Oltre ai mutamenti nelle fasi di ricerca, scelta e decisione, anche la comunicazione in
loco sta mutando: il turista spesso richiede informazioni just-in-time, che i media
tradizionali e i sistemi di comunicazione tuttora più diffusi non sono in grado di offrire.
Sorge allora la necessità, da parte degli enti pubblici, ma anche di società private, di
provvedere alla diffusione d’informazioni legate ai fattori tempo, luogo,
personalizzazione, prossimità, con modalità interattive. Queste tipologie d’informazioni
sono troppo spesso sottovalutate dagli operatori turistici pubblici e privati, mentre
dovrebbero ormai essere molto diffuse.
Questo tipo di comunicazione fa riferimento alle teorie della comunicazione di
prossimità, che è suddivisa in comunicazione locale (per es. una città, un quartiere) e
iper-locale (per es. una piazza, un tratto di strada, una sezione di un museo, un singolo
bagno della spiaggia di Rimini), La comunicazione di prossimità è uno strumento di
notevole importanza per attirare e, soprattutto, mantenere l’attenzione del turista, in
modo tale che la comunicazione possa essere recepita nel modo più efficace tanto per
l’emittente che per il ricevente.
In particolare, il turista ormai può accedere all’informazione in mobilità mediante una
varietà di devices-strumenti di accesso: telefoni cellulari e smartphones, console portatili
di videogiochi, navigatori satellitari, netbooks, tablet computers, e-books.Alcuni di
questi sono già largamente diffusi, altri saranno sul mercato nel corso dei prossimi mesi
e saranno ampiamente utilizzati tra due-tre anni. In loco, il digital signage, specie se in
collegamento con i devices per la mobilità, può giocare un ruolo di grande impatto.
Le forme della comunicazione che vanno in queste direzioni sono generalmente definite
come "user centric" e, sempre più, di "prossimità". Il fruitore si trova allora ad agire in
un ambito nel quale le aspettative sono trasformate in attività sotto il controllo, almeno in
gran parte, del fruitore stesso.
Questo lasso di tempo potrebbe essere utilizzato con profitto dai preposti alla
comunicazione turistica per predisporre e testare, mediante simulazioni su piccoli
campioni, tipologie di informazioni alternative e complementari, rese disponibili su
diverse piattaforme e canali, con alti livelli di interattività, in modo che il turista possa
creare la propria “narrazione” del viaggio.
Nel corso delle ricerche in questi ambiti specifici saranno studiate possibili soluzioni
coordinate al fine di costruire delle modalità di comunicazione “user-centric” interattive
e cross-mediali.
103
Spazi pubblici e politiche della città
No. pratica
2011-ATE-0250
Responsabile BIFULCO
Finanziamen
to
2.558,00
Complessivo
Descrizione
LAVINIA
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
Gli interrogativi che il progetto di ricerca affronta riguardano le trasformazioni degli
spazi pubblici urbani e il ruolo che vi giocano le politiche.
Da tempo è stato messo in luce il processo di erosione della dimensione pubblica degli
spazi (fisici) urbani, concomitante con il declino dell’uomo pubblico (Sennett, 1986) e lo
sviluppo di logiche privatistiche (de Leonardis, 1992). Diminuiscono
contemporaneamente le possibilità dell’incontro fra estranei e i luoghi dove questo
incontro è possibile (Sebastiani, 2007). Crescono le barriere, fisiche e sociali, e si
riducono gli spazi aperti all’interazione fra una varietà di usi e popolazioni. Sembra così
venir meno la possibilità di fare esperienza di una pluralità di soggetti e punti di vista,
che è il tratto distintivo con cui è nata la città come culla dello spazio pubblico, cioè
dello spazio per la voce e per l’azione comune, il cui archetipo è l’agorà. Per riprendere
la classica prospettiva di Hannah Arendt (1958), a soffrirne è quella molteplicità
prospettica senza la quale non è possibile costruire un mondo in comune del quale
riconoscersi reciprocamente parte. Su queste dinamiche influisce una molteplicità di
fattori, che vanno dalle dinamiche internazionali alle culture politiche locali. Dove i
processi di crisi economica sono più severi, la vulnerabilità crescente ridisegna la
geografia e i confini interni della città, ridefinendo profondamente il quadro delle
opportunità e dei vincoli della vita collettiva pubblica. Occorre poi considerare come le
agende pubbliche definiscono il problema della sicurezza urbana e individuano le
relative risposte. La questione della sicurezza, in ogni caso, pesa in modo considerevole
su una varietà di spazi urbani (potenzialmente) pubblici per quanto riguarda sia le
logiche della regolazione messe in atto dalle autorità amministratie, sia le interazioni
sociali che vi hanno luogo (Bricocoli, Savoldi, eds. 2008).
Ma lo spazio pubblico urbano è un puzzle (Bianchetti, 2010). Vi sono infatti tipologie di
spazi pubblici che registrano uno sviluppo anziché un declino, come gli spazi
commerciali e del consumo, in America più ancora che in Europa. Si discute molto sulle
loro funzioni e dimensioni pubbliche, e sulla loro tendenza a ridurre gli individui al ruolo
di acquirenti/consumatori. Anche gli spazi culturali sono in crescita, in particolare quelli
che supportano strategie di sviluppo e di promozione turistica delle città. Sebbene non
numerosi, vi sono casi in cui gli spazi pubblici sono il frutto di politiche ad hoc
intraprese dalle amministrazioni, normalmente al livello locale e in partnership con altri
attori, come nell’ambito di strategie di rivitalizzazione e riqualificazione dei quartieri che
si propongono, fra le altre cose, di potenziare i luoghi della vita collettiva.
Un tratto del puzzle è l’offuscarsi dei confini fra pubblico e privato (Newman, Clarke,
2009; Cybriwsky, 1999). Per esempio, nel campo delle pratiche abitative, si vanno
diffondendo forme di residenza collettiva, basate sulla condivisione di spazi e servizi
(Bifulco, 2011). Sullo sfondo del puzzle, vi è lo sviluppo di nuovi strumenti e nuovi
luoghi della sfera pubblica, mediati dalle tecnologie della conoscenza e
dell’informazione, nella prospettiva della cosiddetta democrazia elettronica.
Come agiscono le politiche su queste dinamiche? In generale, vi è una correlazione
significativa fra il modo in cui le politiche della città operano e i meccanismi di
organizzazione e dis-organizzazione dello spazio urbano (Vicari, Moulaert, a cura di,
2009). Sono chiamate in causa soprattutto le politiche culturali, abitative, per lo sviluppo
e la rigenerazione, nonché le regolazioni degli assetti urbanistici. Da un insieme
abbastanza ampio di ricerche condotte in diversi contesti in Europa vengono in evidenza
104
due punti focali. Il primo riguarda le modalità di policy-framing, il secondo le logiche e
il grado di coordinamento fra le politiche. Dove le politiche hanno innescato processi
virtuosi, due condizioni favorevoli sono state l’orientamento ad agire in modo coordinato
sugli aspetti fisici e sociali, a volta anche economici, e lo sforzo di integrare attori e
processi (Savoldi, 2006; Bricocoli, 2007; Bifulco, Bricocoli, 2011).
In questo quadro tematico, la ricerca si concentra su Milano, focalizzando alcuni
processi e luoghi della produzione sociale e spaziale della città per analizzare: i. le
tensioni e i cambiamenti nel rapporto fra spazi pubblici e spazi privati; ii. come vi
incidono le categorizzazioni e il grado di coordinamento delle politiche.
La ricerca si baserà sull’osservazione etnografica, su interviste in profondità e, per
quanto riguarda lo studio delle politiche, sull’analisi dell’agenda pubblica. Saranno
selezionati alcuni spazi pubblici della città di Milano significativi rispetto ai temi di
ricerca mentre, per quanto riguarda le politiche, ci si concentrerà soprattutto sugli
interventi di riqualificazione.
Riferimenti bibliografici
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Bianchetti (2011), Riscritture del pubblico, in A. Sampieri (a cura di) Bifulco L. (2011),
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London, Ashgate.
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Vicari S., Moulaert F. (a cura di) (2009) Rigenerare la città. Pratiche di innovazione
sociale nelle città europee, Bologna, Il Mulino.
Tempo dei giovani e vita quotidiana
No. pratica
2011-ATE-0510
Responsabile LECCARDI
Finanziamen
to
5.116,00
Complessivo
Descrizione
CARMEN
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
La dimensione temporale, com’è noto, costituisce uno strumento di analisi capace di
unificare una pluralità di ambiti attraverso i quali la realtà giovanile si definisce: la
scuola, il lavoro, la famiglia, il gruppo dei pari, la partecipazione sociale e politica. Più
precisamente, attraversando tutte queste aree di vita, il tempo va al cuore del rapporto fra
ciascuna di esse e l’identità, consentendo una visione d’insieme. Inoltre, la fase giovanile
di vita è, per definizione, una condizione a termine, strutturata dalla dimensione del
tempo. Sul piano sociale i giovani sono infatti considerati soggetti ‘in transito’ verso
l’età adulta – anche se modi e forme di questa transizione appaiono, ai nostri giorni, assai
incerti; soggetti la cui condizione è, per definizione, sottoposta al dominio del tempo.
Studiando la relazione fra i giovani e i modi di vivere il tempo è dunque possibile fare
105
emergere, tra l’altro, le modalità attraverso le quali essi si rapportano a questa incertezza
e la trasformano, eventualmente, in risorsa per l’azione.
Se si analizzano gli studi e le ricerche, nazionali e internazionali, che guardano al
rapporto fra giovani e dimensione del tempo si può tuttavia notare come sia soprattutto
su due dimensioni che l’attenzione si focalizza. Da un lato, lo sguardo si posa sul
cosiddetto timing della transizione (transizione estesa, ritardata, non lineare,
caratterizzata da forme di reversibilità…); dall’altro, sull’orientamento al futuro e alla
progettualità (predilezione, sotto il profilo dei riferimenti temporali biografici, per un
‘futuro breve’ o un ‘presente esteso’; isolamento e frammentazione di ciascun singolo
progetto, fuori da ogni riferimento ad un ‘progetto di vita’ come dimensione
totalizzante…). In taluni casi, gli studi si soffermano sulle modalità con cui i giovani si
rapportano al passato personale e storico, costruendo o meno linee di
continuità/discontinuità tra passato, presente e futuro. Molto di rado, tuttavia, le ricerche
mettono a tema il rapporto tra i giovani e il tempo della vita quotidiana - una dimensione,
per altro, sempre più strategica nel contesto sociale contemporaneo, dalle caratteristiche
fortemente presentificate. Sebbene, in questa cornice, il quotidiano si sia in un certo
senso sganciato dalla relazione più tradizionale con il futuro, costruita intorno al
differimento delle gratificazioni, la sua posizione strategica all’interno del tempo di vita
si è, se possibile, rafforzata. In termini positivi, esso è sempre più spesso vissuto ad
esempio come ambito in cui è possibile esercitare una capacità trasformativa nei
confronti dell’esistente. Contro il dilagare delle prospettive incerte – a partire da quella
con il mondo del lavoro – esso può così assumere i tratti di un’’isola di durata’, un tempo
continuo e ricco, uno spazio della e per la riflessività, non più solo ambito del dato-perscontato, dell’abitudine e della ripetizione. Né, per altri versi, della sola ricerca di forme
espressive, legate direttamente o indirettamente al consumo, capaci di ‘sospendere il
tempo’. Detto altrimenti, il quotidiano e il suo tempo possono diventare, in questa fase
storica, metro di misura della qualità della vita in senso lato (per i giovani specialmente
connessa alla qualità delle interazioni). Proprio per questo insieme di ragioni, tuttavia,
tanto più consistente è l’investimento sulla vita quotidiana, tanto più intenso può essere il
suo vissuto negativo – ad esempio quando esso appaia segnato, come accade oggi per
molti giovani, dalla precarietà, dall’impossibilità di esercitare effettiva autonomia
esistenziale in ragione delle risorse economiche scarse e, più in generale, da forti ostacoli
all’espressione delle capacità e competenze già maturate.
Data questa cornice problematica, il programma di ricerca proposto intende esplorare i
diversi significati che il tempo quotidiano può assumere all’interno di gruppi diversi di
giovani, mettendo in relazione questi significati sia con le diverse condizioni sociali ed
esistenziali che i giovani esprimono sia con la presenza/assenza di forme di progettualità
di cui essi sono portatori. I giovani coinvolti nella ricerca, tutti abitanti a Milano e nel
suo hinterland, saranno suddivisi in quattro gruppi:
a. giovani studenti dell’ultimo anno della secondaria superiore (15);
b. giovani studenti universitari (di facoltà scientifiche e non) (15);
c. giovani che studiano e che lavorano (15);
d. giovani lavoratori (precari e non) (15)
L’indagine, che ha carattere esplorativo, riguarderà soggetti di entrambi i sessi, una parte
dei quali migranti di seconda generazione. La fascia di età considerata va dai 18 ai 34
anni.
Verranno raccolte 60 interviste a carattere narrativo (seguendo la metodologia proposta
dal sociologo tedesco Fritz Schütze) e organizzati tre focus groups (uno tra studenti della
secondaria superiore; uno tra studenti universitari; il terzo fra giovani che lavorano, siano
essi studenti o meno).
106
Una borghesia europea in formazione?
2011-ATE-0007
ANDREOTTI ALBERTA
Responsabile
ARGIA
No. pratica
Finanziamen
to
2.100,00
Complessivo
Descrizione
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
I processi di globalizzazione che hanno interessato tutte le società europee (e non solo)
hanno portato una rinnovata attenzione degli studiosi sulla questione della mobilità
geografica e sul rapporto tra mobilità e radicamento sociale. Urry nel suo manifesto
Sociology beyond societies (2000) sostiene che i flussi di persone, merci servizi (la
network society) stanno rendendo il concetto di società una categoria obsoleta. Nella sua
prospettiva, la mobilità distrugge i tradizionali concetti sociologici di classe, struttura
sociale, stato nazione, riproduzione e territorio (tipicamente locale). Sulla stessa
lunghezza d’onda Giddens, Beck e Bauman. Giddens nel suo saggio sulle conseguenze
della modernità (1990) sostiene che le relazioni sociali diventano sempre più
disembedded, vale a dire astratte dai riferimenti spazio-temporali, mentre dal punto di
vista macro le istituzioni tradizionali sono sempre più disancorate dal contesto localenazionale. Beck sostiene che la società non è più fissata territorialmente e dal punto di
vista degli individui ciò significa biografie articolate in più luoghi, transnazionali, dove
si ampliano e si moltiplicano i punti di contatto e di incontro (1999, p. 128).
In tali discorsi, vi è il presupposto implicito che questa società globale e cosmopolita,
come viene definito di volta in volta, comporta un processo di de-territorializzazione
degli individui e delle organizzazioni. Ciò significa che gli individui e le organizzazioni
sono meno attaccati al loro territorio locale o nazionale, a favore di una più globale
appartenenza e articolazione di interessi.
In questo quadro, la borghesia urbana, che più di altri gruppi sociali, ha la capacità
(economica, finanziaria, culturale, e sociale) di usufruire delle possibilità che la mobilità
offre, dovrebbe costituire l’avanguardia di tali cambiamenti.
Altri autori, più cautamente, sostengono che questa maggiore mobilità fornisce sia a
livello individuale che istituzionale maggiori gradi di libertà, vale a dire una maggiore
possibilità di articolare la vita politica e sociale su diverse scale territoriali (Savage et al.,
2005; Butler et al., 2003) creando quindi un gioco complicato di appartenenze (elective
belonging) e articolazione degli interessi.
La presente ricerca intende apportare qualche elemento empirico sull’argomento
indagando se: 1) l’elite urbana milanese e in particolare i/le dirigenti/manager
appartengono effettivamente a network transnazionali, sia dal punto di vista
professionale che amicale; 2) se questo gruppo sociale mette in atto pratiche che
evidenziano una deterritorializzazione, una mancanza di interesse e investimento sulla
scala locale, e adottano invece pratiche transnazionali. Particolare attenzione verrà posta
sulle donne dirigenti/manager.
Al fine di rispondere a queste domande si analizzerà un data-set, frutto di una precedente
ricerca comparativa in cui sono state realizzate 120 interviste a dirigenti milanesi. Questi
dati saranno comparati con quanto ottenuto in altre tre città europee: Parigi, Lione e
Madrid.
107
Università pubbliche e università private in Italia: in che misura e sotto quali aspetti differiscono?
No. pratica
2011-ATE-0266
Responsabile TRIVELLATO
Finanziamen
to
2.558,00
Complessivo
Descrizione
PAOLO
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
Nell’a.a. 2009-10 in Italia si contano 95 università; questo numero comprende 28
università private, 11 delle quali definite “telematiche”. Gli iscritti alle università private
sono circa 107.000, pari al 7% del totale degli iscritti. Le università private offrono un
ventaglio di Facoltà più ristretto rispetto alle statali, concentrato su Economia,
Giurisprudenza, Scienze sociali, ovvero quelle che hanno un trade-off migliore per
quanto riguarda i costi di gestione e i rendimenti nel mercato del lavoro. Inoltre le
università private hanno implementato la riforma degli ordinamenti didattici (triennio più
biennio) e stanno sviluppando relazioni internazionali come le università pubbliche. I
docenti hanno caratteristiche simili nei due tipi di istituzione e alcuni insegnano in
entrambi. Alcune università private affermano di ottenere risultati migliori quanto a tassi
di abbandono, regolarità nel percorso degli studi, occupabilità dei laureati.
La nostra domanda di ricerca è: le università private raggiungono questi risultati grazie
alla loro organizzazione e alle loro caratteristiche o piuttosto perché possono contare su
studenti di qualità migliore? In altre parole il successo dei loro laureati dipende più
dall’esperienza universitaria o più dalle caratteristiche personali e dal capitale sociale e
culturale delle loro famiglie?
La ricerca consisterà di due parti: una prima parte comprende la descrizione del settore
universitario privato in Italia mettendo a fuoco la sua dimensione, le fonti di
finanziamento, l’anno di fondazione delle singole istituzioni, le Facoltà attivate. Una
seconda parte consistente nell’analisi empirica del profilo dei laureati delle università
private rispetto a quelle statali e dei rispettivi risultati occupazionali. Gli obiettivi
principali di questa analisi empirica sono:
a) capire quali tipi di studenti hanno maggiori probabilità di laurearsi in università
private in termini di origine sociale, caratteristiche socio-demografiche (genere, luogo di
residenza) e precedente carriera scolastica (tipo di scuola secondaria superiore, voto di
diploma);
b) osservare se i laureati delle università pubbliche e private hanno comportamenti
differenziati durante gli studi in termini di frequenza, lavoro temporaneo o saltuario,
passaggi di Facoltà, mobilità internazionale;
c) valutare se ottenere la laurea in una università privata rechi vantaggi sostanziali nella
transizione al mercato del lavoro, osservando in particolare la probabilità di occupazione
e il reddito a distanza di tre anni dalla laurea.
Utilizzeremo i dati dell’indagine Istat sull'Inserimento professionale dei laureati 2007,
che fornisce informazioni sulle carriere scolastiche e sulla transizione al lavoro di circa
quarantamila laureati che hanno ottenuto il titolo nel 2004 (sono compresi laureati
triennali e quadriennali). Prevediamo di usare semplici misure di statistica descrittiva e
modelli di regressione logistica binomiale per analizzare la probabilità di ottenere la
laurea presso una università privata, come pure il ricorso ad analisi di regressione e a
metodi contro-fattuali per stimare se ottenere una laurea in una università privata
piuttosto che in un ateneo pubblico garantisca vantaggi occupazionali rilevanti, a parità
di altre caratteristiche.
108
Valorizzazione del sistema turistico culturale lombardo
No. pratica
2011-ATE-0221
Responsabile MARRA
EZIO
Finanziamen
to
4.658,00
Complessivo
€
Descrizione
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
1)Presupposti e descrizione della ricerca
La ricerca si propone di analizzare il sistema turistico culturale della regione Lombardia,
con particolare riferimento al serious e business tourism internazionale.
Essa tiene conto delle grandi trasformazioni in atto dell’area lombarda (come in molte
delle principali aree di antica industrializzazione europea) che comportano la
ridefinizione del modello di sviluppo, specie attraverso la valorizzazione turistica e
culturale.
Da un’analisi condotta sui piani strategici di 16 destinazioni urbane europee che hanno
realizzato con successo significativi processi di riposizionamento negli ultimi 20 anni è
emerso come 14 di essi indicassero il turismo e la valorizzazione dell’heritage a fini
turistici come ambiti prioritari di intervento.
Entro questo scenario il turismo culturale sta assumendo un ruolo sempre più rilevante e
integrato nelle politiche di sviluppo locale e territoriale. Gli attuali indicatori non solo
misurano una costante crescita del turismo culturale in Italia, in controtendenza rispetto
ai dati relativi al comparto turistico, ma permettono anche di prevederne un ulteriore
incremento nei prossimi anni. Ciò è anche dovuto ad un ampliamento della nozione di
cultura, la quale ha inglobato innumerevoli beni prima considerati a margine del
consumo culturale (beni immateriali, vecchie industrie, oggetti della vita quotidiana) con
una particolare attenzione verso iniziative culturali della contemporaneità (soprattutto
architettura, scultura monumentale e arredo urbano). Un altro probabile fattore di
crescita del turismo culturale è che esso non ‘intercetta’ più esclusivamente i tradizionali
segmenti di turisti ‘puri’, ma anche tutti quei city users che frequentano le città per
motivi di business, formazione e così via.
Come si colloca la Lombardia e Milano entro questo scenario? la Regione urbana
milanese e le sue aree circostanti continuano ad essere caratterizzati da una solida cultura
imprenditoriale, da una elevata capacità produttiva e innovativa e da una forte presenza,
a più livelli, sul mercato internazionale. Ciò non significa che anche il turismo, come
settore economico in crescita e leitmotiv di strategie di mobilità territoriale, sia divenuto
importante anche in queste aree.
E’ pero’ vero che lo scenario turistico regionale è per lo più limitato ad aree ben definite
(anziché essere più omogeneamente diffuso sul territorio intero) e su prodotti turistici
specifici (moda, turismo congressuale, eventi o mega-eventi). Meno significativi, in
termini di numeri, ma anche di immagine globale dell’area, i riferimenti al turismo
culturale. La regione lombarda, pur innegabilmente ricca di beni culturali tradizionali e
non, non ha ancora pienamente sviluppato questo importante filone di turismo, in cui gli
elementi di innovazione dipendono, sia da una rilevante trasformazione e ampliamento
della nozione di cultura, sia da una vera e propria ‘rivoluzione’ in termini di segmenti di
mercato ad esso interessati.
La ricerca intende sviluppare proprio queste tematiche, per rafforzare e valorizzare il
sistema di offerta turistica culturale in Lombardia, ampliando nel contempo la base di
interesse di nuovi segmenti di pubblico, con particolare riferimento al turismo
internazionale.
2)Obiettivi e fasi:
La ricerca si pone l’obiettivo di
109
a) analizzare e mappare l’attuale patrimonio di risorse culturali, turistiche e delle filiere
produttive del territorio lombardo (fase 1).
b) Analizzare l’attuale domanda e le dinamiche di fruizione del territorio (fase 2)
Le fonti utilizzate saranno costituite da
Per il punto a) dati ISTAT, TCI, del Ministero dei BBCC e altre raccolte di dati ancora.
Per il punto b) interviste a turisti stranieri (face-to-face e on line) e a stakeholders.
I risultati finali della ricerca (fase 3) consisteranno nella definizione di alcune priorità di
intervento e di linee guida per una strategia di sviluppo integrato del territorio fondata
sulla valorizzazione dell’heritage e la crescita del serious e business tourism
internazionale, con particolare attenzione alla definizione di nuovi segmenti di pubblico.
3) Principali riferimenti bibliografici:
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• Becheri E. (2009 – a cura di) Rapporto sul turismo italiano 2008-2009, Mercury,
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• Garrod B. e Fyall A. (2000) Managing heritage tourism, Annals of Tourism Research,
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• Guala C. (2007) Mega Eventi. Modelli e storie di rigenerazione urbana, Carocci, Roma.
• Jansen-Verbeke M. e van Rekom J. (1996) Scanning museum visitors. Urban tourism
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territoriale”, Milano Bicocca, 26 settembre 2006.
• Martinotti G. (1993) Metropoli, Il Mulino, Bologna.
Why may the polls be biased? The case of the 2006 Italian General Elections
No. pratica
2011-ATE-0241
Responsabile SALA
EMANUELA MARIA
Finanziamen
to
2.558,00
Complessivo
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
OVERVIEW
Descrizione
This study looks at the accuracy of the predictions of the polls from a fresh prospective,
adopting the "total survey error" approach. It aims to evaluate the effect of coverage
error and other sources of error such as non response and changes of mind on the bias
that they may introduce in the polls. We focus on the polls carried out to predict the
outcome of the 2006 Italian General Elections which over-estimated the victory of the
left-wing coalition by 3-4 points. This work also proposes to extend the use of statistical
110
matching and inverse probability weighting to this research field to overcome some of
the limitations of the survey data. Very preliminary analysis shows that the mechanisms
leading to bias are complex. Coverage error and non response may play a key role in
biasing the predictions of the polls: respondents included in the sampling frame as well
as respondents who do not disclose their voting intentions are more likely to vote for the
center-left coalition. The impact of respondents who change their mind on bias remains,
however, unclear.
1. MOTIVATIONS
During the 2006 Italian General Elections, the majority of the pre-electoral polls carried
out for the Elections of the Lower House put the center-left coalition (The Union) ahead
by an average of 3 or 4 points. Contrary to what was predicted, the left-wing coalition
won the elections with only a narrow margin of 0.1 percent of votes. The poor
performance of the Italian pre-election polls is not an isolate case. In the last twenty
years, for example, the polls failed to accurately predict the outcome of the 1992 British
General Elections (Jowell, Hedges, Lynn, Farrant, and Heath, 1993), the 1998 Quebec
Election (Durand, Blais,and Vachon, 2001, 2002), the 2002 and 2007 French presidential
election (Durand,Blais, and Larochelle, 2004; Durand, 2008) and the European election
in Portugal (Magalh~aes, 2005). This research aims to identify the reasons for the poor
performance of the Italian polls.
2. LITERATURE REVIEW
The accuracy of the predictions of the polls (A) is given by the difference between the
population parameter measured as percentage of individuals who vote for a certain party
and its estimate measured as percentage of respondents who declared to intend to vote
for that party. A is affected by three main factors, (i) changes in respondents' voting
intentions (CM), (ii) survey non-response (NR),including item-non response, and (iii)
sampling procedures, in particular the completeness and accurateness of the sampling
frame (C). In brief, A = CM + NR + C.
First, the voting behavior of the electorate may change between the time the polls are
carried out and the election day. If the pools are not conducted late enough in the
campaign, voters can change their mind: they can decide to stay at home or to vote for a
different party. Research on this topic is scant. However, there is evidence that suggests
that late shifts cannot account for the lack of accuracy in the polls (Durand, Blais, and
Vachon, 2002; Durand, Blais, and Larochelle, 2004; Jowell, Hedges, Lynn, Farrant, and
Heath, 1993; Magalh~aes, 2005).
Second, survey respondents may have different voting behaviors from the ones of nonrespondents. Studies have found that non contacts, refusals, hard to reach respondents
and non-disclosers are more likely to favor conservative parties. For example, while
looking at the reasons for the poor performance of the polls for the 1998 Quebec
Election, Durand, Blais, and Vachon (2002)find that (i) refusals are more likely to vote
for conservative parties, (ii) hard to reach individuals do not vote differently from the
others and (iii) nondisclosers are slightly more inclined to vote for conservative parties.
Therefore pre-election polls may tend to underestimate right-wing votes.
Third, respondents included in the sampling frame may vote differently from
respondents who are excluded. There is a consistent body of evidence that suggests that
respondents excluded from the sampling frame (e.g., cell only households) have different
demographic and socio-economic characteristics from the ones of respondents who are
111
included (amongst others, Boyle,Bucuvalas, Piekarski, and Weiss (2009); Callegaro and
Poggio (2004); Fuchs (2009); Keeter, Kennedy, Clark, Tompson, and Mokrzycki
(2007)). If correlated with the outcome variables of interests, such differences in
demographic and socio-economic characteristics may bias survey estimates as shown,
for example, by Blumberg and Luke (2007). Although very little is known on the impact
of coverage error on polls accuracy, preliminary evidence shows that imperfect coverage
is likely to lead to bias in favor of left-wing candidates (Durand, Blais, and Vachon,
2002; Mokrzycki, Keeter, and Kennedy.,2009). As Durand, Blais, and Vachon (2002, p.
38) put it: `excluding unlisted telephone numbers may have contributed to the bias
against a more conservative party'.
3. RESEARCH AIMS
In this research I look at the accuracy of the polls carried out to predict the outcome of
the 2006 General Elections for the lower-House Chamber of Deputies in Italy. This is a
topic that is very much underresearched. Previous works in this field have documented
the low level of accuracy of the Italian polls (Callegaro and Gasperoni, 2008; Gasperoni
and Callegaro, 2007, 2008). However, they have failed to assess the causes for their lack
of accuracy. Callegaro and Gasperoni (2008), for example, argue that coverage error
may be one of the reasons for their poor performance. However, no evidence is provided
to support this claim.
This study constitutes the first attempt to disentangle the different mechanisms that lead
to the poor performance of the Italian polls. It focuses on total survey error in the context
of pre-electoral polls carried out by telephone. It aims to assess the extent to which
coverage error, measurement error (changes of mind) and non response can bias the
results of the polls. To pursue our aims, I compare voting intentions of respondents
included in and excluded from the sampling frame (the Directory of Landline Phones)
using different analytical and methodological approaches. This research makes an
important contribution to the existing studies in this field for, at least, three reasons: it
shows how data combination and weighting techniques can be used to assess the role of
coverage error, it offers fresh evidence on the performance of the Italian polls and it
introduces new criteria for determining respondents 'inclusion in the sampling frame.
The study uses multiple sources of data, including a unique dataset with full coverage of
the Italian voting population.
4. DATA
Two different datasets will be used. I use data from the 2006 Multipurpose survey. The
`Multipurpose Survey' is a nationally representative survey run every year by ISTAT. It
is a repeated cross-section survey that is carried out face to face at respondents' home.
The sample includes about 49,000 individuals living in almost 19,000 households. I also
use data from the `Italian National Election Studies' (ITANES). ITANES consists of a
series of face to-face surveys (which include also a panel component) on political
behaviors run by the Cattaneo Institute in Bologna (Italy) since 1990. Its sample is a
nationally representative sample of respondents aged 18 and above drawn from the
electoral registry. I use two components of the ITANES carried out in 2006 when the
General Election was held. In particular, I use the 2006 pre and post-electoral panel and
the 2006 cross-sectional post electoral survey.
5. METHODS
A two-step analytical strategy will be followed. First, predictive mean matching is used
112
to impute data from the Multi Purpose survey to the ITANES surveys. This allows to
compare directly the voting behaviors of respondents who are included in or excluded
from the sampling frame. Second, I use the Multi Purpose survey to compute a set of
weights based on the probability of being included in the sampling frame and then I
weight the data from the ITANES survey using the set of weights created. By comparing
the weighted and the unweighted distribution of votes, I propose an indirect method to
assess the impact of coverage error on bias.
6. EXPECTED OUTPUT
I expect to publish a working paper and at least a paper in a leading peer-reviewed
journal.
REFERENCES
Blumberg, S., and J. Luke (2007), Coverage Bias in Traditional Telephone Surveys of
Low-Income and Young Adults, Public Opinion Quarterly, 71, 5, 734-749.
Boyle, J., M. Bucuvalas, L. Piekarski, and A. Weiss (2009), Zero Banks: Coverage Error
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Polls? The Case of the 1998 Quebec Elections, Public Opinion Quarterly, 65, 108-123.
Fuchs, M. (2009), The relative coverage bias in landline telephone samples across
Europe. The impact of the mobile-only population, Discussion paper, mimeo.
Gasperoni, G., and M. Callegaro (2007), Non cantare vittoria. La capacità predittiva dei
sondaggi preelettorali pubblicati in occasione delle elezioni politiche italiane del 2001 e
del 2006,Polis, XXI, 3, 463-488.
Gasperoni, G., and M. Callegaro (2008), Un miglioramento immeritato? La capacità
predittiva dei sondaggi preelettorali e le elezioni politiche del 2008, Polis, XXII, 3, 483506.
Jowell, R., B. Hedges, P. Lynn, G. Farrant, and A. Heath (1993),The 1992 British
Elections: The Failure of the Polls,Public Opinion Quarterly, 57, 238-263.
Keeter, S., C. Kennedy, A. Clark, T. Tompson, and M. Mokrzy-cki (2007), What's
missing from national landline RDD surveys? The impact of the growing cell-only
population, Public Opinion Quarterly, 71,5, 772-7952.
113
Magalh~aes, P. C. (2005), Pre-election polls in Portugal: Accuracy, Bias and Sources of
Error, 1991-2004,International Journal of Public Opinion Research, 17, 4, 399-421.
Basi informative per le politiche pubbliche
No. pratica
2011-ATE-0417
Responsabile DE
LEONARDIS CARLA
Finanziamen
to
2.558,00
Complessivo
Descrizione
Contraente
Università degli Studi di MilanoBicocca
€
La ricerca s'inserisce nel crescente interesse per le basi di conoscenza e informazione
delle scelte pubbliche, i processi attraverso cui esse sono costruite, i modi in cui esse
sono utilizzate dagli attori nelle arene di policy, e gli effetti in termini di definizione e
trattamento di problemi. Su questo terreno confluiscono contributi ed approcci
eterogenei quali: gli studi sui processi di classificazione di impianto sociologico o
antropologico, le applicazioni del capability approach per quanto attiene al nesso tra
informazione e giustizia, l'approccio delle convenzioni sul rapporto tra cognitivo e
normativo nell'azione pubblica, i contributi di sociologia della quantificazione.
La ricerca si propone di:
a)costruire una mappa dei concetti e delle metodologie elaborati da questi approcci e
contributi per analizzare e discutere parametri di pertinenza,affidabilità e appropriatezza
delle informazioni;
b)raccogliere, confrontare ed elaborare risultati di ricerca pertinenti,soprattutto in ambito
medico,socio-sanitario e giudiziario, con particolare riguardo a:
- attori, setting e procedure impegnati nella costruzione di dati e di sistemi di dati,
mettendo in particolare a fuoco i processi di quantificazione e misurazione, ovvero di
traduzione di qualificazioni di problemi e fenomeni in dati numerici, e relative
convenzioni di equivalenza;
- situazioni operative concrete nelle quali i dati così fissati vengono utilizzati come
criteri sia per compiere scelte di azione, che per giustificarle e valutarle.
Particolare attenzione sarà dedicata a raccogliere evidenze attorno alle condizioni nelle
quali i target delle politiche, su cui vertono le basi dati in questione, partecipano alla
costruzione e all'applicazione di tali basi.
L'obbiettivo principale della ricerca consiste nel fornire un quadro sistematico e fondato
delle questioni che concernono le basi informative delle scelte pubbliche, con l'intento di
contribuire all'elaborazione e alla discussone in corso nell'ambito del laboratorio di
Sociologia dell'Azione Pubblica Sui Generis sulla conoscenza pubblica e sulla sua
rilevanza rispetto a questioni di partecipazione democratica.
Nazionali - PRIN
Giovani e deficit della rappresentanza: trasformazioni del lavoro e nuovi rischi sociali a Milano
2009C8B8KX_003
Responsabile MINGIONE Terenzio Roberto
No. pratica
Finanziamen
to
91.148,00
Complessivo
Contraente
MIUR PRIN-2009
€
114
Immaginazione politica e confini dell’’Altro’. Passioni di appartenenza e sentimenti di
estraneizzazione
No. pratica
2009MLLWZ7_004
Responsabile CALLONI Marina
Finanziamen
to
112.858,00 €
Complessivo
Contraente
MIUR PRIN-2009
La Stazione ferroviaria come nodo di mobilità e nuovo spazio pubblico urbano
No. pratica
2009M27BFJ_003
Responsabile ZAJCZYK Francesca
Finanziamen
to
80.740,00 €
Complessivo
Contraente
MIUR PRIN-2009
La costruzione della cittadinanza delle donne immigrate tra attese, comportamenti e culture
organizzative nei servizi sociali e sanitari
No. pratica
2009CWWAM9_002
Graziella
Responsabile TOGNETTI Mara
Finanziamen
to
100.446,00 €
Complessivo
Contraente
MIUR PRIN-2009
Piccoli comuni e coesione sociale: politiche e pratiche urbane per l'inclusione sociale e spaziale
degli immigrati
No. pratica
2010ZWEEBM_005
Responsabile VICARI Serena
Finanziamen
to
262.858,00 €
Complessivo
Contraente
MIUR PRIN-2010
Progetti di Ricerca Finanziati
Analisi e governo dell'agricoltura periurbana
No. pratica
2010-NAZ-0134
Responsabile FERRETTO
Finanziamen
to
21.200,00
Complessivo
MATILDE
Durata (mesi)
Contraente
24
Regione Lombardia Bando per la
concessione di contributi per
attività di ricerca,
sperimentazione e dimostrazione
in campo agricolo
€
Bicocca Green Day - IV edizione
2011-NAZ-0038
Responsabile BIANCHI FLORA
No. pratica
Durata (mesi)
Contraente
1
Fondazione Cariplo senza bando
115
Finanziamen
to
3.000,00
Complessivo
€
Culturalmente: itinerari artistici verso l’interculturalità
No. pratica
2010-NAZ-0077
Responsabile MATERA
VINCENZO
Finanziamen
to
26.816,80
Complessivo
€
Durata (mesi)
Contraente
19
Fondazione Cariplo Bando
Luoghi della cultura 2010
FAMILYPLATFORM - Social platform on research for families and family policies
No. pratica
2009-INTERNAZ-0031
Responsabile LECCARDI
Finanziamen
to
30.918,00
Complessivo
CARMEN
Durata (mesi)
Contraente
18
European Commission FP7SSH-2009-C
€
Formazione in policy - making e management per la salute globale
No. pratica
2008-NAZ-0049
Responsabile GIASANTI
Finanziamen
to
78.169,00
Complessivo
ALBERTO
Durata (mesi)
Contraente
36
Fondazione Cariplo Bando
Capitale Umano
€
Milano capitale della Charity
2010-NAZ-0125
TOGNETTI MARA
Responsabile
GRAZIELLA
No. pratica
Finanziamen
to
50.000,00
Complessivo
Durata (mesi)
11
Contraente
Fondazione Cariplo Extrabando
€
SICURTEMP: Sicurezza e benessere lavorativo tra vecchi e nuovi contratti temporanei in Provincia
di Trento
No. pratica
2011-NAZ-0067
Responsabile CATINO
Finanziamen
to
9.800,00
Complessivo
MAURIZIO
Durata (mesi)
Contraente
24
Fondazione Cassa di Risparmio
di Trento e Rovereto Progetti di
ricerca nell'ambito delle scienze
umanistiche, giuridiche e sociali
2011
€
116
Servizi Coordinati per l'Assistenza alle Reti Territoriali
No. pratica
2012-NAZ-0024
Responsabile NEGRELLI
Finanziamen
to
16.500,00
Complessivo
SERAFINO
Durata (mesi)
Contraente
22
Regione Lombardia Programma
ERGON - Eccellenze Regionali
a supporto della Governance e
dell’Organizzazione dei Network
di imprese. AZIONE 2 - Bando
per la promozione e animazione
delle aggregazioni di imprese
€
TRIPLE INTERNATIONAL MASTER PROGRAM competere in un mondo che corre
No. pratica
2011-NAZ-0118
Responsabile CORNO
FABIO
Finanziamen
to
250.000,00
Complessivo
Durata (mesi)
Contraente
39
Fondazione Cariplo Promuovere
la formazione di capitale umano
di eccellenza
€
Une rete lombarda tra beni culturali e sistema produttivo: un progetto innovativo di valorizzazione
del territorio
No. pratica
2009-NAZ-0199
Responsabile MARRA
EZIO
Finanziamen
to
125.000,00
Complessivo
Durata (mesi)
Contraente
18
Regione Lombardia Bando
accordo quadro
€
WORKABLE - Making Capabilities Work
No. pratica
2009-INTERNAZ-0032
Responsabile BIFULCO
LAVINIA
Finanziamen
to
167.060,00
Complessivo
€
Durata (mesi)
Contraente
36
European Commission FP7SSH-2009-A
117
5. Centri di ricerca e organizzazioni associate Centri di ricerca universitari/interuniversitari Centro Qua_Si ‐ Qualità della vita nella società dell'informazione Centro Samit ‐ Gis Center for Interdisciplinary Studies in Economics, Psichology and Social Sciences Centro Interuniversitario di Ricerca sui Tempi Urbani, Tempi di Lavoro e Tempi Sociali Centro Interuniversitario per l'Etica Economica e la Responsabilità Sociale di Impresa Centro Universitario per la Gestione dei Beni Culturali Centro per lo studio dei problemi di genere 6. Iniziative scientifiche Iniziativa scientifica
Risposte alla crisi: Il welfare aziendale
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Note
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
18/12/2012
Pagani
Giorgio CAPRIOLI Ugo ASCOLI Onorio ROSATI Stefano NERI
Dipartimento
Sponsorizzata dal dipartimento
Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale , in collaborazione con Corso di
Laurea in Servizio Sociale.
I SEMINARI DI ABCD - Davanti al voto: come scelgono le donne?
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Note
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
11/12/2012
Pagani
Assunta Sarlo - giornalistaDaniela Carlà - Accordo di azione comune per la
democrazia paritariaMarilisa D’Amico - Università degli Studi di Milano
Centro interdipartimentale
Sponsorizzata dal dipartimento
Centro Interdipartimentale per lo Studio dei Porblemi di Genere - ABCDA
partire dal saggio:“Dove batte il cuore delle donne? Voto e partecipazione
politica in Italia” di Francesca Zajczyk e Assunta Sarlo (Laterza, 2012)
118
I SEMINARI DI ABCD - Donne tra le macerie della civiltà. Guerra virile e diritto maschile.
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Note
Seminario
Facoltà di Giurisprudenza - Data
04/12/2012
Sala delle Lauree
Elena Pagallo - Project Leader di “About Time: Women at Every Peace
Table”Michela Ponzani - Autrice di “Guerra alle donne. Partigiane, vittime di
stupro, “amanti del nemico”. 1940-1945” (Einaudi ,2012)
Centro interdipartimentale
Sponsorizzata dal dipartimento
Centro Interdipartimentale per lo Studio dei Problemi di Genere ABCD
Il gioco della cultura. Attori, processi. prospettive
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Note
Presentazione (libro, periodico, ricerca)
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
Pagani
Simonetta LucaPiccone Stella Salmieri
Dipartimento
03/12/2012
Sponsorizzata dal dipartimento
IL GIOCO DELLA CULTURA ATTORI, PROCESSI,
PROSPETTIVE (CAROCCI, 2012)
Il difficile equilibrio tra rischi e opportunità nella Rete per bambini e adolescenti
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Data
29/11/2012
Ricerca Sociale - Aula
Pagani
Giovanna Mascheroni - Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
Dipartimento
Sponsorizzata dal dipartimento
Gruppo di ricerca sui Nuovi Media
Note
OSSCOM – CENTRO DI RICERCA SUI MEDIA E LA COMUNICAZIONE
Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale
I SEMINARI DI ABCD - Tina Modotti e il suo tempo
Tipologia
Luogo
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Note
Presentazione (libro, periodico, ricerca)
Facoltà di Giurisprudenza - Data
Sala delle Lauree
Centro interdipartimentale
27/11/2012
Sponsorizzata dal dipartimento
Centro Interdipartimentale per lo Studio dei Problemi di Genere - ABCD
119
Soffocare. Strategie per la sopravvivenza
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Conferenza
Data
Auditorium - edificio U12
23/11/2012 - 24/11/2012
Lorenzo Pierobon – Musico terapeuta, cantante e formatoreMaurizio Stupiggia
– Psicologo dell’Università di GenovaRiccardo Zerbetto –psicoterapeuta
Giorgio Piccinino – PsicoterapeutaEmilio Del Giudice – Fisco teoricoAlberto
Tedeschi – studioso delle dinamiche coerenti dell’acquaAnnamaria Colombo –
logopedista counselorAttilio Gardino – PsicoterapeutaFlavio Panizza –
psicoterapeuta
Dipartimento
Sponsorizzata dal dipartimento
Le rivolte arabe tra speranze e repressioni - I massacri in Siria
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Seminario
Data
Edificio U6 - Aula 1b
22/11/2012
Yassine Baradai - direttore di Islamic Relief ItaliaElio Colavolpe –
fotoreporterShady Hamady - scrittore italo-sirianoAbdalla Kabakebbji presidente Associazione Insieme per la Siria LiberaElisabetta Rosaspina inviata del Corriere della Sera
Dipartimento
Sponsorizzata dal dipartimento
Quale Europa dei cittadini?
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Seminario
Dipartimento di Sociologia e Data
21/11/2012
Ricerca Sociale - U7 aula 13
Fabrizio Spada - Direttore della Rappresentanza a Milano della Commissione
Europea
Dipartimento
Sponsorizzata dal dipartimento
DIPARTIMENTO DI SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE
Note
Corso di Laurea Sociologia Magistrale
Sostenibilità Ambientale e Culturale. Per un ampliamento della Filosofia dei Diritti Umani
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Seminario
Data
Edificio U7 - aula 13
21/11/2012
Monica Amari - Presidente, Armes ProgettiClaudio Corradetti - Senior
Researcher, European Academy of Bozen/Bolzano
Dipartimento
Sponsorizzata dal dipartimento
DIPARTIMENTO DI SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE
Note
Corso di Laurea Sociologia Magistrale
120
Chiedo asilo. La condizione dei rifugiati in Italia
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Seminario
Data
Edificio U7 - aula 12
20/11/2012
Luce Bonzano - avvocatoAlessandra Coppola - giornalista Corriere della
SeraGiorgia Serughetti - ricercatrice in studi culturali
Dipartimento
Sponsorizzata dal dipartimento
DIPARTIMENTO DI SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE
Note
Corso di Laurea in Servizio Sociale
Disabilità e Associazionismo
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Seminario
Data
Edificio U7 - aula 12
16/11/2012
Giovanni Merlo - Presidente Ledha - Lega per i Diritti delle Persone con
Disabilità
Dipartimento
Sponsorizzata dal dipartimento
DIPARTIMENTO DI SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE
Note
Corso di Laurea in Servizio Sociale
Le rivolte arabe tra speranze e repressioni - Origini e rivendicazioni della Primavera araba
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Seminario
Data
Edificio U6 - Aula 1b
15/11/2012
Rania Ibrahim - giornalista di Yalla ItaliaCaterina Roggero - esperta in Storia
del Nord Africa
Dipartimento
Sponsorizzata dal dipartimento
Come cambia l’occupazione con la crisi? Cosa dicono i dati statistici e i dati amministrativi
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
13/11/2012
Pagani
Cristina Tajani - Assessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo economico,
Università e ricerca del Comune di MilanoFederica Pintaldi - ISTATBruno
Anastasia - Agenzia Veneto Lavoro
Centro di ricerca di dipartimento
Sponsorizzata dal dipartimento
Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale
Note
Centro studi e ricerche sociali L&S - Lavoro&Società che promuove attività di
studio, ricerca e dibattito sulle trasformazioni del lavoro.
121
Seminari Interuniversitari sulle mafie nelle regioni settentrionali per una cultura della legalità DONNE E MAFIE
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Seminario
Facoltà di Giurisprudenza - Data
08/11/2012
Aula U6-11
Ombretta Ingrascì - Università Cattolica di MilanoMonica Massari - Università
Federico II di NapoliAntonella Pasculli - Università di Bari
Dipartimento e altri enti
Sponsorizzata dal Dipartimento e altri enti
Centro Interdipartimentale per lo Studio dei Problemi di Genere ABCD,
Osservatorio Sociale Mafie Milano Lombardia, Dipartimento di Sociologia e
Ricerca Sociale, Facoltà di Giurisprudenza.
Per Informazioni:
Note
Politecnico di Milano, IULM, Università Commerciale Luigi
Bocconi, Università degli Studi di Milano Bicocca, Università Degli Studi di
Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore
Nuova Accademia di Belle Arti, Libera.
Donne nelle carriere scientifiche e mondo universitario. Partecipazione in crescita, crescita
partecipativa?
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Seminario
Data
Aula Massa - edificio U6
26/10/2012
Anna Maria Cherubini Dip. di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali,
Università del Salento.Bruno Chiandotto Dip. di Statistica “G. Parenti”,
Università di Firenze.
Dipartimento e altri enti
Sponsorizzata dal Dipartimento e altri enti
ABCD—CENTRO INTERDIPARTIMENTALE PER LO STUDIO DEI
PROBLEMI DI GENERE
DIPARTIMENTO DI SOCIOLOGIA E RICERCA
SOCIALE, DIPARTIMENTO DI PSICOLOGIA
Note
Riflessioni su: Dottori di ricerca, lavoro, carriera accademica e differenze di
Genere(2010), ricerca svolta dal Dipartimento di Statistica "G.Parenti",
Università di Firenze, finanzuiata da CNVSU - Comitato Nazionale
Valutazione del Sistema Unievrsitario, responsabile prof. Bruno Chiandotto.
L’accesso ai servizi socio-assistenziali: quali logiche di regolazione?
Tipologia
Luogo
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Ricerca Sociale U7-14
Data
15/10/2012
122
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Note
Attila Bruni - Università di TrentoEgidio Turetti - Vice-presidente Ordine
Assistenti Sociali Regione Lombardia
Dipartimento
Sponsorizzata dal dipartimento
Seminario a partire dalla presentazione del volume: "Il segretariato e l’accesso
ai servizi socio-assistenziali.Assetti istituzionali, logiche organizzative, pratiche
professionali" di Paolo Rossi (Franco Angeli, 2012).
Il sociologo, le sirene e le pratiche di integrazione. Il sociologo, le sirene e gli avatar
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Note
Presentazione (libro, periodico, ricerca)
Dipartimento di Sociologia e Data
09/10/2012
Ricerca Sociale - Aula U6-5
Alessia Bertolazzi, Claudia e Tommaso de Lillo, Barbara Sena, Nicola
Strizzolo.
Dipartimento
Sponsorizzata dal dipartimento
Presentazione dei volumi "Il sociologo, le sirene we le pratiche di
integrazione", "Il sociologoa, le sirene e gli avatar" a cura di Costantino Cipolla
Antonio de Lillo, Elisabetta Ruspini. -Franco Angeli, 2012.
Medieval Women: Life, Death and the Last Will
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
03/10/2012
Pagani
Joel Rosenthal - Professor Emeritus, State University of New York.Caroline
Barron - Professor Emeritus, Royal Holloway College University of London.
Dipartimento
Sponsorizzata dal dipartimento
Accessibility and Tourism
Tipologia
Luogo
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Note
Tavola rotonda
Dipartimento di Sociologia e
Ricerca Sociale - Aula
Pagani
Dipartimento
Data
09/07/2012
Sponsorizzata dal dipartimento
Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale
SCISS – Scuola Dottorato di ricerca in “Studi Comparativi ed Internazionali
Scienze Sociali
Simon Darcy - Associate Professor in Events, Sport and Tourism and Director
Cosmopolitan Civil Societies Research Centre, University of Technology
Sydney
Isabella Steffan - Arch- Eur/Erg, Workshop “Social tourism for Disabled
People”, (STCL)
123
Il lungo percorso delle donne italiane tra vecchi e nuovi diritti
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Note
Seminario
Dipartimento di Sociologia e Data
19/06/2012
Ricerca Sociale - Aula Tesi
Ileana Alesso - Consigliera di Fiducia, Università degli Studi di Milano BicoccaElena Lattuada - Segreteria Nazionale CGILAlessio Miceli - Presidente
Associazione Nazionale Maschile Plurale
Centro interdipartimentale
Sponsorizzata dal dipartimento
A partire dal libro di Ileana Alesso: “Il Quinto Stato. Storie di donne leggi e
conquiste, dalla tutela alla democrazia paritaria” (Angeli, 2012)
Ripensare la cittadinanza, teorie pratiche e rappresentazioni
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Note
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
19/06/2012
Pagani
Enzo Colombo - Università di MilanoSilvia Gattino - Università degli Studi di
TorinoBruno Riccio - Università degli Studi di Bologna
Centro di ricerca di dipartimento
Sponsorizzata dal dipartimento
Laboratorio sul multiculturalismo e la diversità culturale Diaforà
Il Genere nei vecchi e nuovi Media: tra corpi esibiti e corpi subiti
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
12/06/2012
Pagani
Federico Boni - Università degli Studi di MilanoMilly Buonanno, Università di
Roma “La Sapienza”
Centro di ricerca di dipartimento
Sponsorizzata dal dipartimento
Seminario curato da Laboratorio InChiaro con il patrocinio di ABCD - Centro
Interdipartimentale per lo Studio dei Problemi di Genere.
Note
Presentazione video “Corpi sospesi tra mito e realtà” Alessio Capellani, Mattia
Codazzi, Manola Del Greco, Manuela Rossi.
124
Studenti e docenti nelle Università europee
Tipologia
Luogo
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Presentazione (libro, periodico, ricerca)
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
Pagani
Dipartimento e altri enti
31/05/2012
Sponsorizzata dal Dipartimento e altri enti
Presentazione dei volumi:
LA PROFESSIONE ACCADEMICA IN ITALIA - a cura di Michele Rostan
Note
SISTEMI UNIVERSITARI COMPARATI - di Moris Triventi
In collaborazione con: UNIRES – Italian Center for Research on Universities &
HE Systems, CHESS – Center for Higher Education & Society Studies,
CRISIS, Centro Itnerdipartimentale Stdu e Ricerche sui Sistemi di Istruzione
Superiore - Università degli Studi di Pavia.
Alleanze e differenze nel femminismo transnazionale
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Data
30/05/2012
Ricerca Sociale - Aula
Pagani
Trinh T. Minh-ha - University of California, BerkeleyLaura Balbo - Università
di PadovaLaura Fantone - University of California, Berkeley
Centro interdipartimentale
Sponsorizzata dal dipartimento
Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale
Note
Centro Interdipartimentale per lo Studio deI Problemi di Genere ABCD
Partecipazione e rappresentanza della società civile nelle politiche locali
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Note
Presentazione (libro, periodico, ricerca)
Dipartimento di Sociologia e
Data
25/05/2012
Ricerca Sociale - Aula
Pagani
Giovanni Fosti - Università Bocconi - CergasRoberta Cucca - Politecnico di
Milano
Dipartimento
Sponsorizzata dal dipartimento
Seminario in occasione della pubblicazione del volume: "La Governance del
territorio" a cura di Matteo Bassoli ed Emanuele Polizzi - Franco Angeli
Editore 2011.
125
Università fertile: una scommessa politica
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Note
Tavola rotonda
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
23/05/2012
Pagani
Francesca Coin - Università di Venezia, Rete29 Aprile e RoarsMarco Deriu Università di ParmaAnna Maria Piussi - Università di Verona comunità
filosofica femminile Diotima
Dipartimento
Sponsorizzata dal dipartimento
A partire dal libro Università fertile, Una scommessa politica, a cura di Anna
Maria Piussi e Remei Arnaus (Rosenberg & Sellier, 2011) un invito a pensare
l’Università in un’epoca di radicali trasformazioni guardando a chi
concretamente la abita, uomini e donne. Un invito a discutere di una scommessa
politica la cui posta in gioco è alta e non riguarda solo l’Università.
“READING THE GLOBAL TURN”
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
14/05/2012
Pagani
Prof. Gayatri Spivak - Columbia University, New York
Centro interdipartimentale
Sponsorizzata dal dipartimento
Centro Interdipartimentale per lo Studio dei Problemi di Genere ABCD
Note
Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Università degli Studi di Milano
– Bicocca
Dottorato in Sociologia Applicata e Metodologia della Ruicerca Sociale
Condizione giovanile e politiche giovanili nel sud Europa
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Note
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
09/05/2012
Pagani
Pere Soler - Università di GironaRiccardo Grassi - Istituto Superiore di Scienze
Religiose Novara
Dipartimento
Sponsorizzata dal dipartimento
Un incontro promosso dal Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale con
docenti e studenti del Master Interuniversitario Joventut i Societat (Catalogna,
Spagna) intorno ai temi della condizione e delle politiche giovanili nell’Europa
del Sud.
126
Sud e Nord: politiche di sviluppo rivolte ai luoghi
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Note
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
23/04/2012
Pagani
Fabrizio Barca - Ministro per la coesione territorialeAlberto Tulumello Università di Palermo
Dipartimento
Sponsorizzata dal dipartimento
PER IL CICLO DI INCONTRI DAL TITOLO “PER RIMETTERCI IN PIEDI.
CINQUE TASSELLI DI UN PROGRAMMA PER IL PAESE” prof. Giuseppe
Micheli
LA SUSSIDIARIETÀ COME VALORE AGGIUNTO
Tipologia
Luogo
Ente organizzatore
Seminario
Edificio U7, Aula Pagani, 3° Data
piano
Dipartimento
Giovedì 29 marzo 2012 - ore10.45–13.00
29/03/2012
“LA SUSSIDIARIETÀ COME VALORE AGGIUNTO”
UN CONFRONTO INTERDISCIPLINARE ATTORNO A: GREGORIO
ARENA, GIUSEPPE COTTURRI (A CURA DI), VALORE AGGIUNTO.
COME LA SUSSIDIARIETÀ PUÒ SALVARE L’ITALIA. EDIZIONI CAROCCI,
ROMA 2010
Il seminario si propone, a partire dai contributi contenuti nel volume "Il valore
aggiunto", curato da Gregorio Arena e Giuseppe Cotturri, di riflettere, in ottica
interdisciplinare, sull'importanza del principio di sussidiarietà in ordine ai
necessari processi di riforma sociale e politica in ambito italiano e europeo.
Note
Ne discutono:
PROF. GREGORIO ARENA (Giurista e Presidente di Labsus,curatore del
volume )
PROF. LUIGINO BRUNI (Economista,Università degli Studi di MilanoBicocca)
PROF.SSA OTA DE LEONARDIS (Sociologa,Università degli Studi di
Milano-Bicocca)
PROF. FILIPPO PIZZOLATO (Giuspubblicista,Università degli Studi di
Milano-Bicocca)
AulaPagani (edificioU7, 3°piano)
Via Bicocca degli Arcimboldi, 8 – 20126 Milano
Referente scientifico: Prof. Filippo Pizzolato ([email protected] ; Tel.
02 64483109)
Sito web
http://www.direcon.unimib.it/
127
Processo di mutamento sociale in Italia. Uno sguardo di genere
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Tavola rotonda
Ufficio di Milano del
Parlamento Europeo in Italia. Data
29/03/2012
Corso Magenta - Milano
Ileana Alesso - Università degli Studi di Milano – Bicocca
Centro interdipartimentale
Sponsorizzata dal Dipartimento e altri enti
Centro interdipartimentale per lo studio dei problemi di genere – ABCD
Note
Università degli Studi di Milano-Bicocca, Dipartimento di Sociologia e Ricerca
Sociale nell’ambito dell’iniziativa “L’Europa è per le donne” del Parlamento
Europeo
Far ripartire la crescita a costo zero
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Note
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
19/03/2012
Pagani
TITO BOERI – Università L. Bocconi, direttore Fondazione Rodolfo
Debenedetti
Dipartimento
Sponsorizzata dal dipartimento
PER IL CICLO DI INCONTRI DAL TITOLO “PER RIMETTERCI IN PIEDI.
CINQUE TASSELLI DI UN PROGRAMMA PER IL PAESE” prof. Giuseppe
Micheli
Milano: scenari futuri. Il nuovo Piano di Governo del Territorio del Comune di Milano (PGT)
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
15/03/2012
Pagani
Avv. Lucia De Cesaris - Assessore all’Urbanistica, Edilizia privata del Comune
di Milano
Dipartimento
Sponsorizzata dal dipartimento
Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale
Note
Corso servizi e Disuguaglianze Urbane del Corso di Laurea Interfacoltà Scienze
e gestione dei servizi
Le pensioni e le donne in tempi di crisi economica
Tipologia
Luogo
Seminario
Aula Rodolfi - presso
Rettorato
Data
08/03/2012
128
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Andrea Mariani Direttore generale Fondo pensione Pegaso
Dipartimento
Sponsorizzata dal dipartimento
Comitato Pari Opportunità di Ateneo
Note
Centro Interdipartimentale per lo Studio dei Problemi di Genere ABCD
Disegnare un mercato del lavoro non duale
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Note
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
05/03/2012
Pagani
PIETRO ICHINO – Membro della Commissione Lavoro e Previdenza sociale
del Senato
Dipartimento
Sponsorizzata dal dipartimento
PER IL CICLO DI INCONTRI DAL TITOLO “PER RIMETTERCI IN PIEDI.
CINQUE TASSELLI DI UN PROGRAMMA PER IL PAESE” prof. Giuseppe
Micheli
Riscrivere il Welfare a partire dai livelli essenziali
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Note
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
20/02/2012
Pagani
EMANUELE RANCI ORTIGOSA - Istituto per la Ricerca Sociale, direttore
della rivista Prospettive Sociali e Sanitarie
Dipartimento
Sponsorizzata dal dipartimento
PER IL CICLO DI INCONTRI DAL TITOLO “PER RIMETTERCI IN PIEDI.
CINQUE TASSELLI DI UN PROGRAMMA PER IL PAESE” prof. Giuseppe
Micheli
Individualità, individualismo, individualizzazione. La soggettività come ambivalenza nella
modernità
Tipologia
Luogo
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Note
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Ricerca Sociale - Aula
Pagani
Dipartimento e altri enti
Data
07/02/2012
Sponsorizzata dal Dipartimento e altri enti
Organizzato da MaCSIS - Master in Comunicazione della Scienza e
dell’Innovazione Sostenibile, Finish – Gruppo di Ricerca sulla società dei
consumi.
129
I SEMINARI DI ABCD - Il ruolo delle donne nella crisi alimentare in Argentina
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Note
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
24/01/2012
Pagani
Martín Eynard - Universidad Nacional de Còrdoba (Argentina)Roberta
Sassatelli - Università degli Studi di Milano Oriella Savoldi - Responsabile
Dipartimento Ambiente e Territorio CGIL Nazionale
Centro interdipartimentale
Sponsorizzata dal dipartimento
I SEMINARI DI ABCD - Centro Interdipartimentale per lo Studio dei Prolemi
di Genere
Ridurre il debito pubblico
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Note
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Data
23/01/2012
Ricerca Sociale - Aula
Pagani
Roberto Tamborini - ordinario di Economia Politica all’Università di
TrentoLaura Balbo - CSS
Dipartimento
Sponsorizzata dal dipartimento
PER IL CICLO DI INCONTRI DAL TITOLO “PER RIMETTERCI IN PIEDI.
CINQUE TASSELLI DI UN PROGRAMMA PER IL PAESE”
Social work research: reasons and peculiarities
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
20/01/2012
Pagani
Alberto Merler - Università di SassariEdda Samory - Presidente Ordine
Nazionale Assistenti Sociali Luigi Gui – Università di Trieste Segretario
Associazione Italiana Docenti di Servizio SocialeSuzy Braye – Univesity of
EssexElena Allegri – Università del Piemonte OrientaleWalter Lorenz –
Università di BolzanoMichael Preston Shoot – University of Bedfordshire
Dipartimento e altri enti
Sponsorizzata dal Dipartimento e altri enti
Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale
Università degli Studi del Piemonte Orientale
Note
AIDOSS- Associazione Italiana Docenti di Servizio Sociale
Con il patrocinio del Consiglio Nazionale Ordine dell’Ordine degli Assistenti Sociali
130
I SEMINARI DI ABCD - Una prospettiva di genere nell' Italia unita - Centocinquant'anni.
Tipologia
Luogo
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Ricerca Sociale - Aula
Pagani
Centro interdipartimentale
Data
14/12/2011
Sponsorizzata dal Dipartimento e altri enti
Centro interdipartimentale per lo studio dei problemi di genere – ABCD
Note
Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale
Comitato Pari Opportunità Ateneo Bicocca
Famiglie ricongiunte e famiglie transnazionali. Nuove prospettive di ricerca
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Note
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
22/11/2011
Pagani
Elena Caneva - Università degli Studi di MilanoM. RinaldiniFranca Bimbi Università di PadovaMaurizio Ambrosini - Università di Milano
Dipartimento e altri enti
Sponsorizzata dal Dipartimento e altri enti
Laboratorio Politiche dell’Immigrazione cdlss
A partire dai volumi:
M. Ambrosini, P. Bonizzoni, E. Caneva, Ritrovarsi altrove, ORIM, Milano,
2010
M. Tognetti Bordogna, (a cura di), Famiglie ricongiunte, UTET, Torino 2011
Si discuterà di famiglie transnazionali, famiglie ricongiunte, stratificazione
civica, politiche per le famiglie immigrate.
Storie di donne umanitarie
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Note
Presentazione (libro, periodico, ricerca)
Dipartimento di Sociologia e Data
22/11/2011
Ricerca Sociale - Aula Tesi
Elisabetta Rosaspina – Giornalista e inviata, Corriere della Sera.Anna Cataldi giornalista di guerra e scrittrice, è attualmente Ambasciatrice di buona volontà
per ECRE, il Consiglio Europeo per i Rifugiati e gli Esuli. È stata Peace
Messenger per l’ONU su nomina dell’allora Segretario Generale, Kofi Annan, e
successivamente ha collaborato con per la World Health Organization in qualità
di “Stop TB Ambassador”. È co-fondatrice diCrimes of War Project.
Dipartimento e altri enti
Sponsorizzata dal Dipartimento e altri enti
Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale
Centro Interdipartimentale per lo Studio dei Problemi di Genere ABCD
A partire dal libro: : “Con il cuore” di Anna Cataldi , Cairo Editore - 2011
131
I SEMINARI DI ABCD - Soggettività e laicità. Le donne protagoniste della sfera pubblica
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Convegno nazionale
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
17/11/2011
Pagani
Nicoletta Pirotta IFE Iniziativa Femministe Europee Nina Sankari IFE
Iniziativa Femministe Europee Laura Balbo - Università di FerraraMarilisa
D’Amico - Università degli Studi di MilanoAnita Giuriato - IFE Iniziativa
Femministe Europee Soad Baba Aissa - IFE Iniziativa Femministe Europee
Arianna Censi - Associazione Donne in Rete
Centro interdipartimentale
Sponsorizzata dal Dipartimento e altri enti
Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale
Note
Comitato Pari Opportunità Ateneo Bicocca, IFE – Iniziativa
Femministe Europee
Il fascino indiscreto della differenza. Appartenenze e rappresentazioni oltre il multiculturalismo
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
10/11/2011
Pagani
Enzo Colombo - Università di MilanoDavide Zoletto - Università di Udine
Dipartimento e altri enti
Sponsorizzata dal Dipartimento e altri enti
Diaforà – Laboratorio Critico sul Multiculturalismo
Note
In collaborazione con Etnicos
Invito alla presentazione del Rapporto annuale sull’economia dell’immigrazione 2011 - Gli
stranieri:quale valore economico per la società?
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Note
Tavola rotonda
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
08/11/2011
Pagani
Stefano Solari - Direttore Scientifico della Fondazione Leone Moressa e
Professore Associato di Economia Politica presso l’Università di PadovaJosè
Oropeza - Direttore dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni Otto
Bitjoka - Presidente della Fondazione Ethnoland Cristina Tajani - Assessore al
lavoro del Comune di Milano Giorgio Merletti - Presidente di Confartigianato
LombardiaFrancesca Padula - Giornalista de Il Sole 24 Ore
Altri enti
Sponsorizzata dal dipartimento
Fondazione Leone Moressa
Con il patrocinio di: International Organization for Migration (IOM), Ministero
degli Affari Esteri, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
132
Nuove forme di partecipazione dei migranti: dall’integrazione all’empowerment
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Note
Tavola rotonda
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
30/06/2011
Pagani
Otto Bitjoka - Fondazione EthnolandFranco Chiari - Comandante Polizia
Municipale di ModenaDaniele Cologna - Codici – Agenzia di ricerca
socialeSaidou Moussa Ba - Rete Immigrati AutorganizzatiLivio Neri (ASGI –
Associazione per gli Studi Giuridici sull'ImmigrazioneLetizia Mancini Università Milano
Questo seminario si colloca in una serie di incontri organizzati dal gruppo
FarSiCura, Centro di ricerca sull’insicurezza urbana del Dipartimento di
Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Milano-Bicocca,
in collaborazione con attori istituzionali e della società civile del territorio
lombardo.
RIFLESSIONI E SPUNTI DI RICERCA: NUOVE FORME DI
PARTECIPAZIONE DEI MIGRANTI E LORO GESTIONE ATTRAVERSO
IL VOCABOLARIO SICURITARIO
Un altro Nord è possibile? La questione settentrionale e la Lega dopo venti anni
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
29/06/2011
Pagani
Mauro Magatti - Università Cattolica del Sacro Cuore
Dipartimento
Sponsorizzata dal dipartimento
Ciclo di Seminari del Dipartimento a.a 2010-2011"Politica, politiche e sfera
pubblica"
Note
Organizzato da: Sui Generis - Laboratorio si Sociologia dell'azione pubblica,
Finish - Gruppo di ricerca sulla società dei consumi, Polis Lombardia.
I SEMINARI DI ABCD - Per una sociologia politica del corpo femminile nelle pubblicità
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Note
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
21/06/2011
Pagani
Laura Corradi - Università della CalabriaLea Melandri - Libera Università delle
Donne
Centro interdipartimentale
Sponsorizzata dal dipartimento
I SEMINARI DI ABCD - Centro Interdipartimentale per lo Studio dei Problemi
di Genere
133
Democrazia: riconoscimento e partecipazione
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Note
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
16/06/2011
Pagani
Alessandro Pizzorno - Istituto Universitario EuropeoFranco Rositi - Università
di Pavia
Ciclo di seminari del Dipartimento a.a 2010 - 2011 "politica, politiche e sfera
pubblica"
Organizzato da: SuiGeneris - Laboratorio di Sociologia dell’azione pubblica,
Finish - Gruppo di ricerca sulla società dei consumi, Polis Lombardia,
FarSiCura - Centro di ricerca sull’insicurezza urbana.
Proletariato : ritorno al futuro? Cambiamenti delle culture del lavoro e della rappresentanza
Tipologia
Luogo
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Note
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Ricerca Sociale - Aula
Pagani
Dipartimento
Data
14/06/2011
Sponsorizzata dal dipartimento
FINISH - Gruppo di ricerca sulla società dei consumi, Centro Studi e Ricerca
“Lavoro e Società L&S”
La sociologia nella società dell'immagine
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
Pagani
Patrizia Faccioli - Università di Bologna
Dipartimento
25/05/2011
Sponsorizzata dal dipartimento
Tempi di vita, tempi delle donne
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Ricerca Sociale - Aula
Pagani
Laura Balbo
Dipartimento
Data
24/05/2011
Sponsorizzata dal dipartimento
134
Ciclo di seminari del Dipartimento a.a 2010-2011: "Vivibilità urbana e nuove
forme di insicurezza nella metropoli della trasformazione"
Note
Organizzato da : ABCD – Centro Interdipartimentale per lo Studio dei Problemi
di Genere, Cities - Osservatorio sulla qualità della vita urbana, FarSiCura –
Centro di ricerca sull’insicurezza urbana, PeriMetro Lab. – Laboratorio
Periferie Metropolitane.
Post-democrazia all'italiana. Dalla crisi cognitiva al populismo
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
18/05/2011
Pagani
Franco Rositi - DiscussantCarlo Donolo - Università di Roma La Sapienza
Dipartimento
Sponsorizzata dal dipartimento
Ciclo di seminari del Dipartimento a.a 2010-2011: Politica, politiche e sfera
pubblica.
Note
A partire da: Il sogno del buongoverno. Apologia del regime democratico
C.Donolo, (nuova edizione, Milano, et/al Edizioni, 2011) Italia sperduta
C.Donolo, Roma, Donzelli 2011
Organizzato da: SuiGeneris - Laboratorio di Sociologia dell’azione pubblica,
Finish - Gruppo di ricerca sulla società dei consumi, Polis Lombardia
Educazione e cittadinanza come beni comuni
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Tavola rotonda
Data
Aula Magna - edificio U6
16/05/2011
Curzio Maltese - Giornalista di RepubblicaManuela Massenz – magistrato,
Presidente sezione milanese dell’A.N.M.Loredana Sciolla – sociologa,
Università degli Studi di Torino
Dipartimento e altri enti
Sponsorizzata dal Dipartimento e altri enti
Giornata di studi nell’ambito delle iniziative di: “Simposio Interdisciplinare ,
Interuniversitario e Interateneo “PENSARE IL FUTURO”
Note
Pomeriggio musicale organizzato da Moni Ovadia con complesso musicale
multietnico
New strategies in Community Development. The Social Economy Approach
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Ricerca Sociale - Aula
Pagani
Isidor Walliman
Dipartimento
Data
13/05/2011
135
Finanziamento /
sostegno
Sponsorizzata dal dipartimento
Note
Nell'ambito delle iniziative seminariali del Dottorato di ricerca in: Sociologia
Applicata e Metodologia della Ricerca Sociale.
Enviromental Policy as Social Policy
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Note
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Ricerca Sociale - Aula
Pagani
Isidor Walliman
Dipartimento
Data
11/05/2011
Sponsorizzata dal dipartimento
Nell'ambito delle iniziative seminariali del Dottorato di Ricerca in Sociologia
Applicata e Metodologia della Ricerca Sociale.
Le donne reggono il mondo
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Tavola rotonda
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
10/05/2011
Pagani
Elena Sisti - autrice del libro “Le donne reggono il mondo"Bianca Beccalli Centro Donne e Differenze di Genere, Università degli Studi di
MilanoAlessandra Governa -Responsabile progetti Altromercato Oriella
Savoldi - CGIL LombardiaOsnat Shperling di Sindyanna of Galilee PalestinaMala Sinha di Bodhi - India Modera Pietro Raitano - Altreconomia
Dipartimento e altri enti
Sponsorizzata dal Dipartimento e altri enti
Centro Interdipartimentale per lo Studio dei Problemi di Genere ABCD
Note
Centro Studi Interdipartimentale Donne e differenze di genere – Università
degli Studi di Milano
Altreconomia – Informazione per agire
Cooperativa Chico Mendes- Altromercato
Ipazia D'Alessandria
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Note
Conferenza
Sala delle Lauree - Edificio
U6 Dipartimento dei Sistemi Data
28/04/2011
Giuridici ed Economici
Eva Cantarella - Università degli Studi di MilanoGemma Beretta Autrice del
volume Ipazia d’Alessandria (Editori Riuniti, 1993)
Centro interdipartimentale
Sponsorizzata dal dipartimento
Centro interdipartimentale per lo studio dei problemi di genere – ABCD
136
I SEMINARI DI ABCD - I tribunali di genere: esperienze giuridiche a confronto
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Note
Seminario
Dipartimento degli Studi
Data
Giuridici ed Economici
Edificio U6 2 piano
Blanca Mendoza – Università di Madrid
Centro interdipartimentale
08/04/2011
Sponsorizzata dal dipartimento
I SEMINARI DI ABCD - Centro Interdipartimentale per lo Studio dei Problemi di Genere
ABCD
Migrant workforce in France, Britain and Italy: comparative perspectives
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Note
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
07/04/2011
Pagani
Anton Perdoncin - IDHE, Ecole Normale Supérieure, Cachan
Dipartimento
Sponsorizzata dal dipartimento
Scuola di dottorato in Studi Comparativi e Internazionali in Scienze Sociali SCISS
La mobilità territoriale nelle società contemporanee
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
Pagani
Giorgio Osti - Università di Trieste
Dipartimento
06/04/2011
Sponsorizzata dal dipartimento
Nell'ambito della didattica del corso di Dottorato in Studi Europei Urbani e
Locali - URBEUR.
Note
Durante il Seminario l’autore Giorgio Osti presenterà il manuale "Sociologia
del territorio (Il Mulino, 2010)".
Imprese globali, attori locali. L'impatto sul territorio delle ristrutturazioni industriali.
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
30/03/2011
Pagani
Annette Jobert - ENS Cachan, CNRS.Angelo Pichierri - Università di
TorinoMarco Castellani, Ivana Pais
Dipartimento
Sponsorizzata dal dipartimento
137
Note
In collaborazione con: la Scuola di Dottorato in Studi Comparativi ed
Internazionali in Scienze Sociali - SCISS, Centro studi e ricerche sociali L&S Lavoro & Società'.
L’Educazione delle Bambine
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Note
Seminario
Data
Aula Martini - edificio U6
30/03/2011
Egle Becchi, Professoressa emerita - Università degli Studi di PaviaRoberto
Fantini, Amnesty InternationalIco Gasparri, FotografoDafne Guida,
Pedagogika.itIsabella Landi, Amiche di ABCDFederica Trevisanello,
Dottoressa di ricercaLiliana Barchiesi, FotografaMaria Ferrucci, Sindaca del
Comune di CorsicoGabriella Mariotti, Psicoanalista S.P.I.Marina Piazza,
GenderAlessandro Sala, GiornalistaAssunta Sarlo, GiornalistaBarbara
Zapparoli, Pediatra
Centro interdipartimentale
Sponsorizzata dal dipartimento
Evento organizzato dal Centro Interdipartimentale per lo Studio dei Problemi di
Genere ABCD
Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione Riccardo Massa
Gli anni '80 e i mutamenti socio-politici in un decennio critico dell'Italia contemporanea.
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Presentazione (libro, periodico, ricerca)
Dipartimento di Sociologia e
Data
29/03/2011
Ricerca Sociale - Aula
Pagani
Roberto Chiarini - Università di MilanoMarco Gervasoni - Università del
MoliseAgostino Giovagnoli - Università del Sacro Cuore, MilanoMichele
Salvati - Università di MilanoDaniela Saresella - Università di MilanoPaolo
Segatti - Università di Milano
Dipartimento
Sponsorizzata dal dipartimento
Ciclo di seminari su: La lunga transizione. Le trasformazioni sociali, politiche e
culturali in Italia dagli anni ’80 al 2000.
Note
Una riflessione storica e sociologica sugli anni ‘80 partendo dal volume
di Marco Gervasoni "Storia degli anni Ottanta. Quando eravamo
moderni" Venezia, Marsilio, 2010
Come cambia la partecipazione collettiva nell'era dell'antipolitica e della mediatizzazione della sfera
pubblica
Tipologia
Luogo
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Ricerca Sociale - Aula
Pagani
Data
09/03/2011
138
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Dipartimento
Sponsorizzata dal dipartimento
Ciclo di seminari del Dipartimento a.a 2010-2011 "Politica, politiche e sfera
pubblica"
Note
Organizzato da: SuiGeneris - Laboratorio di Sociologia dell’azione pubblica,
FarSicura, Finish - Gruppo di ricerca sulla società dei consumi, Polis
Lombardia
Le Università milanesi per una nuova cultura di genere
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Seminario
Aula Rodolfi - presso
Data
08/03/2011
Rettorato
Simona Cuomo - Università Bocconi Lucia Ruggerone - Università Cattolica
del Sacro Cuore Maria Bettetini - IULM – Libera Università di Lingue e
Comunicazione Marilisa d’Amico - Università di Milano Valeria Bucchetti Politecnico di Milano Chiara Valentini – giornalista e saggista
Centro interdipartimentale
Sponsorizzata dal dipartimento
I SEMINARI DI ABCD – Centro Interdipartimentale per lo Studio dei
Problemi di Genere ABCD
Note
Presentazione del progetto per un Centro Interuniversitario milanese di ricerca
in “Culture di Genere”
Partecipano inoltre le associazioni: Amiche di ABCD e Donne in Quota Antonella Eberlin
Governare con le politiche: risultati di ricerca e interrogativi sulle metamorfosi del pubblico
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
21/02/2011
Pagani
Vando Borghi - Università di BolognaTamara Pitch - Università di Perugia
Dipartimento
Sponsorizzata dal dipartimento
Ciclo di seminari del Dipartimento a.a 2010-2011 "Politica, politiche e sfera
pubblica"
Note
Organizzato da: SuiGeneris - Laboratorio di Sociologia dell’azione pubblica,
FarSicura, Finish - Gruppo di ricerca sulla società dei consumi, Polis
Lombardia.
139
Mostra fotografica e discussione del volume "Milano dowtown"
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Conferenza
Libreria Franco Angeli Data
10/02/2011
Piazza della Trivulziana
Cristina Bianchetti - Politecnico di TorinoGabriele Pasqui - Politecnico di
MilanoMassimo Bricocoli e Paola Savoldi - autori del libro "Milano
Downtown. Azione pubblica e luoghi dell'abitare" et.Al Edizioni
Dipartimento
Sponsorizzata dal dipartimento
Mostra fotografica e discussione del volume Milano downtown Azione
pubblica e luoghi dell’abitare di Massimo Bricocoli e Paola Savoldi, et
al./EDIZIONI
Note
fotografie di Giovanni Hänninen, contributi di Alessandro Coppola, Raffaele
Monteleone, Lidia K.C. Manzo, Paola Arrigoni, Ota de Leonardis, Pier Carlo
Palermo
The Flâneur and the City. Object and Subject of Sociological Analysis
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Note
Seminario
Politecnico di Milano Dipartimento di architettura e Data
pianificazione
Gabriele Pasqui - Politecnico di Milano
Dipartimento e altri enti
07/02/2011
Sponsorizzata dal Dipartimento e altri enti
Organizzato da : Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale, URBEUR Dottorato in Urban and Local European Studies - Università degli Studi di
Milano Bicocca, Dipartimento di Architettura, Dottorato in Spatial Planning
and Urban Development - Politecnico di Milano
La trasformazione della sfera pubblica, tra crisi della politica e nuove forme di publicness
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Seminario
Dipartimento di Sociologia - Data
Aula Pagani
Paola Molinatto - Università di Genova
Centro di ricerca di dipartimento
02/02/2011
Sponsorizzata dal dipartimento
Ciclo di Seminari del Dipartimento a.a. 2010.2011 "Politica, politiche e sfera
pubblica"
Note
Organizzato da:SuiGeneris, Laboratorio di Sociologia dell’azione pubblica,
FarSicura, Finish, Gruppo di ricerca sulla società dei consumi, Polis Lombardia
140
Le aziende speciali nel sociale in Lombardia: esperienze organizzative e competenze professionali
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Note
Convegno nazionale
Università Bicocca - edificio Data
02/02/2011
U6 Aula Martini
Dario Angelo Colombo - Azienda Speciale Consortile Consorzio DesioBrianzaDaniela Gatti - PARES società cooperativaClaudia Sala - Azienda
Speciale Consortile Retesalute, Merate Giuseppe Milanese - Azienda Speciale
Consortile Offertasociale, VimercateElena Meroni - Azienda Speciale
Consortile Comuni Insieme per lo Sviluppo Sociale, BollateDario Angelo
Colombo - Azienda Speciale Consortile Consorzio Desio-BrianzaAnna Roberti
- Regione Lombardia, Direzione Generale Famiglia, Concilazione, Integrazione
e Solidarietà SocialeElena Poma - ANCI Lombardia, Vice Presidente
Dipartimento Welfare e Sanità Carmen Primerano -Provincia di Milano, Settore
associazionismo e terzo settore
Dipartimento e altri enti
Sponsorizzata dal Dipartimento e altri enti
Convegno in occasione della presentazione del volume "Esperienze di welfare
locale. Le aziende speciali e la gestione dei servizi sociali nei Comuni
Lombardi" a cura di Daniela Gatti e Paolo Rossi Maggiolo (2010)
I SEMINARI DI ABCD - Vita pubblica e opportunità per le donne in Italia
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Data
31/01/2011
Ricerca Sociale - Aula
Pagani
Ileana Alesso -Avv. Foro di Milano e Consigliera di fiducia dell’Università
degli Studi di Milano BicoccaMarilisa D’Amico -Università degli Studi di
MilanoAlessia Mosca - ParlamentareAnna Puccio - Associazione Pari o
Dispare
Centro interdipartimentale
Sponsorizzata dal dipartimento
Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale
Note
Centro Interdipartimentale per lo Studio dei Problemi di Genere ABCD
Comitato Pari Opportunità
Il Sociologo e le sirene: nuovi paradigmi per la ricerca sociale
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Sito web
Convegno nazionale
Università Bicocca - edificio Data
21/01/2011
U6/U7
Costantino Cipolla - Presidente AIS sezione Sociologia della Salute e della
Medicina - Università di Bologna
Dipartimento e altri enti
Sponsorizzata dal Dipartimento e altri enti
http://www.sociologiadip.unimib.it/dipartimento/index.php
141
L'Italia delle città. Prospettive emergenti per l'analisi della dimensione della società italiana
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Diffusione dati ricerca
Presentazione (libro, periodico, ricerca)
Dipartimento di Sociologia e Data
19/01/2011
Ricerca Sociale
Giovanni Semi - Università degli Studi di Torino
Dipartimento
Cofinanziata dal dipartimento
No
SEMINARIO
Tipologia
Luogo
Responsabile esterno
Ente organizzatore
Finanziamento /
sostegno
Diffusione dati ricerca
Presentazione (libro, periodico, ricerca)
Dipartimento di Sociologia e Data
19/01/2011
Ricerca Sociale
Giovanni Semi - Università degli Studi di Torino
Dipartimento
Cofinanziata dal dipartimento
No
La sicurezza diseguale
Tipologia
Luogo
Note
Seminario
Dipartimento di Sociologia e
Data
Ricerca Sociale - Aula
04/04/2001 - 04/04/2011
Pagani
Ciclo di Seminari del Dipartimento a. a. 2010-2011 “Vivibilità urbana e nuove
forme di insicurezza nella metropoli in trasformazione” .
Organizzato da : ABCD – Centro Interdipartimentale per lo Studio dei Problemi
di Genere, Cities - Osservatorio sulla qualità della vita urbana, FarSiCura –
Centro di ricerca sull’insicurezza urbana, PeriMetro Lab. – Laboratorio
Periferie Metropolitane.
142
7. Gestione pubblicazioni 7.1 Articolo su rivista ANDREOTTI, ALBERTA ARGIA Andreotti, A., Le Galès, P., & Moreno Fuentes, F. (2012). Transnational mobility and rootedness: the upper middle classes in European cities. Global networks. [Referee: Esperti anonimi] [Rilevanza internazionale] ANDREOTTI, ALBERTA ARGIA Andreotti, A.A., Le Galès, P., & Moreno Fuentes, F.J. (2012). Controlling the Urban Fabric: The Complex Game of Distance and Proximity in E uropean Upper‐Middle‐Class Residential Strategies. International journal of urban and regional research, 1‐22. [Referee: Esperti anonimi] [Rilevanza internazionale] ANDREOTTI, ALBERTA ARGIA Andreotti, A., & Scalmana, L. (2012). Imprenditore e manager: un'integrazione possibile e necessaria. Quaderni di Management, 55, 7‐13. [Referee: Comitato scientifico] [Rilevanza nazionale] ANDREOTTI, ALBERTA ARGIA; FELLINI, IVANA Andreotti, A., & Fellini, I. (2012). Dentro la crisi: partecipazione e occupazione femminili in un mercato del lavoro territorialmente diviso. Sociologia del lavoro, 126(2), 25‐38. [Referee: Esperti anonimi] [Rilevanza nazionale] ANDREOTTI, ALBERTA ARGIA; MINGIONE, TERENZIO ROBERTO; POLIZZI, EMANUELE Andreotti, A., Mingione, E., & Polizzi, E. (2012). Local Welfare Systems: A Challenge for Social Cohesion. Urban studies, 49(9), 1925‐1940. [Referee: Esperti anonimi] [Rilevanza internazionale] AROSIO, LAURA Arosio, L. (2012). Lo studio di una società che cambia: sfide metodologiche fra presente, passato e futuro. Pedagogika.it, 16(2), 83‐87. [Referee: Esperti anonimi] [Rilevanza nazionale] AROSIO, LAURA Arosio, L. (2011). A ceremony for divorce? Emerging practices for a new rite of passage. Intams review, 17(1), 14‐24. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza internazionale] BAGNOLI, LORENZO Bagnoli, L. (2011). "Chinate sull'ago, su rapida spola, su ferro che scorre, su ruota che vola..." Gender, cultural e post‐colonial studies dall'ultracentenario periodico "La Lavoratrice". Bollettino della Società Geografica Italiana(1), 205‐212. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza nazionale] BAGNOLI, LORENZO Bagnoli, L. (2011). Traduzione di: Blidon Marianne, La città e gli effetti dell'eteronormatività. Emancipazione, normalizzazione e produzione di soggetti gay. Bollettino della Società Geografica Italiana. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza nazionale] BENASSI, DAVID AMERIGO Benassi, D.A. (2011). Recensione di "Social Vulnerability in Europe. The new Configurations of 143
Social Risks", di Costanzo Ranci (ed). Basingstoke (UK): Palgrave Macmillan, 2010, xx + 299 pp. Sociologica, 3. [Referee: Nessuno] [Rilevanza internazionale] BIFULCO, LAVINIA Bifulco, L. (2012). Coesione, disuguaglianze e giustizia sociale. ERE EMILIA ROMAGNA EUROPA. [Referee: Nessuno] [Rilevanza nazionale] BIFULCO, LAVINIA Bifulco, L. (2012). Fin qui tutto bene: note sulla borghesia, le élite e il loro declino. ERE Emilia Romagna Europa. [Referee: Nessuno] [Rilevanza nazionale] BIFULCO, LAVINIA Bifulco, L. (2011). Riproduzione sociale e istituzioni. ERE Emilia Romagna Europa. [Referee: Nessuno] [Rilevanza nazionale] BIFULCO, LAVINIA Bifulco, L. (2012). La politica ai tempi della crisi cognitiva: segnali di speranza. ERE Emilia Romagna Europa. [Referee: Nessuno] [Rilevanza nazionale] BIFULCO, LAVINIA Bifulco, L. (2011). The public at a time of crisis: some notes on the Italian case. Journal of Public Affairs. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza internazionale] BIFULCO, LAVINIA Bifulco, L. (2012). Governança e regionalização: o bem‐estar local em Itália entre fragmentação e inovação. Cadernos Metrópoles. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza nazionale] BIFULCO, LAVINIA Bifulco, L., & Borghi, V. (2012). Governance, territorio e capacità: le questioni in gioco. La Rivista delle Politiche Sociali. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza nazionale] BIFULCO, LAVINIA Bifulco, L. (2011). Becoming Public. Notes on Governance and Local Welfare in Italy. Administration & Society, 42, 1‐18. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza internazionale] BIFULCO, LAVINIA Bifulco, L. (2012). Introduction to case‐studies. Social work and society, 10. [Referee: Esperti non anonimi] [Rilevanza internazionale] BIFULCO, LAVINIA Bifulco, L., Monteleone, R., & Mozzana, C. (2012). Capabilities without rights?. Social work and society, 10. [Referee: Esperti non anonimi] [Rilevanza internazionale] BIFULCO, LAVINIA Bifulco, L. (2012). Citizen participation, agency and voice. European journal of social theory. [Referee: Esperti anonimi] [Rilevanza internazionale] 144
BIFULCO, LAVINIA; MOZZANA, CARLOTTA Bifulco, L., & Mozzana, C. (2011). La dimensione sociale delle capacità: fattori di conversione, istituzioni e azione pubblica. Rassegna italiana di sociologia. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza nazionale] BOFFI, MARIO Boffi, M., & Pagliarini P (2011). Flussi di mobilità e definizione delle aree metropolitane (Mobility Flows and the Definition of the Metropolitan Areas). Sociologia urbana e rurale(94), 62‐86. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza nazionale] BONGINI, PAOLA AGNESE; ZENGA, MARIANGELA; TRIVELLATO, PAOLO Bongini, P., Trivellato, P., & Zenga, M. (2012). MEASURING FINANCIAL LITERACY AMONG STUDENTS: AN APPLICATION OF RASCH ANALYSIS. Electronic Journal of Applied Statistical Analysis, Vol 5(3), 425‐430. [Referee: Esperti anonimi] [Rilevanza internazionale] CALLONI, MARINA Calloni M (2012). Che cosa cambia? Sulla costruzione di nuovi mondi nell’età globale. pedagogika.it, 16(2), 10‐15. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza nazionale] CALLONI, MARINA Calloni M (2012). Il viaggio delle donne è appena iniziato. Lettera Internazionale, 23‐25. [Referee: Nessuno] [Rilevanza nazionale] CALLONI, MARINA Calloni, M. (2012). Il dovere di essere liberi e di praticare giustizia. Quaderni del Circolo Rosselli, 1, 13‐18. [Referee: Nessuno] [Rilevanza nazionale] CAMOZZI, ILENYA Camozzi, I. (2012). Axel Honneth e la sociologia contemporanea. Un’affinità quasi elettiva. QUADERNI DI SOCIOLOGIA. [Referee: Esperti anonimi] [Rilevanza nazionale] CAMOZZI, ILENYA Camozzi, I. (2012). Riconoscimento e sfera della politica: un terreno da esplorare. QUADERNI DI TEORIA SOCIALE. [Referee: Comitato scientifico] [Rilevanza nazionale] CAMOZZI, ILENYA Camozzi, I. (2011). Migrants' Associations and Attempts to Gain Recognition. The Case of Milan. Studies in Ethnicity and Nationalism, 11(3), 468‐491. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza internazionale] CAMPANINI, ANNAMARIA Campanini, A. (2011). O Serviço Social na Itàlia: problemas e perspectivas. Serviço Social & Sociedade, 108, 639‐655. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza internazionale] CAMPANINI, ANNAMARIA Campanini, A. (2011). The challenges of social work education in Europe. Psychologica(52), 691‐
704. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza internazionale] 145
CAMPANINI, ANNAMARIA Campanini, A., Frost, L., & Hojer, S. (2012). Educating the New Practitioner: The Building of Professional Identities in European SOcial Work. Revista de Asistentã Socialã,Social Work Review(1), 33‐48. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza internazionale] CAMPANINI, ANNAMARIA Martinez‐Romàn, A., & Campanini, A. (2012). La educación en trabajo social en Europa: avances y propuestas. Revista de Servicios Sociales y Politica Social, 96(4), 101‐114. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza internazionale] CAMPANINI, ANNAMARIA Campanini, A. (2011). Med Scilo and Karibo‐Svetle in temne strani izobraževanja za socialno delo na akademiskem pdročju v Itallj. Socialno Delo(3‐4), 239‐244. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza internazionale] CAMPANINI, ANNAMARIA Campanini, A. (2011). La formazione degli assistenti sociali: dal locale alla dimensione internazionale. Rassegna di Servizio Sociale(2), 7‐25. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza nazionale] CAMPANINI, ANNAMARIA Frost, E., Höjer, S., & Campanini, A. (2012). Readiness for practice: social work students' perspectives in England, Italy, and Sweden. European journal of social work, 1, 1‐17. [Referee: Esperti anonimi] [Rilevanza internazionale] CAMPANINI, ANNAMARIA; FACCHINI, CARLA Campanini, A., & Facchini, C. (2012). Social Work and Social Policy : The Italian Case. Journal of US‐ China Public Administration, 9(3), 24‐34. [Referee: Esperti anonimi] [Rilevanza internazionale] CASTIGLIONI, IDA Castiglioni, I. (2012). Intercultural Learning of Hosting Families. Intercultura, 65(65), 21‐28. [Referee: Comitato scientifico] [Rilevanza internazionale] CATINO, MAURIZIO Catino, M. (2011). Why do Doctors practice defensive medicine? The side‐effects of medical litigation. Safety science monitor, 15(1), 1‐12. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza internazionale] CERRONI, ANDREA Cerroni, A. (2011). Innovazione socialmente sostenibile: pensare al futuro. Scienza e Società, 11/12, 47‐52. [Referee: Comitato scientifico] [Rilevanza nazionale] CERRONI, ANDREA Cerroni, A. (2012). Verso la knowledge society. Scienzainrete, 1‐3. [Referee: Comitato scientifico] [Rilevanza nazionale] CERRONI, ANDREA Cerroni, A. (2012). Horizons' horizon: science & society e lo shortermism. Scienzainrete, 1‐4. [Referee: Comitato scientifico] [Rilevanza nazionale] 146
CERRONI, ANDREA Cerroni, A. (2011). Valutare le scienze sociali. Si, ma come?. Scienzainrete, 1‐3. [Referee: Comitato scientifico] [Rilevanza nazionale] CERRONI, ANDREA Cerroni, A., & Simonella, Z. (2012). Ethos and symbolic violence among women of science: an empirical study. Social science information, 51(2), 165‐182. [Referee: Esperti anonimi] [Rilevanza internazionale] CERRONI, ANDREA Cerroni, A. (2011). Scienza e tecnologia nella società contemporanea. Comunicazione, governance democratica, Social innovation. Città in controluce(19‐20), 11‐24. [Referee: Nessuno] [Rilevanza nazionale] CERRONI, ANDREA Cerroni, A. (2012). Comunicazione scientifica, Governance UE e III Missione. Scienzainrete, 1‐3. [Referee: Comitato scientifico] [Rilevanza nazionale] CERRONI, ANDREA Cerroni, A. (2011). Pulizia mentale. Gli Stati Uniti d’Europa, 18. [Referee: Comitato scientifico] [Rilevanza nazionale] COLETTO, DIEGO Coletto, D., Guglielmi, S., & Ambrosini, M. (2012). Crisi economica e disoccupazione in Lombardia. Sociologia del lavoro(126), 98‐114. [Referee: Esperti anonimi] [Rilevanza nazionale] COLLEONI, MATTEO Colleoni, M. (2011). Mobilità e società urbana contemporanee. Sociologia urbana e rurale, 94, 16‐
29. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza internazionale] COMI, SIMONA LORENA Brunello, G., Comi, S.L., & Sonedda, D. (2011). Income Taxes And The Composition of Pay: Evidence From The British Household Panel Survey. Scottish journal of political economy, 58(3), 297‐322. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza internazionale] COMI, SIMONA LORENA Grasseni, M., & Comi, S.L. (2012). Are Temporary Workers Discriminated Against? Evidence from Europe. Manchester School. [Referee: Esperti anonimi] [Rilevanza internazionale] COMI, SIMONA LORENA Comi, S.L., Brunello, G., & Sonedda, D. (2012). Training subsidies and the wage returns to continuing vocational training: Evidence from Italian regions. Labour economics, 19(3), 361‐372. [Referee: Esperti anonimi] [Rilevanza internazionale] DECATALDO, ALESSANDRA Decataldo, A., Faggiano, M.P., Fasanella, A., & Maggi, M. (2012). Effects, contexts, mechanisms operating in a quasi‐experimental design. Sociologia e ricerca sociale, 97, 85‐126. [Referee: Esperti anonimi] [Rilevanza internazionale] 147
DELL'AGNESE, ELENA; ANZOISE, VALENTINA Dell'Agnese, E., & Anzoise, V. (2011). Milan, the Unthinking Metropolis. International planning studies, 16(3), 217‐235. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza internazionale] FACCHINI, CARLA Facchini, C. (2012). Mutamento sociale, mutamento nei servizi, competenze degli operatori e nuove sfide per l’università. Rivista trimestrale di scienza della amministrazione, 4, 123‐142. [Referee: Esperti anonimi] [Rilevanza nazionale] FACCHINI, CARLA Facchini, C. (2011). Caratteristiche e specificità del lavoro con gli anziani: il caso degli Assistenti Sociali. I luoghi della cura, 9(2), 21‐22. [Referee: Nessuno] [Rilevanza nazionale] FACCHINI, CARLA Facchini, C., & Tonon Giraldo, S. (2012). The University Training of Social Workers: Elements of Innovation, Positive and Critical Aspects in the Case of Italy. British Journal of Social Work, 42, 1‐
18. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza internazionale] FACCHINI, CARLA Facchini, C., & Ruggeri, F. (2012). Sulla centralità delle professioni sociali: tensioni e prospettive. Autonomie locali e servizi sociali, 1, 5‐19. [Referee: Esperti anonimi] [Rilevanza nazionale] FACCHINI, CARLA; BACCELLA, PAMINA; CORNO, ALICE; MAZZONE, ANDREA; ANNONI, GIORGIO Facchini, C., Baccella, P., Corno, A., Mazzone, A., & Annoni, G. (2012). L'autopercezione degli anziani ospedalizzati: analisi di un caso presso l'Unità Operativa di Geriatria dell'Ospedale San Gerardo di Monza. I luoghi della cura, 1, 12‐16. [Referee: Nessuno] [Rilevanza nazionale] FULLIN, GIOVANNA Fullin, G. (2011). Tra disoccupazione e declassamento occupazionale. La condizione degli stranieri nel mercato del lavoro italiano. Mondi Migranti. Rivista di studi e ricerche sulle migrazioni internazionali, 1, 195‐228. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza nazionale] FULLIN, GIOVANNA Fullin, G. (2011). Unemployment trap or high jobturnover? Ethnic penalties andlabour market transitions in Italy. International journal of comparative sociology, 52, 284‐305. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza internazionale] GABBIADINI, ALESSANDRO; ANDRIGHETTO, LUCA; VOLPATO, CHIARA Gabbiadini, A., Andrighetto, L., & Volpato, C. (2012). Brief report: Does exposure to violent video games increase moraldisengagement among adolescents?. Journal of adolescence. [Referee: Esperti anonimi] [Rilevanza internazionale] GARAVAGLIA, ANDREA; ALBANESE, OTTAVIA; ALOISI, GIUSEPPINA TIZIANA; CONENNA, GIOVANNA; GIRANI DE MARCO, BARBARA; PETTI, LIVIA Albanese, O., Aloisi, G.T., Calligaris, L., Conenna, G., Girani De Marco, B., Garavaglia, A., et al. (2011). La Formazione all'inclusione degli insegnanti di sostegno con Wiki e Forum. TD ‐ Tecnologie Didattiche, 52(1), 4‐11. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza nazionale] 148
GARAVAGLIA, ANDREA; PETTI, LIVIA Garavaglia, A., & Petti, L. (2011). From f2f To blended courses: an italian university case study in a school of education. Procedia: social & behavioral sciences, 28, 270‐275. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza internazionale] GARAVAGLIA, ANDREA; PETTI, LIVIA Garavaglia, A., Garzia, V., & Petti, L. (2012). Quality of the learning environment in digital classrooms: an Italian case study. Procedia: social & behavioral sciences, 46, 1735‐1739. [Referee: Esperti anonimi] [Rilevanza internazionale] GHISLENI, GIANMAURIZIO Ghisleni, G. (2011). Classici e scienza normale: la sociologia fra continuità e discontinuità. Quaderni di Teoria sociale, 11, 259‐278. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza internazionale] GROSSI, GIORGIO Grossi, G. (2012). Tre tesi sul rapporto tra "clima d'opinione" e consenso. Teoria politica, II, 43‐55. [Referee: Esperti anonimi] [Rilevanza internazionale] GUI, MARCO Gui, M. (2012). Uso di Internet e livelli di apprendimento. Una riflessione sui sorprendenti dati dell'indagine PISA 2009. Media educatiom, 3(1). [Referee: Comitato scientifico] [Rilevanza nazionale] GUI, MARCO; ARGENTIN, GIANLUCA Gui, M., & Argentin, G. (2011). Digital skills of internet natives: Different forms of digital literacy in a random sample of northern Italian high school students. New media & society. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza internazionale] GUI, MARCO; MICHELI, MARINA Gui, M., & Micheli, M. (2011). I giovani e la disuguaglianza digitale. Il dibatitto e la situazione in Italia. Città in controluce. Rivista sulla qualità della vita e il disagio sociale, 19‐20. [Referee: Nessuno] [Rilevanza nazionale] LECCARDI, CARMEN Leccardi, C., & Feixa, C. (2011). El concepto de generaciòn en las teorìas sobre la juventud. Ultima Decada, 19(34), 11‐32. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza internazionale] LECCARDI, CARMEN LECCARDI, C. (2012). Young People’s Representations of the Future and the Acceleration of Time. A Generational Approach. Diskurs Kindheits‐ und Jugendforschung, 7(1), 59‐73. [Referee: Esperti anonimi] [Rilevanza internazionale] LECCARDI, CARMEN Leccardi, C. (2011). Accélération du temps, crise du futur, crise de la politique. Temporalités, 13. [Referee: Esperti anonimi] [Rilevanza internazionale] LUCCHINI, MARIO Barone, C., Lucchini, M., & Schizzerotto, A. (2011). Career mobility in Italy: a growth curves analysis of occupational attainment over the 20th century. European Societies, 13(3), 377‐400. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza internazionale] 149
LUCCHINI, MARIO Della Bella, S., Lucchini, M., & Assi, J. (2012). Health Inequality Across Time: A Growth Curve Analysis of Self Assessed Health in Contemporary Swittzerland. Schweizerische Zeitschrift fur Soziologie, 38(2), 291‐309. [Referee: Esperti anonimi] [Rilevanza internazionale] LUCCHINI, MARIO Assi, J., Lucchini, M., & Spagnolo, A. (2012). Mapping patterns of well‐being and quality of life in extended Europe. International review of economics. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza internazionale] MANERI, MARCELLO Maneri, M. (2011). I media interculturali: una panoramica dettagliata. Libertàcivili(2), 21‐28. [Referee: Nessuno] [Rilevanza nazionale] MANERI, MARCELLO Maneri, M. (2012). L'immigrato nei media. La traduzione di pratiche di controllo nel linguaggio in cui viviamo. ANUAC Rivista dell'Associazione Nazionale Universitaria Antropologi Culturali, 1(1), 24‐37. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza internazionale] MANGIATORDI, ANDREA Mangiatordi, A. (2012). Inclusion of Mobility‐Impaired Children in the One‐to‐One Computing Era: A Case Study. Mind, brain and education, 6(1), 54‐62. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza internazionale] MARI, SILVIA; GABBIADINI, ALESSANDRO; VOLPATO, CHIARA Gabbiadini, A., Mari, S., & Volpato C (2011). Internet come strumento di ricerca: Linee guida per la creazione di web survey. Psicologia sociale, 2, 237‐258. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza nazionale] MARZORATI, ROBERTA Marzorati, R. (2011). Conflictos en el espacio público y construcción de la alteridad: una comparación entre barrios en Milán y Barcelona. ACE: Arquitectura, Ciudad y Entorno(17), 293‐
315. [Referee: Nessuno] [Rilevanza internazionale] MEMO, FRANCESCO; BORLINI, BARBARA GIULIA; MELZI, CLARA Borlini, B.G., Melzi, C., & Memo, F. (2011). Mobilità, accessibilità ed equità sociale. Sociologia urbana e rurale, 1(94), 86‐102. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza nazionale] MICHELI, GIUSEPPE ANNIBALE Micheli, G.A. (2011). Does a Hidden Padlock Keep the Door of Fertility Shut in the Mediterranean Region?. POPULATION REVIEW (ONLINE), 50(1), 79‐103. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza internazionale] MINGIONE, TERENZIO ROBERTO Mingione, E. (2011). L'occupazione femminile in Italia e l'immagine distorta del dato medio nazionale. Italianieuropei, 2011(8). [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza nazionale] MUGNANO, SILVIA Mugnano, S. (2011). Introduzione. Sociologia urbana e rurale, 94. [Referee: Nessuno] [Rilevanza nazionale] 150
NAIMZADA, AHMAD KABIR; DI GIOVINAZZO, VIVIANA Naimzada, A.K., & Di Giovinazzo, V. (2012). ... Do as the Romans do. A model of conformity with the endogenous formation of preferences. The Journal of socio‐economics, 41(5), 654‐658. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza internazionale] NAVARINI, GIANMARCO Navarini, G. (2011). Recensione di Lynda Dematteo, “L'idiotie en politique. Subversion et néo‐
populisme enItalie". Etnografia e ricerca qualitativa, 1, 145‐146. [Referee: Sì, ma tipo non specificato] [Rilevanza nazionale] NAVARINI, GIANMARCO Navarini, G. (2012). A century after Durkheim’s Les formes élémentaires de la vie religieuse: Presentation. Etnografia e ricerca qualitativa, 3(3), 310‐317. [Referee: Esperti anonimi] [Rilevanza internazionale] PAROLIN, LAURA LUCIA Perrotta, M., & Parolin, L.L. (2012). On the fringe of parenthood: othering and otherness in the Italian assisted kinship. AG‐ About Gender. Rivista internazionale di studi di genere, 1(2), 101‐131. [Referee: Esperti anonimi] [Rilevanza internazionale] PIROLA, YURI; DELLA VEDOVA, GIANLUCA; BONIZZONI, PAOLA Pirola, Y., Della Vedova, G., Biffani, S., Stella, A., & Bonizzoni, P. (2012). A Fast and Practical Approach to Genotype Phasing and Imputation on a Pedigree with Erroneous and Incomplete Information. IEEE/ACM Transactions on Computational Biology and Bioinformatics, 9(6), 1582‐
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SALA, EMANUELA MARIA Fumagalli, L., & Sala, E.M. (2011). The total survey error paradigm and pre‐election polls: The case of the 2006 Italian general elections [Working paper]. [Rilevanza internazionale] STANCA, LUCA MATTEO; GUI, MARCO; GALLUCCI, MARCELLO Stanca, L.M., Gui, M., & Gallucci, M. (2011). Attracted but Unsatisfied: The Effects of Arousing Content on Television Consumption Choices [Working paper del dipartimento]. [Rilevanza internazionale] Sommario pubblicazioni Articolo su rivista
Intervento a convegno
Contributo in libro
Monografia
Curatele
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8. Scuole e/o Corsi Corso di Dottorato SOCIETA' DELL'INFORMAZIONE Responsabile/i: ZAJCZYK FRANCESCA SOCIOLOGIA APPLICATA E METODOLOGIA DELLA RICERCA SOCIALE Responsabile/i: DE LILLO ANTONIO STUDI EUROPEI URBANI E LOCALI (URBEUR) Responsabile/i: MINGIONE TERENZIO ROBERTO Master di Primo Livello COMUNICAZIONE DELLA SCIENZA E DELL'INNOVAZIONE SOSTENIBILE (MaCSIS) Responsabile/i: Antonio de Lillo SPETTACOLO IMPRESA SOCIETA' Responsabile/i: Emilio Reyneri SPORT MANAGEMENT, MARKETING & SOCIOLOGY Responsabile/i: Giampaolo Nuvolati 185
9. Laboratori di ricerca Laboratorio Archivio Dati e Programmi per le Scienze sociali E' un archivio dati che ha come obiettivo principale quello di promuovere lo scambio, la condivisione e l’analisi di basi dati per le scienze sociali. Nasce nel 1999 da un progetto di collaborazione tra l'archivio dati ADPSS ‐ Archivio Dati e Programmi per le Scienze Sociali e il laboratorio Sociodata, costituitosi nel 1997 nel Dipartimento di Sociologia della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Milano. Le attività del laboratorio riguardano: la creazione di un sistema integrato di archivi di dati (individuali e aggregati), archivi di servizio (contenenti informazioni utili all’analisi dei dati archiviati) e archivi di metadati (con informazioni sulle fonti, sulla documentazione e sui metodi di rilevazione utilizzati nelle indagini); la ricognizione e la documentazione delle principali fonti di dati; l’acquisizione di nuove indagini e la successiva distribuzione tramite la partecipazione a network nazionali e internazionali di ricerca; la predisposizione di strumenti didattici (pacchetti formativi) per favorire lo sviluppo di nuove competenze sia di carattere sociologico sia metodologico, sia relative ad altre discipline necessarie per affrontare in chiave problematica e critica i principali temi sociali. Adpss‐Sociodata fa parte dell'IFDO, ed è membro del CESSDA (Council of European Social Science Data Archives) e dell’ICPSR (Inter‐university Consortium for Political and Social Research), dei quali è anche referente per l’Italia. Responsabile/i: Sonia Stefanizzi Laboratorio di Ricerca Visuale Opera nel campo della ricerca visuale della didattica multimediale. Ha una dotazione di attrezzature informatiche e multimediali finalizzate alla produzione-gestione di prodotti e dati audiovisuali. Il Laboratorio svolge attività di supporto alla ricerca e alla didattica del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale e della Facoltà di Sociologia dell’Università di Milano-Bicocca; collabora alla realizzazione di prodotti audiovisivi di interesse dell’Ateneo; offre i propri servizi di produzione audiovisiva e multimediale anche soggetti esterni (altre università, enti pubblici, aziende ecc.). Le attività di ricerca riguardano principalmente lo sviluppo delle metodologie di analisi visuale per le scienze sociali e una funzione di supporto tecnico-scientifico per i progetti, condotti dal Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, che si avvalgano di tecniche audiovisive e multimediali. Sul piano didattico, il Laboratorio svolge una funzione di supporto tecnico alle attività didattiche della Facoltà di Sociologia, fornisce un supporto tecnico e metodologico alla realizzazione di tesi di laurea e di dottorato e predispone pacchetti formativi sulle tecniche e le metodologie della sociologia visuale. Responsabile/i: Elena Dell'Agnese 186
Laboratorio di Sociologia Applicata Ha l’obiettivo di sviluppare la conoscenza e la pratica di metodi e tecniche di raccolta e analisi dei dati per la ricerca sociale. Il Laboratorio opera a supporto delle attività di ricerca del Dipartimento e delle attività didattiche della Facoltà di Sociologia. Offre inoltre servizi e competenze sia all'Ateneo sia a soggetti esterni all'Università. Il Laboratorio dispone di una struttura CATI (Computer Assisted Telephone Interview) dedicata alla realizzazione di rilevazioni telefoniche. Responsabile/i: Antonio de Lillo 10. Centri di ricerca di dipartimento Centri di ricerca e gruppi di lavoro dipartimentali: •
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Cities‐ Osservatorio sulla qualità della vita urbana CaDeF – Centro di analisi dei processi democrafici e familiari ETNICOS – Centro di ricerca su etnie, nazionalismi e identità collettive FarSiCura – Centro di ricerca sulla insicurezza urbana FINISH – Centro di ricerca sulla società dei consumi e la cultura del consumo GISlab – Laboratorio per l’analisi territoriale In chiaro– Laboratorio di ricerca sociale sui media Lavoro & Società µLab – Working Group on Quantitative Analysis of Social Phenomena MaCSIS – Centro di ricerca sulla comunicazione della scienza e dell’innovazione sostenibile OsMeSa ‐ Osservatorio e metodi per la salute Osservatorio nazionale studenti e laureati di servizio sociale Osservatorio sulla povertà urbana 187
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PeriMetro_Lab – Laboratorio sulle periferie metropolitane POLIS Lombardia – Laboratorio sulla politica locale Sui generis– Laboratorio di sociologia dell’azione pubblica Centri di ricerca consorziati col DSRS: Fondazione Irso‐Istituto di Ricerca Intervento sui Sistemi Organizzativi 11. Schede docenti 11.1 AREA – 07 ‐ SCIENZE AGRARIE E VETERINARIE Settore AGR/01 ‐ Economia Ed Estimo Rurale Ferretto Matilde
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POLITICHE PER LO SVILUPPO RURALE - CdL MAGISTRALE IN
TURISMO TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE (2011/2012)
Insegnamento PRINCIPI DI ECONOMIA - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2011/2012)
e corso di
ECONOMIA CULTURALE E AMBIENTALE - CdL IN SCIENZE DEL
Laurea
TURISMO E COMUNITA' LOCALE (2012/2013)
POLITICHE PER LO SVILUPPO RURALE - CdL MAGISTRALE IN
TURISMO TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE (2012/2013)
Economia e politica agraria
Fattore terra nella teoria economica e nella storia del pensiero economico.
Linee di
Risorse rinnovabili e non rinnovabili
Ricerca
Sviluppo rurale in Italia e nella UE
Relazioni campagna-città
Mail
Pubblicazioni
Ferretto, M. (2011). Il turismo verde. In Campagna e città. Dialogo tra due
mondi in cerca di nuovi equilibri (pp. 175-197). Milano : Touring Club
Italiano.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Preservazione del territorio e multifunzionalità dell’agricoltura:il turismo rurale
come strumento per la produzione di beni pubblici e per l’attivazione di
sviluppo locale. [Fondo di Ateneo]
Analisi e governo dell'agricoltura periurbana [Progetti di Ricerca Finanziati]
188
11.2 AREA – 11 ‐ SCIENZE STORICHE, FILOSOFICHE, PEDAGOGICHE, PSICOLOGICHE Settore M‐FIL/02 ‐ Logica E Filosofia Della Scienza Viale Riccardo
Mail
Linee di
Ricerca
[email protected]
Epistemologia: teoria dell'azione sociale; teoria della razionalità
Scienze cognitive: ragionamento induttivo e categorizzazioni concettuali;
conoscenza tacita; inferenza scientifica
Politica della ricerca: collaborazione fra università e impresa; valutazione della
ricerca
Settore M‐GGR/01 ‐ Geografia Bagnoli Lorenzo
[email protected]
GEOGRAFIA DEL TURISMO - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E
Insegnamento
COMUNITA' LOCALE (2011/2012)
e corso di
GEOGRAFIA DEL TURISMO - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E
Laurea
COMUNITA' LOCALE (2012/2013)
Mail
Linee di
geografia
Ricerca
Pubblicazioni
del turismo, geografia e cartografia storiche, geografia politica
Bagnoli, L. (2011). "Chinate sull'ago, su rapida spola, su ferro che scorre, su
ruota che vola..." Gender, cultural e post-colonial studies dall'ultracentenario
periodico "La Lavoratrice". Bollettino della Società Geografica Italiana(1),
205-212.
Bagnoli, L. (2011). Il parco culturale quale strumento di identità locale. Il caso
del Canavese. In L. Mercatanti (a cura di), Percorsi di geografia. Tra cultura,
società e turismo (pp. 269-287). Bologna : Patron.
Bagnoli, L. (2011). Traduzione di: Blidon Marianne, La città e gli effetti
dell'eteronormatività. Emancipazione, normalizzazione e produzione di
soggetti gay. Bollettino della Società Geografica Italiana.
Bagnoli, L. (2011). Il turismo alpino nelle Novelle di Giuseppe Giacosa. In Il
futuro della Geografia: ambiente, culture, economia (pp.35-38). Bologna :
Patron.
Bagnoli, L. (2011). Geopoetica, paesaggio e turismo letterario. "Le Grand
Meaulnes" di Alain-Fournier. In F. Italiano, & M. Mastronunzio (a cura di),
Geopoetiche. Studi di geografia e letteratura (pp. 123-143). Milano : Unicopli.
Bagnoli, L. (2011). "Giù al Nord" o "Benvenuti al Sud"? Cineturismo e
stereotipi territoriali. In E. Dell'Agnese, & A. Rondinone (a cura di), Cinema,
ambiente e territorio (pp. 145-156). Milano : Unicopli.
Bagnoli, L., & Capurro R (2011). Ecoturismo religioso: turismo "altro" fra
natura e fede. In E. Marra, & E. Ruspini (a cura di), Altri turismi crescono.
Turismi outdoor e turismi urbani (pp. 47-67). Milano : Franco Angeli.
Bagnoli, L., & Capurro, R. (2012). Geographical relevance of the suitable
network for Milan's ecclesiastical museums - looking ahead to Milan 2012,
1700th anniversary of the Edictum Mediolanense. In Proceedings of the 5th
189
International Congress on "Science and Technology for the Safeguard of
Cultural Heritage in the Mediterranean Basin" (pp.249-256). Roma : Valmar.
Bagnoli, L., & Malatesta, S. (2012). H Hotel/Hotel. In Mediterranean Lexicon.
Società Geografica Italiana.
Bagnoli, L., & De Franceschini, S. (2012). Acque, cascine e agricoltura nella
Bassa milanese. Sulle tracce della terza escursione del Congresso Geografico
Italiano del 1927. In La Lombardia occidentale, laboratorio di scomposizione e
ricomposizione territoriale. Da ambiente naturale a spazio megalopolitano (pp.
181-195). Milano : Mimesis.
Bagnoli, L., & Capurro, R. (2012). Religious tourism and sustainability in
iconic representations. In Proceedings of the Second International Conference
"Sustainable Religious Tourism - Commandments, Obstacles & Challenges"
(pp.105-117). Monteroni di Lecce : Esperidi.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Il turismo alpino: immagine, sostenibilità, sviluppo locale [Fondo di Ateneo]
Dell'agnese Elena
[email protected]
GEOGRAFIA - CdL MAGISTRALE IN TURISMO TERRITORIO E
Insegnamento
SVILUPPO LOCALE (2011/2012)
e corso di
GEOGRAFIA DELLA COMUNICAZIONE GLOBALE - CdL
Laurea
MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2011/2012)
Processi di smemorizzazione e di rimemorizzazione di paesaggi postconflittuali
Linee di
Ricerca
Il destino manifesto e il discorso geopolitico americano.
Vecchi confini e nuove frontiere nel contesto europeo ed extra-europeo
Mail
Pubblicazioni
Dell'Agnese, E., & Anzoise, V. (2011). Milan, the Unthinking Metropolis.
International planning studies, 16(3), 217-235.
Dell'Agnese, E. (2011). Processi di unificazione nazionale e bipolarismo
produttivo nella geografia dei media. In C. Muscarà, G. Scaramellini, & I.
Talia (a cura di), Tante Italia Una Italia. Dinamiche territoriali e identitarie.
Vol. I: Modi e nodi della nuova geografia (pp. 65-88). Milano : Franco Angeli.
Dell'Agnese, E. (2011). Media e geopolitica. In G. Lizza (a cura di),
Geopolitica delle prossime sfide (pp. 243-273). Utet Università.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Media e geografia [Fondo di Ateneo]
Iniziative
16/05/2011 - Educazione e cittadinanza come beni comuni [Tavola rotonda]
Settore M‐STO/04 ‐ Storia Contemporanea Bracco Barbara Roberta Anna
Mail
[email protected]
STORIA CONTEMPORANEA - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale)
(2011/2012)
Insegnamento
STORIA DELLE POLITICHE CULTURALI - CdL MAGISTRALE IN
e corso di
TURISMO TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE (2011/2012)
Laurea
STORIA CONTEMPORANEA - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA
(2012/2013)
190
Linee di
Ricerca
STORIA DELLE POLITICHE CULTURALI - CdL MAGISTRALE IN
TURISMO TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE (2012/2013)
Storia della politica estera italiana
Storia delle liturgie e simbologie politiche
Storia della propaganda e della comunicazione
Storia della storiografia
Pubblicazioni
Bracco, B. (2011). Da soldati a reduci. In Dalla Trincea alla piazza. L'irruzione
dei giovani nel Novecento (pp.93-106). Roma : Viella.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Italia '61. Identità nazionale e celebrazioni [Fondo di Ateneo]
Iniziative
29/03/2011 - Gli anni '80 e i mutamenti socio-politici in un decennio critico
dell'Italia contemporanea. [Presentazione (libro, periodico, ricerca)]
14/12/2011 - I SEMINARI DI ABCD - Una prospettiva di genere nell' Italia
unita - Centocinquant'anni. [Seminario]
29/03/2012 - Processo di mutamento sociale in Italia. Uno sguardo di genere
[Tavola rotonda]
27/11/2012 - I SEMINARI DI ABCD - Tina Modotti e il suo tempo
[Presentazione (libro, periodico, ricerca)]
11.3 AREA – 13 ‐ SCIENZE ECONOMICHE E STATISTICHE Settore SECS‐P/01 ‐ Economia Politica Comi Simona Lorena
Mail
[email protected]
Insegnamento
e corso di
ECONOMIA
Laurea
Linee di
Ricerca
POLITICA - CdL IN SERVIZIO SOCIALE (2011/2012)
Mobilità intergenerazionale
Differenziali salariali
Partecipazione femminile al mercato del lavoro
Investimento in formazione professionale
Investimento in istruzione
Pubblicazioni
Brunello, G., Comi, S.L., & Sonedda, D. (2011). Income Taxes And The
Composition of Pay: Evidence From The British Household Panel Survey.
Scottish journal of political economy, 58(3), 297-322.
Grasseni, M., & Comi, S.L. (2012). Are Temporary Workers Discriminated
Against? Evidence from Europe. Manchester School.
Comi, S.L., Brunello, G., & Sonedda, D. (2012). Training subsidies and the
wage returns to continuing vocational training: Evidence from Italian regions.
Labour economics, 19(3), 361-372.
Comi, S.L., & Lucifora, C. (2011). La formazione continua nella transizione
scuola-lavoro dei giovani: quali le azioni a sostegno?. In Giovani senza futuro?
Propote per una nuova politica (pp. 111-128). il Mulino.
Progetti/Contratti/Convenzioni
L’effetto dell’età di pensionamento sulla formazione continua. [Fondo di
Ateneo]
191
Degli Antoni Giacomo
Mail
[email protected]
ECONOMIA POLITICA - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E
Insegnamento
COMUNITA' LOCALE (2011/2012)
e corso di
ECONOMIA POLITICA - CdL IN SCIENZE DELL'ORGANIZZAZIONE
Laurea
(2011/2012)
Settore SECS‐P/02 Politica Economica Vittucci Marzetti Giuseppe
Mail
[email protected]
ECONOMIA POLITICA - CdL IN SCIENZE DELL'ORGANIZZAZIONE
Insegnamento
(2011/2012)
e corso di
PRINCIPI DI ECONOMIA - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA
Laurea
(2012/2013)
Pubblicazioni
Montresor, S., & Vittucci Marzetti, G. (2011). The
deindustrialisation/tertiarisation hypothesis reconsidered: a subsystem
application to the OECD7. Cambridge Journal of Economics, 35, 401-421.
Leoncini, R., Rentocchini, F., & Vittucci Marzetti, G. (2011). Coexistence and
Market Tipping in a Diffusion Model of Open Source vs. Proprietary Software.
Revue d'économie industrielle, 136(4), 141-168.
Vittucci Marzetti, G., Tomasi, C., & Segnana, M.L. (2011). Global sourcing
and business networks: quality heterogeneity and firms' efficiency. In Local
Economies and Global Competitiveness. Palgrave.
Vittucci Marzetti, G., & Tronconi, C. (2011). Organization capital and firm
performance. Empirical evidence for European firms. Economics letters, 112,
141-143.
Franco, C., Montresor, S., & Vittucci Marzetti, G. (2011). On indirect traderelated R&D spillovers: the “Average Propagation Length” of foreign R&D.
Structural change and economic dynamics, 22(3), 227-237.
Pegoretti, G., Rentocchini, F., & Vittucci Marzetti, G. (2012). An agent-based
model of innovation diffusion: network structure and coexistence under
different information regimes. Journal of economic interaction and
coordination, 7(2), 145-165.
Cainelli, G., Montresor, S., & Vittucci Marzetti, G. (2012). Production and
financial linkages in inter-firm networks: structural variety, risk-sharing and
resilience. Journal of evolutionary economics, 22(4), 711-734.
Fracasso, A., & Vittucci Marzetti, G. (2012). An empirical note on
international R&D spillovers. Empirical economics.
Cainelli, G., Montresor, S., & Vittucci Marzetti, G. (2012). Firms' death rate
and spatial agglomeration. Evidence on the resilience of Italian local
production systems. Rivista di economia e statistica del territorio.
Cainelli, G., Montresor, S., & Vittucci Marzetti, G. (2012). Industrial districts
facing the financial crisis: network structure, variety, risk sharing and
resilience. In The Consequences of the International Crisis for European SMEs.
Vulnerability and Resilience (pp. 201-221). New York : Routledge.
192
Progetti/Contratti/Convenzioni
L’effetto dell’età di pensionamento sulla formazione continua. [Fondo di
Ateneo]
Settore SECS‐P/06 ‐ Economia Applicata Pompili Tomaso Giuseppe Mario
Mail
[email protected]
ECONOMIA DEL TERRITORIO E DELLO SVILUPPO - CdL
MAGISTRALE IN TURISMO TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE
(2011/2012)
ECONOMIA DEL TURISMO - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E
Insegnamento
COMUNITA' LOCALE (2011/2012)
e corso di
ECONOMIA DEL TERRITORIO E DELLO SVILUPPO - CdL
Laurea
MAGISTRALE IN TURISMO TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE
(2012/2013)
ECONOMIA DEL TURISMO - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E
COMUNITA' LOCALE (2012/2013)
Sistemi economici urbani
Competitività delle città e delle imprese
Linee di
Problemi collettivi urbani
Ricerca
Valutazione delle politiche e dei progetti
Pianificazione strategica locale
Progetti/Contratti/Convenzioni
Capitale territoriale: dotazione di risorse e capacità di loro valorizzazione nelle
province italiane [Fondo di Ateneo]
Iniziative
19/03/2012 - Far ripartire la crescita a costo zero [Seminario]
Settore SECS‐P/07 ‐ Economia Aziendale Cavenago Dario
[email protected]
ECONOMIA AZIENDALE I - CdL IN SCIENZE
DELL'ORGANIZZAZIONE (2011/2012)
Insegnamento
MANAGEMENT E GESTIONE DEI SERVIZI - CdL MAGISTRALE IN
e corso di
SCIENZE E GESTIONE DEI SERVIZI (INTERFACOLTA') (2011/2012)
Laurea
ECONOMIA AZIENDALE I - CdL IN SCIENZE
DELL'ORGANIZZAZIONE (2012/2013)
La gestione di processi di cambiamento aziendale in contesti a carattere
federativo
I piani strategici e lo sviluppo delle città: la gestione dei percorsi di
apprendimento
Linee di
Ricerca
L'applicazione delle services science nei processi di governace di servizi
pubblici
Il ruolo dei sistemi di controllo ed i rischi di fallimento nel caso di istituzioni
del settore non profit
Mail
193
Il capitale umano nei processi di sviluppo e crisi aziendale
Pubblicazioni
Accolla, G., Cavenago, D., Mariani, L., Mezzanzanica, M., Pesenti, L., &
Ronzoni, G. (2011). Il lavoro e i suoi redditi. Persone, famiglie e sussidiarietà
in azione a Milano (M. Mezzanzanica, & D. Cavenago, a cura di). Milano :
Guerini e Associati.
CAVENAGO, D., & MARIANI, L. (2011). La sussidiarietà in azione: il
contributo degli enti non profit. In Il lavoro e i suoi redditi. Guerini e Associati.
Cavenago, D., & Laura, M. (2011). Third Sector and “Big Society” promotion:
adopting a bottom-up approach to welfare services design. Intervento
presentato a: VIII EIASM Workshop on the Challenges of Managing the Third
Sector, Galway.
CAVENAGO, D., & MARTINI, M. (a cura di). (2011). Human capabilities e
sviluppo aziendale. Aracne.
Progetti/Contratti/Convenzioni
CONVENZIONE QUADRO TRA L'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI
MILANO - BICOCCA E COMUNE DI MILANO [Convenzioni Convenzione quadro]
Progettazione ed implementazione di un sistema di valutazione e di unità di
valutazione ed accreditamento dei servizi comunali [Contratti su commissione
- Consulenza]
Analisi dei dati ed ingegnerizzazione del processo di analisi dell'efficacia e
analisi delle dinamiche socio-organizzative in ambito ospedaliero. [Contratti su
commissione - Ricerca]
Realizzazione dell'Osservatorio permanente sul mercato del lavoro nel
territorio di Monza e Brianza per l’analisi dell’andamento del mercato del
lavoro [Convenzioni - Convenzione di collaborazione scientifica]
Dinamiche del capitale umano nel mercato del lavoro e condizioni di sviluppo
in azienda [Fondo di Ateneo]
Corno Fabio
[email protected]
ECONOMIA AZIENDALE - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E
COMUNITA' LOCALE (2011/2012)
ECONOMIA AZIENDALE I - CdL IN SCIENZE
Insegnamento
DELL'ORGANIZZAZIONE (2011/2012)
e corso di
ECONOMIA AZIENDALE - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E
Laurea
COMUNITA' LOCALE (2012/2013)
ECONOMIA AZIENDALE I - CdL IN SCIENZE
DELL'ORGANIZZAZIONE (2012/2013)
Corporate social responsibility
Imprenditorialità
Linee di
Ricerca
Strategie di internazionalizzazione
International accounting standard
Mail
Progetti/Contratti/Convenzioni
Capitale sociale, responsabilità sociale e risultati aziendali: quali relazioni?
[Fondo di Ateneo]
TRIPLE INTERNATIONAL MASTER PROGRAM competere in un mondo
che corre [Progetti di Ricerca Finanziati]
Marafioti Elisabetta
Mail
[email protected]
Insegnamento
ECONOMIA
e corso di
AZIENDALE - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E
194
Laurea
Linee di
Ricerca
COMUNITA' LOCALE (2011/2012)
Alleanze e network
Mercati emergenti
Strategie di internazionalizzazione
Progetti/Contratti/Convenzioni
Dinamiche del capitale umano nel mercato del lavoro e condizioni di sviluppo
in azienda [Fondo di Ateneo]
Settore SECS‐S/04 ‐ Demografia Micheli Giuseppe Annibale
Mail
[email protected]
CORSI DI VITA E SCELTE COLLETTIVE - CdL MAGISTRALE IN
SOCIOLOGIA (2011/2012)
Insegnamento
DEMOGRAFIA - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2011/2012)
e corso di
CORSI DI VITA E SCELTE COLLETTIVE - CdL IN SOCIOLOGIA
Laurea
(Triennale) (2012/2013)
DEMOGRAFIA - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2012/2013)
Logiche non cognitive dei comportamenti di passaggio
Modelli familiari in Europa
Linee di
Transizione all'età adulta e mercato del lavoro
Ricerca
Povertà e fronteggiamento di situazioni di crisi
Invecchiamento e questione anziana
Pubblicazioni
Micheli, G.A. (2011). Demografie. Milano : McGraw Hill Italia.
Rosina, A., & Micheli, G.A. (a cura di). (2011). Giovani nel ’43. La
“generazione zero” dell’Italia del secondo dopoguerra. Milano : Bruno
Mondadori.
Micheli, G.A. (2011). Il lessico familiare nel ’43. Continuità e discontinuità tra
generazioni. In A. Rosina, & G.A. Micheli (a cura di), Giovani nel ’43. La
“generazione zero” dell’Italia del secondo dopoguerra (pp. 67-112). Bruno
Mondadori.
Micheli, G.A. (2011). Does a Hidden Padlock Keep the Door of Fertility Shut
in the Mediterranean Region?. POPULATION REVIEW (ONLINE), 50(1),
79-103.
Micheli, G.A. (2011). Dieci precisazioni su quel che significa povertà. In E.
Ranci Ortigosa, & D. Mesini (a cura di), Povertà, esclusione sociale e politiche
di contrasto (pp. 13-27). Milano : Prospettive Sociali e Sanitarie.
Progetti/Contratti/Convenzioni
I CONDIZIONAMENTI GENERAZIONALI DEI COMPORTAMENTI
COLLETTIVI [Fondo di Ateneo]
Iniziative
20/02/2012 - Riscrivere il Welfare a partire dai livelli essenziali [Seminario]
195
11.4 AREA – 14 ‐ SCIENZE POLITICHE E SOCIALI Settore SPS/01 ‐ Filosofia Politica Calloni Marina
[email protected]
DIRITTI E CITTADINANZA EUROPEA - CdL MAGISTRALE IN
SOCIOLOGIA (2011/2012)
Insegnamento
FILOSOFIA POLITICA - CdL IN SERVIZIO SOCIALE (2011/2012)
e corso di
DIRITTI E CITTADINANZA EUROPEA - CdL IN SOCIOLOGIA
Laurea
(Triennale) (2012/2013)
FILOSOFIA POLITICA - CdL IN SERVIZIO SOCIALE (2012/2013)
Democrazia, teorie della gisutizia e critica della violenza
Scienza e Società nell'Unione Europea
Linee di
Network internazionali di ricerca
Ricerca
Cittadinanza europea e sfera pubblica
Genere e diritti umani
Mail
Pubblicazioni
Calloni, M., & Cedroni, L. (2011). Le donne nelle istituzioni rappresentative
dell’Italia repubblicana: una ricognizione storica e critica. In Fondazione della
Camera dei deputati (a cura di), Le donne nelle istituzioni (pp. 45-81). Roma :
Fondazione della Camera dei deputati.
Calloni, M. (2011). I professionisti del lavoro intellettuale e la città: un
rapporto finito o in cambiamento?. In Cultura e Politica: Al tempo dei
populismi (pp. 75-81). Milano : Casa della Cultura.
Calloni, M. (2011). From communitarian civil societies to global networks:
changing the meaning of civil/civic participation. In Heidrum Herzberg & Eva
Kammler (a cura di), Biographie und Gesellschaft. Überlegungen zu einer
Theorie des modernen Selbst (pp. 77-100). Frankfurt a.M. - New York :
Campus Verlag.
Calloni, M. (2011). Che cosa significa oggi esigere diritti?. In B. Polastrini (a
cura di), Diritti. Per un'idea di crescita e di democrazia (pp. 105-113). Milano :
Franco Angeli.
Calloni, M. (2011). Adorno in Italien. In R. Klein, J. Kreuzer, & S. MüllerDoohm (a cura di), Adorno-Handbuch. Leben - Werk – Wirkung (pp. 456461). Stuttgart : Metzler.
Cedroni, L., & Calloni, M. (a cura di). (2012). Filosofia politica
contemporanea. Firenze : Le Monnier - Mondadori Education.
Cedroni, L., & Calloni, M. (2012). Introduzione. Le sfide della filosofia
politica oggi. In L. Cedroni, & M. Calloni (a cura di), Filosofia Politica
Contemporanea (pp. 1-12). Firenze : Le Monnier - Mondadori Education.
Calloni, M. (2012). Generi e femminismi. In L. Cedroni, & M. Calloni (a cura
di), Filosofia Politica Contemporanea (pp. 60-85). Firenze : Le Monnier Mondadori Education.
Calloni, M. (2012). Post-colonialismo e critica dell'Occidente. In L. Cedroni, &
M. Calloni (a cura di), Filosofia Politica Contemporanea (pp. 139-154). Firenze
: Le Monnier - Mondadori Education.
Calloni, M. (2012). Il dovere di essere liberi e di praticare giustizia. Quaderni
del Circolo Rosselli, 1, 13-18.
196
Calloni M (2012). Discorrendo. Articoli 1989-2011,. Milano : Università degli
Studi di Milano - Bicocca.
Calloni, M., Marras, S., & Serughetti, G. (2012). Chiedo asilo. Essere rifugiato
in Italia. Milano : Università Bocconi Editore.
Szapor, J., Pető, A., Hametz, M., & Calloni, M. (a cura di). (2012). Jewish
intellectual Women in Central Europe 1860-2000: Twelve Biographical
Essays. New York : Edwin Mellen Press.
Calloni M (2012). Freedom and Resistance against Oppression: The Legacy of
Amelia Rosselli. In Jewish intellectual Women in Central Europe 1860-2000:
Twelve Biographical Essays (pp. 129-172). Edwin Mellen Press.
Calloni M (2012). Che cosa cambia? Sulla costruzione di nuovi mondi nell’età
globale. pedagogika.it, 16(2), 10-15.
Calloni M (2012). Il viaggio delle donne è appena iniziato. Lettera
Internazionale, 23-25.
Calloni, M. (2011). Introduzione. Oltre la storia locale. In Le miniere
dell’Amiata fra mutamento sociale e modernizzazione (pp. 7-18). Grosseto :
Cesare Moroni.
Calloni, M. (2011). Proprietà e controversie per il controllo della Miniera: le
famiglie Rosselli e Nathan. In Il diario dell'Ing. Vincenzo Spirek (1894-1907):
le miniere dell’Amiata fra mutamento sociale e modernizzazione (pp. 96-130).
Grosseto : Cesare Moroni.
Calloni, M., & Adamanti, B. (a cura di). (2011). Il diario dell'Ing. Vincenzo
Spirek (1894-1907). Le miniere dell'Amiata fra mutamento sociale e
modernizzazione. Grosseto : Cesare Moroni.
Calloni, M., & Saarinen, A. (a cura di). (2012). Building a "New Europe"?
Women Migrants from the Eastern Transregions. Helsinki : Kikimora.
Calloni, M., & Saarinen, A. (2012). Introduction: Feminised migration across
the East-West borders. A challenge to the "New Europe"?. In Building a "New
Europe"? Women Migrants from the Eastern Transregions. Helsinki :
Kikimora.
Calloni, M. (2012). Displaced love and situated care. Rethinking migration
from a socio-philosophical perspective. In Building a "New Europe"? Women
Migrants from the Eastern Transregions. Helsinki : Kikimora.
Calloni, M. (2012). Ipazia e la guerra tra i sessi (M. Calloni, a cura di). Milano
: La Tartaruga.
Calloni, M. (2012). Nota introduttiva. Il lascito di Mrs. Bertrand Russell: lotte
per la libertà, l’equità e la pace. In Ipazia e la guerra tra i sessi (pp. 5-18).
Milano : La Tartaruga.
Calloni, M. (2012). Postfazione: Cosa ci dice Dora Russell, oggi?. In Ipazia e
la guerra fra i sessi (pp. 77-102). Milano : La Tartaruga.
Calloni, M. (2012). Feminism, Resilient Utopianism and Human Dignity. In
Quilting Stories, Esssays in Honor of Elżbieta Oleksy (pp. 229-253). Łódz :
Wydawnictwa Uniwersytetu Łódzkiego.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Il valore della vita. Religione, culture e diritti umani [Fondo di Ateneo]
Immaginazione politica e confini dell’’Altro’. Passioni di appartenenza e
sentimenti di estraneizzazione [Nazionali - PRIN]
Iniziative
19/06/2012 - Il lungo percorso delle donne italiane tra vecchi e nuovi diritti
[Seminario]
197
22/11/2011 - Storie di donne umanitarie [Presentazione (libro, periodico,
ricerca)]
21/11/2012 - Quale Europa dei cittadini? [Seminario]
17/11/2011 - I SEMINARI DI ABCD - Soggettività e laicità. Le donne
protagoniste della sfera pubblica [Convegno nazionale]
14/12/2011 - I SEMINARI DI ABCD - Una prospettiva di genere nell' Italia
unita - Centocinquant'anni. [Seminario]
29/03/2012 - Processo di mutamento sociale in Italia. Uno sguardo di genere
[Tavola rotonda]
19/06/2012 - Ripensare la cittadinanza, teorie pratiche e rappresentazioni
[Seminario]
15/11/2012 - Le rivolte arabe tra speranze e repressioni - Origini e
rivendicazioni della Primavera araba [Seminario]
22/11/2012 - Le rivolte arabe tra speranze e repressioni - I massacri in Siria
[Seminario]
16/11/2012 - Disabilità e Associazionismo [Seminario]
20/11/2012 - Chiedo asilo. La condizione dei rifugiati in Italia [Seminario]
Miraglia Roberto
Mail
[email protected]
Insegnamento
FILOSOFIA DELLE SCIENZE
e corso di
SOCIOLOGIA (2012/2013)
Laurea
Linee di
Ricerca
SOCIALI - CdL MAGISTRALE IN
Ontologia sociale
Approcci fenomenologici alla teoria delle conoscenza e della scienza
Progetti/Contratti/Convenzioni
Il problema mente-corpo e le scienze sociali. [Fondo di Ateneo]
Settore SPS/04 ‐ Scienza Politica Biorcio Roberto
[email protected]
ISTITUZIONI POLITICHE - CdL IN SCIENZE DELL'ORGANIZZAZIONE
(2011/2012)
LA POLITICA E LE POLITICHE - CdL MAGISTRALE IN
PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI
Insegnamento
SOCIALI (2011/2012)
e corso di
ISTITUZIONI POLITICHE - CdL IN SCIENZE DELL'ORGANIZZAZIONE
Laurea
(2012/2013)
LA POLITICA E LE POLITICHE - CdL MAGISTRALE IN
PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI
SOCIALI (2012/2013)
Metodi della ricerca sociale
Scuola e processi formativi
Linee di
Partecipazione politica e sociale
Ricerca
Partiti, movimenti sociali, associazioni
Culture politiche
Mail
Progetti/Contratti/Convenzioni
La destra populista in Europa: una indagine comparativa sulla offerta politica e
sulla base elettorale di una nuova famiglia di partiti [Fondo di Ateneo]
198
Iniziative
11/12/2012 - I SEMINARI DI ABCD - Davanti al voto: come scelgono le
donne? [Seminario]
29/03/2011 - Gli anni '80 e i mutamenti socio-politici in un decennio critico
dell'Italia contemporanea. [Presentazione (libro, periodico, ricerca)]
09/03/2011 - Come cambia la partecipazione collettiva nell'era dell'antipolitica
e della mediatizzazione della sfera pubblica [Seminario]
02/02/2011 - La trasformazione della sfera pubblica, tra crisi della politica e
nuove forme di publicness [Seminario]
25/05/2012 - Partecipazione e rappresentanza della società civile nelle politiche
locali [Presentazione (libro, periodico, ricerca)]
18/05/2011 - Post-democrazia all'italiana. Dalla crisi cognitiva al populismo
[Seminario]
09/05/2012 - Condizione giovanile e politiche giovanili nel sud Europa
[Seminario]
16/06/2011 - Democrazia: riconoscimento e partecipazione [Seminario]
29/06/2011 - Un altro Nord è possibile? La questione settentrionale e la Lega
dopo venti anni [Seminario]
Settore SPS/07 ‐ Sociologia Generale Arosio Laura
[email protected]
SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE - CdL IN SCIENZE
Insegnamento
DELL'ORGANIZZAZIONE (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE - CdL IN SCIENZE
Laurea
DELL'ORGANIZZAZIONE (2012/2013)
Metodologia e tecniche della ricerca sociale
Famiglia, matrimonio, divorzio
Linee di
Ricerca
Classi e mobilità sociale
Pubblica opinione e comunicazione politica
Mail
Pubblicazioni
Arosio, L. (2011). La stesura del questionario. In A. de Lillo, L. Arosio, S.
Sarti, M. Terraneo, & S. Zoboli (a cura di), Metodi e tecniche della ricerca
sociale. Manuale d'uso per l'indagine quantitativa (pp. 181-226). Milano :
Pearson Education.
Arosio, L. (2011). La somministrazione del questionario. In A. de Lillo, L.
Arosio, S. Sarti, M. Terraneo, & S. Zoboli (a cura di), Metodi e tecniche della
ricerca sociale. Manuale d'uso per l'indagine quantitativa (pp. 227-266). Milano
: Pearson education.
Zoboli, S., Arosio, L., & Terraneo, M. (2011). Le scelte del ricercatore. In A.
de Lillo, L. Arosio, S. Sarti, M. Terraneo, & S. Zoboli (a cura di), Metodi e
tecniche della ricerca sociale. Manuale d'uso per l'indagine quantitativa (pp.
131-180). Milano : Pearson Education.
Arosio, L. (2011). A ceremony for divorce? Emerging practices for a new rite
of passage. Intams review, 17(1), 14-24.
Arosio, L. (2011). Stabilità e instabilità coniugale: la rottura del matrimonio via
separazioni legali e divorzi. In E. Ruspini (a cura di), Studiare la famiglia che
cambia (pp. 121-152). Roma : Carocci Editore.
199
Arosio, L. (2011). Dilemmi e specificità nello studio delle famiglie e dei
mutamenti familiari. In E. Ruspini (a cura di), Studiare la famiglia che cambia
(pp. 225-236). Roma : Carocci.
Arosio, L. (2011). Analisi documentaria e famiglie. Dai documenti istituzionali
a Internet. In E. Ruspini (a cura di), Studiare la famiglia che cambia (pp. 303316). Roma : carocci.
Arosio, L. (2012). Antichi strumenti per moderne navigazioni: una riflessione
sulla sociologia che fa uso di Internet. In Il sociologo, le sirene e gli avatar (pp.
19-34). Milano : FrancoAngeli.
Arosio, L. (2012). Lo studio di una società che cambia: sfide metodologiche fra
presente, passato e futuro. Pedagogika.it, 16(2), 83-87.
Arosio, L. (2012). The spread of the Internet and the sociology of marriage:
proposals for a research agenda. In Proceedings in Advanced Research in
Scientific Areas- The 1st Virtual International Conference (pp.706-710). Edis.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Riti di passaggio e ridefinizione dei ruoli sociali: la celebrazione del
matrimonio nella società italiana contemporanea. [Fondo di Ateneo]
Iniziative
09/10/2012 - Il sociologo, le sirene e le pratiche di integrazione. Il sociologo, le
sirene e gli avatar [Presentazione (libro, periodico, ricerca)]
Bifulco Lavinia
[email protected]
GOVERNANCE DEI SISTEMI DI WELFARE - CdL MAGISTRALE IN
PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI
SOCIALI (2011/2012)
Insegnamento
POLITICA SOCIALE - CdL IN SERVIZIO SOCIALE (2011/2012)
e corso di
GOVERNANCE DEI SISTEMI DI WELFARE - CdL MAGISTRALE IN
Laurea
PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI
SOCIALI (2012/2013)
POLITICA SOCIALE - CdL IN SERVIZIO SOCIALE (2012/2013)
Welfare locale
Burocrazia
Linee di
Democrazia locale
Ricerca
Azione pubblica
Governance
Mail
Pubblicazioni
Bifulco, L. (2011). Becoming Public. Notes on Governance and Local Welfare
in Italy. Administration & Society, 42, 1-18.
Bifulco, L. (2011). The public at a time of crisis: some notes on the Italian
case. Journal of Public Affairs.
Bifulco, L. (2011). Quasi-mercato e sussidiarietà come pilastri del modello
lombardo di welfare. In Il modello lombardo di welfare. Continuità,
riorientamenti, prospettive (pp. 39-58). Milano : Francoangeli.
Bifulco, L. (2011). Coabitare: come si incontrano privato e pubblico nella
costruzione di agency?. In A. Sampieri (a cura di), L'abitare collettivo (pp.
111-126). Milano : Francoangeli.
Bifulco, L. (2011). Citizenship and governance at a time of territorialization.
Intervento presentato a: 9TH Espanet Conference, SUSTAINABILITY AND
TRANSFORMATION IN EUROPEAN SOCIAL POLICY.
Bifulco, L. (2011). La governance y la territorialización de la política social:
luces y sombras del caso italiano. Intervento presentato a: 1 Congresso
200
Latinoamericano di studi urbani, Buenos Aires.
Bifulco, L. (2011). Agency e partecipazione. Alcune note su capacità, voice e
azione pubblica. Intervento presentato a: IX Convegno Nazionale AIS, Milano.
Bifulco, L., & Mozzana, C. (2011). La dimensione sociale delle capacità:
fattori di conversione, istituzioni e azione pubblica. Rassegna italiana di
sociologia.
Bifulco, L. (2012). Citizen participation, agency and voice. European journal
of social theory.
Bifulco, L., Monteleone, R., & Mozzana, C. (2012). Capabilities without
rights?. Social work and society, 10.
Bifulco, L. (2012). Introduction to case-studies. Social work and society, 10.
Bifulco, L. (2012). Governança e regionalização: o bem-estar local em Itália
entre fragmentação e inovação. Cadernos Metrópoles.
Bifulco, L. (2012). Fin qui tutto bene: note sulla borghesia, le élite e il loro
declino. ERE Emilia Romagna Europa.
Bifulco, L. (2012). Coesione, disuguaglianze e giustizia sociale. ERE EMILIA
ROMAGNA EUROPA.
Bifulco, L. (2011). Riproduzione sociale e istituzioni. ERE Emilia Romagna
Europa.
Bifulco L, (2012). Melinda e Melinda. Note su partecipazione, agency e
capacità di aspirare. In Il futuro nel quotidiano. Igea.
Bifulco, ..L. (2012). Che cos'è una organizzazione.
Bifulco, L. (2012). La politica ai tempi della crisi cognitiva: segnali di
speranza. ERE Emilia Romagna Europa.
Bifulco, L. (2012). Participation and social inclusion in Italian local welfare:
trends, issues, case studies. Intervento presentato a: International Workshop on
Social Inclusion, Anglia Ruskin University, Faculty of Health and Social Care,
Oxford,.
Bifulco, L. (2012). Negotiated planning in Italy: policy instruments,
governance and public. Intervento presentato a: 22th IPSA World Congress,
Madrid.
Bifulco, L.M. (2012). The Trespassing project in Naples. Intervento presentato
a: TInternational Workshop, FP7 EU Research Project Making Capabilities
Work – WORKABLE,.
Bifulco, L. (2012). Programmazione negoziale, giustizia sociale e democrazia.
In Terzo rapporto sulla contrattazione sociale territoriale. Edit Coop.
Bifulco, L., & Borghi, V. (2012). Governance, territorio e capacità: le questioni
in gioco. La Rivista delle Politiche Sociali.
Bifulco, L., Mozzana, C., Monteleone, R., Sztandar Sztanderska, K., &
Zieleńska, M. (2012). Development of capabilities of vulnerable youth. In
Vulnerable young people in Europe and the issue of full citizenship. Springer.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Spazi pubblici e politiche della città [Fondo di Ateneo]
WORKABLE - Making Capabilities Work [Progetti di Ricerca Finanziati]
Iniziative
09/03/2011 - Come cambia la partecipazione collettiva nell'era dell'antipolitica
e della mediatizzazione della sfera pubblica [Seminario]
21/02/2011 - Governare con le politiche: risultati di ricerca e interrogativi sulle
metamorfosi del pubblico [Seminario]
25/05/2012 - Partecipazione e rappresentanza della società civile nelle politiche
locali [Presentazione (libro, periodico, ricerca)]
201
18/05/2011 - Post-democrazia all'italiana. Dalla crisi cognitiva al populismo
[Seminario]
29/06/2011 - Un altro Nord è possibile? La questione settentrionale e la Lega
dopo venti anni [Seminario]
Campanini Annamaria
Mail
[email protected]
METODI E TECNICHE DEL SERVIZIO SOCIALE - CdL IN SERVIZIO
SOCIALE (2011/2012)
SERVIZIO SOCIALE IN EUROPA - CdL MAGISTRALE IN
PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI
Insegnamento
SOCIALI (2011/2012)
e corso di
METODI E TECNICHE DEL SERVIZIO SOCIALE - CdL IN SERVIZIO
Laurea
SOCIALE (2012/2013)
SERVIZIO SOCIALE IN EUROPA - CdL MAGISTRALE IN
PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI
SOCIALI (2012/2013)
Teorie e metodi del servizio sociale Processi formativi nel servizio sociale
Linee di
Servizio sociale europeo Servizio sociale internazionale Valutazione nel
Ricerca
servizio sociale
Pubblicazioni
Campanini, A. (2011). L'assistenza sociale. In G. Carabelli, & C. Facchini (a
cura di), Il modello lombardo di welfare (pp. 217-222). Milano : Franco Angeli.
Campanini, A. (2011). La formazione degli assistenti sociali: dal locale alla
dimensione internazionale. Rassegna di Servizio Sociale(2), 7-25.
Campanini, A. (2011). Med Scilo and Karibo-Svetle in temne strani
izobraževanja za socialno delo na akademiskem pdročju v Itallj. Socialno
Delo(3-4), 239-244.
Campanini, A. (2011). Social Work in Europe. In L.M. Healy, & R.J. Link (a
cura di), Handbook of International Social WorkHuman Rights, Development,
and the Global Profession. Oxford university press.
Campanini, A. (2011). O Serviço Social na Itàlia: problemas e perspectivas.
Serviço Social & Sociedade, 108, 639-655.
Campanini, A. (2011). The challenges of social work education in Europe.
Psychologica(52), 691-704.
Campanini, A., & Facchini, C. (2012). "Una grande intuizione incompiuta". Lo
sguardo degli operatori sociali sulla 328. In I. Colozzi (a cura di), Dal vecchio
al nuovo welfare. Percorsi di una morfogenesi (pp. 151-174). Franco Angeli.
Campanini, A., Frost, L., & Hojer, S. (2012). Educating the New Practitioner:
The Building of Professional Identities in European SOcial Work. Revista de
Asistentã Socialã,Social Work Review(1), 33-48.
Martinez-Romàn, A., & Campanini, A. (2012). La educación en trabajo social
en Europa: avances y propuestas. Revista de Servicios Sociales y Politica
Social, 96(4), 101-114.
Campanini, A., & Facchini, C. (2012). Social Work and Social Policy : The
Italian Case. Journal of US- China Public Administration, 9(3), 24-34.
Bertotti, T., & Campanini, A. (2012). Child Protection and Child Welfare in
Italy. In Evolution of Child Protection and Child Welfare Policies in Selected
European Countries (pp. 203-220). University of Ostrava – ERIS with Albert
Publisher.
Frost, E., Höjer, S., & Campanini, A. (2012). Readiness for practice: social
work students' perspectives in England, Italy, and Sweden. European journal of
202
social work, 1, 1-17.
Campanini, A. (2012). La intervencion sistémica. Miño y Dávila editores.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Il dottorato di ricerca in servizio sociale in Italia. Oggetti di studio, approcci di
ricerca e ricaduta sulla costruzione della teorizzazione di servizio sociale in
comparazione con l'esperienza europea. [Fondo di Ateneo]
Iniziative
11/05/2011 - Enviromental Policy as Social Policy [Seminario]
13/05/2011 - New strategies in Community Development. The Social Economy
Approach [Seminario]
20/01/2012 - Social work research: reasons and peculiarities [Seminario]
Cerroni Andrea
[email protected]
SOCIOLOGIA DELLA SCIENZA - CdL MAGISTRALE IN
Insegnamento
BIOTECNOLOGIE INDUSTRIALI (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA DELLA SCIENZA - CdL MAGISTRALE IN
Laurea
BIOTECNOLOGIE INDUSTRIALI (2012/2013)
Società della conoscenza
Filosofia delle scienze sociali e naturali
Valutazione della ricerca
Linee di
Ricerca
Valutazione e politiche della ricerca
Sociologia della scienza e della tecnica
Comunicazione della scienza
Mail
Pubblicazioni
Cerroni, A. (2011). Scienza e tecnologia nella società contemporanea.
Comunicazione, governance democratica, Social innovation. Città in
controluce(19-20), 11-24.
Cerroni, A., & Simonella, Z. (2012). Ethos and symbolic violence among
women of science: an empirical study. Social science information, 51(2), 165182.
Cerroni, A. (2011). Valutare le scienze sociali. Si, ma come?. Scienzainrete, 13.
Cerroni, A. (2011). Nota introduttiva. In Narrativa d’anticipazione e critica
della modernità (pp. 5-8). Bologna : Elara.
Cerroni, A. (2012). Horizons' horizon: science & society e lo shortermism.
Scienzainrete, 1-4.
Cerroni, A. (2012). Verso la knowledge society. Scienzainrete, 1-3.
Cerroni, A. (2011). Innovazione socialmente sostenibile: pensare al futuro.
Scienza e Società, 11/12, 47-52.
Cerroni, A. (2011). Pulizia mentale. Gli Stati Uniti d’Europa, 18.
Cerroni, A. (2012). Il futuro oggi. Immaginazione sociologica e innovazione:
una mappa fra miti antichi e moderni. Milano : FrancoAngeli.
Cerroni, A. (2012). Comunicazione scientifica, Governance UE e III Missione.
Scienzainrete, 1-3.
Cerroni, A. (2011). I musei scientifici come laboratorio culturale. In Musei
scientifici italiani verso la sostenibilità. Stato dell’arte e prospettive, Strategie
di comunicazione della scienza nei musei (pp. 16-20). Associazione Nazionale
Musei Scientifici.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Esecuzione di un’attività di formazione consistente nella preparazione e nello
svolgimento di incontri di approfondimento su finalità e modalità della
203
comunicazione nei campi dell'ambiente e della sostenibilità a supporto della
attuazione del Piano di Gestione del distretto idrografico del fiume Po, rivolto a
personale tecnico dell’Autorità di bacino del fiume Po e delle Regioni del
distretto [Contratti su commissione - Formazione]
Obiettivi dell'Università e del CLUB UNESCO Monza sono essenzialmente
quelle di potersi integrare e coordinarsi reciprocamente, con particolare
riferimento ai seguenti settori:- sostenibilità dell’innovazione;- comunicazione
dell’innovazione scientifica e tecnologica;- cittadinanza nella società della
conoscenza. [Convenzioni - Convenzione quadro]
Le comunità scientifiche disciplinari. Griglia-Gruppo e Genere [Fondo di
Ateneo]
Decataldo Alessandra
Mail
[email protected]
SOCIOLOGIA GENERALE - CdL IN SCIENZE DELL'EDUCAZIONE
Insegnamento
(2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA GENERALE - CdL IN SCIENZE DELL'EDUCAZIONE
Laurea
(2012/2013)
Pubblicazioni
Decataldo, A., & Fasanella, A. (2011). Evaluation of the italian university
reform policies. A case study. In Almalaurea Working papers (pp.1-20).
Bologna : Consorzio Interuniversitario Almalaurea.
Decataldo, A., Coluccia, C., Di Padova, P., & Truglia, F. (2011). La
progettazione della ricerca-intervento. In Le conoscenze giovanili sulle
radiazioni ionizzanti. Intervento e valutazione nelle scuole superiori del Lazio
(pp. 17-50). ROMA : ISPRA ED..
Decataldo, A., & Marconi, F. (2011). L'intervento formativo: caratteristiche ed
effetti attesi. In Le conoscenze giovanili sulle radiazioni ionizzanti. Intervento e
valutazione nelle scuole superiori del Lazio (pp. 51-67). Roma : ISPRA.
Decataldo, A., Di Padova, P., & Faggiano, M.P. (2011). Le competenze sul
tema della radioattività: analisi del cambiamento. In Le conoscenze giovanili
sulle radiazioni ionizzanti. Intervento e valutazione nelle scuole superiori del
Lazio (pp. 81-152). Roma : ISPRA.
Decataldo, A. (2011). Il clima e le caratteristiche strutturali dell'intervento
formativo: importanza strategica?. In Le conoscenze giovanili sulle radiazioni
ionizzanti. Intervento e valutazione nelle scuole superiori del Lazio (pp. 179194). Roma : ISPRA.
Decataldo, A. (2012). La rappresentazione dei rischi tecnologici: analisi dei
contenuti comunicativi. In Rischi tecnologici e ambiente nella stampa
settimanale italiana (pp. 1-26). Roma : ISPRA.
Decataldo, A. (2011). La misurazione della distanza sociale con l'uso del focus
group. Intervento presentato a: Sotto il mantello sottile dell'analisi qualitativa.
Consolidati contesti applicativi e nuovi campi di applicazione. Ricerca
qualitativa e giovani studiosi, Enna.
Decataldo, A., Faggiano, M.P., Fasanella, A., & Maggi, M. (2011). Gli esiti di
un intervento formativo sulle radiazioni ionizzanti nelle scuole superiori del
Lazio. In Atti del Convegno nazionale AIRP di radioprotezione (pp.528-546).
Reggio Calabria : Airp.
Decataldo, A. (2012). La corrispondenza fra carichi di lavoro legali e reali:
prove tecniche sulle opinioni degli studenti frequentanti della Sapienza.
Intervento presentato a: VIII Forum Giovani Sociologi, Milano.
Decataldo, A. (2012). Analisi critica e progettazione di strumenti di scaling con
204
l'ausilio del focus group. Intervento presentato a: Il sociologo e le sirene: nuovi
paradigmi per la ricerca sociale, Milano.
Decataldo, A., & Fasanella, A. (2012). L'analisi longitudinale delle carriere
universitarie per valutare la riforma del "3+2". Intervento presentato a: La
valutazione delle politiche scolastiche e universitarie: sociologi ed economisti a
confronto, Trento.
Decataldo, A., Faggiano, M.P., Fasanella, A., & Maggi, M. (2012). Effetti,
contesti, meccanismi: la valutazione dei risultati di un intervento formativo
mediante l’applicazione di un disegno di ricerca quasi-sperimentale. Intervento
presentato a: Politiche basate sull’evidenza (Evidence Based Policy) e
valutazione. Dal mito alla realtà?, Bari.
Decataldo, A., Faggiano, M.P., Fasanella, A., & Maggi, M. (2012). The
knowledge of young students about ionizing radiation. A study-campaign and
its assessment in the high schools of the Lazio region. Intervento presentato a:
Second International Sociological Association World Forum of Sociology
Social Justice and Democratization, Buenos Aires (Argentina).
Decataldo, A. (2012). La corrispondenza fra carichi di lavoro legali e reali:
prove tecniche sulle opinioni degli studenti frequentanti della Sapienza. In
Innovazione tecnologica e disuguaglianze territoriali (pp. 39-51). Milano :
Franco Angeli.
Decataldo, A. (2012). Analisi critica e progettazione di strumenti di scaling con
l'ausilio del focus group. In Il sociologo, le sirene e le pratiche di integrazione
(pp. 109-124). Milano : Franco Angeli.
Decataldo, A. (2011). La misurazione della distanza sociale con l'uso del focus
group. In Ricerca qualitativa e giovani studiosi. Atti del Convegno
internazionale "EiQGioS-2011" (pp. 293-300). Palermo : Social Books.
Decataldo, A., Faggiano, M.P., Fasanella, A., & Maggi, M. (2011). Gli esiti di
un intervento formativo sulle radiazioni ionizzanti nelle scuole superiori del
Lazio. In Atti del Convegno nazionale AIRP di radioprotezione (pp. 528-546).
Reggio Calabria : AIRP.
Decataldo, A. (2011). La ricerca-intervento: un'efficace progettazione?. In Le
conoscenze giovanili sulle radiazioni ionizzanti. Intervento e valutazione nelle
scuole superiori del Lazio. Roma : ISPRA ed..
Decataldo, A. (2011). Il clima e le caratteristiche strutturali dell'intervento
formativo: importanza strategica?. In Le conoscenze giovanili sulle radiazioni
ionizzanti. Intervento e valutazione nelle scuole superiori del Lazio. Roma :
ISPRA.
Decataldo, A., Faggiano, M.P., Fasanella, A., & Maggi, M. (2012). Effects,
contexts, mechanisms operating in a quasi-experimental design. Sociologia e
ricerca sociale, 97, 85-126.
Decataldo, A., Benvenuto, G., Fasanella, A., Amico, A., Coluccia, C.,
D'Alessandro, A., et al. (2012). C’era una volta l’Università? Analisi
longitudinale delle carriere degli studenti prima e dopo la “grande riforma” (A.
Decataldo, G. Benvenuto, & A. Fasanella, a cura di). Acireale-Roma :
Bonanno.
Decataldo, A., Benvenuto, G., & Fasanella, A. (2012). Introduzione. La grande
riforma: l’università italiana e il decreto 509/1999. In C’era una volta
l’Università? Analisi longitudinale delle carriere degli studenti prima e dopo la
“grande riforma” (pp. 7-12). Acireale-Roma : Bonanno.
Decataldo, A. (2012). La ricerca sull’Ateneo Sapienza di Roma. In C’era una
volta l’Università? Analisi longitudinale delle carriere degli studenti prima e
dopo la “grande riforma” (pp. 75-102). Acireale-Roma : Bonanno.
205
Decataldo, A., & Russo, M.C. (2012). Le carriere in sintesi: le rappresentazioni
multidimensionali. In C’era una volta l’Università? Analisi longitudinale delle
carriere degli studenti prima e dopo la “grande riforma” (pp. 139-184).
Acireale-Roma : Bonanno.
Decataldo, A., & Coluccia, C. (2012). Analisi della posizione di drop out. In
C’era una volta l’Università? Analisi longitudinale delle carriere degli studenti
prima e dopo la “grande riforma” (pp. 245-288). Acireale-Roma : Bonanno.
Decataldo, A., Benvenuto, G., & Nerli Ballati, E. (2012). Facoltà a confronto:
l’evoluzione longitudinale della performance nel sistema Sapienza. In C’era
una volta l’Università? Analisi longitudinale delle carriere degli studenti prima
e dopo la “grande riforma” (pp. 327-368). Acireale-Roma : Bonanno.
Iniziative
09/10/2012 - Il sociologo, le sirene e le pratiche di integrazione. Il sociologo, le
sirene e gli avatar [Presentazione (libro, periodico, ricerca)]
Ghisleni Gianmaurizio
Mail
[email protected]
LAB. PEDAGOGICO-DIDATTICO - CdL IN SCIENZE
Insegnamento
DELL'EDUCAZIONE (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA GENERALE - CdL IN SCIENZE DELL'EDUCAZIONE
Laurea
(2011/2012)
Teoria sociologica con particolare attenzione al rapporto micro-macro
Vita quotidiane e costruzione della realtà giornaliera
Linee di
Epistemologia delle scienze sociali
Ricerca
Storia del pensiero sociologico
Amicizia e rapporti di intimità
Pubblicazioni
Ghisleni, G. (2011). Anthony Giddens: tempo, spazio e natura nella tarda
modernità. In G. Nuvolati (a cura di), Lezioni di sociologia urbana (pp. 251274). Bologna : Il Mulino.
Ghisleni, G. (2011). Classici e scienza normale: la sociologia fra continuità e
discontinuità. Quaderni di Teoria sociale, 11, 259-278.
Ghisleni, G., Greco, S., & Rebughini, P. (2012). L'amicizia in età adulta.
Legami di intimità e traiettorie di vita. Milano : Franco Angeli.
Ghisleni, G. (2012). Amicizia e legami di coppia. In M. Ghisleni, S. Greco, &
P. Rebughini (a cura di), L'amicizia in età adulta. Legami di intimità e
traiettorie di vita (pp. 74-112). Milano : Franco Angeli.
Progetti/Contratti/Convenzioni
L'amicizia nei giovani studenti universitari [Fondo di Ateneo]
Lucchini Mario
[email protected]
SOCIOLOGIA GENERALE - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E
Insegnamento
COMUNITA' LOCALE (2011/2012)
e corso di
TECNICHE QUANTITATIVE DI ANALISI - CdL MAGISTRALE IN
Laurea
SOCIOLOGIA (2012/2013)
Transizione allo stato adulto
Sistemi complessi e non lineari
Linee di
Epistemologia dei sistemi viventi
Ricerca
Disuguaglianze di salute nell'anzianità
Misurazione multidimensionale del benessere e della deprivazione
Mail
Pubblicazioni
Barone, C., Lucchini, M., & Schizzerotto, A. (2011). Career mobility in Italy: a
206
growth curves analysis of occupational attainment over the 20th century.
European Societies, 13(3), 377-400.
Della Bella, S., Sarti, S., Lucchini, M., & Tognetti, M.G. (2011). A
Comparative Analysis of Inequality in Health Across Europe. Sociological
research online, 16(4).
Della Bella, S., Lucchini, M., Sarti, S., & Tognetti MG (2011). Un analisi
comparata delle disuguaglianze di salute in Europa. In G. Vicarelli (a cura di),
Regolazione e governance nei sistemi sanitari europei. Bologna : Il Mulino.
Sarti, S., Della Bella, S., Lucchini, M., & Tognetti, M.G. (2011). Le
disuguaglianze sociali nella salute: una riflessione sulle basi dati e sugli
indicatori attualmente impiegati in letteratura. Rassegna italiana di
sociologia(4), 681-702.
Assi, J., Lucchini, M., & Spagnolo, A. (2012). Mapping patterns of well-being
and quality of life in extended Europe. International review of economics.
Della Bella, S., Lucchini, M., & Assi, J. (2012). Health Inequality Across
Time: A Growth Curve Analysis of Self Assessed Health in Contemporary
Swittzerland. Schweizerische Zeitschrift fur Soziologie, 38(2), 291-309.
Lucchini, M. (2012). Disuguaglianze sociali, eterogeneità individuali. Milano :
Libreria Cortina.
Progetti/Contratti/Convenzioni
L’analisi quantitativa dei fenomeni sociali: il ruolo dei modelli matematici
[Fondo di Ateneo]
Maneri Marcello
[email protected]
SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE - CdL IN COMUNICAZIONE
Insegnamento
INTERCULTURALE (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE - CdL IN COMUNICAZIONE
Laurea
INTERCULTURALE (2012/2013)
Costruzione sociale dell'immigrazione e della criminalità
Sociologia del razzismo
Linee di
Ricerca
Metodologie di analisi dei testi
Sociologia dei media di informazione
Mail
Pubblicazioni
Maneri, M. (2011). Media discourse on immigration. The translation of control
practices into the language we live by. In S. Palidda (a cura di), Racial
Criminalization of Migrants in the 21st Century (pp. 77-93). Farnham :
Ashgate.
Maneri, M. (2011). Les médias et la guerre aux migrations. In S. Palidda (a
cura di), Migrations Critiques. Repenser les migrations comme mobilités
humaines en Méditerranée (pp. 85-107). Paris : Karthala.
Maneri, M. (2011). I media interculturali: una panoramica dettagliata.
Libertàcivili(2), 21-28.
Maneri, M. (2012). L'immigrato nei media. La traduzione di pratiche di
controllo nel linguaggio in cui viviamo. ANUAC Rivista dell'Associazione
Nazionale Universitaria Antropologi Culturali, 1(1), 24-37.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Immigrazione e sicurezza nei media italiani: la costruzione di un problema
sociale. 1988-2010 [Fondo di Ateneo]
Iniziative
10/11/2011 - Il fascino indiscreto della differenza. Appartenenze e
rappresentazioni oltre il multiculturalismo [Seminario]
207
Marchisio Roberto
[email protected]
SOCIOLOGIA II - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2011/2012)
TEORIE E METODI DEL CONSUMO CULTURALE - CdL MAGISTRALE
Insegnamento IN SOCIOLOGIA (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA - CdL IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE
Laurea
(2012/2013)
TEORIE E METODI DEL CONSUMO CULTURALE - CdL IN
SOCIOLOGIA (Triennale) (2012/2013)
Sacro e forme di spiritualità contemporanea
Linee di
Religione e sfera pubblica
Ricerca
Culture organizzative
Mail
Pubblicazioni
Marchisio, R. (2012). Produrre il sacro. Organizzazione e vita religiosa.
Aracne.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Secolarizzazione in questione [Fondo di Ateneo]
Mingione Terenzio Roberto
Mail
[email protected]
MUTAMENTO SOCIALE - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA
(2011/2012)
SOCIETA' EUROPEE COMPARATE - CdL MAGISTRALE IN
PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI
Insegnamento
SOCIALI (2011/2012)
e corso di
SOCIETA' EUROPEE COMPARATE - CdL MAGISTRALE IN
Laurea
PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI
SOCIALI (2012/2013)
SOCIOLOGIA DELL'INNOVAZIONE - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale)
(2012/2013)
Povertà ed esclusione sociale
Linee di
Sistemi locali di welfare
Ricerca
Problemi urbani e regionali
Pubblicazioni
Facchini, C., & Mingione, E. (2011). Il cambiamento della morfologia sociale
come matrice di nuovi rischi. In Il modello lombardo di Welfare. Continuità,
riassestamenti, prospettive (pp. 17-38). Milano : FrancoAngeli.
Mingione, E. (2011). L'occupazione femminile in Italia e l'immagine distorta
del dato medio nazionale. Italianieuropei, 2011(8).
Andreotti, A.A., & Mingione, E. (2011). La sfida dell'occupazione femminile
in Italia: la spaccatura tra Nord e Sud. In IL lavoro: condizioni, problemi, sfide
(pp. 119-133). Milano : Franco Angeli.
Mingione, E., & Pratschke, J. (2011). Dualism and diversity: a comparative
analysis of unemployment in Italy. In European and Chinese Sociologies. A
New Dialogue (pp. 293-307). Leiden : Brill.
Andreotti, A., Mingione, E., & Polizzi, E. (2012). Local Welfare Systems: A
Challenge for Social Cohesion. Urban studies, 49(9), 1925-1940.
Andreotti, A., & Mingione, E. (2012). The Modernization of Female
Employment in Italy: One Country, Two Patterns. In Trajectories of Female
Employment in the Mediterranean (pp. 38-63). Hampshire : Palgrave
MacMillan.
208
Progetti/Contratti/Convenzioni
Cambiamento sociale, embeddedness dei sistemi locali, differenze e sviluppi
del welfare locale. [Fondo di Ateneo]
Giovani e deficit della rappresentanza: trasformazioni del lavoro e nuovi rischi
sociali a Milano [Nazionali - PRIN]
Iniziative
23/04/2012 - Sud e Nord: politiche di sviluppo rivolte ai luoghi [Seminario]
23/05/2012 - Università fertile: una scommessa politica [Tavola rotonda]
19/03/2012 - Far ripartire la crescita a costo zero [Seminario]
Pisati Maurizio
[email protected]
METODOLOGIA DELLA RICERCA SOCIALE - CdL MAGISTRALE IN
SOCIOLOGIA (2011/2012)
TECNICHE QUANTITATIVE DI RICERCA SOCIALE - CdL IN
Insegnamento
SOCIOLOGIA (Triennale) (2011/2012)
e corso di
METODOLOGIA DELLA RICERCA SOCIALE - CdL IN SOCIOLOGIA
Laurea
(Triennale) (2012/2013)
TECNICHE QUANTITATIVE DI ANALISI - CdL MAGISTRALE IN
SOCIOLOGIA (2012/2013)
Disuguaglianze sociali
Comportamento elettorale
Linee di
Segregazione residenziale
Ricerca
Tecniche di analisi dei dati
Religiosità individuale
Mail
Pubblicazioni
Barbagli, M., & Pisati, M. (2012). Dentro e fuori le mura. Città e gruppi sociali
dal 1400 a oggi. Bologna : Il Mulino.
Progetti/Contratti/Convenzioni
L’analisi quantitativa dei fenomeni sociali: il ruolo dei modelli matematici
[Fondo di Ateneo]
Privitera Walter
Mail
Linee di
Ricerca
[email protected]
Teorie normative della sfera pubblica
Modernità, secolarizzazione e post-secolarismo
Cosmopolitismo e costituzionalismo globale
Sociologia del rischio ambientale
Processi di individualizzazione
Pubblicazioni
Privitera, W. (2012). Ausweg aus dem medialen Populismus? Italiens politische
Kultur am Scheideweg. Kommune, 1.
Privitera, W. (2012). Sfera pubblica e democratizzazione. Milano : Mimesis.
Privitera, W. (2012). Gli usi della sfera pubblica. Milano : Mimesis.
Privitera, W. (2012). Stilprobleme. Zur Epistemologie Michel Foucaults.
Hamburg : CEP Europäische Verlagsanstalt.
Privitera, W. (2012). La critica in sfere pubbliche populiste. quaderni di teoria
sociale, 12.
Privitera, W. (2012). Filosofia politica tra diritto e teoria della società. quaderni
di teoria sociale, 12.
Privitera, W. (2012). Italien im Wandel. Von der Euphorie zum
Metalitätswechsel. Kommune.
209
Progetti/Contratti/Convenzioni
Sfera pubblica populista in Italia [Fondo di Ateneo]
Iniziative
02/02/2011 - La trasformazione della sfera pubblica, tra crisi della politica e
nuove forme di publicness [Seminario]
17/11/2011 - I SEMINARI DI ABCD - Soggettività e laicità. Le donne
protagoniste della sfera pubblica [Convegno nazionale]
07/02/2012 - Individualità, individualismo, individualizzazione. La soggettività
come ambivalenza nella modernità [Seminario]
Quassoli Fabio
[email protected]
METODI E TECNICHE PER LA RICERCA SOCIALE - CdL IN
SOCIOLOGIA (Triennale) (2011/2012)
SOCIETA' MULTICULTURALI - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA
Insegnamento
(2011/2012)
e corso di
METODI E TECNICHE PER LA RICERCA SOCIALE - CdL
Laurea
MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2012/2013)
SOCIETA' MULTICULTURALI - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale)
(2012/2013)
Comunicazione interculturale
Linee di
Migrazioni internazionali
Ricerca
Sicurezza e controllo sociale
Mail
Pubblicazioni
Marzorati, R., & Quassoli, F. (2012). "Risotto and Zighiní?". Milano’s
Lazzaretto between multicultural changes and perceptions of insecurity. In
Selling Ethnic Neighborhoods (pp. 138-155). New York : Routledge.
Quassoli, F. (2011). Goffman: comportamenti in pubblico nello spazio urbano.
In Lezioni di sociologia urbana (pp. 225-249). Bologna : Il Mulino.
Quassoli, F., & Colombo, M. (2012). Professione mediatore: alcune
considerazioni sulla mediazione linguistico-culturale. Mondi migranti, 2012(1),
79-98.
Progetti/Contratti/Convenzioni
La criminalizzazione dell'immigrazione in Italia [Fondo di Ateneo]
Iniziative
10/11/2011 - Il fascino indiscreto della differenza. Appartenenze e
rappresentazioni oltre il multiculturalismo [Seminario]
09/10/2012 - Il sociologo, le sirene e le pratiche di integrazione. Il sociologo, le
sirene e gli avatar [Presentazione (libro, periodico, ricerca)]
17/11/2011 - I SEMINARI DI ABCD - Soggettività e laicità. Le donne
protagoniste della sfera pubblica [Convegno nazionale]
20/11/2012 - Chiedo asilo. La condizione dei rifugiati in Italia [Seminario]
Rossi Paolo
[email protected]
ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI - CdL IN SERVIZIO
Insegnamento
SOCIALE (2011/2012)
e corso di
ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI - CdL IN SERVIZIO
Laurea
SOCIALE (2012/2013)
Mail
Pubblicazioni
Tognetti, M.G., & Rossi, P. (2011). Nuove tecnologie e gruppi di auto mutuo
aiuto. Città in controluce, 83-105.
Rossi, P. (2012). Primo contatto: spazi e pratiche narrative nell'accesso ai
210
servizi sociali. [email protected]@, Rivista Internazionale di Scienze Umane e Sociali,
vol. 10(n° 1).
Rossi, P. (2012). La metamorfosi del segretariato sociale? La riconfigurazione
organizzativa del servizio tra finalità informative ed esigenze di contenimento
della domanda. Autonomie locali e servizi sociali(1), 137-151.
Rossi, P. (2012). Il segretariato sociale e l'accesso ai servizi socio-assistenziali.
Assetti istituzionali, logiche organizzative, pratiche professionali. Milano :
Franco Angeli.
Gatti, D., & Rossi, P. (2011). L'Azienda Speciale: una forma di gestione
associata dei servizi alla persona. Welfare oggi(6), 77-81.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Forme di gestione associata dei servizi sociali: esperienze regionali a confronto
[Fondo di Ateneo]
Iniziative
18/12/2012 - Risposte alla crisi: Il welfare aziendale [Seminario]
Ruspini Elisabetta
[email protected]
GENERI, GENERAZIONI E ISTITUZIONI DELLA VITA - CdL
MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2011/2012)
Insegnamento SOCIOLOGIA - CdL IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE
e corso di
(2011/2012)
Laurea
GENERE E TURISMO - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E COMUNITA'
LOCALE (2012/2013)
GENERI E GENERAZIONI - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2012/2013)
Costruzione sociale delle identità di genere
Nuove maternità e paternità; famiglie monogenitore
Linee di
La dimensione di genere di povertà ed esclusione sociale
Ricerca
Ricerca longitudinale; approccio biografico
Genere e mutamento sociale (femminilità e mascolinità che cambiano)
Mail
Pubblicazioni
Rossi, M., & Ruspini, E. (2011). Sessualità e corso di vita: narrazioni e
prescrizioni mediatiche. In M. Inghilleri, & E. Ruspini (a cura di), Sessualità
narrate. Esperienze di intimità a confronto (pp. 53-77). Milano : FrancoAngeli.
Alberio, M., Arfini, E., Cipolla, C., Inghilleri, M., Magaraggia, S., Operto, S.,
et al. (2011). Sessualità narrate. Esperienze di intimità a confronto (M.
Inghilleri, & E. Ruspini, a cura di). Milano : FrancoAngeli.
Fagiani, M.L., & Ruspini, E. (2011). Maschi alfa, beta, omega. Virilità italiane
tra persistenze, imprevisti e mutamento. Milano : FrancoAngeli.
Ruspini, E. (2011). And yet Something is on the Move: Education for New
Forms of Masculinity and Paternity in Italy. In Men and Masculinities Around
the World. Transforming Men's Practices. (pp. 60-69). Nerw York : Palgrave
MacMillan.
Pringle, K., Hearn, J., Pease, B., & Ruspini, E. (2011). Introduction:
Transforming Men's Practices Around the World. In Men and Masculinities
Around The World. Transforming Men's Practices (pp. 1-13). Nerw York :
Palgrave MacMillan.
Fagiani, M.L., & Ruspini, E. (2011). Introduzione. Dall’alfa all’omega
passando per gli uomini. In Maschi alfa, beta, omega. Virilità italiane tra
persistenze, imprevisti e mutamento (pp. 9-23). Milano : FrancoAngeli.
Ruspini, E. (2011). Mascolinità alfa. Passioni, duelli e (crescenti)
contaminazioni. In Maschi alfa, beta, omega. Virilità italiane tra persistenze,
211
imprevisti e mutamento (pp. 27-46). Milano : FrancoAngeli.
Ruspini, E. (2011). L’uomo casalingo è un ossimoro?. In Maschi alfa, beta,
omega. Virilità italiane tra persistenze, imprevisti e mutamento (pp. 95-112).
MIlano : FrancoAngeli.
Marra, E., & Ruspini, E. (a cura di). (2011). Altri turismi crescono, Turismi
outdoor e turismi urbani. Milano : Franco Angeli.
Marra, E., & Ruspini, E. (2011). Altri turismi crescono - Introduzione. In Altri
turismi crescono, turismi outdoor e turismi urbani (pp. 9-23). Milano : Franco
Angeli.
Ruspini, E., Hearn, J., Pease, B., & Pringle, K. (a cura di). (2011). Men and
masculinities around the world. Transforming men’s practices. New York :
Palgrave MacMillan.
Ruspini, E. (2012). Girls, Boys, Money. Economic Socialisation, Gender and
Generations in Italy. Revue internationale de sociologie, 22(1), 514-529.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Mascolinità italiane.Trasformazioni, pluralizzazioni e processi educativi.
[Fondo di Ateneo]
Iniziative
21/01/2011 - Il Sociologo e le sirene: nuovi paradigmi per la ricerca sociale
[Convegno nazionale]
12/06/2012 - Il Genere nei vecchi e nuovi Media: tra corpi esibiti e corpi subiti
[Seminario]
03/10/2012 - Medieval Women: Life, Death and the Last Will [Seminario]
09/10/2012 - Il sociologo, le sirene e le pratiche di integrazione. Il sociologo, le
sirene e gli avatar [Presentazione (libro, periodico, ricerca)]
08/03/2011 - Le Università milanesi per una nuova cultura di genere
[Seminario]
Sala Emanuela Maria
Mail
[email protected]
METODOLOGIA DELLA RICERCA SOCIALE - CdL IN SERVIZIO
Insegnamento
SOCIALE (2011/2012)
e corso di
METODOLOGIA DELLA RICERCA SOCIALE - CdL IN SERVIZIO
Laurea
SOCIALE (2012/2013)
Pubblicazioni
Fumagalli, L., & Sala, E.M. (2011). The total survey error paradigm and preelection polls: The case of the 2006 Italian general elections [Working paper].
Knies, G., Sala, E.M., & Burton J (2011). Consenting to health record linkage:
Evidence from the British Household Panel Study [Working paper].
Sala, E.M., Uhrig, S., & Lynn, P. (2011). It is time computers do clever things!
The impact of dependent interviewing on interviewer burden. Field methods,
23(1), 3-23.
Uhrig, S., & Sala, E.M. (2011). When change matters: A sociolinguistic
approach to dependent interviewing in the British Household Panel Study.
Sociological methods & research, 40(2), 333-366.
Peter, L., Jäckle, A., Jenkins, S.P., & Sala, E.M. (2012). The Impact of
Questioning Method on Measurement Error in Panel Survey Measures of
Benefit Receipt: Evidence from a Validation Study. Journal of the Royal
Statistical Society. Series A, Statistics in society, 175(1), 289-308.
Sala, E., Burton J, & Knies G (2012). Correlates of obtaining informed consent
to data linkage: respondent, interview and interviewer characteristics.
Sociological methods & research, 41(03), 414-439.
212
Knies, G., Burton, J., & Sala, E.M. (2012). Consenting to health record
linkage: evidence from a multi-purpose longitudinal survey of a general
population. BMC Health Services Research(12), 1-6.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Why may the polls be biased? The case of the 2006 Italian General Elections
[Fondo di Ateneo]
Salamone Antonino
Mail
[email protected]
SOCIOLOGIA - CdL IN SERVIZIO SOCIALE (2011/2012)
Insegnamento
SOCIOLOGIA I - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA - CdL IN SERVIZIO SOCIALE (2012/2013)
Laurea
SOCIOLOGIA I - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2012/2013)
Il pensiero sociologico classico
Linee di
La società postmoderna
Ricerca
Fondamenti e sviluppi della modernità
Pubblicazioni
Salamone, A. (2011). Narrativa d'anticipazione e critica della modernità.
Milano : Elara.
Salamone, A. (2011). Karl Marx: spazio urbano e coscienza di classe. In G.
Nuvolati (a cura di), Lezioni di sociologia urbana (pp. 31-54). Bologna : il
Mulino.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Economia della produzione, economia del consumo: una prospettiva dinamica
[Fondo di Ateneo]
Iniziative
19/06/2012 - Ripensare la cittadinanza, teorie pratiche e rappresentazioni
[Seminario]
29/06/2011 - Un altro Nord è possibile? La questione settentrionale e la Lega
dopo venti anni [Seminario]
Stefanizzi Sonia
[email protected]
METODI E TECNICHE PER LA RICERCA SOCIALE - CdL IN
SOCIOLOGIA (Triennale) (2011/2012)
METODOLOGIA DELLA RICERCA SOCIALE - CdL MAGISTRALE IN
Insegnamento
SOCIOLOGIA (2011/2012)
e corso di
METODI E TECNICHE PER LA RICERCA SOCIALE - CdL
Laurea
MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2012/2013)
METODOLOGIA DELLA RICERCA SOCIALE - CdL IN SOCIOLOGIA
(Triennale) (2012/2013)
Epistemologia, metodologia delle scienze sociali
Mutamento sociale
Linee di
Ricerca
Devianza e sistemi di controllo
Sicurezza sociale e urbana
Mail
Pubblicazioni
Stefanizzi, S. (2011). Leggere la sicurezza urbana attraverso le domande dei
cittadini. Autonomie locali e servizi sociali(2), 253-272.
Stefanizzi, S. (2012). Il ragionamento sociologico. Questioni metodologiche ed
esempi di ricerca. Milano : McGraw-Hill.
Stefanizzi, S. (2012). Il teatro della sicurezza. Attori, pratiche e
rappresentazioni.. Milano : et al Edizioni.
Progetti/Contratti/Convenzioni
213
Convenzione Quadro con EUPOLIS LOMBARDIA per lo svolgimento in
collaborazione di attività di ricerca e di formazione di interesse comune
[Convenzioni - Convenzione quadro]
Il fenomeno della dispersione scolastica come fattore di amplificazione delle
disuguaglianze sociali [Fondo di Ateneo]
Iniziative
04/04/2001 - 04/04/2011 - La sicurezza diseguale [Seminario]
21/02/2011 - Governare con le politiche: risultati di ricerca e interrogativi sulle
metamorfosi del pubblico [Seminario]
09/10/2012 - Il sociologo, le sirene e le pratiche di integrazione. Il sociologo, le
sirene e gli avatar [Presentazione (libro, periodico, ricerca)]
30/06/2011 - Nuove forme di partecipazione dei migranti: dall’integrazione
all’empowerment [Tavola rotonda]
Tosi Simone
[email protected]
SOCIOLOGIA GENERALE - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E
Insegnamento
COMUNITA' LOCALE (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA GENERALE - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E
Laurea
COMUNITA' LOCALE (2012/2013)
Mail
Linee di
Sociologia
Ricerca
Pubblicazioni
politica Movimenti sociali Governo locale Turismo
Tosi, S., Vitale, T., Samorè, F., Migliavacca, M., Caruso, L., Cordella, G., et al.
(2011). Piccolo nord. Scelte pubbliche e interessi privati nell'Alto milanese (S.
Tosi, & T. Vitale, a cura di). Milano-Torino : Bruno Mondadori.
Tosi, S., & Vitale, T. (2011). Osservare la questione settentrionale: politica
della piccola città. In S. Tosi, & T. Vitale (a cura di), Piccolo nord. Scelte
pubbliche e interessi privati nell'Alto milanese (pp. 5-32). Milano-Torino :
Bruno Mondadori.
Vitale, T., & Tosi, S. (2011). Forza e debolezza del governo locale. In S. Tosi,
& T. Vitale (a cura di), Piccolo nord. Scelte pubbliche e interessi privati
nell'Alto milanese (pp. 227-254). Milano : Bruno Mondadori.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Il vino come consumo culturale: una ricerca sulle classificazioni sociali e il
gusto distintivo. [Fondo di Ateneo]
Iniziative
24/01/2012 - I SEMINARI DI ABCD - Il ruolo delle donne nella crisi
alimentare in Argentina [Seminario]
29/06/2011 - Un altro Nord è possibile? La questione settentrionale e la Lega
dopo venti anni [Seminario]
Settore SPS/08 ‐ Sociologia Dei Processi Culturali E Comunicativi Camozzi Ilenya
[email protected]
RELAZIONI INTERCULTURALI - CdL MAGISTRALE IN TURISMO
Insegnamento
TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE (2011/2012)
e corso di
RELAZIONI INTERCULTURALI - CdL MAGISTRALE IN TURISMO
Laurea
TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE (2012/2013)
Mail
214
Pubblicazioni
Camozzi, I. (2011). Migrants' Associations and Attempts to Gain Recognition.
The Case of Milan. Studies in Ethnicity and Nationalism, 11(3), 468-491.
Camozzi, I. (2012). Axel Honneth e la sociologia contemporanea. Un’affinità
quasi elettiva. QUADERNI DI SOCIOLOGIA.
Camozzi, I. (2012). Riconoscimento e sfera della politica: un terreno da
esplorare. QUADERNI DI TEORIA SOCIALE.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Tempo dei giovani e vita quotidiana [Fondo di Ateneo]
Iniziative
10/11/2011 - Il fascino indiscreto della differenza. Appartenenze e
rappresentazioni oltre il multiculturalismo [Seminario]
24/05/2011 - Tempi di vita, tempi delle donne [Seminario]
17/11/2011 - I SEMINARI DI ABCD - Soggettività e laicità. Le donne
protagoniste della sfera pubblica [Convegno nazionale]
09/05/2012 - Condizione giovanile e politiche giovanili nel sud Europa
[Seminario]
Castiglioni Ida
[email protected]
ATTIVITA' PER LA PROVA FINALE - CdL MAGISTRALE IN
PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI
SOCIALI (2011/2012)
RELAZIONI INTERCULTURALI E SALUTE - CdL MAGISTRALE IN
PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI
Insegnamento
SOCIALI (2011/2012)
e corso di
ATTIVITA' PER LA PROVA FINALE - CdL MAGISTRALE IN
Laurea
PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI
SOCIALI (2012/2013)
RELAZIONI INTERCULTURALI - CdL MAGISTRALE IN
PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI
SOCIALI (2012/2013)
Comunicazione interculturale
Gestione del cambiamento in ambito interculturale
Linee di
Ricerca
Embodiment della cultura
Diversity
Mail
Pubblicazioni
Boffi, M., Castiglioni, I., Giasanti, A., & Missoni, E. (2011). Contemporaneous
university as agent for local development. In Yayabociencia 2011.
Castiglioni, I. (2012). Intercultural Learning of Hosting Families. Intercultura,
65(65), 21-28.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Indagine sull’approccio alle relazioni interculturali e sviluppo comunitario in
America Centrale e Sud America [Fondo di Ateneo]
Iniziative
23/11/2012 - 24/11/2012 - Soffocare. Strategie per la sopravvivenza
[Conferenza]
De Leonardis Carla
Mail
[email protected]
Insegnamento
GOVERNANCE E SISTEMI DI WELFARE - CdL IN SOCIOLOGIA
e corso di
(Triennale) (2012/2013)
Laurea
Linee di
Teoria e analisi delle istituzioni in azione
215
Ricerca
Politiche sociali
Trasformazioni del diritto
Welfare locale e democrazia
Pubblicazioni
De Leonardis, O. (2011). Combining or Dividing Citizens. The Politics of
Active Citizenship in Italy. In Participation, Responsibility and Choice.
Summoning the Active Citizen in Western European Welfare States (pp. 127146). Amsterdam : Amsterdam University Press.
De Leonardis, O. (2012). Le istituzioni. Come e perché parlarne. Roma :
Carocci.
De Leonardis, O. (2011). Dividing or Combining citizens. The Politics aof
Active Citiznship in Italy. In Participation, Responsibility and Choice.
Summoning the Active Citizen in Western european Welfare States (pp. 127146). Amsterdam : Amsterdam University Press.
De Leonardis, O., Negrelli, S., & Salais, R. (a cura di). (2012). Democracy and
Capabilities for Voice. Welfare, Work and Public Deliberation in Europe.
Bruxelles : Peter Lang.
De Leonardis, O., & Negrelli, S. (2012). A New Perspective on Welfare
Policies. Why and How Capability for Voice Matters. In Democracy and
Capabilities for Voice (pp. 07-23). Bruxelles : Peter Lang.
de Leonardis O. (2012). Hard Cases. In Search of Capabilities for Voice in Job
Insertion Policies. In Democracy and Capabilities for Voice (pp. 24-46).
Bruxelles : Peter Lang.
De Leonardis, O. (2012). Le sillon que l'on creuse. En explorant une grande
transformation. In Changements et Pensées du changement (pp. 42-60). Paris :
La Découverte.
De Leonardis, O. (2011). La conoscenza che conta. Università e democrazia a
rischio. In La Minerva ferita (pp. 31-42). Napoli : Liguori.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Supporto all’analisi ed elaborazione dei risultati di ricerca del Progetto
“MONITOR: strumenti per applicare la Convenzione Onu sui diritti delle
persone con disabilità” [Contratti su commissione - Ricerca]
basi informative per le politiche pubbliche [Fondo di Ateneo]
Iniziative
29/03/2012 - LA SUSSIDIARIETÀ COME VALORE AGGIUNTO
[Seminario]
30/03/2011 - Imprese globali, attori locali. L'impatto sul territorio delle
ristrutturazioni industriali. [Seminario]
10/02/2011 - Mostra fotografica e discussione del volume "Milano dowtown"
[Conferenza]
09/03/2011 - Come cambia la partecipazione collettiva nell'era dell'antipolitica
e della mediatizzazione della sfera pubblica [Seminario]
02/02/2011 - La trasformazione della sfera pubblica, tra crisi della politica e
nuove forme di publicness [Seminario]
20/02/2012 - Riscrivere il Welfare a partire dai livelli essenziali [Seminario]
25/05/2012 - Partecipazione e rappresentanza della società civile nelle politiche
locali [Presentazione (libro, periodico, ricerca)]
18/05/2011 - Post-democrazia all'italiana. Dalla crisi cognitiva al populismo
[Seminario]
16/06/2011 - Democrazia: riconoscimento e partecipazione [Seminario]
216
Facchini Carla
[email protected]
SOCIOLOGIA DELLA FAMIGLIA - CdL IN SERVIZIO SOCIALE
(2011/2012)
WELFARE - CdL MAGISTRALE IN PROGRAMMAZIONE E GESTIONE
Insegnamento
DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA DELLA FAMIGLIA - CdL IN SERVIZIO SOCIALE
Laurea
(2012/2013)
WELFARE - CdL MAGISTRALE IN PROGRAMMAZIONE E GESTIONE
DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI (2012/2013)
Famiglia e mutamenti demografici
Politiche sociali
Linee di
Professioni sociali
Ricerca
Condizione giovanile
Condizione anziana
Mail
Pubblicazioni
Bifulco, L., Bonetti, P., Cacioppo, M., Campanini, A., Carabelli, C., Degrassi,
L., et al. (2011). Il modello lombardo di Welfare. Continuità, riassestamenti,
prospettive (G. Carabelli, & C. Facchini, a cura di). Milano : FrancoAngeli.
Facchini, C., & Mingione, E. (2011). Il cambiamento della morfologia sociale
come matrice di nuovi rischi. In Il modello lombardo di Welfare. Continuità,
riassestamenti, prospettive (pp. 17-38). Milano : FrancoAngeli.
Facchini, C. (2011). Caratteristiche e specificità del lavoro con gli anziani: il
caso degli Assistenti Sociali. I luoghi della cura, 9(2), 21-22.
Facchini, C. (2011). La città come laboratorio dei mutamenti familiari: il caso
di Milano. In Studiare la famiglia che cambia (pp. 195-221). Roma : Carocci
editore.
Campanini, A., & Facchini, C. (2012). "Una grande intuizione incompiuta". Lo
sguardo degli operatori sociali sulla 328. In I. Colozzi (a cura di), Dal vecchio
al nuovo welfare. Percorsi di una morfogenesi (pp. 151-174). Franco Angeli.
Facchini, C., & Tonon Giraldo, S. (2012). The University Training of Social
Workers: Elements of Innovation, Positive and Critical Aspects in the Case of
Italy. British Journal of Social Work, 42, 1-18.
Facchini, C., Baccella, P., Corno, A., Mazzone, A., & Annoni, G. (2012).
L'autopercezione degli anziani ospedalizzati: analisi di un caso presso l'Unità
Operativa di Geriatria dell'Ospedale San Gerardo di Monza. I luoghi della cura,
1, 12-16.
Campanini, A., & Facchini, C. (2012). Social Work and Social Policy : The
Italian Case. Journal of US- China Public Administration, 9(3), 24-34.
Facchini, C. (2012). La transizione al pensionamento: strategie, vissuti e
mutamenti in atto. In Rapporto sulla città, Milano 2012. Le generazioni che
verranno sono già qui (pp. 81-103). Milano : FrancoAngeli.
Facchini, C., & Ruggeri, F. (2012). Sulla centralità delle professioni sociali:
tensioni e prospettive. Autonomie locali e servizi sociali, 1, 5-19.
Facchini, C. (2012). Professioni sociali, competenze giuridiche e tutela dei
soggetti deboli.. In Elementi di diritto privato e di famiglia. Manuale per
operatori sociali. (pp. 11-24). Milano : FrancoAngeli.
Facchini, C. (2012). Mutamento sociale, mutamento nei servizi, competenze
degli operatori e nuove sfide per l’università. Rivista trimestrale di scienza
della amministrazione, 4, 123-142.
217
Progetti/Contratti/Convenzioni
Servizi sociali e competenze professionali [Fondo di Ateneo]
Iniziative
20/02/2012 - Riscrivere il Welfare a partire dai livelli essenziali [Seminario]
23/04/2012 - Sud e Nord: politiche di sviluppo rivolte ai luoghi [Seminario]
09/07/2012 - Accessibility and Tourism [Tavola rotonda]
09/10/2012 - Il sociologo, le sirene e le pratiche di integrazione. Il sociologo, le
sirene e gli avatar [Presentazione (libro, periodico, ricerca)]
20/01/2012 - Social work research: reasons and peculiarities [Seminario]
14/12/2011 - I SEMINARI DI ABCD - Una prospettiva di genere nell' Italia
unita - Centocinquant'anni. [Seminario]
29/03/2012 - Processo di mutamento sociale in Italia. Uno sguardo di genere
[Tavola rotonda]
15/10/2012 - L’accesso ai servizi socio-assistenziali: quali logiche di
regolazione? [Seminario]
26/10/2012 - Donne nelle carriere scientifiche e mondo universitario.
Partecipazione in crescita, crescita partecipativa? [Seminario]
23/11/2012 - 24/11/2012 - Soffocare. Strategie per la sopravvivenza
[Conferenza]
Grossi Giorgio
[email protected]
SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE - CdL IN SOCIOLOGIA
(Triennale) (2011/2012)
TEORIE E METODI DEL CONSUMO CULTURALE - CdL MAGISTRALE
Insegnamento
IN SOCIOLOGIA (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE - CdL MAGISTRALE IN
Laurea
SOCIOLOGIA (2012/2013)
TEORIE E METODI DEL CONSUMO CULTURALE - CdL IN
SOCIOLOGIA (Triennale) (2012/2013)
La visibilità mediale della leadership; il rapporto tra clima d’opinione e
comportamento elettorale; l’analisi della trasformazione della sfera pubblica
Linee di
nell’epoca della Rete; lo studio del consumo culturale e più in generale
Ricerca
dell’agire di consumo in relazione alle nuove forme di appartenenza sociale;
democrazia e multi-politica.
Mail
Pubblicazioni
Grossi, G. (2011). Sfera pubblica e flussi di comunicazione nell'epoca della
rete. In L. Mosca, & C. Vaccari (a cura di), Nuovi media, nuova politica?
Partecipazione e mobilitazione online (pp. 35-62). Milano : FrancoAngeli.
Grossi, G. (2012). Tre tesi sul rapporto tra "clima d'opinione" e consenso.
Teoria politica, II, 43-55.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Collaborazione scientifica nel settore della ricerca empirica e della formazione
per la realizzazione di indagini e progetti didattici nell’ambito della
comunicazione della scienza, dell’innovazione e della sostenibilità
[Convenzioni - Convenzione di collaborazione scientifica]
Identità nazionale e made-in-Italy attraverso i media: offerta e consumo
culturale [Fondo di Ateneo]
Iniziative
19/01/2011 - SEMINARIO [Presentazione (libro, periodico, ricerca)]
29/03/2011 - Gli anni '80 e i mutamenti socio-politici in un decennio critico
dell'Italia contemporanea. [Presentazione (libro, periodico, ricerca)]
218
30/03/2011 - Imprese globali, attori locali. L'impatto sul territorio delle
ristrutturazioni industriali. [Seminario]
09/03/2011 - Come cambia la partecipazione collettiva nell'era dell'antipolitica
e della mediatizzazione della sfera pubblica [Seminario]
02/02/2011 - La trasformazione della sfera pubblica, tra crisi della politica e
nuove forme di publicness [Seminario]
21/02/2011 - Governare con le politiche: risultati di ricerca e interrogativi sulle
metamorfosi del pubblico [Seminario]
19/01/2011 - L'Italia delle città. Prospettive emergenti per l'analisi della
dimensione della società italiana [Presentazione (libro, periodico, ricerca)]
23/01/2012 - Ridurre il debito pubblico [Seminario]
14/06/2011 - Proletariato : ritorno al futuro? Cambiamenti delle culture del
lavoro e della rappresentanza [Seminario]
08/11/2011 - Invito alla presentazione del Rapporto annuale sull’economia
dell’immigrazione 2011 - Gli stranieri:quale valore economico per la società?
[Tavola rotonda]
09/05/2012 - Condizione giovanile e politiche giovanili nel sud Europa
[Seminario]
16/06/2011 - Democrazia: riconoscimento e partecipazione [Seminario]
03/12/2012 - Il gioco della cultura. Attori, processi. prospettive [Presentazione
(libro, periodico, ricerca)]
29/11/2012 - Il difficile equilibrio tra rischi e opportunità nella Rete per
bambini e adolescenti [Seminario]
Gui Marco
[email protected]
SOCIOLOGIA DELLA CULTURA E DEL TEMPO LIBERO - CdL IN
Insegnamento
SCIENZE DEL TURISMO E COMUNITA' LOCALE (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA DELLA CULTURA E DEL TEMPO LIBERO - CdL IN
Laurea
SCIENZE DEL TURISMO E COMUNITA' LOCALE (2012/2013)
Mail
Pubblicazioni
Gui, M., & Argentin, G. (2011). Digital skills of internet natives: Different
forms of digital literacy in a random sample of northern Italian high school
students. New media & society.
Stanca, L.M., Gui, M., & Gallucci, M. (2011). Attracted but Unsatisfied: The
Effects of Arousing Content on Television Consumption Choices [Working
paper del dipartimento].
Gui, M., & Micheli, M. (2011). I giovani e la disuguaglianza digitale. Il
dibatitto e la situazione in Italia. Città in controluce. Rivista sulla qualità della
vita e il disagio sociale, 19-20.
Gui, M. (2012). Uso di Internet e livelli di apprendimento. Una riflessione sui
sorprendenti dati dell'indagine PISA 2009. Media educatiom, 3(1).
Progetti/Contratti/Convenzioni
Progetto di ricerca sull'universo giovanile nelle scuole superiori lombarde, con
approfondimento su usi e competenze d'uso delle nuove tecnologie della
comunicazione [Contratti su commissione - Ricerca]
Valutazione delle competenze nelle tecnologie dell'informazione e della
comunicazione in merito ai giovani trentini [Contratti su commissione Ricerca]
Identità nazionale e made-in-Italy attraverso i media: offerta e consumo
culturale [Fondo di Ateneo]
Iniziative
219
09/05/2012 - Condizione giovanile e politiche giovanili nel sud Europa
[Seminario]
29/11/2012 - Il difficile equilibrio tra rischi e opportunità nella Rete per
bambini e adolescenti [Seminario]
Leccardi Carmen
[email protected]
MUTAMENTO SOCIALE - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA
(2011/2012)
SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI - CdL IN
Insegnamento
SOCIOLOGIA (Triennale) (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI - CdL
Laurea
MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2012/2013)
SOCIOLOGIA DELL'INNOVAZIONE - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale)
(2012/2013)
Processi di mutamento culturale
Differenze di genere
Linee di
Responsabilità e teoria dell'azione
Ricerca
Rappresentazioni e esperienze del tempo
Condizione giovanile
Mail
Pubblicazioni
Leccardi, C., Rampazi, M., & Gambardella, M.G. (2011). Sentirsi a casa. I
giovani e la riconquista degli spazi-tempi della casa e della metropoli. Novara :
UTET.
Leccardi, C., & Feixa, C. (2011). El concepto de generaciòn en las teorìas
sobre la juventud. Ultima Decada, 19(34), 11-32.
Leccardi, C. (2011). Accélération du temps, crise du futur, crise de la politique.
Temporalités, 13.
LECCARDI, C. (2012). Young People’s Representations of the Future and the
Acceleration of Time. A Generational Approach. Diskurs Kindheits- und
Jugendforschung, 7(1), 59-73.
Leccardi, C., Feixa, C., Kovacheva, S., Reiter, H., & Sekulic, T. (a cura di).
(2012). 1989. Young People and Social Change after the Fall of the Berlin
Wall. Strasburgo : Council of Europe.
Leccardi, C. (2012). Modelli culturali tra ieri e oggi. In Storia della Calabria
moderna e contemporanea (pp. 149-165). Roma-Reggio Calabria : Gangemi.
LECCARDI, C. (2011). Crisis of the Future, Redefining Citizenship and Form
of Cultural Participation by Young People. In City, Youth and Education (pp.
46-51). Barcelona : Asociación Internacional de Ciudades Educadoras.
LECCARDI, C. (2012). Per una ridefinizione dei linguaggi della politica. In Le
passioni della politica (Vol. 2) (pp. 138-147). Roma : Solaris.
LECCARDI, C. (2012). I giovani di fronte al futuro: tra tempo storico e tempo
biografico. In Il futuro nel quotidiano. Studi sociologici sulla capacità di
aspirare (pp. 31-50). Milano : Egea.
LECCARDI, C. (2012). Changing time experience, changing biographies an
new youth values. In Youth Policy in a Changing World. From Theory to
Practice (pp. 225-238). Leverkusen : Barbara Budrich Publishers.
LECCARDI, C., & FEIXA, C. (2012). Introduction. Youth in Transition(s). In
1989 - Young People and Social Change after the Fall of the Berlin Wall (pp.
5-13). Strasbourg : Council of Europe Publishing.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Implementazione dei servizi online dell’Osservatorio permanente sulle
220
dinamiche del mercato del lavoro, dei fabbisogni professionali [Contratti su
commissione - Consulenza]
Tempo dei giovani e vita quotidiana [Fondo di Ateneo]
FAMILYPLATFORM - Social platform on research for families and family
policies [Progetti di Ricerca Finanziati]
Iniziative
11/12/2012 - I SEMINARI DI ABCD - Davanti al voto: come scelgono le
donne? [Seminario]
24/01/2012 - I SEMINARI DI ABCD - Il ruolo delle donne nella crisi
alimentare in Argentina [Seminario]
23/05/2012 - Università fertile: una scommessa politica [Tavola rotonda]
30/05/2012 - Alleanze e differenze nel femminismo transnazionale [Seminario]
12/06/2012 - Il Genere nei vecchi e nuovi Media: tra corpi esibiti e corpi subiti
[Seminario]
19/06/2012 - Il lungo percorso delle donne italiane tra vecchi e nuovi diritti
[Seminario]
03/10/2012 - Medieval Women: Life, Death and the Last Will [Seminario]
09/10/2012 - Il sociologo, le sirene e le pratiche di integrazione. Il sociologo, le
sirene e gli avatar [Presentazione (libro, periodico, ricerca)]
08/03/2011 - Le Università milanesi per una nuova cultura di genere
[Seminario]
20/01/2012 - Social work research: reasons and peculiarities [Seminario]
28/04/2011 - Ipazia D'Alessandria [Conferenza]
10/05/2011 - Le donne reggono il mondo [Tavola rotonda]
24/05/2011 - Tempi di vita, tempi delle donne [Seminario]
30/03/2011 - L’Educazione delle Bambine [Seminario]
31/01/2011 - I SEMINARI DI ABCD - Vita pubblica e opportunità per le
donne in Italia [Seminario]
17/11/2011 - I SEMINARI DI ABCD - Soggettività e laicità. Le donne
protagoniste della sfera pubblica [Convegno nazionale]
14/12/2011 - I SEMINARI DI ABCD - Una prospettiva di genere nell' Italia
unita - Centocinquant'anni. [Seminario]
07/02/2012 - Individualità, individualismo, individualizzazione. La soggettività
come ambivalenza nella modernità [Seminario]
08/03/2012 - Le pensioni e le donne in tempi di crisi economica [Seminario]
29/03/2012 - Processo di mutamento sociale in Italia. Uno sguardo di genere
[Tavola rotonda]
09/05/2012 - Condizione giovanile e politiche giovanili nel sud Europa
[Seminario]
14/05/2012 - “READING THE GLOBAL TURN” [Seminario]
21/06/2011 - I SEMINARI DI ABCD - Per una sociologia politica del corpo
femminile nelle pubblicità [Seminario]
03/12/2012 - Il gioco della cultura. Attori, processi. prospettive [Presentazione
(libro, periodico, ricerca)]
27/11/2012 - I SEMINARI DI ABCD - Tina Modotti e il suo tempo
[Presentazione (libro, periodico, ricerca)]
Navarini Gianmarco
Mail
[email protected]
Insegnamento
SOCIETA' MULTICULTURALI - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA
e corso di
(2011/2012)
Laurea
221
Linee di
Ricerca
SOCIOLOGIA DELLA CULTURA - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale)
(2011/2012)
SOCIETA' MULTICULTURALI - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale)
(2012/2013)
SOCIOLOGIA DELLA CULTURA - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA
(2012/2013)
Cultura e politica: rituali e simboli del potere e dell'azione collettiva
Sociologia clinica: pratiche riflessive nella ricerca-azione
Etnografia culturale, urbana e organizzativa
Analisi del discorso: argomentazione, retorica e dialogo nel discorso pubblico e
nei mass-media
Cultura del vino, analisi sociologica del gusto e analisi sensoriale
Pubblicazioni
Navarini, G. (2011). Recensione di Lynda Dematteo, “L'idiotie en politique.
Subversion et néo-populisme enItalie". Etnografia e ricerca qualitativa, 1, 145146.
Navarini, G. (2012). A century after Durkheim’s Les formes élémentaires de la
vie religieuse: Presentation. Etnografia e ricerca qualitativa, 3(3), 310-317.
Navarini, G., Watts Miller, W., Warfield Rawls, A., Rosati, M., & Baumann,
G. (2012). A century after Durkheim's Les formes élémentaires de la vie
religieuse (G. Navarini, a cura di). Bologna : Il Mulino.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Il vino come consumo culturale: una ricerca sulle classificazioni sociali e il
gusto distintivo. [Fondo di Ateneo]
Iniziative
09/10/2012 - Il sociologo, le sirene e le pratiche di integrazione. Il sociologo, le
sirene e gli avatar [Presentazione (libro, periodico, ricerca)]
29/06/2011 - Un altro Nord è possibile? La questione settentrionale e la Lega
dopo venti anni [Seminario]
Sekulic Tatjana
Mail
[email protected]
Insegnamento
SOCIOLOGIA DELL'EDUCAZIONE - CdL IN
e corso di
FORMAZIONE PRIMARIA V.O. (2011/2012)
Laurea
Linee di
Ricerca
SCIENZE DELLA
Processi di costruzione delle identità collettive e in particolare quelle nazionali
ed etniche
Conflitti identitari e nuove guerre
Diritti umani e umanitarismo
Le società interculturali nel contesto globale
Teorie del totalitarismo e della transizione democratica. Conoscenze specifiche
dei paesi dell'Europa Centrale, Orientale e Balcanica
Pubblicazioni
Leccardi, C., Feixa, C., Kovacheva, S., Reiter, H., & Sekulic, T. (a cura di).
(2012). 1989. Young People and Social Change after the Fall of the Berlin
Wall. Strasburgo : Council of Europe.
Pantò, L., & Sekulic, T. (2012). Born in 1989. European youngsters look to the
future and to the past: Milan and Sarajevo compared. In 1989 : Young people
and social change after the fall of the Berlin Wall (pp. 99-120). Strasbourg :
Council of Europe Publishing.
Sekulic, T. (2011). L'università e le integrazioni europee: le nuove sfide
dell'agire accademico. In La minerva ferita. Crisi e prospettive dell'università
in Italia (pp. 123-134). Napoli : Liguori.
222
Progetti/Contratti/Convenzioni
Dalle rivoluzioni in Europa centrale orientale e balcanica alle rivoluzioni in
Medio-oriente: le risposte dell’Unione Europea dal Trattato di Maastricht ad
oggi. [Fondo di Ateneo]
Iniziative
10/11/2011 - Il fascino indiscreto della differenza. Appartenenze e
rappresentazioni oltre il multiculturalismo [Seminario]
22/11/2011 - Storie di donne umanitarie [Presentazione (libro, periodico,
ricerca)]
Settore SPS/09 ‐ Sociologia Dei Processi Economici E Del Lavoro Andreotti Alberta Argia
Mail
[email protected]
Insegnamento
ORGANIZZAZIONE E CAPITALE SOCIALE - CdL MAGISTRALE IN
e corso di
SCIENZE E GESTIONE DEI SERVIZI (INTERFACOLTA') (2011/2012)
Laurea
Capitale sociale e reti sociali
Middle classes
Linee di
Ricerca
Welfare state
Povertà ed esclusione sociale
Pubblicazioni
Andreotti, A., & Le Galès, P. (2011). Elite, Middle classes and cities. In
Sociology of the European Union (pp. 76-99). Palgrave.
Andreotti, A.A. (2011). Mark Granovetter: spazio sociale e spazio geografico.
In G. Nuvolati (a cura di), Lezioni di sociologia urbana (pp. 205-224). Bologna
: Il Mulino.
Andreotti, A.A., & Mingione, E. (2011). La sfida dell'occupazione femminile
in Italia: la spaccatura tra Nord e Sud. In IL lavoro: condizioni, problemi, sfide
(pp. 119-133). Milano : Franco Angeli.
Andreotti, A., Mingione, E., & Polizzi, E. (2012). Local Welfare Systems: A
Challenge for Social Cohesion. Urban studies, 49(9), 1925-1940.
Andreotti, A., & Fellini, I. (2012). Dentro la crisi: partecipazione e
occupazione femminili in un mercato del lavoro territorialmente diviso.
Sociologia del lavoro, 126(2), 25-38.
Andreotti, A., & Scalmana, L. (2012). Imprenditore e manager: un'integrazione
possibile e necessaria. Quaderni di Management, 55, 7-13.
Andreotti, A., Le Galès, P., & Moreno Fuentes, F. (2012). Transnational
mobility and rootedness: the upper middle classes in European cities. Global
networks.
Andreotti, A.A., Le Galès, P., & Moreno Fuentes, F.J. (2012). Controlling the
Urban Fabric: The Complex Game of Distance and Proximity in E uropean
Upper‐Middle‐Class Residential Strategies. International journal of urban and
regional research, 1-22.
Andreotti, A., & Mingione, E. (2012). The Modernization of Female
Employment in Italy: One Country, Two Patterns. In Trajectories of Female
Employment in the Mediterranean (pp. 38-63). Hampshire : Palgrave
MacMillan.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Una borghesia europea in formazione? [Fondo di Ateneo]
223
Benassi David Amerigo
Mail
[email protected]
WELFARE - CdL MAGISTRALE IN PROGRAMMAZIONE E GESTIONE
Insegnamento
DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI (2011/2012)
e corso di
WELFARE - CdL MAGISTRALE IN PROGRAMMAZIONE E GESTIONE
Laurea
DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI (2012/2013)
Sistemi di welfare
Povertà e disuguaglianza
Linee di
Ricerca
Mutamento sociale
Politiche contro la povertà
Pubblicazioni
Benassi, D.A. (2012). Disuguaglianze nell'accesso al welfare. In D. Checchi (a
cura di), Disuguaglianze diverse (pp. 255-286). Bologna : Il Mulino.
Benassi, D.A. (2011). Recensione di "Social Vulnerability in Europe. The new
Configurations of Social Risks", di Costanzo Ranci (ed). Basingstoke (UK):
Palgrave Macmillan, 2010, xx + 299 pp. Sociologica, 3.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Le discontinuità generazionali nell'accesso alla casa [Fondo di Ateneo]
Butera Federico
[email protected]
FONDAMENTI DI ORGANIZZAZIONE - CdL IN SCIENZE
Insegnamento
DELL'ORGANIZZAZIONE (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ORGANIZZATIVI - CdL MAGISTRALE IN
Laurea
SOCIOLOGIA (2011/2012)
Innovazione e cambiamento nelle organizzazioni
Lavoratori e organizzazione lavoro della conoscenza
Linee di
Ricerca
La responsabilità sociale dell'impresa
Reti di imprese e imprese rete
Mail
Pubblicazioni
Butera, F., & de Witt, G. (2011). Valorizzare il lavoro per rilanciare l'impresa
(F. Butera, & G. de Witt, a cura di). Bologna : Il Mulino.
Butera, F., & De Michelis, G. (a cura di). (2011). L'Italia che compete. L'Italian
way of doing industry. Milano : Franco Angeli.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Migliorare le conoscenze e competenze scientifico e professionale in materia di
processi, organizzazione, organizzazione del lavoro e cambiamento
organizzativo nell'ambito dell'Assessorato e delle Aziende sanitarie siciliane
[Contratti su commissione - Consulenza]
Iniziative
30/03/2011 - Imprese globali, attori locali. L'impatto sul territorio delle
ristrutturazioni industriali. [Seminario]
Catino Maurizio
[email protected]
ORGANIZZAZIONE E CAPITALE SOCIALE - CdL MAGISTRALE IN
SCIENZE E GESTIONE DEI SERVIZI (INTERFACOLTA') (2011/2012)
PROGETTAZIONE DELLE ORGANIZZAZIONI COMPLESSE - CdL IN
Insegnamento
SCIENZE DELL'ORGANIZZAZIONE (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ORGANIZZATIVI - CdL MAGISTRALE IN
Laurea
SCIENZE E GESTIONE DEI SERVIZI (INTERFACOLTA') (2011/2012)
FONDAMENTI DI ORGANIZZAZIONE - CdL IN SCIENZE
DELL'ORGANIZZAZIONE (2012/2013)
Mail
224
Linee di
Ricerca
Teorie dell'organizzazione
Error management ed organizzazioni ad alta affidabilità
Cambiamento organizzativo
Sicurezza ed affidabilità dei sistemi complessi
La gestione dell'inaspettato
Pubblicazioni
Catino, M. (2011). Why do Doctors practice defensive medicine? The sideeffects of medical litigation. Safety science monitor, 15(1), 1-12.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Realizzazione del progetto RFPS-2007-8-645859.3 dal titolo: "Development
and standardization of tools to evaluate and monitor chemotherapeutic risk"
nell'ambito del programma strategico "costruire un sistema di competenze
integrate per migliorare la sicurezza in chemioterapia" [Convenzioni Convenzione di collaborazione scientifica]
La crisi finanziaria e il sistema dei controlli: il ruolo dei gatekeepers [Fondo di
Ateneo]
SICURTEMP: Sicurezza e benessere lavorativo tra vecchi e nuovi contratti
temporanei in Provincia di Trento [Progetti di Ricerca Finanziati]
Coletto Diego
Mail
[email protected]
Insegnamento
ISTITUZIONI POLITICHE
e corso di
(2012/2013)
Laurea
Pubblicazioni
- CdL IN SCIENZE DELL'ORGANIZZAZIONE
Ambrosini, M., Pedersini, R., Coletto, D., & Guglielmi, S. (2011). Crisi
economica e disoccupazione in Lombardia. Intervento presentato a: Il nodo del
lavoro: mercati, trasformazioni, politiche. Convegno nazionale AIS-ELO,
Catania.
Coletto, D. (2011). Grassroots experiences in the informal economy: some
evidences from Porto Alegre, Brazil. In Work in the Americas: Challenges and
Opportunities. ILERA.
Coletto, D. (2011). New and old dilemmas of the informal economy in Latin
America: the case of street vendors in Porto Alegre, Brazil. Intervento
presentato a: Formal, Informal and Criminal Economy, Messina, Italia.
Coletto, D. (2012). The informal economy between market and reciprocity.
Intervento presentato a: International Seminar “The world between crisis and
change”, Conservatoire national des arts et métiers, Parigi, Francia.
Coletto, D. (2011). Italy: Emerging forms of entrepreneurship [Altro].
Coletto, D. (2012). Italy: Public support instruments to support selfemployment and job creation in one-person and micro enterprises [Altro].
Pedersini, R., & Coletto, D. (2012). Italy: Employment and Industrial Relations
in the Hotels and Restaurants sector [Altro].
Coletto, D., Guglielmi, S., & Ambrosini, M. (2012). Crisi economica e
disoccupazione in Lombardia. Sociologia del lavoro(126), 98-114.
Fellini Ivana
ivana.fel[email protected]
SOCIOLOGIA DEL LAVORO - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E
Insegnamento
COMUNITA' LOCALE (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA DEL LAVORO - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E
Laurea
COMUNITA' LOCALE (2012/2013)
Mail
Pubblicazioni
Andreotti, A., & Fellini, I. (2012). Dentro la crisi: partecipazione e
225
occupazione femminili in un mercato del lavoro territorialmente diviso.
Sociologia del lavoro, 126(2), 25-38.
Fellini, I. (2012). Una mappa analitica. In Partite Iva. Il lavoro autonomo nella
crisi italiana (pp. 103-133). Bologna : Il Mulino.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Modelli di occupazione degli immigrati in Europa: varietà di capitalismi o di
regimi di welfare? [Fondo di Ateneo]
Fullin Giovanna
[email protected]
SOCIOLOGIA DEL LAVORO - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale)
Insegnamento
(2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA DEI SISTEMI LAVORATIVI - CdL IN SOCIOLOGIA
Laurea
(Triennale) (2012/2013)
Sociologia del mercato del lavoro
Sociologia delle professioni
Linee di
Strategie di reclutamento
Ricerca
Migrazioni e mercato del lavoro
Occupazioni instabili
Mail
Pubblicazioni
Reyneri, E., & Fullin, G. (2011). Labour market penalties of new immigrants in
new and old receiving West European countries. International migration, 49(1),
31-57.
Fullin, G. (2011). Tra disoccupazione e declassamento occupazionale. La
condizione degli stranieri nel mercato del lavoro italiano. Mondi Migranti.
Rivista di studi e ricerche sulle migrazioni internazionali, 1, 195-228.
Reyneri, E., & Fullin, G. (2011). Ethnic penalties in the transition to and from
unemployment: A West European perspective. International journal of
comparative sociology, 52(4), 247-263.
Fullin, G. (2011). Unemployment trap or high jobturnover? Ethnic penalties
andlabour market transitions in Italy. International journal of comparative
sociology, 52, 284-305.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Gli sbocchi occupazionali degli immigrati nel mercato del lavoro italiano.
Quanto contano il colore della pelle e la religione? [Fondo di Ateneo]
Negrelli Serafino
[email protected]
COESIONE SOCIALE - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2011/2012)
SOCIOLOGIA ECONOMICA E DEL LAVORO - CdL IN SCIENZE
Insegnamento
DELL'ORGANIZZAZIONE (2011/2012)
e corso di
COESIONE SOCIALE - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2012/2013)
Laurea
SOCIOLOGIA ECONOMICA E DEL LAVORO - CdL IN SCIENZE
DELL'ORGANIZZAZIONE (2012/2013)
sociologia economica; trasformazioni del lavoro; processi di ristrutturazione
Linee di
Ricerca
delle imprese; relazioni industriali; gestione delle risorse umane
Mail
Pubblicazioni
Negrelli, S. (2012). Remarks on Deliberative Democracy, Social, and Civil
Dialogue. In Renewing Democratic Deliberation in Europe. The Challenge of
Social and Civil Dialogue (pp. 187-200). Brussels : P.I.E. Peter Lang.
Negrelli, S. (2012). La "capacitè" des travailleurs à etre entendus: les relations
industrielles entre les marchés mondiaux et la régulation sociale. In La
représentation collective des travailleurs. Ses transformations à la lumière du
226
droit comparé (pp. 29-41). Paris : Dalloz.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Implementazione di un prototipo di Rilevatore dei "segnali deboli" del mercato
del lavoro [Contratti su commissione - Consulenza]
Realizzazione dell’Osservatorio permanente sulle dinamiche del mercato del
lavoro, dei fabbisogni professionali e delle attività produttive a Milano
[Contratti su commissione - Ricerca]
LE TRASFORMAZIONI DEL LAVORO DOPO LA CRISI: TRA
ECONOMIA E POLITICA [Fondo di Ateneo]
Servizi Coordinati per l'Assistenza alle Reti Territoriali [Progetti di Ricerca
Finanziati]
Iniziative
07/04/2011 - Migrant workforce in France, Britain and Italy: comparative
perspectives [Seminario]
14/06/2011 - Proletariato : ritorno al futuro? Cambiamenti delle culture del
lavoro e della rappresentanza [Seminario]
19/03/2012 - Far ripartire la crescita a costo zero [Seminario]
18/12/2012 - Risposte alla crisi: Il welfare aziendale [Seminario]
Pacetti Valentina
[email protected]
SOCIOLOGIA DELL'ORGANIZZAZIONE - CdL IN SOCIOLOGIA
Insegnamento
(Triennale) (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA DELL'ORGANIZZAZIONE - CdL MAGISTRALE IN
Laurea
SOCIOLOGIA (2012/2013)
Mail
Linee di
Sociologia dell'organizzazione
Ricerca
Progetti/Contratti/Convenzioni
e sviluppo locale
LE TRASFORMAZIONI DEL LAVORO DOPO LA CRISI: TRA
ECONOMIA E POLITICA [Fondo di Ateneo]
Iniziative
30/03/2011 - Imprese globali, attori locali. L'impatto sul territorio delle
ristrutturazioni industriali. [Seminario]
Reyneri Emilio
[email protected]
SOCIOLOGIA DEI SISTEMI LAVORATIVI - CdL MAGISTRALE IN
SOCIOLOGIA (2011/2012)
Insegnamento SOCIOLOGIA DEL MERCATO DEL LAVORO - CdL IN SOCIOLOGIA
e corso di
(Triennale) (2011/2012)
Laurea
SOCIOLOGIA DEI SISTEMI LAVORATIVI - CdL IN SOCIOLOGIA
(Triennale) (2012/2013)
SOCIOLOGIA II - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2012/2013)
Relazioni tra sociologia ed economia
Politiche del lavoro e dell'occupazione
Linee di
Analisi delle professioni e gestione delle risorse umane
Ricerca
Movimenti migratori
Il mercato del lavoro italiano ed europeo
Mail
Pubblicazioni
Reyneri, E. (2011). Sociologia del mercato del lavoro. I. Il mercato del lavoro
tra famiglia e welfare. Bologna : Il Mulino.
Reyneri, E., & Fullin, G. (2011). Labour market penalties of new immigrants in
new and old receiving West European countries. International migration, 49(1),
227
31-57.
Reyneri, E. (2011). Sociologia del mercato del lavoro. II Le forme
dell'occupazione. Bologna : Il Mulino.
Reyneri, E. (2011). Il mercato del lavoro: cambiamenti e tendenze. In G.
Gosetti (a cura di), Lavoro e lavori (pp. 96-114). Milano : FrancoAngeli.
Reyneri, E. (2011). Competere e morire. La qualità della vita nell'era del lavoro
globale. In L. Fregolent, & P. Pizzo (a cura di), Letture. Sulla complessità dei
territori (pp. 103-112). Milano : FrancoAngeli.
Reyneri, E., & Fullin, G. (2011). Ethnic penalties in the transition to and from
unemployment: A West European perspective. International journal of
comparative sociology, 52(4), 247-263.
Progetti/Contratti/Convenzioni
PROGETTO FORMATEMP – AFOL MILANO [Convenzioni - Convenzione
di collaborazione scientifica]
PROGETTO FORMATEMP - AFOL MILANO [Contratti su commissione Ricerca]
Modelli di occupazione degli immigrati in Europa: varietà di capitalismi o di
regimi di welfare? [Fondo di Ateneo]
Iniziative
30/03/2011 - Imprese globali, attori locali. L'impatto sul territorio delle
ristrutturazioni industriali. [Seminario]
05/03/2012 - Disegnare un mercato del lavoro non duale [Seminario]
14/06/2011 - Proletariato : ritorno al futuro? Cambiamenti delle culture del
lavoro e della rappresentanza [Seminario]
08/11/2011 - Invito alla presentazione del Rapporto annuale sull’economia
dell’immigrazione 2011 - Gli stranieri:quale valore economico per la società?
[Tavola rotonda]
18/12/2012 - Risposte alla crisi: Il welfare aziendale [Seminario]
13/11/2012 - Come cambia l’occupazione con la crisi? Cosa dicono i dati
statistici e i dati amministrativi [Seminario]
Rossi Paolo
[email protected]
ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI - CdL IN SERVIZIO
Insegnamento
SOCIALE (2011/2012)
e corso di
ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI - CdL IN SERVIZIO
Laurea
SOCIALE (2012/2013)
Mail
Pubblicazioni
Tognetti, M.G., & Rossi, P. (2011). Nuove tecnologie e gruppi di auto mutuo
aiuto. Città in controluce, 83-105.
Rossi, P. (2012). Primo contatto: spazi e pratiche narrative nell'accesso ai
servizi sociali. [email protected]@, Rivista Internazionale di Scienze Umane e Sociali,
vol. 10(n° 1).
Rossi, P. (2012). La metamorfosi del segretariato sociale? La riconfigurazione
organizzativa del servizio tra finalità informative ed esigenze di contenimento
della domanda. Autonomie locali e servizi sociali(1), 137-151.
Rossi, P. (2012). Il segretariato sociale e l'accesso ai servizi socio-assistenziali.
Assetti istituzionali, logiche organizzative, pratiche professionali. Milano :
Franco Angeli.
Gatti, D., & Rossi, P. (2011). L'Azienda Speciale: una forma di gestione
associata dei servizi alla persona. Welfare oggi(6), 77-81.
Progetti/Contratti/Convenzioni
228
Forme di gestione associata dei servizi sociali: esperienze regionali a confronto
[Fondo di Ateneo]
Iniziative
18/12/2012 - Risposte alla crisi: Il welfare aziendale [Seminario]
Tognetti Mara Graziella
Mail
[email protected]
LE POLITICHE PER LA SALUTE - CdL MAGISTRALE IN SCIENZE E
GESTIONE DEI SERVIZI (INTERFACOLTA') (2011/2012)
Insegnamento
POLITICA SOCIALE - CdL IN SERVIZIO SOCIALE (2011/2012)
e corso di
RELAZIONI INTERCULTURALI E SALUTE - CdL MAGISTRALE IN
Laurea
SCIENZE E GESTIONE DEI SERVIZI (INTERFACOLTA') (2011/2012)
POLITICA SOCIALE - CdL IN SERVIZIO SOCIALE (2012/2013)
Processi migratori con attenzione alla salute e all'accesso alle risorse di welfare
e alle famiglie
Salute e malattia, sistemi per la salute, politiche sanitarie e medicine
Linee di
Ricerca
complementari
Politiche sociali
Disuguaglianze di salute
Pubblicazioni
Tognetti, M.G. (a cura di). (2011). Famiglie ricongiunte. Esperienze di
ricongiungimento di famiglie del MArocco, del Pakistan,India. Torino : UTET.
Tognetti, M.G. (2011). Le nuove famiglie della migrazione in Italia. In M.G.
Tognetti (a cura di), Famiglie ricongiunte. Esperienze diricongiungimento di
famiglie del Marocco, del Pakistan, India (pp. 3-40). Torino : UTET.
Tognetti, M., & Ornaghi, A. (2011). Searching for Good Health From North
and South Europe. China - USA Business Review, 10(6), 451-459.
Tognetti, M.G. (2011). Gli immigrati tra innovazione organizzativa e
cambiamenti culturali. Sociologia del lavoro(22), 181-193.
Tognetti, M.G., & Rossi, P. (2011). Nuove tecnologie e gruppi di auto mutuo
aiuto. Città in controluce, 83-105.
Tognetti, M.G. (2011). Regional Health Systems and non-conventional
medicine:the situation in Italy. The EPMA Journal.
Tognetti M, & Ornaghi A (2011). Les medicines non conventionnelles et
l'implementation dans les Services Sanitaires Regionaux. In Création et
Innovation.
Tognetti, M.G., & Olivadoti, S. (2011). Services for immigrants in Italy: an aid
for sociology. Intervento presentato a: International seminar sociology and
social work, Lisbona.
Tognetti, M.G. (2011). Le badanti l'accesso e l'uso del welfare sanitario per se
e per il badato. Intervento presentato a: World, wide, women .Globalisation
gender languages, Torino.
Tognetti, M.G., & Roberti di Sarsina, P. (2011). The need for higher education
in the sociology of traditional and non-conventional medicine in Italy: towards
a person-centered medicine. The EPMA Journal.
Tognetti, M.G. (2011). L'altra cura: medicine non convenzionali. Famiglia
oggi.
Della Bella, S., Sarti, S., Lucchini, M., & Tognetti, M.G. (2011). A
Comparative Analysis of Inequality in Health Across Europe. Sociological
research online, 16(4).
Tognetti, M.G., & Ornaghi, A. (2011). Regionalizing Health Systems Public
and Private Mix: The Situation in Italy. Sociology Study, 1(5), 376-388.
229
Della Bella, S., Lucchini, M., Sarti, S., & Tognetti MG (2011). Un analisi
comparata delle disuguaglianze di salute in Europa. In G. Vicarelli (a cura di),
Regolazione e governance nei sistemi sanitari europei. Bologna : Il Mulino.
Sarti, S., Della Bella, S., Lucchini, M., & Tognetti, M.G. (2011). Le
disuguaglianze sociali nella salute: una riflessione sulle basi dati e sugli
indicatori attualmente impiegati in letteratura. Rassegna italiana di
sociologia(4), 681-702.
Tognetti, M.G., & Ornaghi, A. (2012). The "Badanti" (Informal
Carers)phenomenon in Italy: characteristics and peculiarities of access to the
health care system. Journal of intercultural studies, 33(1), 9-22.
Tognetti, M.G. (2011). Le badanti: accesso e uso del welfare sanitario per sé e
per il badato. In T. Caponio, F. Giordano, B. Manetti, & L. Ricaldone (a cura
di), World Wid Women, Globalizzazione,Generi, Linguaggi (pp. 39-50).
Torino : Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne.
Tognetti, M., & Olivadoti, S. (2012). The Role of Social Networks in Health.
Sociology study, 2(1), 60-67.
Tognetti, M.G. (2012). Disuguaglianze di salute e dinamiche migratorie. Salute
e Società(3), 75-94.
Tognetti, M., & Piperno, F. (a cura di). (2012). Welfare Transnazionale. Le
frontiere esterne delle politiche sociali. Roma : Ediesse.
Tognetti, M.G. (2012). Donne e percorsi migratori. Per una sociologia delle
migrazioni. Milano : Francoangeli.
Tognetti, M. (2012). Accesso ai servizi sanitari e costruzione della cittadinanza
dei migranti. Autonomie locali e servizi sociali.
Tognetti M (2012). Le regroupement familial en Italie des adolescentes
d’origine indienne, pakistanaise et marocaine. Migrations Société(141-142).
Biancheri, R., Niero, M., & Tognetti, M.G. (a cura di). (2012). Ricerca e
sociologia della salute fra presente e futuro. Milano : Franco Angeli.
Tognetti, M.G. (2011). Health inequalities and migration dynamics. Salute e
Società(3E).
Tognetti, M. (2012). Badanti and the Changing Role of the Italian Welfare
Regime. In Building a New Europe? Women Migrants from the Easterm
Transregions (pp. 51-63). Helsinki : kikimora-University of Helsinki.
Bertolani, B., Rinaldini, M., & Tognetti, M. (2012). Famiglie ricongiunte: un
articolato processo di negoziazione tra dimensione transnazionale e
stratificazione civica. Sociologia Italiana - AIS Journal of Sociology, 0, 69-87.
Roberti di Sarsina, P., Morandi, A., Alivia, M., Guadagni, P., & Tognetti, M.G.
(2012). Medicine tradizionali e non convenzionali in Italia. Considerazioni su
una scelta sociale per la medicina centrata sulla persone. Advanced therapies,
1, 3-29.
Tognetti, M.G., & Olivadoti, S. (2011). Social Class and Health Inequality in
Italy. Journal of US-China Public Administration, 8(4), 426-437.
Tognetti, M., & Roberti di Sarsina, P. (2011). The need for higher education in
the sociology of traditional and non conventional medicine in Italy: towards a
person centered medecine. The EPMA Journal.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Forme di gestione associata dei servizi sociali: esperienze regionali a confronto
[Fondo di Ateneo]
La costruzione della cittadinanza delle donne immigrate tra attese,
comportamenti e culture organizzative nei servizi sociali e sanitari [Nazionali PRIN]
230
Milano capitale della Charity [Progetti di Ricerca Finanziati]
Iniziative
22/11/2011 - Famiglie ricongiunte e famiglie transnazionali. Nuove prospettive
di ricerca [Seminario]
15/10/2012 - L’accesso ai servizi socio-assistenziali: quali logiche di
regolazione? [Seminario]
18/12/2012 - Risposte alla crisi: Il welfare aziendale [Seminario]
Settore SPS/10 ‐ Sociologia Dell'Ambiente E Del Territorio Boffi Mario
[email protected]
CARTOGRAFIA TEMATICA M - CdL MAGISTRALE IN
BIOSTATISTICA E STATISTICA SPERIMENTALE (2011/2012)
SOCIOLOGIA - CdL IN STATISTICA E GESTIONE DELLE
Insegnamento
INFORMAZIONI (2011/2012)
e corso di
CARTOGRAFIA TEMATICA M - CdL MAGISTRALE IN
Laurea
BIOSTATISTICA E STATISTICA SPERIMENTALE (2012/2013)
SOCIOLOGIA - CdL IN STATISTICA E GESTIONE DELLE
INFORMAZIONI (2012/2013)
Sociologia urbana
Linee di
Sociologia della mobilità
Ricerca
Metodologia analisi spaziale
Mail
Pubblicazioni
Boffi, M., & Pagliarini P (2011). Flussi di mobilità e definizione delle aree
metropolitane (Mobility Flows and the Definition of the Metropolitan Areas).
Sociologia urbana e rurale(94), 62-86.
Boffi, M., Castiglioni, I., Giasanti, A., & Missoni, E. (2011). Contemporaneous
university as agent for local development. In Yayabociencia 2011.
Boffi, M. (2012). Metodo e misurazione dell'accessibilità urbana. In Muoversi
in città. Accessibilità e mobilità nella metropoli contemporanea (pp. 43-60).
Milano : Franco Angeli.
Colleoni, M., Boffi, M., & Lipari, L. (2012). L’accessibilità alle risorse
turistiche dalla prospettiva dello slow tourist. In Le strategie per una
valorizzazione sostenibile del territorio. Il valore della lentezza, della qualità e
dell’identità per il turismo del futuro (pp. 13-27). Milano : Franco Angeli.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Mappatura georeferenziata del sistema dei distretti turistici siciliani e analisi
degli aspetti socio economici e della filiera turistica [Contratti su commissione
- Consulenza]
Contratto tra Università degli Studi di Milano-Bicocca e COnsorzio REcupero
VEtro, ANCITEL Energia e Ambiente [Contratti su commissione - Ricerca]
La mobilità ciclistica a Milano – Aspetti metodologici [Fondo di Ateneo]
Colleoni Matteo
[email protected]
SOCIOLOGIA DEL TURISMO - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E
Insegnamento
COMUNITA' LOCALE (2011/2012)
e corso di
POLITICHE URBANE - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2012/2013)
Laurea
SOCIOLOGIA DEL TURISMO - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E
Mail
231
Linee di
Ricerca
COMUNITA' LOCALE (2012/2013)
Sociologia dell'ambiente e del territorio
Sociologia dei tempi sociali
Mobilità urbana
Politiche temporali urbane
Metodologia della ricerca sociale
Pubblicazioni
Colleoni, M. (2011). Urban Mobility, Accessibility and Social Equity. A
Comparative Study in Four European Metropolitan Areas. In G. Pellegrino (a
cura di), The Politics of Proximity: Mobility and Immobility in Practice (pp.
121-132). London : Ashgate.
Colleoni, M. (2011). Mobilità e società urbana contemporanee. Sociologia
urbana e rurale, 94, 16-29.
Colleoni, M., Castrignanò, M., & Pronello, C. (2012). Muoversi in città.
Accessibilità e mobilità nella metropoli contemporanea. Milano : Franco
Angeli.
Colleoni, M., Boffi, M., & Palvarini, P. (2012). A Gis methodology for
defining the metropolitan areas. The Italian case study. In Planning Support
Tools: Policy Analysis, Implementation and Evaluation Proceedings of the
Seventh International Conference on Informatics and Urban and Regional
Planning INPUT 2012 (pp. 1847-1859). -.
Colleoni, M., Boffi, M., & Lipari, L. (2012). L’accessibilità alle risorse
turistiche dalla prospettiva dello slow tourist. In Le strategie per una
valorizzazione sostenibile del territorio. Il valore della lentezza, della qualità e
dell’identità per il turismo del futuro (pp. 13-27). Milano : Franco Angeli.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Mobilità casa-lavoro e emissioni di inquinanti dei dipendenti delle aziende
pubbliche e private dell’area nost-ovest milanese [Fondo di Ateneo]
Iniziative
06/04/2011 - La mobilità territoriale nelle società contemporanee [Seminario]
24/05/2011 - Tempi di vita, tempi delle donne [Seminario]
Gilli Monica
[email protected]
SOCIOLOGIA DEL TERRITORIO - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E
COMUNITA' LOCALE (2011/2012)
TURISTI E SCENARI TURISTICI - CdL MAGISTRALE IN TURISMO
Insegnamento
TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA DEL TERRITORIO - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E
Laurea
COMUNITA' LOCALE (2012/2013)
TURISTI E SCENARI TURISTICI - CdL MAGISTRALE IN TURISMO
TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE (2012/2013)
Mail
Pubblicazioni
Gilli, M. (2011). Lo sguardo dall’acqua: la crociera fluviale in Europa. In E.
Marra, & E. Ruspini (a cura di), Altri turismi crescono. Turismi outdoor e
turismi urbani (pp. 85-111). Milano : Franco Angeli.
Gilli, M. (2011). Il turismo d’avventura tra gestione del rischio e narrazione del
sé. In E. Marra, & E. Ruspini (a cura di), Altri turismi crescono. Turismi
outdoor e turismi urbani (pp. 69-84). Milano : Franco Angeli.
Marra, E., & Gilli, M. (2012). Il triangolo postindustriale: dal fordismo al
turismo. In La metropoli contemporanea (pp. 75-101). Milano: Guerini.
232
Progetti/Contratti/Convenzioni
Valorizzazione del sistema turistico culturale lombardo [Fondo di Ateneo]
Marra Ezio
[email protected]
MARKETING URBANO - CdL MAGISTRALE IN TURISMO
TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE (2011/2012)
SISTEMI TERRITORIALI URBANI - CdL MAGISTRALE IN TURISMO
TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE (2011/2012)
SOCIOLOGIA DEI SISTEMI TERRITORIALI - CdL MAGISTRALE IN
Insegnamento
TURISMO TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA DEL TERRITORIO - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E
Laurea
COMUNITA' LOCALE (2011/2012)
MARKETING URBANO - CdL MAGISTRALE IN TURISMO
TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE (2012/2013)
SOCIOLOGIA DEL TERRITORIO - CdL IN SCIENZE DEL TURISMO E
COMUNITA' LOCALE (2012/2013)
Marketing Urbano, Turismo, Sociologia Urbana, Marketing Territoriale, ICT e
Linee di
Ricerca
Web 2.0
Mail
Pubblicazioni
Marra, E., & Gilli, M. (2012). Il triangolo postindustriale: dal fordismo al
turismo. In La metropoli contemporanea (pp. 75-101). Milano : Guerini.
Marra, E., & Ruspini, E. (a cura di). (2011). Altri turismi crescono, Turismi
outdoor e turismi urbani. Milano : Franco Angeli.
Marra, E., & Ruspini, E. (2011). Altri turismi crescono - Introduzione. In Altri
turismi crescono, turismi outdoor e turismi urbani (pp. 9-23). Milano : Franco
Angeli.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Valorizzazione del sistema turistico culturale lombardo [Fondo di Ateneo]
Une rete lombarda tra beni culturali e sistema produttivo: un progetto
innovativo di valorizzazione del territorio [Progetti di Ricerca Finanziati]
Iniziative
09/07/2012 - Accessibility and Tourism [Tavola rotonda]
Mugnano Silvia
[email protected]
TURISMO E SVILUPPO LOCALE - CdL MAGISTRALE IN TURISMO
Insegnamento
TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE (2011/2012)
e corso di
TURISMO E SVILUPPO LOCALE - CdL MAGISTRALE IN TURISMO
Laurea
TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE (2012/2013)
Mail
Pubblicazioni
Mugnano, S., & Palvarini, P.G. (2011). La crisi economica e Milano: uno
scenario abitativo a rischio. In R. Lodigiani, M. Garzonio, & M. Vitale (a cura
di), Milano 2011: dentro la crisi e oltre: dare gambe alla speranza. Milano :
Franco Angeli.
Mugnano, S. (2011). Introduzione. Sociologia urbana e rurale, 94.
Mugnano, S. (2012). La ciudad creativa y la ciudad del conoscimento: Milàn y
la economia creativa. In Ciudades Creativas: Ciudadanìa, cultura digital y
emprendimento social (pp. 209-223). Barcelona : Foudaciòn Kreanta.
Mugnano, S., & Palvarini, P.G. (2012). Abitare in una ageing society: Nuovi
bisogni per vecchi abitanti. In Rapporto sulla città, Milano 2012. Le
generazioni che verranno sono già qui (pp. 159-178). Milano : Franco Angeli.
233
Mugnano, S. (a cura di). (2011). Progetta, esponi e visita : mega eventi e grandi
città. Milano : Franco Angeli.
Progetti/Contratti/Convenzioni
La crisi economica. Carriere abitative dei milanesi a rischio. [Fondo di Ateneo]
Nuvolati Giampaolo
Mail
[email protected]
COESIONE SOCIALE - CdL MAGISTRALE IN TURISMO TERRITORIO E
SVILUPPO LOCALE (2011/2012)
SISTEMI TERRITORIALI URBANI - CdL MAGISTRALE IN TURISMO
TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE (2011/2012)
Insegnamento
SOCIOLOGIA DEI SISTEMI TERRITORIALI - CdL MAGISTRALE IN
e corso di
TURISMO TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE (2011/2012)
Laurea
SOCIOLOGIA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO - CdL IN
SOCIOLOGIA (Triennale) (2011/2012)
COESIONE SOCIALE - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2012/2013)
SOCIOLOGIA II - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2012/2013)
Sociologia urbana
Linee di
Sociologia dell'ambiente
Ricerca
Metodologia della ricerca sociale
Pubblicazioni
Chiappero Martinetti, E., Moroni, S., & Nuvolati, G. (2011). Gli spazi della
povertà. Strumenti d’indagine e politiche di intervento. Milano : Bruno
Mondadori.
Nuvolati, G. (2011). The flâneur and the city: object and subject of sociological
analysis. In V. Mele (a cura di), Sociology, aesthetics and the city (pp. 143162). Pisa : Pisa University Press.
Nuvolati, G. (a cura di). (2011). Lezioni di sociologia urbana. Bologna : Il
Mulino.
Nuvolati, G. (2011). Introduzione. In G. Nuvolati (a cura di), Lezioni di
sociologia urbana (pp. 9-30). Bologna : Il Mulino.
Nuvolati, G. (2011). L'evoluzione del flaneur. Verso una esperienza condivisa.
In F. Italiano, & M. Mastronunzio (a cura di), Geopoetiche. Studi di geografia e
letteratura (pp. 145-162). Milano : Unicopli.
Nuvolati, G. (2011). Spazio e povertà: una tipologia per l’analisi della città. In
Gli spazi della povertà. Strumenti di indagine e politiche di intervento (pp. 3142). Milano : Mondadori.
Nuvolati, G., & Maggino, F. (a cura di). (2012). Quality of Life in Italy.
springer.
Progetti/Contratti/Convenzioni
La città contemporanea. Trasformazioni in atto e modalità di analisi dei
fenomeni emergenti in tema di qualità della vita urbana [Fondo di Ateneo]
Iniziative
04/04/2001 - 04/04/2011 - La sicurezza diseguale [Seminario]
06/04/2011 - La mobilità territoriale nelle società contemporanee [Seminario]
07/02/2011 - The Flâneur and the City. Object and Subject of Sociological
Analysis [Seminario]
Vicari Serena
[email protected]
Insegnamento TEORIE URBANE - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2011/2012)
e corso di
SOCIOLOGIA DEI PROCESSI TERRITORIALI - CdL IN SOCIOLOGIA
Laurea
(Triennale) (2012/2013)
Mail
234
Linee di
Ricerca
Analisi comparativa delle trasformazioni urbane
Industrie culturali e sviluppo urbano
Politiche di rigenerazione
Innovazione sociale e iniziative di sviluppo
Turismo urbano
Pubblicazioni
Vicari S. (2011). Jacobs: tra sociologia urbana e urbanistica. In Lezioni di
sociologia urbana. Bologna : il Mulino.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Invenzione di spazio [Fondo di Ateneo]
Piccoli comuni e coesione sociale: politiche e pratiche urbane per l'inclusione
sociale e spaziale degli immigrati [Nazionali - PRIN]
Iniziative
30/03/2011 - Imprese globali, attori locali. L'impatto sul territorio delle
ristrutturazioni industriali. [Seminario]
19/01/2011 - L'Italia delle città. Prospettive emergenti per l'analisi della
dimensione della società italiana [Presentazione (libro, periodico, ricerca)]
Zajczyk Francesca
[email protected]
POLITICHE URBANE - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA (2011/2012)
SERVIZI E DISEGUAGLIANZE URBANE - CdL MAGISTRALE IN
Insegnamento
SCIENZE E GESTIONE DEI SERVIZI (INTERFACOLTA') (2011/2012)
e corso di
POLITICHE URBANE - CdL IN SOCIOLOGIA (Triennale) (2012/2013)
Laurea
SOCIOLOGIA URBANA - CdL MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA
(2012/2013)
Tempo e spazio: la mobilità nelle politiche temporali urbane
Le periferie urbane: le traiettorie di esclusione o inclusione dei quartieri
Linee di
periferici
Ricerca
Donne e potere: il riequilibrio della presenza femminile nell'economia e nella
politica
Mail
Pubblicazioni
Zajczyk, F., Borlini, B.G., & Crosta, F. (2011). La sfida delle giovani donne. I
numeri di un percorso ad ostacoli. Milano : Franco Angeli.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Contratto tra Università degli Studi di Milano-Bicocca e COnsorzio REcupero
VEtro, ANCITEL Energia e Ambiente [Contratti su commissione - Ricerca]
Collaborazione scientifica nell'ambito del progetto “Piano Intercomunale della
Mobilità Sostenibile”finanziato dalla Fondazione Cariplo [Convenzioni Convenzione di collaborazione scientifica]
La crisi economica. Carriere abitative dei milanesi a rischio. [Fondo di Ateneo]
La Stazione ferroviaria come nodo di mobilità e nuovo spazio pubblico urbano
[Nazionali - PRIN]
Iniziative
11/12/2012 - I SEMINARI DI ABCD - Davanti al voto: come scelgono le
donne? [Seminario]
31/01/2011 - I SEMINARI DI ABCD - Vita pubblica e opportunità per le
donne in Italia [Seminario]
14/12/2011 - I SEMINARI DI ABCD - Una prospettiva di genere nell' Italia
unita - Centocinquant'anni. [Seminario]
15/03/2012 - Milano: scenari futuri. Il nuovo Piano di Governo del Territorio
del Comune di Milano (PGT) [Seminario]
235
29/03/2012 - Processo di mutamento sociale in Italia. Uno sguardo di genere
[Tavola rotonda]
Settore SPS/12 ‐ Sociologia Giuridica, Della Devianza E Mutamento Sociale Giasanti Alberto
[email protected]
LE FORME DELLA MEDIAZIONE - CdL MAGISTRALE IN
PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI
SOCIALI (2011/2012)
PLURALISMO GIURIDICO E PLURALISMO CULTURALE - CdL
MAGISTRALE IN PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DELLE
Insegnamento
POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI (2011/2012)
e corso di
LE FORME DELLA MEDIAZIONE - CdL MAGISTRALE IN
Laurea
PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI
SOCIALI (2012/2013)
PLURALISMO GIURIDICO E PLURALISMO CULTURALE - CdL
MAGISTRALE IN PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DELLE
POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI (2012/2013)
Pluralismo giuridico e pluralismo culturale, diversity, migrazioni
Linee di
Cooperazione internazionale
Ricerca
Fenomeni normativi, controllo sociale e carcere
Mail
Pubblicazioni
Giasanti, A., & Missoni, E. (2011). Global health and development as an
interdisciplinary and intercultural opportunity for interuniversity cooperation.
In Atti del II° Congresso Nazionale CUCS sulla Cooperazione Universitaria.
Boffi, M., Castiglioni, I., Giasanti, A., & Missoni, E. (2011). Contemporaneous
university as agent for local development. In Yayabociencia 2011.
Giasanti, A. (2011). Ombre. Il lato oscuro della società e la nuova etica. Milano
: Franco Angeli.
Giasanti, A. (2012). Dix ans de la médiation à l'Université. Réflexions
sociologiques sur la médiation des conflits. In E. Iula, & J. Morineau (a cura
di), Face au conflict: les ressources anthropologiques, sociologiques et
théologiques de la médiation (pp. 21-40). Paris : Médiasèvres.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Convenzione tra l'Università degli Studi di Milano-Bicocca e il Comune di
Vimodrone [Convenzioni - Convenzione di collaborazione scientifica]
Rapporto di collaborazione per la realizzazione di un progetto finalizzato ad
implementare azioni di cittadinanza attiva per la promozione di diritti pieni
[Convenzioni - Convenzione quadro]
L'università come agente di sviluppo locale tra Italia e Cuba [Fondo di Ateneo]
Formazione in policy - making e management per la salute globale [Progetti di
Ricerca Finanziati]
Iniziative
23/11/2012 - 24/11/2012 - Soffocare. Strategie per la sopravvivenza
[Conferenza]
Rossi Eugenio
Mail
[email protected]
GIURIDICA DELLA DEVIANZA E DEL MUTAMENTO
Insegnamento SOCIOLOGIA
236
SOCIALE - CdL IN SERVIZIO SOCIALE (2011/2012)
SOCIOLOGIA GIURIDICA DELLA DEVIANZA E DEL MUTAMENTO
SOCIALE - CdL IN SERVIZIO SOCIALE (2012/2013)
Sociologia della devianza
Sicurezza sociale
Criminologia minorile
e corso di
Laurea
Linee di
Ricerca
Pubblicazioni
Rossi, E., Caiani, C.A., Brambilla, B., Cagnazzi, S., & Bettin, L. (2011).
Ragazzi che educano ragazzi. Un intervento di peer education per la
riparazione del disagio evolutivo (E. Rossi, a cura di). RHO (MI) : Stripes.
Rossi, E. (2011). La nuova declinazione della peer education nell'esperienza di
prevenzione. In Ragazzi che educano ragazzi. Un intervento di peer education
per la riparazione del disagio evolutivo (pp. 19-42). Rho (MI) : Stripes.
Rossi, E. (2012). Gli anziani e la paura del crimine. Pedagogika, XVI, 3, 74-81.
Progetti/Contratti/Convenzioni
L’eroina fumataUn’indagine di approfondimento su uno stile di consumo
giovanile [Fondo di Ateneo]
11.5 Valore Non Impostato Settore ING‐INF/05 ‐ Sistemi Di Elaborazione Delle Informazioni Martini Mattia
Mail
[email protected]
Pubblicazioni
Graziani, C., Martini, M., & Mezzanzanica, M. (2011). Monitoring
geographical mobility from, toward and within a Regional Labour Market: the
case of Lombardy. In Measuring geographical mobility Regional Labour
Market mobility (pp. 189-199). Munchen : Rainer Hampp Verlag.
CAVENAGO, D., & MARTINI, M. (a cura di). (2011). Human capabilities e
sviluppo aziendale. Aracne.
Settore L‐ART/06 ‐ Cinema, Fotografia E Televisione Massarenti Cesare Angelo
Mail
[email protected]
Sistemi interattivi
Multichannel, Multimedia, Cross-Media
Linee di
Ricerca
Sistemi di accesso, schermi
Processi di produzione nei media
Progetti/Contratti/Convenzioni
Sistemi di comunicazione in mobilità: la comunicazione di prossimità e
applicazioni in ambito turistico. [Fondo di Ateneo]
237
Settore M‐GGR/01 ‐ Geografia Pecorelli Valeria
Mail
[email protected]
Settore SECS‐P/06 ‐ Economia Applicata Di Giovinazzo Viviana
Mail
[email protected]
Pubblicazioni
Naimzada, A.K., & Di Giovinazzo, V. (2012). ... Do as the Romans do. A model
of conformity with the endogenous formation of preferences. The Journal of
socio-economics, 41(5), 654-658.
Martinoia Michela
Mail
[email protected]
Progetti/Contratti/Convenzioni
Capitale territoriale: dotazione di risorse e capacità di loro valorizzazione nelle
province italiane [Fondo di Ateneo]
Settore SECS‐P/07 ‐ Economia Aziendale Lal Richa
Mail
[email protected]
Martini Mattia
Mail
[email protected]
Pubblicazioni
Graziani, C., Martini, M., & Mezzanzanica, M. (2011). Monitoring
geographical mobility from, toward and within a Regional Labour Market: the
case of Lombardy. In Measuring geographical mobility Regional Labour
Market mobility (pp. 189-199). Munchen : Rainer Hampp Verlag.
CAVENAGO, D., & MARTINI, M. (a cura di). (2011). Human capabilities e
sviluppo aziendale. Aracne.
Settore SPS/01 ‐ Filosofia Politica Marras Stefano
Mail
[email protected]
Iniziative
20/11/2012 - Chiedo asilo. La condizione dei rifugiati in Italia [Seminario]
238
Settore SPS/04 ‐ Scienza Politica Caruso Loris
Mail
[email protected]
Iniziative
29/06/2011 - Un altro Nord è possibile? La questione settentrionale e la Lega
dopo venti anni [Seminario]
Polizzi Emanuele Maria
Mail
[email protected]
Pubblicazioni
Andreotti, A., Mingione, E., & Polizzi, E. (2012). Local Welfare Systems: A
Challenge for Social Cohesion. Urban studies, 49(9), 1925-1940.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Cambiamento sociale, embeddedness dei sistemi locali, differenze e sviluppi
del welfare locale. [Fondo di Ateneo]
Iniziative
16/06/2011 - Democrazia: riconoscimento e partecipazione [Seminario]
29/06/2011 - Un altro Nord è possibile? La questione settentrionale e la Lega
dopo venti anni [Seminario]
Settore SPS/07 ‐ Sociologia Generale Ballabio Simona
[email protected]
Baroni Walter Stefano
Mail
[email protected]
Mail
Progetti/Contratti/Convenzioni
Il fenomeno della dispersione scolastica come fattore di amplificazione delle
disuguaglianze sociali [Fondo di Ateneo]
Bonizzoni Paola
Mail
[email protected]
Pubblicazioni
Pirola, Y., Della Vedova, G., Biffani, S., Stella, A., & Bonizzoni, P. (2012). A
Fast and Practical Approach to Genotype Phasing and Imputation on a Pedigree
with Erroneous and Incomplete Information. IEEE/ACM Transactions on
Computational Biology and Bioinformatics, 9(6), 1582-1594.
Beretta, S., Bonizzoni, P., Rizzi, R., & Della Vedova, G. (2012).
Reconstructing isoform graphs from RNA-Seq data. In Proceedings - 2012
IEEE International Conference on Bioinformatics and Biomedicine, BIBM
2012 (pp.499-502).
De Lillo Antonio
Mail
Linee di
Ricerca
[email protected]
Mobilità sociale
Stratificazione e classi sociali
Analisi multivariata
Condizione giovanile
239
Pubblicazioni
Arosio, L., Sarti, S., Terraneo, M., & Zoboli, S. (2011). Metodi e tecniche della
ricerca sociale. Manuale d'uso per l'indagine quantitativa (A. de Lillo, a cura
di). Milano-Torino : Pearson.
Iniziative
21/01/2011 - Il Sociologo e le sirene: nuovi paradigmi per la ricerca sociale
[Convegno nazionale]
09/05/2012 - Condizione giovanile e politiche giovanili nel sud Europa
[Seminario]
Domaneschi Lorenzo
Mail
[email protected]
Iniziative
10/11/2011 - Il fascino indiscreto della differenza. Appartenenze e
rappresentazioni oltre il multiculturalismo [Seminario]
09/05/2012 - Condizione giovanile e politiche giovanili nel sud Europa
[Seminario]
19/06/2012 - Ripensare la cittadinanza, teorie pratiche e rappresentazioni
[Seminario]
Filandri Marianna Azzurra
Mail
[email protected]
Progetti/Contratti/Convenzioni
Gli sbocchi occupazionali degli immigrati nel mercato del lavoro italiano.
Quanto contano il colore della pelle e la religione? [Fondo di Ateneo]
Gambardella Maria Grazia
Mail
[email protected]
Iniziative
09/05/2012 - Condizione giovanile e politiche giovanili nel sud Europa
[Seminario]
Giorgi Alberta
Mail
[email protected]
Iniziative
09/03/2011 - Come cambia la partecipazione collettiva nell'era dell'antipolitica
e della mediatizzazione della sfera pubblica [Seminario]
16/06/2011 - Democrazia: riconoscimento e partecipazione [Seminario]
29/06/2011 - Un altro Nord è possibile? La questione settentrionale e la Lega
dopo venti anni [Seminario]
Marcucci Nicola
Mail
[email protected]
Iniziative
07/02/2012 - Individualità, individualismo, individualizzazione. La soggettività
come ambivalenza nella modernità [Seminario]
16/06/2011 - Democrazia: riconoscimento e partecipazione [Seminario]
Martini Mattia
Mail
[email protected]
Pubblicazioni
Graziani, C., Martini, M., & Mezzanzanica, M. (2011). Monitoring
geographical mobility from, toward and within a Regional Labour Market: the
case of Lombardy. In Measuring geographical mobility Regional Labour
Market mobility (pp. 189-199). Munchen : Rainer Hampp Verlag.
240
CAVENAGO, D., & MARTINI, M. (a cura di). (2011). Human capabilities e
sviluppo aziendale. Aracne.
Marzorati Roberta
Mail
[email protected]
Pubblicazioni
Marzorati, R., & Quassoli, F. (2012). "Risotto and Zighiní?". Milano’s
Lazzaretto between multicultural changes and perceptions of insecurity. In
Selling Ethnic Neighborhoods (pp. 138-155). New York : Routledge.
Marzorati, R. (2011). Conflictos en el espacio público y construcción de la
alteridad: una comparación entre barrios en Milán y Barcelona. ACE:
Arquitectura, Ciudad y Entorno(17), 293-315.
Marzorati, R. (2011). Vivere (a) Legnano. In T. Vitale, & S. Tosi (a cura di),
Piccolo Nord. Scelte politiche e interessi privati nell’Alto Milanese (pp. 149175). Milano : Bruno Mondadori.
Progetti/Contratti/Convenzioni
La criminalizzazione dell'immigrazione in Italia [Fondo di Ateneo]
Iniziative
19/01/2011 - L'Italia delle città. Prospettive emergenti per l'analisi della
dimensione della società italiana [Presentazione (libro, periodico, ricerca)]
10/11/2011 - Il fascino indiscreto della differenza. Appartenenze e
rappresentazioni oltre il multiculturalismo [Seminario]
Mozzana Carlotta
Mail
[email protected]
Pubblicazioni
Bifulco, L., & Mozzana, C. (2011). La dimensione sociale delle capacità: fattori
di conversione, istituzioni e azione pubblica. Rassegna italiana di sociologia.
Pisano Carlo Maria
Mail
[email protected]
Iniziative
04/04/2001 - 04/04/2011 - La sicurezza diseguale [Seminario]
Poletti Cristian
Mail
[email protected]
Sarti Simone
Mail
[email protected]
Terraneo Marco
Mail
[email protected]
Pubblicazioni
Zoboli, S., Arosio, L., & Terraneo, M. (2011). Le scelte del ricercatore. In A. de
Lillo, L. Arosio, S. Sarti, M. Terraneo, & S. Zoboli (a cura di), Metodi e
tecniche della ricerca sociale. Manuale d'uso per l'indagine quantitativa (pp.
131-180). Milano : Pearson Education.
Iniziative
09/05/2012 - Condizione giovanile e politiche giovanili nel sud Europa
[Seminario]
Trivellato Paolo
Mail
Linee di
Ricerca
[email protected]
Funzionamento dei sistemi di istruzione universitaria
Condizione degli studenti universitari
Indicatori di literacy
Professione insegnante
241
Pubblicazioni
Triventi, M., & Trivellato, P. (2011). Differentiated Trends in Student Access
and Performance during the “Bologna Process”. The Case of Universities in
Milan. Italian Journal of Sociology of Education, 8(2), 94-113.
Bongini, P., Trivellato, P., & Zenga, M. (2012). MEASURING FINANCIAL
LITERACY AMONG STUDENTS: AN APPLICATION OF RASCH
ANALYSIS. Electronic Journal of Applied Statistical Analysis, Vol 5(3), 425430.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Collaborazione scientifica per elaborazione e analisi dei dati della ricerca PISA
2009 [Convenzioni - Convenzione di collaborazione scientifica]
ESECUZIONE DI UNA CONSULENZA CONCERNENTE "PROGETTO
PER LA RILEVAZIONE ICF- INDICE DI CULTURA FINANZIARIA,
SECONDO METODOLOGIA OCSE" [Contratti su commissione Consulenza]
Università pubbliche e università private in Italia: in che misura e sotto quali
aspetti differiscono? [Fondo di Ateneo]
Triventi Moris
Mail
[email protected]
Pubblicazioni
Triventi, M., & Argentin, G. (2011). Social Inequality in Higher Education and
Labour Market in a Period of Institutional Reforms. Italy, 1992-2007. Higher
education, 61(3), 309-323.
Triventi, M., & Trivellato, P. (2011). Differentiated Trends in Student Access
and Performance during the “Bologna Process”. The Case of Universities in
Milan. Italian Journal of Sociology of Education, 8(2), 94-113.
Triventi, M. (2012). Sistemi universitari comparati. Riforme, assetti
istituzionali e accessibilità agli studenti. Milano : Bruno Mondadori.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Università pubbliche e università private in Italia: in che misura e sotto quali
aspetti differiscono? [Fondo di Ateneo]
Iniziative
09/10/2012 - Il sociologo, le sirene e le pratiche di integrazione. Il sociologo, le
sirene e gli avatar [Presentazione (libro, periodico, ricerca)]
Verdolini Valeria
Mail
[email protected]
Iniziative
04/04/2001 - 04/04/2011 - La sicurezza diseguale [Seminario]
30/06/2011 - Nuove forme di partecipazione dei migranti: dall’integrazione
all’empowerment [Tavola rotonda]
Zoboli Silvia
Mail
[email protected]
Pubblicazioni
Zoboli, S., Arosio, L., & Terraneo, M. (2011). Le scelte del ricercatore. In A. de
Lillo, L. Arosio, S. Sarti, M. Terraneo, & S. Zoboli (a cura di), Metodi e
tecniche della ricerca sociale. Manuale d'uso per l'indagine quantitativa (pp.
131-180). Milano : Pearson Education.
242
Settore SPS/08 ‐ Sociologia Dei Processi Culturali E Comunicativi Cherubini Daniela
Mail
[email protected]
Progetti/Contratti/Convenzioni
Tempo dei giovani e vita quotidiana [Fondo di Ateneo]
Iniziative
10/11/2011 - Il fascino indiscreto della differenza. Appartenenze e
rappresentazioni oltre il multiculturalismo [Seminario]
17/11/2011 - I SEMINARI DI ABCD - Soggettività e laicità. Le donne
protagoniste della sfera pubblica [Convegno nazionale]
09/05/2012 - Condizione giovanile e politiche giovanili nel sud Europa
[Seminario]
19/06/2012 - Ripensare la cittadinanza, teorie pratiche e rappresentazioni
[Seminario]
Fiore Brunella
Mail
[email protected]
Progetti/Contratti/Convenzioni
Servizi sociali e competenze professionali [Fondo di Ateneo]
Magaraggia Sveva Maria
Mail
[email protected]
Progetti/Contratti/Convenzioni
Tempo dei giovani e vita quotidiana [Fondo di Ateneo]
Iniziative
24/05/2011 - Tempi di vita, tempi delle donne [Seminario]
Panto' Letterio
Progetti/Contratti/Convenzioni
Tempo dei giovani e vita quotidiana [Fondo di Ateneo]
Ricci Oscar
Mail
[email protected]
Iniziative
09/05/2012 - Condizione giovanile e politiche giovanili nel sud Europa
[Seminario]
Serenelli Fabio
Mail
[email protected]
Pubblicazioni
Ferri, P.M., Serenelli, F., & Ruggerri, E. (2011). Science Learning Object
Design: an experimental comparison between instructional content formats. In
M.E. Prieto, & V.H. Menéndez (a cura di), Contenidos digitales para la
Educación. Diseño y evaluación (pp. 245-252). Mardid : Ediciones de la
Universidad de Castilla-La Mancha,.
Cavalli, N., Costa, E.I., Ferri, P.M., Mangiatordi, A., Micheli, M., Pozzali, A.,
et al. (2011). Facebook influence on university students' media habits:
qualitative results from a field research. Intervento presentato a: Media in
Transition - unstable platforms: the promise and peril of transition,
Massachusetts Institute of Technology.
Serenelli, F., Ruggeri, E., Mangiatordi, A., & Ferri, P.M. (2011). Applying
Multimedia Learning Theory in Primary School - An Experimental Study about
243
learning Settings using Digital Science Contents. Intervento presentato a:
European Conference on e-Learning ECEL-2011, Brighton Business School,
University of Brighton.
Serenelli, F., & Ruggeri, E. (2011). Apprendimento multimediale e contenuti
interattivi per la scuola primaria: prospettive di ricerca per l'Instructional
Content Design. In Connessi! Scenari di Innovazione nella Formazione e nella
Comunicazione. Milano : Ledizioni.
SERENELLI, F. (2012). Multimedia learning design per il one - to - one
computing. Evidenze sperimentali sull'efficacia dei learning object in contesti
di apprendimento critico. (Tesi di dottorato, Università degli Studi di MilanoBicocca, 2012).
Settore SPS/09 ‐ Sociologia Dei Processi Economici E Del Lavoro Argentin Gianluca
Mail
[email protected]
Pubblicazioni
Gui, M., & Argentin, G. (2011). Digital skills of internet natives: Different
forms of digital literacy in a random sample of northern Italian high school
students. New media & society.
Triventi, M., & Argentin, G. (2011). Social Inequality in Higher Education and
Labour Market in a Period of Institutional Reforms. Italy, 1992-2007. Higher
education, 61(3), 309-323.
Progetti/Contratti/Convenzioni
Gli sbocchi occupazionali degli immigrati nel mercato del lavoro italiano.
Quanto contano il colore della pelle e la religione? [Fondo di Ateneo]
Iniziative
09/05/2012 - Condizione giovanile e politiche giovanili nel sud Europa [Sem.]
Parolin Laura Lucia
Mail
[email protected]
Linee di
Sociologia
Ricerca
Pubblicazioni
dell'Organizzazione, Workplace Studies
Parolin, L.L. (2011). Tecnologia e sapere pratico nella società della conoscenza.
Il caso della telemedicina. Milano : FrancoAngeli.
Perrotta, M., & Parolin, L.L. (2012). On the fringe of parenthood: othering and
otherness in the Italian assisted kinship. AG- About Gender. Rivista
internazionale di studi di genere, 1(2), 101-131.
Parolin, L.L. (2012). La localizzazione dei network innovativi. In Nord. Una
città-regione globale (pp. 133-154). Bologna : Il Mulino.
Gherardi, S., Bruni, A., & Parolin, L.L. (2011). La conoscenza come
realizzazione pratica entro un network di saperi frammentati e spazialmente
distribuiti: il caso della telemedicina. In Pratiche della cognizione. Trento :
Università di Trento Editore.
Zaccaria Daniele
Mail
[email protected]
Progetti/Contratti/Convenzioni
Gli sbocchi occupazionali degli immigrati nel mercato del lavoro italiano.
Quanto contano il colore della pelle e la religione? [Fondo di Ateneo]
244
Settore SPS/10 ‐ Sociologia Dell'Ambiente E Del Territorio Casaglia Anna
Mail
[email protected]
Progetti/Contratti/Convenzioni
Media e geografia [Fondo di Ateneo]
Crosta Francesca
Mail
[email protected]
Pubblicazioni
Zajczyk, F., Borlini, B.G., & Crosta, F. (2011). La sfida delle giovani donne. I
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Garrapa Anna Mary
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Gelmini Francesca
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Manzoni Chiara
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Mazzagatti Loris
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Melzi Clara
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Ortelli Sabrina
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Rieffly Barbara
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Riviere Clement
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Rolfini Irene Maria
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Sanfelici Mara
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Solano Giacomo
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Struffolino Emanuela
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Tommasone Mariangela
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TOMMASONE, M. (2012). Modelli di trasferimento tecnologico in contesti
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Vacca Raffaele
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Progetti/Contratti/Convenzioni
Cambiamento sociale, embeddedness dei sistemi locali, differenze e sviluppi
del welfare locale. [Fondo di Ateneo]
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l'offline. Analisi dei repertori comunicativi nei social network attraverso lo
studio di caso del movimento Viola. (Tesi di dottorato, Università degli Studi di
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12. Partecipazione a Organi SENATO ACCADEMICO: prof. Enzo Mingione (fino a settembre 2011); prof. Antonio de Lillo (fino a giugno 2012); prof.ssa Carla Facchini (fino a settembre 2012). CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE: prof. Mario Boffi; prof.ssa Sonia Stefanizzi. 255
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Relazione attività scientifiche del Dipartimento