Il problema dei termidoriani: conciliare lo smantellamento delle strutture della dittatura giacobina con la
sopravvivenza del ceto politico rivoluzionario. La stabilizzazione interna viene consolidata dai successi esterni.
Resta aperto il conflitto solo con Austria e Inghilterra.
Costituzione dell’anno III. Costituzione antidemocratica e attenta ad evitare i rischi di una dittatura. Due
assemblee legislative: il Consiglio dei Cinquecento e il Consiglio degli Anziani. Il potere esecutivo a un Direttorio
di 5 membri.
 Insurrezione realista (ottobre 1795) repressa dalle truppe governative comandate fra gli altri da Napoleone
 Nel maggio del 1796 viene sventata la congiura degli Eguali che teorizzava la comunità dei beni.
 In seguito al successo della destra filomonarchica nelle elezioni il colpo di stato dell’ottobre 1797 segna
il diretto intervento dell’esercito nella vita politica.
 Politica estera espansionistica: obiettivi espliciti di sfruttamento economico dei territori annessi o alleati.
L’avversario principale era l’Austria. Vittoriose le campagne militari di Bonaparte del ‘96-’97. Con il
trattato di Campoformio (ottobre 1797) ottenne il riconoscimento dell’egemonia francese in Lombardia ed
Emilia e l’annessione del Belgio. All’Austria il Veneto, Istria e Dalmazia (delusione dei patrioti italiani).
 L’organizzazione politica dell’Italia settentrionale ad opera di Napoleone (1796-77): Repubblica
cispadana, Repubblica ligure, Repubblica Cisalpina. Napoleone rientra in Francia nel novembre del 1797;
fra il 1798-99 nascono anche la Repubblica romana e Repubblica partenopea.
 Le Costituzioni di queste repubbliche erano tutte modellate sulla Costituzione del ’95: la soppressione
degli enti religiosi, di maggiorascati e fidecommessi, l’inizio della vendita dei beni nazionali. I provvedimenti
riguardanti l’assetto proprietario nelle campagne restarono solo delle enunciazioni. I ceti popolari restarono
sempre avversi al dominio francese. In particolare nell’Italia meridionale i contadini non videro alcun
vantaggio dal nuovo regime repubblicano: nel giugno del 1799 Napoli fu riconquistata dalle truppe dei
sanfediste e riconsegnata ai Borboni. L’ostilità delle masse contadine erano note anche in Francia (Vandea).
 Napoleone ottiene il consenso per la sua spedizione in Egitto (1798) per colpire gli interessi inglesi, ma la
flotta francese viene distrutta da Nelson. L’Inghilterra dà vita a una nuova coalizione antifrancese.
 L’offensiva austro-russa in Italia apre una nuova crisi politica risolta con un colpo di stato del novembre del
1799 : consolato formato da Sieyes, Ducos e Bonaparte. Come nel ’95 e nel ’97 è decisivo l’esercito.
 L’ascesa al potere di Napoleone viene sancita dalla nuova Costituzione dell’anno VIII che entrò in vigore
nel dicembre del 1799: il potere esecutivo fu rafforzato e interamente attribuito al Primo console che aveva
anche l’iniziativa legislativa e un organismo di sua nomina, il Consiglio di Stato. Si instaura un governo
dittatoriale: il ricorso al plebiscito fu uno dei fattori costitutivi del regime napoleonico.
 L’istituzione dei prefetti fu il principale strumento della centralizzazione burocratica e amministrativa.Lo
Stato allargò il campo delle proprie competenze: attenzione all’istruzione pubblica, i licei avevano il
compito di formare il nuovo ceto dirigente. Allo Stato anche compiti di assistenza sociale e sanitaria.
 Represse le opposizioni il consolidamento del potere napoleonico era legato al raggiungimento della pace.
Nella primavera del 1800 riconquista Milano. Con la pace di Lunéville (1801) l’Austria riconosce la
Repubblica cisalpina. Nel marzo del 1802 pace anche con l’Inghilterra. Si ricompone la frattura con la
Chiesa: con il Concordato del luglio 1801 Pio VII riconosce la Repubblica francese.
 In questa congiuntura a lui favorevole Napoleone propose un plebiscito sulla trasformazione della sua
carica in consolato a vita (1802). La nuova Costituzione (dell’anno X) estende i poteri del Primo console.
Al 1804 risale la promulgazione del Codice civile che aveva l’obiettivo di dare certezza giuridica alle più
importanti conquiste dell’89, quelle relative all’abolizione dei diritti feudali, alle libertà civili, alla difesa
della proprietà. Nel diritto di famiglia: mantenuto il divorzio; tutti i figli hanno accesso all’eredità.
 In Italia la repubblica cisalpina diventa Repubblica italiana (1802). Sventata una congiura anglo-realista
(1804) Napoleone si fa nominare imperatore dei francesi (Costituzione dell’anno XII): incoronazione
del 2 dicembre 1804. Nel 1805 la repubblica italiana diventa regno d’Italia.
 Nel 1805 riprende la guerra per il ricostituirsi di una coalizione antifrancese. Sconfitti gli austro-russi ad
Austerlitz si estese il dominio napoleonico in Italia a Veneto, Dalmazia, Istria, Regno di Napoli assegnato al
fratello Giuseppe; a Luigi l’Olanda. La vittoria inglese a Trafalgar fa naufragare l’ipotesi di invadere
l’Inghilterra. Nel 1806 Napoleone creò la Confederazione del Reno e proclamò la decadenza del Sacro
romano impero; sconfisse la Prussia a Jena e decise il blocco continentale. Con la pace franco-russa di
Tilsit (1807) anche la Russia è nel blocco. Nel luglio del 1808 con la deposizione dei Borboni di Spagna sale
al trono Giuseppe, ma l’esercito francese incontra gravi difficoltà in Spagna. Nuova coalizione e nuova
sconfitta per gli austriaci a Wagram (1809) con ingrandimenti territoriali per l’impero francese (Toscana,
Lazio e Umbria). Le nozze con Maria Luisa d’Asburgo legittimano l’impero napoleonico (1810).
 Campagna di Russia (1812); la Francia sconfitta a Lipsia dalla sesta coalizione antifrancese. Abdicazione di
Napoleone nell’aprile 1814 e ritorno dei Borboni. Congresso di Vienna (novembre 1814), fuga di Napoleone
dall’Elba nel marzo 1815 e definitiva sconfitta a Waterloo nel giugno.
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