Introduzione all’incontro del 22 maggio 2004
I disturbi mentali sono diffusi in tutta la popolazione, in tutte le fasce d’età. Sono spesso associati a
difficoltà nella vita quotidiana, nel lavoro, nei rapporti interpersonali e sono all’origine di alti costi
sociali ed economici per chi ne soffre e per i loro familiari.
Dagli anni 70 ad oggi, numerosi studi hanno rilevato una presenza elevata nella popolazione generale
di disturbi mentali che consente di affermare che nell’arco di un anno il 20-25% delle persone con età
superiore ai 18 anni presenta un disturbo mentale clinicamente significativo.
Entro 2020, in accordo a studi della Banca Mondiale e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, si
prevede che la depressione sarà la causa più importante di disabilità nei paesi industrializzati e dieci
malattie a carico del sistema nervoso centrale fra le quali appunto depressione, schizofrenia, alcolismo,
disturbi bipolari, disturbo ossessivo-compulsivo, renderanno conto del 22% di tutta la disabilità
attribuibile a patologie mediche..
Questi dati aprono una riflessione sulla salute mentale, su quali possono essere i modelli di cura e le
strategie sostenibili per affrontare un problema di sanità pubblica di proporzioni considerevoli anche a
livello delle comunità locali a cui il Dipartimento di Salute Mentale della AOD fa riferimento.
All’interno di questa cornice l’auto-mutuo-aiuto è una modalità di intervento adottata in vari contesti
che favorisce il sostegno emotivo delle persone tramite lo scambio ed il confronto di esperienze di
malattia vissute in prima persona.
L’auto-mutuo-aiuto incoraggia l’attivazione di quelle risorse personali che giocano un ruolo
importante nei percorsi orientati alla guarigione e di recupero della propria autostima e
autodeterminazione.
L’incontro in programma sabato 22 maggio a Leno consentirà di conoscere da vicino con gli
interventi del Dr.Paolo Vanzini e della Dr.ssa Mara Mutti l’esperienza più che decennale dei gruppi di
auto-aiuto che fanno riferimento all’Associazione dei Cavalieri di San Giacomo di Verona e le attività
in corso nel territorio bresciano promosse dall’Associazione AMA di Brescia.
L’incontro sarà anche l’occasione per la presentazione di un corso per facilitatori di gruppi di automutuo-aiuto che il DSM dell’Azienda Ospedaliera di Desenzano in collaborazione con l’Associazione
AMA organizzerà in ottobre presso l’Ospedale di Leno, aperto ad operatori, persone con disturbi
psichici e loro familiari.
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